Stagione estiva 2016
Opera

L'elisir d'amore

Gaetano Donizetti

Come conquistare il cuore della bella Adina? Da sempre Nemorino la ama con tutto se stesso ma la ragazza, capricciosa e volubile, sembra preferire la corte dell’arrogante sergente Belcore. L’arrivo del misterioso Dottor Dulcamara dona finalmente una speranza al giovane: tra le fantomatiche pozioni miracolose che l’uomo è venuto a vendere nel villaggio non ci sarà per caso anche un infallibile Elisir d’amore? Il perfetto equilibrio di comicità e tenerezza, la modernità dei suoi personaggi e la splendida partitura di Gaetano Donizetti, in cui è racchiusa tra l’altro la celebre e struggente romanza Una furtiva lagrima, hanno reso questo melodramma giocoso, in scena per la prima volta il 12 maggio 1832 al Teatro alla Canobbiana di Milano, una delle opere più amate di sempre.

Nuovo allestimento

Artisti

Direttore
Alessandro D’Agostini

Regia
Pier Francesco Maestrini

Scene
Juan Guillermo Nova

Costumi
Luca Dall’Alpi

Luci
Bruno Ciulli

Maestro del Coro
Lorenzo Fratini

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Nemorino
Juan Francisco Gatell

Adina
Laura Giordano

Belcore
Biagio Pizzuti

Dulcamara
Marco Filippo Romano

Giannetta
Arianna Donadelli
ATTO I

Affaticati dal lavoro nei campi, i mietitori e la contadina Giannetta riposano all’ingresso della fattoria di Adina; questa sta leggendo in disparte mentre il timido Nemorino, di lei innamorato, la osserva da lontano. Un rullo di tamburi annuncia l’arrivo di un drappello di soldati capitanati da Belcore, un sergente così sfrontato da chiedere immediatamente la mano di Adina. La ragazza temporeggia e a Nemorino, che ancora una volta le ribadisce tutto il suo amore, si dichiara troppo volubile per legarsi a un solo uomo. Poco più tardi compare nel villaggio il Dottor Dulcamara, venditore di un miracoloso elisir capace di guarire ogni malanno. L’ingenuo Nemorino ne approfitta per chiedere un filtro che desti l’amore di Adina ma Dulcamara, che in realtà è un ciarlatano, gli vende del semplice bordeaux, assicurandogli effetti sorprendenti dopo un giorno soltanto. Bevuto il vino e certo del suo successo, Nemorino comincia a trattare Adina con sufficienza. La ragazza, indispettita da questo nuovo atteggiamento, decide che sposerà Belcore quella sera stessa. Nemorino, disperato, supplica inutilmente l’amata di rimandare le nozze al giorno successivo, quando l’elisir avrà finalmente effetto.

 

ATTO II

All’interno della fattoria sono in corso i festeggiamenti per il matrimonio. Nemorino, per accelerare l’effetto dell’elisir, vorrebbe acquistarne un’altra bottiglia; non avendo di che pagarlo è costretto ad accettare il consiglio prontamente suggerito da Belcore: farsi soldato e ottenere venti scudi. Nel frattempo le contadine, appresa la notizia della morte dello zio di Nemorino e dell’immensa eredità destinata al nipote, cominciano a corteggiare il ragazzo, destando la gelosia di Adina. Finalmente la ragazza si accorge di amare Nemorino e, dopo aver riscattato il contratto di arruolamento, gli dichiara il suo amore. A Belcore non resta quindi che rimettersi in cammino con la sua guarnigione mentre Dulcamara attribuisce il lieto fine alla formidabile virtù del suo elisir.
GAETANO DONIZETTI
Nasce a Bergamo il 29 novembre 1797. Di umili origini, riceve i primi insegnamenti musicali alle Lezioni Caritatevoli di Musica di Giovanni Simone Mayr. Dopo un periodo di perfezionamento al Liceo Musicale di Bologna, esordisce nel 1818 con Enrico di Borgogna, per la riapertura del Teatro San Luca di Venezia. Nel 1822 diviene direttore del Teatro San Carlo di Napoli, ruolo che deterrà fino al 1833. Sono anni di frenetica attività compositiva, testimoniati da capolavori come Anna Bolena (1830), L’elisir d’amore (1832),  Lucrezia Borgia (1833), Lucia di Lammermoor (1835), Maria Stuarda (1835), Roberto Devereux (1837). Nel 1835 Gioachino Rossini lo invita a Parigi, dove debutta al Théâtre Italien con Marin Faliero: è la consacrazione internazionale e l’inizio del prolifico legame con la capitale francese per cui compone anche La Fille du régiment (1840) e Don Pasquale (1843). L’8 aprile 1848, reso folle dalla sifilide, muore a Bergamo.

 

ALESSANDRO D’AGOSTINI
Nasce a Frosinone nel 1974 e a cinque anni comincia a studiare musica. Si diploma in pianoforte, direzione d’orchestra, musica elettronica e si perfeziona con il compositore Giorgio Nottoli all’Accademia Chigiana di Siena e con il pianista Kostantin Bogino. È inoltre allievo di Piero Bellugi e di Massimo de Bernart, del quale è anche l’ultimo assistente. Nel 2002 debutta alla direzione d’orchestra con Guglielmo Tell nei Teatri del Circuito Lombardo; l’anno successivo dirige la prima esecuzione moderna dell’opera di Leonardo Leo Lo matremmonio annascuso, di cui cura personalmente la revisione, al Sassuolo Musica Festival. Sale in seguito sul podio per titoli come Orfeo ed Euridice, Il Trovatore, Falstaff. A Firenze dirige Il barbiere di Siviglia nel 2010 e nel 2015 e Fra Diavolo nel 2016.

 

PIER FRANCESCO MAESTRINI
Nasce nel 1965 a Firenze, città in cui segue studia materie umanistiche, chitarra e composizione. Nel 1983 firma la sua prima regia: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini per la Japan Opera Foundation di Tokyo. Vincitore del Premio Internazionale Il Paladino nel 2003 per il suo contributo alla regia nell’opera lirica, collabora con teatri come San Carlo di Napoli, Bol'šoj di Mosca, Opera di Roma, Regio di Parma, Massimo di Palermo, Ópera de Bilbao, Maestranza di Siviglia, Massimo Vincenzo Bellini di Catania, Verdi di Trieste, Israeli Opera di Tel Aviv, Sociale di Rovigo, del Giglio di Lucca. Nel 2002 firma la regia di Manon Lescaut per il Teatro Comunale di Firenze.
Date

Mar 26 luglio, ore 21:15
Mar 19 luglio, ore 21:15
Mer 13 luglio, ore 21:15
Mar 5 luglio, ore 21:15
Dom 26 giugno, ore 21:15
Mer 22 giugno, ore 21:15
Lun 20 giugno, ore 21:15

Prezzi
Settore 1 € 90*
Settore 2 € 60
Settore 3 € 40
Settore 4 € 20
* I biglietti di primo settore includono l'aperitivo di apertura a cura di Procacci, storica bottega fiorentina dal 1885. I famosi panini al tartufo in abbinamento ai vini Marchesi Antinori vi daranno il benvenuto a partire dalle ore 20.15 con accesso esclusivo al Giardino di Boboli (ingresso da Palazzo Pitti).
Dove

Cortile di Palazzo Pitti

Piazza de’ Pitti, 1
50123 Firenze

Dettagli e mappa