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Stagione estiva 2015
Opera

Il Barbiere di Siviglia

di Gioachino Rossini

Un caleidoscopio di travestimenti, serenate notturne, equivoci esilaranti e brani celeberrimi. Il Barbiere di Siviglia, leggendariamente composto da Gioachino Rossini in una dozzina di giorni, va in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816. L’esito della serata, uno dei fiaschi più clamorosi della storia forse organizzato dagli ammiratori di Giovanni Paisiello contrariati di vedere il giovane musicista alla prese con un soggetto già affrontato dall’anziano Maestro, amplifica l’inarrestabile popolarità di questo capolavoro. Opera buffa per eccellenza, qui in scena nell’allestimento firmato da Damiano Michieletto, geniale enfant terrible della regia teatrale.

Il Barbiere di Siviglia o sia L'Inutile Precauzione
Melodramma buffo in due atti dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beumarchais
Libretto di Cesare Sterbini
Musica di Gioachino Rossini
Edizione: Edwin Kalmus & Co., Inc., Boca Raton, Florida

Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino / Maggioformazione - 2005

Cantato in italiano

Artisti

Direttore
Alessandro D'Agostini

Regia
Damiano Michieletto

Costumi
Carla Teti

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Rosina
Antoinette Dennefeld /
Lamia Beuque (09,22,28/07)/
Laura Verrecchia (11,25/07; 2,6/09)

Don Bartolo
Filippo Fontana (8,10,23/07;31/08;4/09)/
Alessio Verna

Figaro
Julian Kim (8,10/07;31/08;4/09) /
Vittorio Prato

Almaviva
Francesco Marsiglia (8,10,23/07;31/08;4/09)/
Filippo Adami

Don Basilio
Luca Dall’Amico (8,10,23/07; 31/08; 4/09)/
Gabriele Sagona

Berta
Irene Favro (8,10,23/07; 31/08; 4/09)/
Leonor Bonilla

Fiorello
William Corrò

Un ufficiale
Saverio Bambi
ATTO I

La notte sta volgendo al termine quando, in una piazza di Siviglia, il Conte d’Almaviva con l’aiuto del servo Fiorello e di alcuni musicisti, canta una serenata sotto le finestre dell’amata Rosina. Non ottenendo nessuna risposta dalla ragazza chiede consiglio al barbiere Figaro; egli gli rivela che Don Bartolo, tutore della ragazza, la tiene segregata con l’intento di sposarla. Quando Rosina finalmente si affaccia al balcone, lascia cadere un biglietto in cui domanda il nome dello spasimante. Il Conte, per accertarsi dei reali sentimenti della ragazza, dichiara di essere di umili origini e di chiamarsi Lindoro. L’azione si sposta ora all’interno dell'abitazione di Don Bartolo, dove Rosina consegna a Figaro una lettera per Lindoro. Don Basilio, maestro di musica della ragazza, avverte il tutore dell’arrivo in città del Conte e gli consiglia di inventare qualche calunnia che lo metta in cattiva luce agli occhi di Rosina. L’entrata di Almaviva, travestito su consiglio del barbiere da soldato ubriaco, crea tanto scompiglio da costringere le forze dell’ordine a irrompere sulla scena.



ATTO  II

Il Conte, spacciandosi questa volta per il sostituto di Don Basilio, riesce nuovamente a entrare negli appartamenti di Don Bartolo mentre Figaro, giunto per la rasatura, si impossessa della chiave del terrazzo. Col sopraggiungere del vero maestro di musica la situazione precipita: Don Basilio è messo a tacere in cambio di una borsa d’oro e il tutore, accortosi dell’imbroglio, scaccia il presunto Lindoro. Per fare arrestare il rivale e sposare Rosina, Don Bartolo esce di casa e invia Don Basilio a cercare un notaio. Il Conte, che nel frattempo si è introdotto nuovamente nell'edificio, svela la propria identità alla ragazza e la sposa approfittando dell’arrivo del notaio. Al tutore quindi non resta che accettare le nozze, ben contento di non dover fornire una dote a Rosina.

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GIOACHINO ROSSINI

Nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792, figlio di un suonatore di trombetta e di una cantante. Comincia a studiare clavicembalo e canto a Lugo, per poi iscriversi nel 1806 alle lezioni di violoncello, pianoforte e composizione del Liceo Musicale di Bologna. Debutta nel 1810 con La cambiale di matrimonio al Teatro San Moisè di Venezia, ma i primi grandi successi li ottiene con La pietra del paragone (1812), Tancredi e L’Italiana in Algeri (1813). Assunto dall’impresario Domenico Barbaja come direttore dei teatri napoletani di San Carlo e del Fondo con l’obbligo di scrivere due opere all’anno, compone Otello (1816), Mosè in Egitto (1818), Ermione (1819), Maometto II (1820). A Roma tra il 1816 e il 1817 vanno in scena Il Barbiere di Siviglia e La Cenerentola; sempre nel 1817 è la volta di La Gazza Ladra alla Scala di Milano. Con Guillaume Tell (1829) abbandona il teatro d’opera e si dedica allo Stabat Mater (1841) e alla Petite Messe Solennelle (1863). Muore a Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868.

 
Alessandro_d'Agostini_500x234ALESSANDRO D’AGOSTINI

Nasce nel 1974 e a cinque anni comincia a studiare musica. Si diploma in pianoforte, direzione d’orchestra, musica elettronica e si perfeziona con il compositore Giorgio Nottoli all’Accademia Chigiana di Siena e con il pianista Kostantin Bogino. È inoltre allievo di Piero Bellugi e di Massimo de Bernart, del quale è anche l’ultimo assistente. Nel 2002 debutta alla direzione d’orchestra con Guglielmo Tell nei Teatri del Circuito Lombardo; l’anno successivo dirige la prima esecuzione moderna della commedia in musica di Leonardo Leo Lo matremmonio annascuso, di cui cura personalmente la revisione, al Sassuolo Musica Festival. Sale in seguito sul podio per titoli come Rigoletto, Orfeo ed Euridice, Il Trovatore, Falstaff, L’Arlesiana. Nel 2010 dirige Il barbiere di Siviglia per Maggio Estate.

 
Damiano_Michieletto_500x234DAMIANO MICHIELETTO

Nasce a Venezia nel 1975, città in cui si laurea in Lettere Moderne presso l’Università Ca’ Foscari. Studia regia alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e nel 2003 ottiene l’Irish Times ESB Theatre Award per il suo allestimento di Švanda dudák al Wexford Festival Opera. Vincitore del Premio Franco Abbiati per La gazza ladra coprodotta nel 2007 tra Rossini Opera Festival, Arena di Verona e Finnish National Opera, firma inoltre le regie di Lucia di Lammermoor, Il Corsaro, Luisa Miller e Poliuto per l’Opernhaus Zürich, Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Così fan tutte per il Teatro La Fenice di Venezia, Madama Butterfly per il Teatro Regio di Torino, Un ballo in maschera per il Teatro alla Scala di Milano, La bohème, Falstaff e La Cenerentola per il Festival di Salisburgo.
Date

Mer 8 luglio, ore 20:30
Gio 9 luglio, ore 20:30
Ven 10 luglio, ore 20:30
Sab 11 luglio, ore 20:30
Mer 22 luglio, ore 20:30
Gio 23 luglio, ore 20:30
Sab 25 luglio, ore 20:30
Mar 28 luglio, ore 20:30
Lun 31 agosto, ore 20:30
Mer 2 settembre, ore 20:30
Ven 4 settembre, ore 20:30
Dom 6 settembre, ore 15:30

Prezzi
Platea 1 € 50
Platea 2 € 40
Platea 3 € 30
Palchi / Galleria 1 € 20
Galleria 2 € 15
Visibilità limitata € 10
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-13 e due ore prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni
Dove

Opera di Firenze

Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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