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Stagione 2015/16
Opera

La voix humaine / Suor Angelica

Francis Poulenc / Giacomo Puccini

Due drammi esistenziali femminili: l’abbandono da parte di un amante nel monologo di Poulenc, tratto da una pièce teatrale di Jean Cocteau; la maternità negata nell’opera di Puccini, secondo pannello del Trittico composto per il Metropolitan di New York. Due donne che reagiscono con gesti estremi alle prove a cui vengono sottoposte dalla vita. Due straordinarie partiture del Novecento concepite a distanza di molti anni, la prima nel 1959, la seconda nel 1918, ma ugualmente inquiete nella loro elegante compostezza formale.

La voix humaine
Tragédie lyrique in atto unico
Musica di Francis Poulenc
Libretto di Jean Cocteau

Suor Angelica
Opera lirica in un atto
Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Giovacchino Forzano
In coproduzione con il Teatro Regio di Torino e il Teatro San Carlo di Napoli

Artisti

La voix humaine

Direttore
Xǔ Zhōng

Soprano
Annick Massis
Suor Angelica

Direttore
Xǔ Zhōng

Regia e scene
Andrea De Rosa

Costumi
Alessandro Ciammarughi

Luci
Pasquale Mari

Maestro del Coro
Lorenzo Fratini

Orchestra, Coro e Coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino
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Suor Angelica
Amarilli Nizza

La zia Principessa
Anna Maria Chiuri

La suora infermiera
Valeria Tornatore

La suora zelatrice
Silvia Beltrami

Suor Genovieffa
Patrizia Cigna

La maestra delle novizie
Claudia Marchi

La badessa
Romina Tomasoni

Suor Dolcina
Marta Calcaterra

Suor Osmina
Elisabetta Ermini

Prima sorella cercatrice
Irene Molinari

Seconda sorella cercatrice
Tonia Langella

Prima Conversa
Simona Di Capua

Seconda Conversa
Silvia Mazzoni

Una novizia
Paola Leggeri

La voix humaine


L'opera è il racconto di una telefonata e delle sue interruzioni. Una donna racconta all’uomo che è lontano da lei da alcuni giorni, la sua giornata trascorsa con un’amica, ma l’atmosfera si fa presto tesa a causa delle risposte che arrivano dall’altro capo del filo. La discussione prende a svolgersi sul doppio registro delle parole e dei toni di voce, facendoci intuire che tra i due è in corso il tentativo di smascherare le reciproche bugie. A contribuire alle incomprensioni sono i disturbi che la donna afferma di sentire sulla linea, e che sembrano dare il senso di una distanza più affettiva che fisica. Dopo un’interruzione, i due riprendono a discutere direttamente sulle loro menzogne. La donna confessa di non essere stata da un’amica la sera prima, ma di non aver fatto altro che attendere una sua telefonata. Poi, nel tentativo di immergersi in un sonno senza sogni, aveva ingerito una dose massiccia di sonniferi; spaventata, aveva chiesto soccorso telefonando all’amica, che era sopraggiunta in suo aiuto con un medico alle quattro del mattino. Mentre racconta, scoppia a piangere e confessa tutto il suo tormento per l’assenza dell’uomo. La conversazione assume sempre più un tono disperato e dopo aver cercato di coinvolgere emotivamente l'uomo nel proprio dolore capisce che è impossibile ristabilire un vero dialogo con lui. Il legame si è spezzato, e con esso la telefonata, che si chiude con un affranto «je t’aime» della donna, la cui risposta è affidata all’orchestra.

 

Suor Angelica


Atto unico

La preghiera. Il sipario si apre su un tramonto di primavera. Le suore sono in chiesa e cantano. Due converse, in ritardo, entrano in chiesa. Anche suor Angelica è in ritardo e prima di entrare si inginocchia e bacia la terra in atto di penitenza. Terminata la funzione, le sorelle escono e vengono benedette dalla badessa.
Le punizioni. La suora zelatrice rimprovera le due converse ritardatarie che, per punizione, devono recitare venti volte una preghiera. Suor Angelica non viene punita perché ha fatto atto di contrizione. Anche suor Lucilla, che ha riso, e suor Osmina – che aveva nascosto due rose nelle maniche –, vengono punite.
La ricreazione. Le suore si sparpagliano per il chiostro; suor Angelica cura erbe e fiori. Suor Genovieffa confessa di avere un desiderio: prima di prendere i voti era pastora e le piacerebbe accarezzare un agnellino. Le sorelle domandano a suor Angelica se ha dei desideri e lei risponde di no; a bassa voce le suore commentano che la sua è una bugia, perché tutti sanno che lei vorrebbe avere notizie della sua famiglia. Da sette anni è in monastero per punizione, lei che era nobile, e da allora non ha più avuto notizie. La suora infermiera chiede a suor Angelica un’erba per curare suor Chiara, punta dalle vespe: “Suor Angelica ha sempre una ricetta buona, fatta coi fiori”.
Il ritorno dalla cerca. Tornano le suore cercatrici, che consegnano alla suora dispensiera olio, nocciole, noci, una caciottella e ribes. Le suore raccontano che davanti al portone c’è una lussuosa berlina: suor Angelica domanda se si vede uno stemma. Forse è qualcuno della sua famiglia?
La zia Principessa. In parlatorio, suor Angelica riceve la zia Principessa. Con toni gelidi, la zia le ricorda che alla morte dei suoi genitori è stata lei a occuparsi dei nipoti. Ora la sorella di suor Angelica, Anna Viola, si sposa e quindi la suora deve firmare un documento per la divisione del patrimonio. Alla zia “inesorabile”, suor Angelica chiede notizie di suo figlio, quel bimbo che le fu strappato appena nato perché venuto al mondo fuori dal matrimonio, ragione per cui venne rinchiusa in convento. Freddamente la zia le comunica che è morto due anni prima, colpito da un male incurabile. Suor Angelica cade a terra piangendo. Entra la badessa, suor Angelica firma e la zia si allontana.
La grazia. Suor Angelica pensa con disperazione al suo bimbo, morto senza sapere quanto la sua mamma lo amasse. Di notte, esce nel chiostro e si prepara un infuso con erbe velenose.
Il miracolo. Suor Angelica non vuole morire in peccato mortale e chiede un segno alla Madonna: mentre si ode un coro di angeli, alla suora morente appare la Madonna, che sospinge verso di lei un bimbo biondo.
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Francis Poulenc

Nato a Parigi nel 1899, è stato allievo di Ricardo Vinẽs per il pianoforte e di Charles Koechlin per la composizione. Francis Poulenc ha composto oltre un centinaio di opere tra musiche teatrali, corali, orchestrali e da camera, tra cui le opere Les mamelles de Tirésias (1947), Les dialogues des Carmélites (1957), La voix humaine (1959), il balletto Les biches (1924), le Litanies à la Vierge Noire (1936), il Concert champêtre per clavicembalo e orchestra (1928), un Concerto per pianoforte e orchestra (1950), numerose composizioni per canto e pianoforte.

 
Giacomo Puccini 460x215Giacomo Puccini

Nato da una famiglia di musicisti, decide di dedicarsi alla composizione musicale dopo aver ascoltato diciottenne l'Aida, iscrivendosi al Conservatorio di Milano grazie a una borsa di studio. Dopo le prime opere, i successi di Manon Lescaut e di Bohéme rispettivamente nel 1893 e 1896 lo rendono noto al pubblico, che accoglie invece freddamente Tosca e Madama Butterfly. Puccini adatta e rielabora queste opere trasformandole in successi nelle seconde edizioni, componendo poi La fanciulla del West per il Metropolitan di New York nel 1910. Dopo La rondine e il Trittico, muore nel 1924 lasciando incompiuta la sua ultima opera, Turandot.

 
Xu Zhong 460x215Xǔ Zhōng

Direttore Musicale e Principale del Teatro Massimo Bellini di Catania, della Haifa Symphony Orchestra e della Shanghai Oriental Symphony Orchestra, Xǔ Zhōng è anche membro fondatore e Direttore Artistico della Shanghai International Piano Competition e della Shanghai International Youth Orchestra. Ha collaborato con Paul Badura-Skoda, Lazar Berman, Sergiu Commissiona, Philippe Entremont, Neeme Järvi, Hiroko Nakamura, Arto Noras, Jean-Bernard Pommier, Jian Wang, Maxim Vengerov. Ha diretto tra le altre l'Orchestre National de France, l'Orchestre National de Lille, l'Orchestre de Cannes, l'Ensemble Orchestral de Paris, la Moscow State Symphony Orchestra, la MDR Symphony Orchestra, la Vancouver Symphony Orchestra, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la RTÉ National Symphony Orchestra, l'Orquesta Filarmonica de Gran Canaria, la Real Orquesta Sinfónica de Sevilla, l'Orchestra Sinfonica di Roma. Consulente Artistico del China Shanghai International Arts Festival e Direttore Artistico del “French Culture in Shanghai", è stato nominato Consulente Musicale della Shanghai Concert Hall, membro del Comitato Artistico dello Shanghai Grand Theatre Arts Group e
Vice Presidente del Comitato Artistico dello Shanghai Oriental Art Centre. Nel maggio 2014 ha diretto i complessi del Teatro Massimo Bellini per la loro prima tournée in Cina e nel giugno 2015, su invito del China EXPO Bureau, ha diretto l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano per il Concerto celebrativo della Giornata Nazionale della Cina all'EXPO 2015 a Milano.

 
Andrea de Rosa 460x215Andrea De Rosa

Laureato in filosofia nel 1994, nel 2004 ha realizzato la sua prima regia d'opera con Idomeneo, re di Creta di Wolfgang Amadeus Mozart. Andrea De Rosa alterna il lavoro tra teatro di prosa e opera lirica, firmando le regie di Curlew river di Benjamin Britten, Satyricon di Bruno Maderna, e Macbeth di Giuseppe Verdi, L'elisir d'amoreMaria Stuarda e Don Pasquale di Gaetano Donizetti, quest'ultimo diretto da Riccardo Muti, con il quale  nel maggio 2008 ha messo in scena Il matrimonio inaspettato di Giovanni Paisiello per il Festival di Pentecoste di Salisburgo. Nell'estate del 2011 ha messo in scena Norma di Vincenzo Bellini alle Terme di Caracalla e nel febbraio del 2014 ha inaugurato la stagione del Teatro Municipal Di San Paolo in Brasile con Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Nel 2015 ha ideato la regia del dittico Goyescas di Enrique Granados e Suor Angelica di Giacomo Puccini in coproduzione tra il Teatro Regio di Torino e l'Opera di Firenze.
Ho ambientato la vicenda di Suor Angelica in un convento italiano del secondo dopoguerra, dentro il quale saranno visibili molte donne malate di mente. Il riferimento è a certe strutture ancora operanti in Italia - soprattutto al sud - fino agli anni ottanta, nella quali le suore erano le custodi di questi semi-manicomi. Molte volte le stesse suore erano, come si dice, border-line. Ma per lo più erano luoghi nei quali queste donne, per i motivi e le colpe più varie, venivano segregate e abbandonate. A volte era sufficiente un piccolo ritardo mentale o anche la più banale deformità fisica per essere condannate a questa subdola forma di reclusione. Con il trascorrere degli anni, poi, finivano per impazzire proprio a causa del loro internamento. La malattia mentale era più spesso una conseguenza che non la causa del loro ricovero. A differenza delle altre suore, Suor Angelica ha un rapporto felice con queste matte. La sua umanità e l’amore per queste donne saranno la sua salvezza.

Andrea de Rosa
Date

Ven 22 gennaio, ore 20:00
Dom 24 gennaio, ore 15:30
Gio 28 gennaio, ore 20:00
Ven 5 febbraio, ore 20:00

Durata
Prima parte: 40 minuti
Intervallo: 30 minuti
Seconda parte: 1 ora

Durata complessiva: 2 ore e 10 minuti
Prezzi
Platea 1 € 80
Platea 2 € 60
Platea 3 € 45
Palchi € 20
Galleria € 15
Visibilità limitata € 10
Dove

Opera di Firenze

Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

Dettagli e mappa
Oltre il sipario
Guide all'ascolto
22, 28 gennaio, 5 febbraio, ore 19.15
24 gennaio, ore 14.45