Stagione estiva 2015
Opera

Madama Butterfly

di Giacomo Puccini

Ambientata in un Giappone idealizzato dal simbolismo calligrafico di Ogata Korin, la storia della geisha Cio-Cio-San è messa in scena dal regista Fabio Ceresa in uno scenario aperto, con una passerella proiettata verso l'infinito. Suzuki, mostrata in scena con lunghi capelli bianchi come un demone nipponico, difende da un lato la tenera Madama Butterfly dagli attacchi dello zio bonzo, per poi offrirle, avvolta nel velluto rosso, la katana per l'harakiri.

Madama Butterfly
Tragedia giapponese in tre atti
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica da Madam Butterfly di John Luther Long
Musica di Giacomo Puccini

Nuovo Allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari

Artisti

Direttore
Giampaolo Bisanti / Andrea Battistoni (24/07)

Regia
Fabio Ceresa

Scene
Tiziano Santi

Costumi
Tommaso Lagattolla

Luci
Fiammetta Baldiserri

Maestro del Coro
Leonardo Andreotti

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Cio Cio San
Amarilli Nizza (18, 21, 24, 29/07) /
Yasko Sato

Pinkerton
Giuseppe Gipali (18, 21, 24, 29/07 e 01/09) /
Vincenzo Costanzo

Sharpless
Dario Solari (18, 21, 24, 29/07) /
Francesco Verna

Suzuki
Manuela Custer (18, 21, 24, 29/07) /
Annunziata Vestri

Goro
Roberto Covatta

Lo zio Bonzo
Abramo Rosalen

Il Principe Yamadori
Alessandro Calamai

Kate Pinkerton
Milena Josipović

Il Commissario imperiale
Ivan Marino

Yakuside
Diego Barretta

L’ufficiale del registro
Vito Luciano Roberti

Madre
Sabina Beani (18, 20, 21, 24, 27/07) /
Teodolinda De Giovanni

Cugina
Katja De Sarlo (18, 20, 21, 24, 27/07) /
Nadia Sturlese

Zia
Laura Lensi
Ramona Peter (29/08; 1, 5, 8/09)
ATTO I

Su una collina nei pressi di Nagasaki, l’ufficiale della marina americana Pinkerton visita, accompagnato da Goro, l’abitazione che ha acquistato per vivervi con Cio-Cio-San, la geisha che sta per sposare, e la cameriera Suzuki. L’uomo confida però al console Sharpless di essere intenzionato a prendere nuovamente moglie una volta rientrato in patria. Accompagnata da un gruppo di amiche, arriva finalmente la sposa; racconta al marito di essere diventata una geisha a causa delle difficili condizione economiche e gli mostra le poche cose che ha portato con sé, tra le quali il pugnale usato dal padre per uccidersi. Durante il brindisi irrompe lo zio Bonzo che, seguito da tutti i parenti, maledice e ripudia la nipote, rea di avere abbracciato una nuova religione. Pinkerton consola la moglie e i due si preparano a trascorrere assieme la prima notte di nozze.

 
ATTO II

Sono passati tre anni e Cio-Cio-San attende, assieme a Suzuki, il ritorno del marito. Sharpless, giunto per preparare la ragazza alla notizia delle nuove nozze di Pinkerton, dopo essere stato interrotto dal principe Yamadori venuto a chiedere inutilmente la mano di Cio-Cio-San, non riesce a terminare il suo compito quando scopre che la donna ha avuto un figlio dall’ufficiale. D’improvviso un colpo di cannone annuncia l’arrivo della nave di Pinkerton e Cio-Cio-San, riempita la casa di fiori, ne attende trepidante il ritorno a fianco del bambino e della cameriera.

 
ATTO III

È l’alba, ma l’uomo ancora non è arrivato. Mentre Cio-Cio-San è in camera con il piccolo, giunge finalmente Pinkerton, accompagnato da Sharpless e dalla nuova moglie Kate: venuto per chiedere l’affidamento del bambino, fugge pieno di rimorso. Quando Cio-Cio-San scorge Kate in giardino capisce tutta la verità e acconsente a lasciare il figlio al marito. Dopo un ultimo addio al piccolo si uccide, con lo stesso pugnale usato dal padre, nel momento stesso in cui rientra Pinkerton.

 
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GIACOMO PUCCINI

Nasce a Lucca il 22 dicembre 1858 da una famiglia di lunga tradizione musicale. Dopo la morte del padre, professore di composizione, nel 1880 è ammesso al Conservatorio di Milano, dove è allievo di Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli; tre anni più tardi presenta senza fortuna Le Villi al Concorso Sonzogno. Nel 1889 Edgar va in scena al Teatro alla Scala di Milano, ma i primi veri successi sono Manon Lescaut (1893) e La bohème (1896) al Teatro Regio di Torino e Tosca (1900) al Teatro Costanzi di Roma. Si rivela invece un fiasco clamoroso Madama Butterfly al Teatro alla Scala nel 1904, poco dopo accolta trionfalmente in una nuova versione al Teatro Grande di Brescia. La fama del compositore valica i confini e nascono La fanciulla del West (1910) e Il Trittico (1918) per il Metropolitan Opera House di New York e La rondine (1917) per l’Opéra de Monte Carlo. Muore a Bruxelles il 29 novembre 1924, lasciando incompiuta Turandot.

 
Fabio CeresaFABIO CERESA

Aiuto regista per il Teatro alla Scala di Milano, affianca alcuni tra i maestri della regia contemporanea - Luca Ronconi, Peter Stein, Patrice Chéreau, Deborah Warner, Richard Jones, Dmitry Tcherniakov - e prende parte al riallestimento di produzioni storiche firmate da Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli e Jean Pierre Ponnelle. Nel 2010 mette in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini per il Teatro Pergolesi di Jesi, ripresa nel febbraio 2014 al Teatro Comunale di Firenze; nel 2012 L'italiana in Algeri per il Teatro Petruzzelli di Bari e l'anno successivo Giovanna d'Arco per il Festival della Valle d'Itria.; a gennaio 2015 cura la regia de I Puritani all'Opera di Firenze.


Giampaolo Bisanti
GIAMPAOLO BISANTI

Nasce a Milano e qui si diploma nel 1997 col massimo dei voti al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi. Vincitore di numerose competizioni internazionali, tra cui il concorso Dimitri Mitropoulos di Atene, nel 2006 dirige La Bohème a Tel Aviv e, l’anno successivo, Otelloal Teatro Alighieri di Ravenna e Don Giovanni al Teatro Verdi di Padova. Nel 2008 affronta Orphée et Eurydice al Teatro Comunale di Bologna, Macbeth al Teatro Sociale di Rovigo, Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo e La Bohème al Teatro La Fenice di Venezia. Successivamente, tra i tanti impegni, si segnalano La Traviata al Teatro San Carlo di Napoli e L’Elisir d’amoreTurandot al Teatro Regio di Torino. A Firenze sale sul podio nel 2008 per La Bohème, nel 2012 per La Traviata e nel 2014 per Cavalleria Rusticana.
Date

Sab 18 luglio, ore 20:30
Lun 20 luglio, ore 20:30
Mar 21 luglio, ore 20:30
Ven 24 luglio, ore 20:30
Lun 27 luglio, ore 20:30
Mer 29 luglio, ore 20:30
Sab 29 agosto, ore 20:30
Mar 1 settembre, ore 20:30
Sab 5 settembre, ore 15:30
Mar 8 settembre, ore 20:30

Prezzi
Platea 1 € 50
Platea 2 € 40
Platea 3 € 30
Palchi € 20
Galleria € 15
Visibilità limitata € 10
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-13 e due ore prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni
Dove

Opera di Firenze

Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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