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Stagione 2014/15
Opera

La Traviata

DI GIUSEPPE VERDI

Nell’inverno del 1852 Giuseppe Verdi è a Parigi. Qui, al Théâtre du Vaudeville, assiste ad una delle prime rappresentazioni della Dame aux camélias, riduzione teatrale del romanzo di Alexandre Dumas figlio. Il dramma della cortigiana Marguerite Gautier, modellata sulla vera Marie Duplessis, che sfida le convenzioni borghesi e cerca una redenzione nell’amore di Armand, colpisce profondamente il compositore. Il soggetto della nuova opera è quindi deciso e il 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia va in scena La traviata. Ma la censura non può tollerare un realismo tanto scabroso e impone di retrodatare la vicenda in un più rassicurante “1700 circa”. Forse è anche  per questo che la prima si rivela un fiasco. Come scriverà infatti lo stesso Verdi, lamentandosi delle troppe edulcorazioni: “Han fatto la Traviata pura ed innocente. Tante grazie! Una puttana deve essere sempre puttana. Se nella notte splendesse il sole non vi sarebbe più notte.”


La traviata
Opera in tre atti
Libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La dame aux camélias, di Alexandre Dumas figlio
Musica di Giuseppe Verdi


Produzione della Fondazione Pergolesi Spontini


Cantata in italiano. Sovratitoli in inglese e italiano.

Artisti

Direttore
Zubin Mehta


Regia
Henning Brockhaus


Scene
Josef Svoboda


Costumi
Giancarlo Colis


Coreografie
Valentina Escobar


Maestro del Coro
Lorenzo Fratini


Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino


Maggio Danza

Violetta
Eva Mei (01,04,08) / Ekaterina Sadovnikova (02,07)


Alfredo Germont
Ivan Magrì (01,04,08) / Aquiles Machado (02,07)


Giorgio Germont
Paolo Gavanelli (01,04,08) / Simone Piazzola (02,07)


Gastone
Enrico Cossutta


Flora
Anastasia Boldyreva


Barone Douphol
Francesco Verna


Marchese d'Obigny
Italo Proferisce


Dottor Grenvil
Alessandro Spina


Annina
Simona Di Capua


Giuseppe
Davide Cusumano

Commissionario
Nicolò Ayroldi

Servo
Luciano Roberti
ATTO I

È in corso una festa nel salotto parigino della cortigiana Violetta Valery. Il Visconte Gastone de Letorièrs le presenta Alfredo Germont che, da tempo infatuato della padrona di casa, le dedica un brindisi. Mentre gli invitati si spostano nella sala da ballo, Violetta a causa di un improvviso malore è costretta a fermarsi. Alfredo ne approfitta per dichiararle tutto il suo amore; la donna, che in un primo momento lo invita a dimenticarla, gli dona un fiore pregandolo di riportarlo quando sarà appassito, ovvero l’indomani. Rimasta sola, riflette sull’insolito turbamento provocatole da Alfredo mentre da lontano la voce del giovane continua a ribadire il suo amore.



ATTO II

Da qualche mese i due innamorati vivono in campagna. Alfredo, informato dalla domestica Annina che Violetta per avere di che vivere sta vendendo tutti i suoi beni, corre a Parigi in cerca di una soluzione. Nel frattempo si presenta Giorgio Germont, padre del giovane: l’onore della famiglia è in pericolo e la condotta di Alfredo sta minacciando le nozze della sorella. Violetta accetta di sacrificarsi e lascia l’amato con la scusa di voler tornare alla sua vecchia vita. Alfredo, consolato dal padre, scopre un invito per una festa dall’amica Flora Bervoix e decide di parteciparvi. Qui compare Violetta assieme al barone Douphol, suo antico amante. Alfredo, di fronte a tutti, annuncia di voler saldare i suoi debiti con la donna e le getta il denaro appena vinto al tavolo da gioco. Violetta sviene e Alfredo, dopo essere stato rimproverato dal padre, esce tra il disprezzo generale.



ATTO III

Violetta giace nella sua camera da letto, vegliata da Annina. A questa il medico rivela che alla padrona, malata di tisi, non restano che poche ore di vita. Violetta, sconsolata, rilegge la lettera che le ha inviato Germont per avvisarla di aver confessato ogni cosa al figlio. Finalmente giunge Alfredo e i due, riabbraciandosi, sognano un futuro insieme lontano da Parigi; accorre anche Germont ma ormai è tardi e Violetta, dopo aver donato un suo ritratto all’amato, muore.

Giuseppe VerdiGIUSEPPE VERDI

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce a Le Roncole di Busseto, vicino Parma, il 10 ottobre 1813. Riceve i primi rudimenti di musica suonando l’organo della locale parrocchia e nel 1832, grazie al mecenatismo di Antonio Barezzi, può trasferirsi a Milano, nonostante non sia ammesso al Conservatorio. Oberto conte di San Bonifacio, la sua prima opera, va in scena con discreto successo alla Scala nel 1839 ma è Nabucco, tre anni più tardi, il primo grande trionfo. Dopo tanti capolavori, tra cui Ernani (1844) e Macbeth (1847), tra il 1851 e il 1853 nasce la cosiddetta “trilogia popolare”: RigolettoIl trovatore e La traviata. Arrivano importanti commissioni anche dall’estero: Les vêpres siciliennes(Parigi, 1855), La forza del destino (San Pietroburgo, 1862), Don Carlos (Parigi, 1867) e Aida (Il Cairo, 1871). Dopo la Messa di Requiem (1874), Otello (1887) e Falstaff(1893), muore a Milano il 27 gennaio 1901.



Henning BrockhausHENNING BROCKHAUS

Nasce a Plettenberg, in Germania. Nel 1965 si diploma in lingue e intraprende gli studi musicali alla Nordwestdeutsche Musikakademie di Detmold dove si diploma in clarinetto e segue corsi di composizione. Prosegue quindi gli studi alla Freie Universität di Berlino studiando psicologia, filosofia e scienza del teatro. Nel 1975 conosce Giorgio Strehler, di cui diventerà stretto collaboratore. Dal 1984 al 1989 è drammaturgo e regista stabile al Théâtre de l’Odéon di Parigi. Tra i suoi lavori più acclamati compaiono RigolettoLa traviataLucia di LammermoorAttila e Madama Butterfly per il Macerata Opera Festival, Otello per il Teatro Comunale di Bologna e Macbeth ed Elektra per il Teatro dell’Opera di Roma. Docente allo IUAV di Venezia e all’Accademia di Belle Arti di Macerata, nel 2004 fonda la Bottega del Teatro Musicale, prima scuola di regia del teatro musicale. Riceve il Premio Abbiati della critica musicale italiana perLa traviata ed El Cimarrón.

Note di regia


di Henning Brockhaus


Lo specchio riflette l’azione scenica. Le singole scene sono invece dipinte su grandi teli che giacciono a terra come enormi tappeti sopra i quali si muovono gli attori: un sipario teatrale, un collage di varie pitture con motivi erotici tratti da stampe di fine Ottocento, una casa fuori Parigi, un campo di margherite, un collage di immagini tratte da un album di famiglia, i lampadari del casinò di Montecarlo. Quando alla fine non ci saranno più immagini e il pavimento rimarrà desolatamente nudo, vorrà dire che il tempo delle illusioni è finito. All'inizio, quando lo spettatore viene dentro il Teatro, lo specchio è appoggiato per terra, poi prima che cominci la musica lo specchio si alza lentamente e si bagna di luce, mostrando nel suo percorso di salita un sipario teatrale che sembra nascere dal nulla. Il senso simbolico di questo inizio richiama l'idea di un libro che viene aperto, una storia che viene rivista, una memoria che si apre. Poi, quando lo specchio è a 45°, lo spettatore vede la scena orizzontalmente ma vede anche la riflessione verticale nel quale tutto l’accaduto è visto da sopra; questa visione è del tutto inedita nel teatro e sembra offrire delle informazioni in più, quasi non lecite. Alla fine dell’opera lo specchio si dispone a novanta gradi rispetto al palcoscenico in maniera che tutta la platea ed i palchi vengano riflessi dentro la storia che sta per terminare. Lo specchio, incontrovertibilmente e senza scampo, catapulta il pubblico nell'azione, confondendo vittima e colpevole, tutti noi oggi responsabili nei confronti di quel mondo di “deboli” di cui anche Violetta faceva parte.
Date

Mer 1 aprile, ore 20:30
Gio 2 aprile, ore 20:30
Sab 4 aprile, ore 15:30
Mar 7 aprile, ore 20:30
Mer 8 aprile, ore 20:30

Prezzi
Platea 1 € 100
Platea 2 € 80
Platea 3 € 60
Palchi / Galleria 1 € 35
Galleria 2 € 20
Visibilità limitata € 10
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni
Dove

Opera di Firenze

Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

Dettagli e mappa
Oltre il sipario
GUIDE ALL'ASCOLTO

1 aprile, ore 19.45
2 aprile, ore 19.45
4 aprile, ore 14.45
7 aprile, ore 19.45
8 aprile, ore 19.45