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Stagione 2015/16
Opera

Lucia di Lammermoor

di Gaetano Donizetti

Avvolto dalle nebbie scozzesi fiorisce un amore destinato a chiudersi in tragedia. Melodramma romantico per eccellenza, tratto dal romanzo di Sir Walter Scott e per la prima volta in scena con enorme successo al Teatro San Carlo di Napoli il 26 settembre 1836, Lucia di Lammermoor torna a Firenze nell'allestimento di Graham Vick. Jessica Pratt, sublime belcantista, è l’eroina di questa cupa e affascinante fiaba gotica, capolavoro assoluto di Gaetano Donizetti, in cui la protagonista, costretta tra inquietanti fantasmi premonitori e implacabili fratelli senza scrupoli, non può sottrarsi al delitto e alla follia. Una dolorosa parabola che trova il suo culmine nella celebre scena della pazzia in cui lo spericolato virtuosismo vocale diventa indimenticabile e commovente ritratto di tutta la sofferenza di un’anima.

Lucia di Lammermoor
Opera in tre atti
Musica di Gaetano Donizetti
Libretto di Salvadore Cammarano tratto da The Bride of Lammermoor di Walter Scott

Artisti

Direttore
Fabrizio Maria Carminati

Regia
Graham Vick

Scene e costumi
Paul Brown

Luci
Gianni Paolo Mirenda

Maestro del Coro
Lorenzo Fratini

OrchestraCoro del Maggio Musicale Fiorentino
Lucia
Jessica Pratt / Sumi Jo (23, 27) / Burcu Uyar (30)

Edgardo
Jean-François Borras / Yijie Shi (23, 27, 30)

Enrico Ashton
Julian Kim / Christian Senn (23, 27, 30)

Raimondo
Riccardo Zanellato / Gabriele Sagona (23, 27, 30)

Lord Arturo
Emanuele D’Aguanno

Alisa
Simona di Capua

Normanno
Saverio Bambi
PARTE PRIMA: LA PARTENZA

Nel giardino del castello un tempo appartenuto ai Ravenswood e poi conquistato dagli Asthon, Lord Enrico è pensieroso poiché sua sorella Lucia non acconsente alle nozze con Lord Arturo Bucklow che risolleverebbero le sorti della loro casata ormai in declino. Raimondo, precettore della ragazza, attribuisce il rifiuto alla recente morte della madre ma Normanno, il capo degli armigeri, lo smentisce: Lucia è innamorata di Sir Edgardo, unico superstite dei Ravenswood e nemico di Enrico, il quale, ora in preda alla collera, promette vendetta. Nel frattempo Lucia attende, assieme alla sua dama Alisa, l’arrivo dell’amato nei pressi di una fontana in cui una notte le apparve il fantasma di una donna uccisa per gelosia. Giunge finalmente Edgardo e, in partenza per la Francia, scambia il suo anello con quello di Lucia, siglando in questo modo il loro eterno amore.

 
PARTE SECONDA: IL CONTRATTO NUZIALE

ATTO PRIMO

Enrico nei suoi appartamenti mostra alla sorella una finta lettera per convincerla dell’infedeltà dell’amato; Lucia, sconvolta, acconsente al matrimonio. Durante il ricevimento di nozze irrompe Edgardo che, alla vista del contratto nuziale appena firmato dalla ragazza, getta a terra l’anello donatogli da Lucia e maledice tutti gli Asthon.

 
ATTO SECONDO

Enrico raggiunge Edgardo alla Torre di Wolferang per invitarlo a duello. L’appuntamento è all’alba tra le tombe dei Ravenswood. Al castello i festeggiamenti per le nozze vengono interrotti da Raimondo che, sconvolto, racconta che Lucia ha perso la ragione e ucciso il marito. Appare quindi la ragazza e dopo un lungo delirio in cui alle immagini del fantasma si mescolano i ricordi dell’amato e i sogni di felicità, cade priva di sensi. Edgardo, che attende il rivale tra le tombe degli antenati viene informato dai castellani dell’accaduto. Vuole rivedere Lucia per l’ultima volta ma Raimondo gli comunica la sua morte. Non gli resta quindi che uccidersi, felice di potersi finalmente ricongiungere con l’amata.
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GAETANO DONIZETTI

Nasce a Bergamo il 29 novembre 1797. Di umili origini, riceve i primi insegnamenti musicali alle Lezioni Caritatevoli di Musica di Giovanni Simone Mayr. Dopo un periodo di perfezionamento al Liceo Musicale di Bologna, esordisce nel 1818 con Enrico di Borgogna, per la riapertura del Teatro San Luca di Venezia. Nel 1822 diviene direttore del Teatro San Carlo di Napoli, ruolo che deterrà fino al 1833. Sono anni di frenetica attività compositiva e si susseguono capolavori come Anna Bolena (1830), L’elisir d’amore (1832),  Lucrezia Borgia (1833), Lucia di Lammermoor (1835), Maria Stuarda (1835), Roberto Devereux (1837). Nel 1835 Rossini lo invita a Parigi, dove debutta, al Théâtre Italien, con Marin Faliero: è la consacrazione internazionale e l’inizio del prolifico legame con la capitale francese per cui comporrà anche La Fille du régiment (1840) e Don Pasquale (1843). L’8 aprile 1848, reso folle dalla sifilide, muore a Bergamo.

 

Graham_Vick_460x215GRAHAM VICK

Nasce nel 1953 a Birkenhead, in Inghilterra, e studia al Royal Northern College of Music di Manchester. Direttore di Produzione alla Scottish Opera e al Glyndebourne Festival, nel 1987 fonda la Birmingham Opera Company, di cui ricopre tuttora il ruolo di Direttore Artistico. Le sue produzioni di Falstaff  e Otello inaugurano rispettivamente la nuova Royal Opera House Covent Garden (1999) e la stagione 2001/2002 del Teatro alla Scala di Milano. Tre volte vincitore del Premio Abbiati, è Chevalier de L'Ordes des Arts et des Lettres e Commander of the Most Excellent Order of the British Empire. A Firenze, oltre a Lucia di Lammermoor (1996), firma Tamerlano (2001), Les Troyens (2002), Rigoletto (2003), Die Meistersinger von Nürnberg e Idomeneo  (2004), Anna Bolena (2012), Macbeth (2013).

 
PAUL BROWN

Nasce nel 1960 a Glamorgan, in Galles, e studia con Margaret Harris ai Riverside Studios di Londra. Firma scenografie e costumi per gli allestimenti di Mitridate, re di Ponto, Falstaff, I masnadieri, Tosca, Manon Lescaut, Giselle per la Royal Opera House Covent Garden, Lady Macbeth del Distretto di Mcensk, Moses und Aron per la Metropolitan Opera House di New York, Peter Grimes, Parsifal per l’Opéra de Paris, Tristan und Isolde per la Deutsche Oper Berlin, Elektra, Die Frau ohne Schatten per il Teatro Mariinskij, Guillaume Tell per il Rossini Opera Festival, Lulu, Pelléas et Mélisande, The Turn of the Screw, Don Giovanni per il Glyndebourne Festival. Lavora inoltre per il teatro e il cinema, ricevendo nel 1997 una nomination al Premio Oscar per i costumi del film Angels & Insects.
Date

Mar 22 settembre, ore 20:00
Mer 23 settembre, ore 20:00
Gio 24 settembre, ore 20:00
Dom 27 settembre, ore 15:30
Mar 29 settembre, ore 20:00
Mer 30 settembre, ore 20:00

Prezzi
Platea 1 € 80
Platea 2 € 60
Platea 3 € 45
Palchi € 20
Galleria € 15
Visibilità limitata € 10
Dove

Opera di Firenze

Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

Dettagli e mappa
Oltre il sipario
Guide all'ascolto
22, 23, 24, 29, 30 settembre, ore 19.15
27 settembre, ore 14.45