Opera di FirenzeExtract – Opera di Firenze http://www.operadifirenze.it Opera, concerti, balletto; e poi cinema, incontri, conferenze. L'Opera di Firenze è la nuova casa del Maggio Musicale Fiorentino. Tue, 06 Dec 2016 10:53:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.1 857 Il Barbiere di Siviglia http://www.operadifirenze.it/events/il-barbiere-di-siviglia-2/ Tue, 29 Jul 2014 13:33:06 +0000 February 18, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=857 Opera Un caleidoscopio di travestimenti, serenate notturne, equivoci esilaranti e brani celeberrimi. Il Barbiere di Siviglia, composto da Gioachino Rossini in una dozzina di giorni, va in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816. L’esito della serata, uno dei fiaschi più clamorosi della storia della musica, forse organizzato dagli ammiratori di Giovanni Paisiello contrariati di vedere il giovane musicista alla prese con un soggetto già affrontato dall’anziano Maestro, amplifica l’inarrestabile popolarità di questo capolavoro. L’opera buffa per eccellenza approda ora sul palcoscenico dell’Opera di Firenze nello storico e coloratissimo allestimento di José Carlos Plaza.
Il Barbiere di Siviglia o sia L'Inutile Precauzione Melodramma buffo in due atti dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beumarchais Libretto di Cesare Sterbini Musica di GIOACHINO ROSSINI Edizione: Edwin Kalmus & Co., Inc., Boca Raton, Florida

Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino, 1994

Cantato in italiano. Sopratitoli in inglese e italiano.

Scarica il libretto dell'Opera in PDF

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ATTO I

La notte sta volgendo al termine quando, in una piazza di Siviglia, il Conte d’Almaviva con l’aiuto del servo Fiorello e di alcuni musicisti, canta una serenata sotto le finestre dell’amata Rosina. Non ottenendo nessuna risposta dalla ragazza chiede consiglio al barbiere Figaro; egli gli rivela che Don Bartolo, tutore della ragazza, la tiene segregata con l’intento di sposarla. Quando Rosina finalmente si affaccia al balcone, lascia cadere un biglietto in cui domanda il nome dello spasimante. Il Conte, per accertarsi dei reali sentimenti della ragazza, dichiara di essere di umili origini e di chiamarsi Lindoro. L’azione si sposta ora all’interno dell'abitazione di Don Bartolo, dove Rosina consegna a Figaro una lettera per Lindoro. Don Basilio, maestro di musica della ragazza, avverte il tutore dell’arrivo in città del Conte e gli consiglia di inventare qualche calunnia che lo metta in cattiva luce agli occhi di Rosina. L’entrata di Almaviva, travestito su consiglio del barbiere da soldato ubriaco, crea tanto scompiglio da costringere le forze dell’ordine a irrompere sulla scena.

ATTO  II

Il Conte, spacciandosi questa volta per il sostituto di Don Basilio, riesce nuovamente a entrare negli appartamenti di Don Bartolo mentre Figaro, giunto per la rasatura, si impossessa della chiave del terrazzo. Col sopraggiungere del vero maestro di musica la situazione precipita: Don Basilio è messo a tacere in cambio di una borsa d’oro e il tutore, accortosi dell’imbroglio, scaccia il presunto Lindoro. Per fare arrestare il rivale e sposare Rosina, Don Bartolo esce di casa e invia Don Basilio a cercare un notaio. Il Conte, che nel frattempo si è introdotto nuovamente nell'edificio, svela la propria identità alla ragazza e la sposa approfittando dell’arrivo del notaio. Al tutore quindi non resta che accettare le nozze, ben contento di non dover fornire una dote a Rosina.

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Gioachino Rossini

GIOACHINO ROSSINI

Nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792, figlio di un suonatore di trombetta e di una cantante. Comincia a studiare clavicembalo e canto a Lugo, per poi iscriversi nel 1806 alle lezioni di violoncello, pianoforte e composizione del Liceo Musicale di Bologna. Debutta nel 1810 con La cambiale di matrimonio al Teatro San Moisè di Venezia, ma i primi grandi successi li ottiene con La pietra del paragone (1812), Tancredi e L’Italiana in Algeri (1813). Assunto dall’impresario Domenico Barbaja come direttore dei teatri napoletani di San Carlo e del Fondo con l’obbligo di scrivere due opere all’anno, componeOtello (1816), Mosè in Egitto (1818), Ermione (1819),Maometto II (1820). A Roma tra il 1816 e il 1817 vanno in scena Il Barbiere di Siviglia e La Cenerentola; sempre nel 1817 è la volta di La Gazza Ladra alla Scala di Milano. ConGuillaume Tell (1829) abbandona il teatro d’opera e si dedica allo Stabat Mater (1841) e alla Petite Messe Solennelle (1863). Muore a Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868.

José Carlos Plaza

JOSE CARLOS PLAZA

Nasce a Madrid nel 1945 e studia recitazione al Teatro Estudio. Dal 1965 intraprende l’attività di regista nel teatro di prosa, fondando e dirigendo diverse compagnie tra cui il Teatro Experimental Indipendiente, il Teatro Estable Castellano e il Centro Dramático Nacional. Porta quindi in scena testi di Sofocle, Eschilo, Shakespeare, Molière, Voltaire, Dostoevskij, Camus, Brecht, Dürrenmatt, Cocteau, Fo. Si dedica anche all’opera lirica lavorando su L’OrfeoOrfeo ed EurudiceLe Nozze di FigaroErnaniMacbethWozzeck. Nel 1995 inaugura il Teatro Real di Madrid con Divinas Palabras di Antón García Abril. Dal 1999 è direttore delle scuole di teatro dell’Andalusia. Riceve il Premio Nacional de Teatro nel 1967, nel 1970 e nel 1987, nonché i Premi Mayte, Fotogramas e Città di Valladolid.

Fabrizio Maria Carminati

FABRIZIO MARIA CARMINATI

Si diploma in pianoforte sotto la guida di Carlo Pestalozza e in direzione d’orchestra col massimo dei voti. Dal 1992 al 1999 è assistente musicale alla Direzione artistica del Teatro Regio di Torino e sale per la prima volta sul podio con La Bohème. Dal 2000 al 2004 è Direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e dal 2004 al 2006 ricopre lo stesso ruolo presso la Fondazione Arena di Verona. Nominato Primo Direttore ospite all’Opéra de Marseille fino al 2015, ha all’attivo più di quaranta titoli d’opera. Ospite di numerosi teatri in Italia e all’estero, lavora con cantanti come Alfredo Kraus, Raina Kabaivanska, Katia Ricciarelli ed Enzo Dara. La sua discografia include:Maria StuardaAnna BolenaNormaFedora, Leconvenienze ed inconvenienze teatrali e Il campanello.

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Posto unico 30 € ]]> Direttore Fabrizio Maria Carminati

Regia José Carlos Plaza

Scene e costumi Sigfrido Martin-Begué

Luci Fiammetta Baldiserri

Maestro del Coro Lorenzo Fratini

ORCHESTRA E CORODEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

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Don Bartolo Paolo Bordogna / Marco Filippo Romano (18, 22)

Rosina Sumi Jo / Antoinette Dennefeld (18, 22)

Figaro Mario Cassi / Filippo Fontana (18, 22)

Il Conte di Almaviva Filippo Adami (15, 17, 21, 22) / Giorgio Misseri (18)

Don Basilio Ugo Guagliardo / Gabriele Sagona (18, 22)

Fiorello Salvatore Grigoli

Berta Elena Borin / Katarzina Medlarska (17, 18, 22)

Un ufficiale Saverio Bambi

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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516 Zubin Mehta http://www.operadifirenze.it/events/zubin-mehta/ Fri, 25 Jul 2014 12:56:47 +0000 September 2, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=516 Concerto Leonore di Ludwig van Beethoven, seguita da La Valse di Maurice Ravel. Prima parte                   25 minuti Intervallo                       25 minuti Seconda parte                55 minuti Durata complessiva:   1 ora e 45 minuti]]> Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 ]]> Ludwig van Beethoven Leonore Overture No.3, Op.72b

Maurice Ravel La valse, poème chorégraphique pour orchestre

Pëtr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in Si minore Patetica

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Direttore
Zubin Mehta]]>
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Leonore overture by Beethoven, with Ravel's La Valse in the middle.]]> Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Balcony 1 € 15 Balcony 2 € 12 Limited visibility € 10 ]]> Ludwig van Beethoven
Leonore Overture No.3, Op.72b Maurice Ravel
La valse, poème chorégraphique pour orchestre Pëtr Il'ič Čajkovskij
Symphony n. 6 in B minor Pathétique]]>
Conductor
Zubin Mehta]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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510 Daniele Gatti e l’Orchestre National de France http://www.operadifirenze.it/events/daniele-gatti-e-lorchestre-national-de-france/ Fri, 25 Jul 2014 11:41:10 +0000 September 10, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=510 Concerto Prélude à l'après-midi d'un faune. Un successo immediato ed entusiasta costringe i musicisti a concederne il bis; Stéphane Mallarmé, autore del poema a cui Claude Debussy si è ispirato, ne invia una copia al compositore annotando: “Questa musica prolunga l'emozione del mio poema e ne fissa lo scenario più appassionatamente del colore”. Sedici anni più tardi, alla prima del fiabesco balletto L'Oiseau de feu è invece lo stesso Debussy a complimentarsi col ventottenne allievo di Rimskij-Korsakov: Igor Stravinskij. Le suggestioni bucoliche della Sinfonia n.6 di Ludwig van Beethoven chiudono infine questa serata che vede protagonista Daniele Gatti alla guida dell'Orchestre National de France.]]> Daniele Gatti
DANIELE GATTI

Nasce a Milano nel 1961 e qui si diploma al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”. Tra i numerosi incarichi ricoperti, quello di Direttore Principale dell’Opernhaus di Zurigo (2009-12), di Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna (1997-2007), e di Direttore Ospite Principale della Royal Opera House di Londra (1994-97). È fra i pochi direttori italiani invitati al Bayreuther Festspiele, dove inaugura l’edizione 2008 con una nuova produzione di Parsifal. Dopo l’Elektra del 2010, torna al Salzburger Festspiele nel 2012 per dirigere La Bohème. Nello stesso anno, a capo dei Wiener Philharmoniker, dirige l’intero ciclo delle sinfonie di Brahms a Vienna e in una tournée europea. Inaugura la stagione del Teatro alla Scala nel 2008 con Don Carlo e nel 2013 con La traviata. Dal 2008 è Direttore Musicale dell’Orchestre National de France e dal 2009 Direttore Laureato della Royal Philharmonic Orchestra di Londra, dopo esserne stato Direttore Musicale dal 1996.

Orchestre National de France

ORCHESTRE NATIONAL DE FRANCE

Formazione di Radio France, l’Orchestre National de France è dal 1934 la prima orchestra sinfonica permanente della Francia. Al suo primo direttore Désiré-Émile Inghelbrecht seguono dopo la guerra Manuel Rosenthal, André Cluytens, Roger Désormière, Charles Munch, Maurice Le Roux e Jean Martinon. Dopo Sergiu Celibidache, Primo direttore ospite dal 1973 al 1975, Lorin Maazel è nominato Direttore musicale, seguito da Charles Dutoit, Kurt Masur e, dal 2008, da Daniele Gatti. All’impegno costante nelle stagioni del Théâtre des ChampsÉlysées di Parigi, l’orchestra affianca un’intensa attività concertistica nei maggiori teatri e sale da concerto. Tra le prime esecuzioni assolute che l’hanno vista protagonista, la cantata Le Soleil des eaux di Pierre Boulez (1947), la Turangalîla-Symphonie di Olivier Messiaen (1950), le composizioni di Henri DutilleuxPremière symphonie (1951), TimbresEspaceMouvement(1978), L’arbre des songes dedicato al violinista Isaac Stern e da lui interpretato (1985), Le Temps l’horloge con il soprano Renée Fleming diretto da Seiji Ozawa (2008). Nella stagione 2013-14 è impegnata con Daniele Gatti nell’integrale delle sinfonie di Čajkovskij (dopo quelli già compiuti di Brahms, Mahler, Beethoven) e celebra l’ottantesimo anniversario dalla sua fondazione nel 1934. In occasione del centenario della creazione de Le Sacre du printemps, ha registrato per Sony un album dedicato a Stravinsky comprendente anche Petruška.

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Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 ]]> Claude Debussy Prélude à l'après-midi d'un faune

Igor' Fëdorovič Stravinskij L'Oiseau de feu (Жар-птица)

Intervallo

Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 Pastorale 

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Direttore
Daniele Gatti]]>
Orchestre National de France]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/538f02d15e70e_Gatti_Orchestra_National_de_France_01_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/538f031440fce_Daniele_Gatti_01_foto_New_Press_Photo_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/538f02d632f29_Gatti_Orchestra_National_de_France_02_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/538f030fe7089_Orchestre_National_de_France_01_940x440.jpg
Daniele Gatti
DANIELE GATTI

Born in Milan in 1961, here he graduated in conservatory Giuseppe Verdi. Among the many positions held are those of Chief Conductor of the Zurich Opera ( 2009-12 ), musical director of the Teatro Comunale di Bologna (1997-2007 ), and Principal Guest Conductor of the Royal Opera House in London ( 1994-97 ). It is among the few Italian directors invited to the Bayreuther Festspiele, where he inaugurated the 2008 edition with a new production of Parsifal. After Elektra in 2010, he returns to Salzburg Festival in 2012 to conduct La Bohème. In the same year, with the Wiener Philharmoniker, conducts the entire cycle of the Brahms symphonies in Vienna and in a European tour. He opened the season at the Teatro alla Scala in 2008 with Don Carlo and La Traviata in 2013 . Since 2008 he is Music Director of the Orchestre National de France and, since 2009 Conductor Laureate of the Royal Philharmonic Orchestra in London, after having been their Music Director since 1996.

Orchestre National de France

ORCHESTRE NATIONAL DE FRANCE

Created by Radio France, the Orchestre National de France is since 1934 the first permanent symphony orchestra in France. After his first conductor Désiré-Émile Inghelbrecht follows after the war Manuel Rosenthal, André Cluytens, Roger Désormière, Charles Munch, Maurice Le Roux and Jean Martinon. After Sergiu Celibidache, First Guest Conductor from 1973 to 1975, Lorin Maazelwas appointed Music Director, followed by Charles Dutoit, Kurt Masur and since 2008 Daniele Gatti. Beyond its constant activity in the Théâtre des Champs Élysées of Paris, the orchestra has an intense concert activity in the major theaters and concert halls. Among the first performances that saw protagonist, the cantata Le Soleil des eaux by Pierre Boulez (1947), the Turangalîla-Symphonie by Olivier Messiaen (1950), the compositions of Henri DutilleuxPremière symphonie (1951), TimbresEspaceMouvement(1978), L’arbre des songes dedicated to the violinist Isaac Stern played by the same (1985), Le Temps l’horlogewith soprano Renée Fleming conducted by Seiji Ozawa (2008). Daniele Gatti performed with the orchestra the complete Čajkovskij symphonies (after the performing of the entire symphonies of Brahms, Mahler, Beethoven)and celebrates the eightieth anniversary of its founding in 1934.In occasion of the centenary of the creation of Le Sacre du printemps, orchestra recorded with Sony an album dedicated to Stravinsky which includes Petruška.

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Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Balcony 1 € 15 Balcony 2 € 12 Limited visibility € 10 ]]> Claude Debussy Prélude à l'après-midi d'un faune

Igor' Fëdorovič Stravinskij L'Oiseau de feu (Жар-птица)

Interval

Ludwig van Beethoven Symphony n. 6 in fa maggiore op. 68 Pastoral

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Conductor
Daniele Gatti]]>
Orchestre National de France]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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82 Il Campiello http://www.operadifirenze.it/events/il-campiello/ Wed, 23 Jul 2014 10:01:12 +0000 October 23, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=82 Opera campiello, il reale protagonista dell'opera. L'arrivo di un giovane squattrinato mette in crisi l'equilibrio dei personaggi: vedove desiderose di risposarsi, figlie in età da marito e fidanzati particolarmente gelosi. Tra i riferimenti musicali a Mozart e al Verdi di Falstaff, un divertente e malinconico omaggio di Ermanno Wolf-Ferrari al suo amato commediografo veneziano: «I personaggi di Goldoni me li portavo dietro, a casa, nella mia fantasia di fanciullo. E a casa, col mio teatrino di burattini, me li facevo vivere, rifacevo Goldoni. La passione viene da lì. C’era già nella mia anima Goldoni, e c’era già la musica». Il Campiello Commedia lirica in tre atti Musica di Ermanno Wolf-Ferrari Libretto di Mario Ghisalberti, dalla commedia Il Campiello di Carlo Goldoni Nuovo allestimento in coproduzione con Fondazione Teatro Verdi di Trieste. Sopratitoli in italiano (adattamento dell'originale in veneziano) e inglese. Durata complessiva: 2 ore. L'opera è eseguita senza intervallo.
Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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ATTO I È mattina in un campiello veneziano. La leziosa Gasparina, stanca di restare sempre chiusa in casa, spera di sposarsi presto; ha infatti già messo gli occhi sullo squattrinato Cavaliere Astolfi alloggiato nella vicina locanda. Egli dalla sua terrazza scorge però Lucieta, uscita sul balcone in attesa dell’amato merciaio Anzoleto, e ne resta invaghito. Anche Gnese fa breccia nel cuore del Cavaliere e la invita a prendere quanto preferisce dall’assortimento di Anzoleto. A questo scopo il merciaio entra quindi da Gnese, provocando così la gelosia di Lucieta. Intanto la vecchia Dona Pasqua e Orsola, madri rispettivamente di Gnese e di Zorzeto, valutano la possibilità di far sposare i loro figli. Quando Anzoleto scorge Zorzeto entrare in casa di Lucieta per donarle un fiore (da parte di Gnese, in realtà) ne nasce una vivace discussione. Dopo che tutti si sono ritirati, il Cavaliere e Gasparina si incontrano in strada, con la promessa di rivedersi presto.  
ATTO II
Fabrizio dei Ritorti, zio di Gasparina, è disturbato dal costante chiasso del campiello. Compaiono Anzoleto e il Cavaliere Astolfi e, dopo che il primo dona un anello di fidanzamento a Lucieta, il secondo invita tutti alla locanda per festeggiare. Gasparina, che non vuole mescolarsi a gente tanto umile, rifiuta sdegnata. Dopo pranzo il Cavaliere, venuto a conoscenza delle ricche finanze di Fabrizio, gli chiede in sposa la nipote. Nel campiello intanto continua la baldoria, con brindisi e danze sempre più sfrenate.  
ATTO III
Fabrizio, che stremato dalla troppa confusione è in procinto di traslocare, si ritira con il Cavaliere per discutere della dote di Gasparina. Intanto le schermaglie, con tanto di ceffoni e sassate, tra il geloso Anzoleto e Lucieta, finiscono per coinvolgere tutto il vicinato. Gli animi vengono rasserenati dall’invito a cena del Cavaliere, desideroso di festeggiare le sue imminenti nozze. Infine Gasparina, pronta a lasciare Venezia con il marito, saluta l’amato campiello.]]>
ERMANNO WOLF-FERRARI Nasce a Venezia il 12 gennaio 1876 ed è incoraggiato dal padre, il pittore tedesco August Wolf, agli studi artistici e musicali; frequenta infatti l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Akademie der Tonkunst a Monaco. Nel 1899, a Venezia, ottiene il primo riconoscimento pubblico con l’oratorio La sulamita; ma l’anno successivo l’esito infelice della fiaba musicale Cenerentola lo spinge a trasferirsi nuovamente a Monaco. Per questa città firma Le donne curiose (1903), I quattro rusteghi (1906) e l’intermezzo Il segreto di Susanna (1909), lavori in cui appaiono già evidenti i legami con Goldoni e Mozart, riferimenti costanti nella sua produzione. Dopo un lungo periodo di inattività a seguito dello scoppio della Grande Guerra, compone la simbolista Sly (1927), La vedova scaltra (1931) e Il campiello (1936), ulteriori omaggi all’amato commediografo veneziano.  
Francesco Cilluffo
Nasce a Torino nel 1979 e qui si diploma in direzione d’orchestra e composizione presso il Conservatorio Statale Giuseppe Verdi. Laureato in storia della musica al DAMS, frequenta un master alla Guildhall School of Music & Drama e un dottorato al King’s College di Londra, perfezionandosi nel frattempo con Gianluigi Gelmetti e Iván Fischer. Tra i suoi ultimi impegni si ricordano: Der König Kandaules al Teatro Massimo di Palermo, Il trovatore a Lecco e in altre storici teatri lombardi, L’Arlesiana al Teatro Perglesi di Jesi, Tancredi nei teatri del Circuito Lirico Lombardo, La cambiale di matrimonio al Teatro Regio di Parma, Il barbiere di Siviglia al Teatro Carlo Felice di Genova. È inoltre compositore e in questa veste firma vari brani strumentali e le opere Il caso Mortara ed Edward II.  
Leo Muscato
Nasce a Martina Franca e studia Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma. Dopo essere entrato nella compagnia di Luigi De Filippo, nel 1997 vince il concorso alla Scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Dal 2005 al 2008 è Direttore Artistico della Compagnia LeArt’-Teatro di Grottammare. Nel 2007 l’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali lo premia come miglior regista e nel 2009 debutta nell’opera lirica con il dittico La voix humaine / Pagliacci per i teatri del Circuito Lirico Lombardo. L’anno successivo firma La bohème per il Macerta Opera Festivl e nel 2013 crea I masnadieri per il Festival Verdi di Parma e L’Africaine per il Teatro la Fenice di Venezia. A Firenze nel gennaio 2014 va in scena il suo Nabucco, vincitore del Premio Abbiati come miglior spettacolo.]]>
NOTE DI REGIA di Leo Muscato   Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento. (Carlo Goldoni)   Preparare uno spettacolo comporta sempre porsi una miriade di domande e sperare di scovare qualche risposta. A volte continuo a pormi domande anche dopo che il sipario è calato sull’ultima recita. Scartabellando fra gli appunti presi in questi mesi, mi accorgo che tantissime domande hanno a che fare con la ricerca di un’autenticità. Forse dipende dal fatto che questa volta, al centro del lavoro c’è l’autore italiano che più ha influenzato il mio teatro. Goldoni è uno di quegli autori a cui mi rivolgo ogni volta sento l’esigenza di interrogare il mondo che mi circonda. Sembra un ossimoro, ma non lo è. Perché il suo teatro ti prende per mano e ti accompagna in mondi piccoli e semplici che non riusciresti mai a vedere se non te li mostrasse lui. In realtà non te li mostra. Crea delle situazione e delle relazioni che evocano mondi piccoli e credibili, e tu hai la sensazione di spiarli dal buco della serratura. Un po’ come accade coi racconti di Carver e le tele di Hopper. È facile capire come Wolf-Ferrari sia stato così affascinato dalla figura di Goldoni. Ha composto ben cinque opere dai suoi testi. Il Campiello è l’ultima. Nel testo ciascun personaggio incarna un aspetto caratteriale immediatamente riconoscibile, retaggio di quelle maschere che lo stesso Goldoni aveva bandito con la sua riforma. Il Campiello del titolo è una piccola «piazzetta, di quelle che per lo più sono attorniate da case povere e abitate da gente bassa». Il microcosmo che lo abita è prettamente femminile. Ci sono tre madri, tutte e tre vedove: una “chiacchierona”, una “pappamolla” e l’altra inconsapevolmente “puzzolente” di frittura. Due di loro, che Wolf-Ferrari trasforma in personaggi en-travesti, sono in cerca di un nuovo marito. Entrambe hanno lo stesso problema: non possono sposarsi se prima non maritano le figlie. E qui subentrano i problemi, perché le due ragazze hanno dei caratteri impossibili. La figlia della chiacchierona è una specie di iena che dà filo da torcere a tutti; è polemica, impulsiva e umorale. La figlia della pappamolla, invece, è talmente timida che fa fatica anche solo ad alzare lo sguardo da terra: dipendesse da lei, non uscirebbe mai di casa. I candidati per queste fanciulle sono due ragazzotti ancora più buffi di loro. Il primo è un ciccione arrogante, burbero e un po’ molesto, innamorato della iena: le scintille che scateneranno insieme, animeranno gli umori di tutto il campiello. Il secondo, destinato alla ragazza timida, è il figlio della “frittolera”. È un ragazzino pauroso, ingenuo e credulone; ma siccome è un bel fusto alto più di un metro e ottanta, il suo stupore rischia di sembrare un po’ stupidità. Nel campiello, da qualche giorno, sono venuti ad abitare dei forestieri, e gli autoctoni sono tutti uniti e solidali nel difendere questo loro microcosmo, come fosse minacciato da chissà quale pericolo. Fra i forestieri c’è un Cavaliere furbacchione, una specie di dandy ante litteram. È un giovane nobile decaduto, un avventuriero che ha girato il mondo sperperando tutto il suo patrimonio. Nonostante ora sia senza un soldo in tasca, continua a spendere soldi che non ha. Da qualche giorno nel campiello è arrivato anche un vecchio dispettoso, uno che si è arricchito con le sue continue vincite al lotto. Finge di essere impegnato in letture colte, invece non fa altre che spulciare manuali sul gioco d’azzardo. E in ultimo, ma non per ultimo, Gasparina, la nipote dell’arricchito. È una giovane e bellissima ragazza “alla moda”, che per sembrare più colta e raffinata di quanto non sia, parla in un modo buffissimo: al posto della S pronuncia la Z, e ciò suscita ilarità in tutti coloro che l’ascoltano. I caratteri e l’ambientazione creati dalla penna di Goldoni restituiscono un affresco settecentesco di disarmante meraviglia e incontenibile ironia. E l’opera di Wolf-Ferrari asseconda ed esalta questi umori. Ma non si limita a questo: la musica affonda gli artigli anche nella malinconia sottotraccia già insita nel testo. Il compositore era perfettamente consapevole che l’essenza del genio si nasconde nella sua inquietudine; ma qualificare Goldoni soltanto come genio insuperabile, non sarebbe bastato a renderlo vivo. Occorreva renderlo “necessario” ai nuovi spettatori a cui si rivolgeva. Nonostante l’ambientazione settecentesca, la sua musica rende l’opera decisamente novecentesca. Ed è stato quest’anacronismo a suggerire la chiave da utilizzare per aprire “le segrete” di tanta meraviglia: rendere necessarie al pubblico di oggi, le opere che Goldoni e Wolf-Ferrari produssero per i loro rispettivi spettatori. E questo imponeva di continuare a inseguire un’idea di teatro che comporta regie invisibili, regie che si fidano e affidano alla drammaturgia esistente, senza sovrapporne necessariamente un’altra. Ed è un concetto che non c’entra niente con l’ambientazione, perché in un’opera sono tre le date da cui non si può prescindere: quella d’ambientazione della vicenda, quella in cui l’opera è andata in scena per la prima volta, e quella del debutto nella nostra edizione. Tre date che, nel caso dei classici, corrispondono spesso a tre momenti storici diversi di cui tenere conto. Tutti e tre importanti, ma di solito il regista si trova a focalizzare la sua attenzione su uno di questi momenti. Esempi? Optare per una versione storicizzata della vicenda offrendo un affresco dell’epoca narrata? Ambientare l’opera nella data voluta dall’autore, ma provare a raccontare i nessi con il momento storico in cui lui viveva e che non poteva esplicitare per problemi di censura? Basti pensare alle opere con tematiche risorgimentali che Verdi fu costretto ad ambientare in terre ed epoche lontane. E in queste circostanze, cosa fare? Ricollocare le vicende nell’epoche volute dai compositori? O, nel caso l’autore abbia ambientato la storia nella sua epoca contemporanea, immaginare una drammaturgia scenica che ricollochi l’opera nella nostra contemporaneità? Ancora: conviene abitare un luogo naturalistico, o reinventarne uno più astratto e quindi più evocativo? Poche domande, le cui risposte a volte possono pretendere mesi di studio. E non è detto che le domande siano giuste. Ma nell’opera lirica è necessario fidarsi e affidarsi anche della musica, perché molto spesso è lì dentro che si nascondono le risposte che cercavi. In questo caso, per la prima volta nella mia vita, l’intuizione è arrivata al primo ascolto dell’opera, ormai quasi un anno fa. Mi è bastato un secondo ascolto per avere la certezza che l’idea non fosse peregrina. E al terzo, mi rendevo conto che non avrei potuto mettere in scena quest’opera in maniera diversamente. Non ora. La trasformazione doveva essere la chiave di volta di questo lavoro. Da qui la scelta di ambientare il nostro spettacolo in tre epoche diverse: quella di Goldoni, quella di Wolf-Ferrari e la nostra. Il vero protagonista di questa storia è proprio il campiello, “personaggio” vivo e mutevole che vede scorrere i secoli sui propri muri, nelle calli, sui ponti, nei canali. Cambiano gli usi e i costumi, ma i personaggi conservano gli stessi caratteri tratteggiati da Goldoni. Perché possono cambiare le epoche, le mode, le culture, ma non cambiano i sentimenti di fondo e le urgenze primarie degli esseri umani. Così il nostro campiello diventa “la parte per il tutto” di una Venezia che si trasforma, fino a diventare un enorme museo a cielo aperto, depredato da un turismo selvaggio, molto diverso dall’idea di viaggio e di scoperta insita nella vita stessa di Goldoni. E nel nostro lavoro, il signor Carlo Goldoni è il testimone muto di questa trasformazione. La leggenda vuole che si mimetizzasse fra la gente del popolo e la osservasse da vicino per “copiarne” comportamenti, linguaggi, relazioni. E noi abbiamo deciso di dare valore a quest’aneddotica e ci siamo inventati la figura di un uomo taciturno che, attraversando i secoli, continua ad aggirarsi per i vicoli di questo campiello, ascoltando tutti senza rivelare nulla di sé. È una sorta di deus ex machina, che è lì per ricordarci che in teatro tutto è finzione. Ma se la finzione è autentica, può davvero aiutarci a comprendere meglio la realtà.]]> Platea 1 € 70 Platea 2 € 55 Platea 3 € 40 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Direttore Francesco Cilluffo Regia Leo Muscato Scene Tiziano Santi Costumi Silvia Aymonino Luci Alessandro Verazzi Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> Gasparina Alessandra Marianelli Lucieta Diana Mian Gnese Barbara Bargnesi Zorzeto Alessandro Scotto di Luzio Orsola Patrizia Orciani Donna Cate Cristiano Olivieri Donna Pasqua Luca Canonici Anzoleto Filippo Morace Cavalier Astolfi Clemente Antonio Daliotti Fabrizio dei Ritorti Luca Dall’Amico]]> GUIDE ALL’ASCOLTO 25 settembre, ore 19.45 28 settembre, ore 14.45 30 settembre, ore 19.45 2 ottobre, ore 19.45 4 ottobre, ore 19.45  
INCONTRI CON IL PUBBLICO
23 settembre, ore 16.00 Dal Campiello al Canzoniere toscano: baruffe e sospiri, languori amorosi e pute da maridar Conversazione-concerto a cura di Silvano Sanesi e Il Foyer British Institute Florence Lungarno Guicciardini, 9 Dettagli e mappa]]>
http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Prove_di_scena_de_Il_Campiello_-_Foto_Simone_Donati_14_940x440.jpg
Campiello, a Venetian square, is the real protagonist of the opera. The arrival of a penniless young man upsets the balance of the characters: widows eager to remarry, daughters of marriageable age, and particularly jealous boyfriends. Among the musical references to Mozart and Verdi's Falstaff, it is an entertaining and melancholy tribute by Ermanno Wolf-Ferrari to his beloved Venetian playwright: «The characters of Goldoni I carried with me, at home, in my childish imagination. I made them live, at home, staging Goldoni with my puppet theater. The passion comes from there. Goldoni was already in my soul, and there was already music». Il Campiello Lyric comedy in three acts Music by Ermanno Wolf-Ferrari Libretto by Mario Ghisalberti, from the comedy Il Campiello by Carlo Goldoni In co-production with Fondazione Teatro Verdi di Trieste Surtitles in Italian (adapted from the original Venetian libretto) and English.
Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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ACT I It is morning in a Venetian square. The simpering Gasparina, tired of being always closed in the house, is hoping to marry soon; she has in fact already set her sights on the penniless knight Astolfi who is staying in the nearby inn. However, he can see from his terrace Lucieta, on the balcony waiting for her beloved Anzoleto the haberdasher, and remains infatuated. Gnese also makes inroads into the heart of Astolfi and he invites her to choose what she likes from Anzoleto's wares. For this purpose the haberdasher enters Gnese's home, provoking Lucieta's jealousy. Meanwhile, old Dona Pasqua and Orsola, the mothers of Gnese and Zorzeto, evaluate the possibility of having their children marry. When Anzoleto sees Zorzeto entering Lucieta's house to give her a flower (actually from Gnese) a lively discussion begins. After everyone has left the square, Astolfi and Gasparina meet in the street, with the promise to meet again soon.  
ACT II
Fabrizio, Gasparina's uncle, is disturbed by the constant noise of the small square. Anzoleto and the knight Astolfi appear, and after the first gives an engagement ring to Lucieta, the second invites all to celebrate at the inn. Gasparina, who does not want to mingle with such humble people, refuses indignantly. After lunch, the knight, who has became aware that Fabrizio is wealthy, asks him his niece's hand in marriage. In the Campiello meanwhile, the revelry continues with toasts and dances.  
ACT III
Fabrizio, exhausted by the confusion and in the process of moving, retires with the knight to discuss Gasparina's dowry. Meanwhile, the skirmishes between and Anzoleto and Lucieta ends up involving the whole neighborhood with much slapping and stone-throwing. Tempers are soothed by the invitation to dinner by Astolfi, eager to celebrate his upcoming wedding. Finally Gasparina, ready to leave Venice with her husband, greets the beloved little square.]]>
Ermanno Wolf-Ferrari
ERMANNO WOLF-FERRARI
Born in Venice on January 12, 1876, he was encouraged by his father, the German painter August Wolf, to study art and music. He attended the Academy of Fine Arts in Rome and the Akademie der Tonkunst in Munich. In 1899, in Venice, he received his first public recognition with the oratory La sulamita; but the following year the unfortunate outcome of the musical fairy tale Cenerentola forced him to move back to Monaco. For this city he composed Le donne curiose  (1903), I quattro rusteghi (1906) and the interlude Il segreto di Susanna (1909), works in which are evident his ties with Goldoni and Mozart, constant references in his production. After a long period of inactivity following the outbreak of World War I, he composed Sly (1927), La vedova scaltra (1931) and Il Campiello (1936), further tributes to the beloved Venetian playwright.
Francesco Ciluffo
FRANCESCO CILLUFFO
Born in Turin in 1979, where he graduated in conducting and composition at the Conservatory Giuseppe Verdi. Graduated in the history of music from DAMS, he attended a master's degree at the Guildhall School of Music & Drama and a doctorate at King's College of London, in the meantime with working with Gianluigi Gelmetti and Iván Fischer. Among his recent engagements are: Der König Kandaules at the Teatro Massimo in Palermo, Il trovatore in Lecco, and other historical Lombard theaters, L'Arlesiana at the Teatro Perglesi of Jesi, Tancredi in the theaters of the Circuito Lirico Lombardo, La cambiale di matrimonio at the Teatro Regio di Parma, Il barbiere di Siviglia at the Teatro Carlo Felice in Genoa. He has also composed several instrumental works and the operas Il caso Mortara and Edward II.  
Leo Muscato
LEO MUSCATO

He was born in Martina Franca and studied Literature and Philosophy at the University La Sapienza in Rome. After joining the company of Luigi De Filippo, in 1997 he won the competition at the School of Dramatic Art Paolo Grassi in Milan. From 2005 to 2008 he was Artistic Director of the Company LeArt'-Teatro of Grottamare. In 2007, the National Association of Theatre Critics awarded him Best Director and in 2009 he made his debut in opera with the diptych La voix humaine/Pagliacci for the theaters of the Circuito Lirico Lombardo. The following year, he stagged La bohème for Opera Macerata Festival and in 2013 staged I masnadieri for the Verdi Festival in Parma and L'Africaine at the Teatro La Fenice in Venice. In Florence in January 2014 he staged Nabucco, winner of the Premio Abbiati as the best production.

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Stalls 1 € 70 Stalls 2 € 55 Stalls 3 € 40 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Conductor Francesco Cilluffo Director Leo Muscato Scenes Tiziano Santi Costumes Silvia Aymonino Light design Alessandro Verazzi Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Gasparina Alessandra Marianelli Lucieta Diana Mian Gnese Barbara Bargnesi Zorzeto Alessandro Scotto di Luzio Orsola Patrizia Orciani Donna Cate Cristiano Olivieri Donna Pasqua Luca Canonici Anzoleto Filippo Morace Cavalier Astolfi Clemente Antonio Daliotti Fabrizio dei Ritorti Luca Dall’Amico]]> LISTENING GUIDES September 25, 19:45 September 28, 14:45 September 30, 19:45 October 2, 19:45 October 4, 19.45
MEETINGS WITH THE PUBLIC
September 23, 16.00 From Campiello to the Tuscan Canzoniere quarrels and sighs, amorous languor and pute da maridar Conversation-concert by Silvano Sanesi and Il Foyer British Institute Florence Lungarno Guicciardini, 9 Details and map]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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130 Roberto Abbado / Violeta Urmana http://www.operadifirenze.it/events/roberto-abbado-violeta-urmana/ Wed, 23 Jul 2014 13:59:54 +0000 October 23, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=130 Concerto Le due composizioni di Hector Berlioz che aprono la serata, Tristia La Mort de Cléopâtre, sono due lavori giovanili in cui si delineano i temi funebri cari all'autore: si passa dalla Morte di Ofelia e dalla Marcia funebre per l'ultima scena dell'Amleto, che compongono il Tristia, a La Mort de Cléopâtre, in cui la regina egizia invoca le ombre dei grandi faraoni per darle la forza di suicidarsi. 
Quadri di un'esposizione, di Modest Musorgskij, è l'opera più famosa del compositore russo: nata per pianoforte, poi orchestrata da Maurice Ravel, è una serie di dieci suite ispirate ad altrettanti dipinti di un'esposizione all'Accademia Russa di Belle Arti, inframmezzati da cinque promenade, le passeggiate di Musorgskij da un quadro all'altro, che costituiscono il tema musicale portante. Scarica i testi in .pdf]]>
Roberto Abbado
ROBERTO ABBADO

Nasce il 30 dicembre 1954. È figlio del pianista Marcello Abbado, fratello di  Claudio Abbado. Studia pianoforte e composizione presso il Conservatorio di Milano perfezionandosi poi in direzione d'orchestra con Franco Ferrara, prima presso la Fenice di Venezia e poi all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è l'unico studente a cui viene chiesto di dirigere l'orchestra degli allievi. Ha diretto la sua prima opera, Simon Boccanegra, a 23 anni, allo Sferisterio di Macerata. È stato direttore stabile della Münchner Rundfunkorchester tra il 1991 e il 1998 ed è salito sul podio della Royal Concertgebouw, dell’Orchestre National de France, dell’Orchestre de Paris, della Dresden Staatskapelle, della Gewandhaus Orchester Leipzig, della Israel Philharmonic. Dirige frequentemente pagine musicali di compositori del ventesimo secolo come Luciano Berio, Salvatore Sciarrino, Luca Francesconi, Fabio Vacchi.

Violeta Urmana
VIOLETA URMANA

Lituana, Violeta Urmana è un soprano drammatico specializzata nel repertorio operistico tedesco e italiano. Tra i suoi ruoli c'è Brünnhilde in Siegfried, Sieglinde inDie Walküre e Isolde nel Tristan und Isolde, ma anche Elisabetta in Don Carlo, Leonora in La Forza del Destino, Lady in Macbeth, Odabella in Attila. Tra i luoghi che l'hanno vista protagonista in questi ruoli c'è il Metropolitan Opera di New York, il Teatro Real di Madrid, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, ​​l'Opéra National de Paris, la Deutsche Oper di Berlino, lo Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Opera House Covent Garden di Londra e i festival di Bayreuth e Salisburgo.

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Platea 1 € 50 Platea 2 € 40 Platea 3 € 30 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Hector Berlioz Tristia op. 18 per coro e orchestra La Mort de Cléopâtre, scena lirica per soprano e orchestra, H 36

Intervallo

Modest Petrovič Musorgskij Quadri di un’esposizione (Картинки с выставки)

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Direttore Roberto Abbado

Soprano Violeta Urmana

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> logo_villa_medici_220x120  ]]> GUIDA ALL'ASCOLTO 27 settembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Roberto_Abbado_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Violeta_Urmana_01_Foto_Ivan_Balderramo_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Roberto_Abbado_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Violeta_Urmana_02_Foto_Ivan_Balderramo_940x440.jpg
The two compositions by Hector Berlioz that open the evening, Tristia and La Mort de Cléopâtre, are two early works in which are clearly outlined the funeral themes dear to the author: from Ophelia's Death and Funeral March for the last scene of Hamlet in Tristia, to La Mort de Cléopâtre, where the Egyptian queen invokes the shadows of the great pharaohs to give her the strength to commit suicide. Pictures at an Exhibition, by Modest Mussorgsky, is the most famous work by the Russian composer: originally composed for piano, and later orchestrated by Maurice Ravel, it is a series of ten suites inspired by ten paintings of an exhibition at the Russian Academy of Fine Arts, interspersed by five promenades, the walk from one painting to the next which creates the thematic link.

Download lyrics in .pdf

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Roberto AbbadoROBERTO ABBADO

Born on December 30, 1954, he is the son of pianist Marcello Abbado and nephew of Claudio Abbado. He studied piano and composition at the Milan Conservatory and continued his training in conducting with Franco Ferrara at La Fenice in Venice and the Accademia Nazionale di Santa Cecilia, where he was the only student who was asked to direct the student orchestra.  He directed his first opera, Simon Boccanegra, at the age of twenty-three at the Sferisterio of Macerata. He was chief conductor of the Munich Radio Orchestra between 1991 and 1998 and has conducted on the podium of the Royal Concertgebouw, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, the Staatskapelle Dresden, the Leipzig Gewandhaus Orchestra and the Israel Philharmonic. He frequently conducts pages of twentieth century music by composers such as Luciano Berio, Salvatore Sciarrino, Luca Francesconi and Fabio Vacchi.

Violeta Urmana
VIOLETA URMANA

Violeta Urmana is a Lithuanian dramatic soprano specializing in German and Italian operatic repertoire. Among her roles are Brünnhilde in Siegfried, Sieglinde inDie Walküre and Isolde in Tristan und Isolde, as well Elisabetta in Don Carlo, Leonora in La Forza del Destino, Lady in  Macbeth and Odabella in Attila. Among the venues where she has performed these leading roles are the Metropolitan Opera of New York, the Teatro Real in Madrid, the Gran Teatre del Liceu in Barcelona, the Opéra National de Paris, Deutsche Oper Berlin, the Vienna State Opera, Teatro alla Scala di Milano, the Royal Opera House Covent Garden in London and festivals in Bayreuth and Salzburg.

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Stalls 1 € 50 Stalls 2 € 40 Stalls 3 € 30 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Hector Berlioz Tristia op. 18 for chorus and orchestra La Mort de Cléopâtre, lyric scene for soprano and orchestra, H 36

Interval

Modest Petrovič Musorgskij Pictures at an Exhibition (Картинки с выставки)

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Conductor Roberto Abbado

Soprano Violeta Urmana

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logo_villa_medici_220x120  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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135 Pietari Inkinen / Saleem Ashkar http://www.operadifirenze.it/events/pietari-inkinen-saleem-ashkar/ Wed, 23 Jul 2014 14:06:33 +0000 October 23, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=135 Concerto Felix Mendelssohn compone il Concerto n. 1 in sol minore per pianoforte e orchestra, dedicato alla sua allieva Delphine von Schauroth, ad appena ventidue anni. È il 1830 e il compositore si trova in viaggio tra Venezia e Napoli. Terminato poi in pochi giorni a Monaco di Baviera (“steso velocemente” indica lo stesso autore), riscuote grande ammirazione e l’entusiasmo di Robert Schumann.
Anton Bruckner compone la Sinfonia n. 7 come un omaggio a Richard Wagner, morto durante la sua stesura. Nella partitura figurano le "tube wagneriane", strumento raro, che rendono l'Adagio, cuore della composizione, un lamento funebre per il compositore tedesco.  ]]>
Pietari Inkinen
PIETARI INKINEN

Nasce a Kouvola, in Finlandia, nel 1980 e inizia lo studio della musica all’età di quattro anni. Si diploma quindi in violino e direzione d’orchestra all’Accademia Sibelius di Helsinki. È Direttore Musicale della New Zealand Symphony Orchestra dal 2008, Direttore Principale Ospite alla Japan Philharmonic Orchestra dal 2010 e, dal 2015, sarà Direttore Principale al Ludwigsburger Schlossfestspiele. Lavora con importanti complessi quali  Dresden Staatskapelle, Filarmonica della Scala, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Gewandhausorchester Leipzig. Con la New Zealand Symphony Orchestra registra per Naxos il ciclo completo delle sinfonie di Sibelius. Nel 2013 dirige Das Rheingold al Teatro Massimo di Palermo, vincitore del Premio Franco Abbiati come miglior spettacolo dell’anno.

Saleem Abboud Ashkar
SALEEM ASHKAR

Nasce a Nazareth nel 1976 e inizia lo studio del pianoforte a sette anni. Prosegue la sua formazione alla Royal Academy of Music di Londra e all’Hochschule für Musik di Hannover. A diciassette anni debutta con il Concerto n.1 per pianoforte di Čajkovskij con l’Orchestra Filarmonica di Israele diretta da Zubin Mehta. Cinque anni più tardi è alla Carnegie Hall di New York al fianco di Daniel Barenboim, e in seguito suona alla Philharmonie di Berlino, al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, al Teatro alla Scala. Nel 2006 si esibisce con i Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti al Festival di Salisburgo e in un recital al Mozarteum. Nella sua discografia compaiono lavori di Brahms, Mozart, Schubert, Mendelssohn e Beethoven  pubblicati da EMI e DECCA.

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Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto n. 1 in sol minore op. 25 per pianoforte e orchestra

Intervallo

Anton Bruckner Sinfonia n. 7 in mi maggiore WAB 107

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Direttore Pietari Inkinen

Pianoforte Saleem Ashkar

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

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GUIDE ALL'ASCOLTO 3 ottobre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pietari_Iniken_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Saleem_Abboud_Ashkar_01A_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pietari_Iniken_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Saleem_Abboud_Ashkar_01_940x440.jpg
Adagio, the heart of the composition, a dirge for the German composer.]]> Pietari InkinenPIETARI INKINEN

He was born in Kouvola, Finland, in 1980 and began studying music at the age of four. He graduated in violin and conducting at the Sibelius Academy in Helsinki. He is the Music Director of the New Zealand Symphony Orchestra since 2008, Principal Guest Conductor at the Japan Philharmonic Orchestra since 2010 and, from 2015, will be the Principal Conductor of the Ludwigsburger Schlossfestspiele. He works with major orchestras such as the Dresden Staatskapelle, La Scala Philharmonic, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin and the Leipzig Gewandhaus Orchestra. Together with the New Zealand Symphony Orchestra he recorded for Naxos the complete cycle of the symphonies of Sibelius. In 2013, he directed Das Rheingold at the Teatro Massimo in Palermo, winner of the Premio Franco Abbiati as the best opera production of the year.

Saleem Abboud AshkarSALEEM ABBOUD ASHKAR

He was born in Nazareth in 1976 and began studying piano at seven. He continued his education at the Royal Academy of Music in London and Hochschule für Musik in Hannover. At seventeen he made his debut playing the Tchaikovsky Piano Concerto No. 1 with the Israel Philharmonic Orchestra conducted by Zubin Mehta. Five years later he performed at Carnegie Hall in New York alongside Daniel Barenboim, followed by engagements at the Berlin Philharmonie, the Théâtre de la Monnaie in Brussels and Teatro alla Scala. In 2006 he performed with the Vienna Philharmonic Orchestra under Riccardo Muti at the Salzburg Festival and a gave recital at the Mozarteum. His discography includes works by Brahms, Mozart, Schubert, Mendelssohn and Beethoven, published by EMI and Decca.

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Stalls 1 € 50 Stalls 2 € 40 Stalls 3 € 30 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Felix Mendelssohn-Bartholdy Concert n. 1 in G minor op. 25 for piano and orchestra

Interval

Anton Bruckner Symphony n. 7 in E major WAB 107

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Conductor Pietari Inkinen

Piano Saleem Ashkar

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Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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141 Requiem di Mozart http://www.operadifirenze.it/events/requiem-di-mozart/ Wed, 23 Jul 2014 15:45:16 +0000 October 6, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=141 Concerto Vita di Mozart: «Gli annunciano uno sconosciuto che chiede di parlargli: lo fanno entrare. Mozart si trova di fronte un uomo di una certa età, assai ben vestito, di modi nobilissimi, perfino un po' imponente: «Signore, sono stato incaricato di venire a rendervi visita da un uomo assai influente». «Chi è costui?», interruppe Mozart. «Non vuole svelare la sua identità.» «Bene! E che cosa desidera?» «[...]vi chiede di comporre un Requiem [...] Impiegate tutto il vostro genio nella composizione: lavorate per un intenditore di musica». «Tanto meglio.» «Quanto tempo vi occorre?» «Quattro settimane.» «Ebbene, tornerò tra quattro settimane. Qual è l'onorario per il vostro lavoro?» «Cento ducati.» Lo sconosciuto li conta sul tavolo e scompare. Mozart resta assorto per qualche istante in una profonda riflessione; poi, bruscamente, chiede penna, inchiostro, carta e, malgrado le rimostranze di sua moglie, comincia a scrivere. Questa foga creativa durò parecchi giorni: componeva giorno e notte, e con un fervore che sembrava in continuo aumento; ma il suo corpo, già debole, non poté resistere a quell'entusiasmo: un mattino cadde privo di conoscenza, e fu costretto a sospendere il lavoro. Due o tre giorni dopo, mentre sua moglie cercava di distrarlo dai cupi pensieri che lo occupavano, lui le rispose bruscamente: «Questo è certo: sto componendo questo Requiem per me stesso; servirà per il mio funerale». Niente riuscì a distoglierlo da questa idea.»]]> Mozart
WOLFGANG AMADEUS MOZART

Nasce a Salisburgo nel 1756 da una famiglia di musicisti. Enfant prodige, inizia a suonare il clavicembalo a tre anni e compone i primi pezzi a cinque. Il padre Leopold organizza per il talentuoso Amadeus tournée europee a Francoforte, Parigi, Londra e in Italia. Assunto come musicista di corte a Salisburgo nel 1773, nel 1777 viaggia in cerca di un lavoro migliore, ma senza successo. Richiamato come organista di corte a Salisburgo nel 1779, nel 1781 ne viene cacciato «con un calcio nel didietro». Inizia a comporre su commissione e per il pubblico, esibendosi come solista nel Concerto in re minore n. 20 K 466 e nel Concerto in do minore n. 24 K 491. Il periodo di fortuna economica, ebbe il culmine nel 1786 con il trionfo delle Nozze di Figaro a Praga, dove riceve la commissione per il Don Giovanni. Nominato compositore della corte imperiale nel dicembre 1787, riceve però solo ottocento fiorini all'anno invece dei duemila destinati a Gluck che aveva ricoperto lo stesso ruolo. Inizia a chiedere soldi in prestito e fare debiti. Il 1790 è il periodo di minore produttività per Mozart, in cui però viene rappresentato il Così fan tutte. Nel 1791 compone Il Flauto Magico e un'opera seria, La clemenza di Tito, fino a quando riceve una commissione misteriosa per una messa da requiem: ammalatosi durante la sua composizione, muore a Vienna il 5 dicembre 1791.

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Posto unico € 15 La Biglietteria presso l'Auditorium di S. Stefano è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Wolfgang Amadeus Mozart
Messa di Requiem in Re minore K 626, versione per pianoforte a quattro mani, soli e coro di Carl Czerny. Scarica il testo del concerto]]>
Maestro del Coro
Lorenzo Fratini Piano
Andrea Severi Giovanni Verona Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano
Sarina Rausa Mezzosoprano
Sabina Beani Tenore
Hiroki Watanabe Basso
Diego Barretta]]>
http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_07_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_02_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_03_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_01_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_05_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_04_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_06_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpg
A stranger is announced who asks to speak to him: he enters. Mozart sees a man of a certain age, very well dressed, very noble of ways, even imposing: 'Sir, I was instructed by a very influential man to pay you a visit." "Who is it?" interrupts Mozart. "He does not want to reveal his identity." "Well, and what would he want?" "[...] he asks you to compose a Requiem [...] Employ all of your genius in the composition: you work for a connoisseur of music." "So much the better." "How long will it take?" " Four weeks." "Well, I will return in four weeks. What is the fee for your work?" "One hundred ducats." The stranger counts the money on the table and disappears. Mozart remains absorbed for a few moments in deep thought; then, abruptly, he asks for pen, ink and paper, and despite the protests of his wife, he begins to write. This creative enthusiasm lasts several days and nights, and with a constantly increasing fervor; but his body, already weak, cannot resist that enthusiasm: one morning he fell unconscious, and was forced to suspend work. Two or three days later, while his wife was trying to distract him from the gloomy thoughts that occupied him, he snapped: "It is for sure: I'm composing this Requiem for myself; it will serve for my funeral." Nothing could dissuade him from this idea.

Stendhal, The Life of Mozart

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Mozart
WOLFGANG AMADEUS MOZART

He was born in Salzburg in 1756 into a family of musicians. A child prodigy, he started playing the harpsichord at three and composed his first works at five. His father, Leopold, arranges for the talented young Amadeus tours in Frankfurt, Paris, London and Italy. Hired as a court musician in Salzburg in 1773, in 1777 he travels in search of a better job, but without success. Returning to Salzburg as the court organist in 1779, in 1781 he was dismissed "with a kick in the backside." He began composing on commission and for the audience, performing as a soloist in the Concerto in D minor, n. 20 K466 and the Concerto in C minor, n. 24 K491. This period of economic fortune had its climax in 1786 with the triumph of The Marriage of Figaro in Prague, where he received the commission for Don Giovanni. He was appointed composer to the imperial court in December 1787 but received only eight hundred florins per year instead of the two thousand Gluck was paid for the same position.  He began to borrow money and go into debt. The year 1790 was the least productive for Mozart, however, he did compose Così fan tutte. In 1791 he composed The Magic Flute and a serious opera, La Clemenza di Tito, also receiving a mysterious commission for a requiem mass: he fell ill during its composition and died in Vienna on December 5, 1791.

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One seating area € 15

SOLD OUT

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Wolfgang Amadeus Mozart
Messa di Requiem in D minor K 626, version for piano, soloist and chorus by Carl Czerny. Download full concert's text]]>
Choir director
Lorenzo Fratini Piano
Andrea Severi Giovanni Verona Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano
Sarina Rausa Alto
Sabina Beani Tenor
Hiroki Watanabe Bass
Diego Barretta]]>
Piazza di Santo Stefano, 1
50122 Firenze

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149 Alexander Sladkovsky / Julian Rachlin http://www.operadifirenze.it/events/alexander-sladkovsky-julian-rachlin/ Wed, 23 Jul 2014 15:52:16 +0000 October 23, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=149 Concerto
ALEXANDER SLADKOVSKY
Direttore artistico dell'Orchestra sinfonica nazionale del Tatarstan, in Russia, della quale è anche direttore principale, collabora con Denis Matsuev, Yuri Bashmet, Boris Berezovsky, Barry Douglas, Nikolay Lugansky, Ekaterina Mechetina, Ksenia Bashmet, Viktor Tretyakov, Vadim Repin e molti altri artisti. Ha diretto l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Orchestra Sinfonica del Teatro Bolshoi, l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l'Orchestra Sinfonica Siciliana.   Julian Rachlin
JULIAN RACHLIN

Nasce a Vilnius nel 1974, ma si trasferisce giovanissimo in Austria. Nel 1983 entra al Konservatorium Wien per studiare violino e prende lezioni private da Pinchas Zuckerman. Nel 1988 vince la competizione Eurovision Young Musicians e diventa così il più giovane solista ad essersi mai esibito con i Wiener Philharmoniker, debuttando con Riccardo Muti. Lavora con direttori come Mstislav Rostropovich, Zubin Mehta, James Levine, Lorin Maazel, André Previn e Vladimir Ashkenazy. Nel 2000 fonda a Dubrovnik il festival musicale Julian Rachlin & Friends. Oltre all’attività come violinista e violista, del 1998 è anche direttore d’orchestra.

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Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Aleksandr Porfir'evič Borodin Ouverture da Il principe Igor' (Князь Игорь)

Pëtr Il’ič Čajkovskij Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93

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Direttore Alexander Sladkovsky

Violino Julian Rachlin

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Westin Excelsior e del M° Alexander Sladkovsky Lungarno Collection]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Alexandr_Sladkovsky_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Julian_Rachlin_04_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Julian_Rachlin_03_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Julian_Rachlin_01_940x440.jpg
Prince Igor begins the evening followed by the only concerto for violin and orchestra composed by Pyotr Ilyich Tchaikovsky, written on the shores of Lake Geneva in the spring of 1878, a poignant masterpiece entrusted to Julian Rachlin and his 1704 Stradivarius.  In the second half of the program, the tenth Symphony of Dmitri Shostakovich, in which the orchestra draws a 'portrait of Stalin' to then tear it to pieces with the four notes of the final theme, composed of the initials of the composer. In German notation the notes D, Eb, C, B are indicated as D, S, C, H, or D. Sch., initials in German of Dimitrij Shostakovich.]]> Julian Rachlin

JULIAN RACHLIN

Born in Vilnius in 1974, but moved very young in Austria. In 1983 he entered the Konservatorium Wien to study violin and takes private lessons with Pinchas Zuckerman. In 1988 he won the Eurovision Young Musicians competition and thus became the youngest soloist ever to have performed with the Wiener Philharmoniker, making his debut with Riccardo Muti. Works with conductors such as Mstislav Rostropovich, Zubin Mehta, James Levine, Lorin Maazel, André Previn and Vladimir Ashkenazy. In 2000 he founded the music festival in Dubrovnik Julian Rachlin & Friends. In addition to as a violinist and violist, since 1998 he is also director of the orchestra.

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Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Aleksandr Porfir'evič Borodin Ouverture from Prince Igor (Князь Игорь)

Pëtr Il’ič Čajkovskij Concert in D major op. 35 for violin and orchestra

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič Symphony n. 10 in E minor op. 93

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Conductor Alexander Sladkovsky

Violin Julian Rachlin

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Westin Excelsior and M° Alexander Sladkovsky Lungarno Collection]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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97 Brundibár http://www.operadifirenze.it/events/brundibar/ Wed, 23 Jul 2014 12:36:13 +0000 October 23, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=97 Opera L'opera per ragazzi Brundibár racconta di due fratelli, Pepícek e Aninka, orfani di padre, che cercano di procurarsi del denaro per comprare il latte alla mamma malata. In paese arriva Brundibár, spaccone suonatore di organetto, che cantando in piazza riesce a guadagnare molti soldi. Pepícek e Aninka cercano di imitarlo e provano a cantare una filastrocca, ma senza successo. Tristi, si addormentano in strada e durante la notte un passero, un gatto e un cane decidono di aiutarli chiedendo a tutti gli scolari di formare un coro con una voce più forte di quella di Brundibár: i bambini riescono così a scacciarlo riconquistando la piazza e cantando tutti insieme all'amicizia e alla giustizia.

Brundibár Opera per bambini in due atti  (dětská opera o dvou obrazech) Musica di Hans Krása Libretto di Adolf Hoffmeister

Adattamento italiano dell'originale in ceco

Nuovo allestimento

In collaborazione con il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze e la Scuola di Musica di Fiesole

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ATTO I

Nella strada di un villaggio, Pepícek e Aninka sono in cerca di latte: la loro madre è a letto malata e, secondo il parere del medico, questa è l’unica cosa che potrà guarirla. Non avendo soldi per pagarlo, tentano di imitare il suonatore d’organetto Brundibár a cui i passanti fanno elemosina. Cantano quindi una canzone ma tutti, disturbati, li scacciano. Durante la notte un passero, un gatto e un cane arrivano in loro soccorso e decidono di aiutarli a sconfiggere l’odioso Brundibár.

ATTO II

I tre animali, dopo aver svegliato Pepícek e Aninka, chiedono la collaborazione dei bambini del quartiere. Non appena Brundibár comincia ad azionare il suo organetto, tutti cantano una dolce ninnananna e  i passanti, commossi, gettano monetine nel cappello di Pepícek. Il perfido Brundibár approfitta quindi di un momento di distrazione per rubare il loro denaro. Tutti si lanciano all'inseguimento del furfante; recuperati i soldi, Pepícek e Aninka si uniscono in un coro insieme agli animali e a tutti gli altri bambini per inneggiare alla giustizia cantando «è finita la guerra».

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HANS KRÁSA

Nasce a Praga il 30 novembre 1899 e, dopo un primo approccio alla musica attraverso lo studio del pianoforte e del violino, si rivolge alla composizione presso la locale accademia. Ottenuto il diploma, viene assunto come maestro accompagnatore al Neues Deutsches Theater e qui conosce Alexander von Zemlinsky. Nel 1921 riscuote un notevole successo con le Quattro Canzoni Orchestrali, la sua prima composizione ad essere eseguita in pubblico. Sei anni più tardi compie un viaggio a Berlino, dove entra in contatto con Albert Roussel e con i lavori di Arnold Schönberg e Gustav Mahler. Nel 1942 viene deportato nel campo di concentramento di Theresienstadt; qui rifinisce e porta in scena, per ben 55 volte, Brundibár opera per bambini ispirata ad una commedia di Aristofane. Trasferito ad Auschwitz, viene trucidato il 17 ottobre 1944.

Marina Bianchi
MARINA BIANCHI

Dopo il diploma in Regia alla Scuola d'Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, dal 1980 al 1992 è aiuto regista stabile presso il Teatro alla Scala di Milano; collabora con Liliana Cavani, Eimuntas Nekrošius, Ferzan Özpetek, Graham Vick, William Friedkin, Luca Ronconi, Roberto De Simone, Giorgio Gallione, Antonio Albanese ed è responsabile del riallestimento di tutte le produzioni di Giorgio Strehler. Tra gli spettacoli di cui cura la regia, la prima italiana di Das Berliner Requiem di Kurt Weill per il Maggio Musicale Fiorentino 1996, La Bohème di Giacomo Puccini che inaugura nel 2000 la stagione del Teatro San Carlo di Napoli, Rigoletto di Giuseppe Verdi per il Teatro Petruzzelli di Bari nel cortile di Palazzo Svevo nel 2001,L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti al Teatro Regio di Torino nel 2010, Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart nella stagione 2011-12 al Teatro Lirico di Cagliari,Dido and Aeneas di Henry Purcell al Teatro Ristori per la stagione invernale 2013 dell’Arena di Verona.

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Da Terezin al teatro

di Marina Bianchi

Ci troviamo in un orfanotrofio, forse proprio l’orfanotrofio ebraico di Praga per il quale il compositore scrisse l’opera, oppure in una camerata del ghetto di Terezin dove i ragazzi vivono e agiscono con tutta l'energia che li contraddistingue anche nelle situazioni più terribili.

È sera. Confusione, aggressività, lotta. I ragazzi vengono bloccati dal personale di controllo dell’Istituto e dopo aver assecondato una serie di rituali costrittivi tacciono e forse si addormentano.

L'opera viene cantata e messa in scena come fosse un sogno e la stanza si trasforma attraverso la fantasia dei piccoli protagonisti. La piccola storia che rappresentano li porta a sperimentare i valori della solidarietà, della rivolta e della speranza.

Dopo il canto finale che chiude musicalmente “Brundibar”, la scena gradualmente si svuota, i ragazzi scompaiono, i guardiani e gli inservienti ripuliscono la camerata e se ne vanno.

Non c’è stato futuro per i ragazzi di Terezin, pochissimi sono sopravvissuti ad Auschwitz, solo la nostra memoria li tiene in vita. Una melodia struggente della fisarmonica ci segue mentre usciamo dal teatro.

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Posto unico € 15 La Biglietteria al Teatro Goldoni è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Direttore Farhad G. Mahani (14,15,16) /  Elena Pierini (17,18,19)

Regia Marina Bianchi

Scene e costumi Leila Fteita

Movimenti scenici Tiziana Colombo

Luci Giuseppe Di Iorio

Maestro del Coro Joan Yakkey

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Brundibár Federico Cucinotta

Voci bianche della Scuola di Musica di Fiesole

Strumentisti del Conservatorio Luigi Cherubini

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The children's opera Brundibár tells of two fatherless children, Pepícek and Aninka, trying to get some money to buy milk for their sick mother. In the village arrives Brundibár, a braggart organ grinder, who, singing in the squares can earn much money. Pepícek and Aninka try to imitate him   by singing a nursery rhyme, but without success. Sadly, they fall asleep in the street and during the night a sparrow, a cat and a dog decide to help them by asking all the students to form a chorus with a voice louder than that of Brundibár: in this way the children send off the evil organ grinder.

Brundibár Children's opera in two acts (dětská opera o dvou obrazech) Music by Hans Krása Libretto by Adolf Hoffmeister

New production

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ACT I

In the street of a village, Pepícek and Aninka are looking for milk: their mother is sick in bed and, in the opinion of the physician, this is the only thing that will help her to heal. Not having money to pay for it, they try to imitate the organ grinder Brundibár to whom the passersby give alms. They sing a song but everyone, disturbed, drives them away. During the night, a sparrow, a cat and a dog come to their rescue and decide to help them defeat the hateful Brundibár.

ACT II

The three animals, after waking Pepícek and Aninka, ask for the cooperation of the children in the neighborhood. As soon as Brundibár begins to operate his organ, they all sing a sweet lullaby and the passersby, moved, throw coins into Pepícek's hat.  The evil Brundibár takes advantage of a moment of distraction to steal their money. All run in pursuit of the villain; having recovered the money, the two children can finally buy milk for their mother.

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Marina Bianchi
MARINA BIANCHI

After graduating in Stage Direction at the School of Dramatic Art "Paolo Grassi" in Milan, from 1980 to 1992 she was the assistant director at the Teatro alla Scala in Milan; she works with Liliana Cavani, Eimuntas Nekrošius, Ferzan Ozpetek, Graham Vick, William Friedkin, Luca Ronconi, Roberto De Simone, Giorgio Gallione, Antonio Albanese and is responsible for the reprises of all the productions of Giorgio Strehler. Among the shows that she directed are the Italian premiere ofDas Berliner Requiem by Kurt Weill for the Maggio Musicale Fiorentino in 1996, La Bohème by Giacomo Puccini inaugurating the 2000 season of the Teatro San Carlo in Naples, Giuseppe Verdi's Rigoletto for the Teatro Petruzzelli in Bari in the courtyard of Palazzo Svevo in 2001, L'elisir d'amore by Gaetano Donizetti at the Teatro Regio in Turin in 2010, Le nozze di Figaro by Wolfgang Amadeus Mozart in the 2011-12 season at the Teatro Lirico in Cagliari, Dido and Aeneas by Henry Purcell at the Teatro Ristori for the winter season 2013 of the Arena di Verona

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One seating area € 15 ]]> Conductor Farhad G. Mahani (14,15,16) /  Elena Pierini (17,18,19)

Direction Marina Bianchi

Scenes and costumes Leila Fteita

Scenic movements Tiziana Colombo

Light design Giuseppe Di Iorio

Choirmaster Joan Yakkey

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Brundibár Federico Cucinotta

White voices from the Scuola di Musica di Fiesole

Instrumentalists of the Conservatorio Luigi Cherubini

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Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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1637 Il Maggio: la melodia di Firenze http://www.operadifirenze.it/events/il-maggio-la-melodia-di-firenze/ Thu, 09 Oct 2014 08:18:38 +0000 October 9, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=1637 VERNISSAGE Giovedì 16 ottobre, ore 18:00 In occasione dell'inaugurazione della mostra: Momento musicale con il Trio di flauti dolci "Chicas del David": Lady Johanna Lopez Valencia, Urška Cvetko, Lenka Molčányiová In collaborazione con il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze Classe di flauto dolce di David Bellugi Presentazione del DVD Luce sul Maggio. Frammenti storici del Festival realizzato in collaborazione con Istituto Luce e Fondazione Sistema Toscana – Mediateca Regionale, a cura di Annalena Aranguren, Franco Manfriani e Giovanni Vitali. Seguirà un brindisi con i protagonisti della Mostra.  
APERTURA DELLA MOSTRA
Dal 16 al 31 ottobre 2014 Dal martedì al sabato Ore 14:00 - 20:00]]>
Scopri le mostre dell'Opera di Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Mostra_Maggio_02_foto_Azzurra_Becherini_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Mostra_Maggio_03_foto_Azzurra_Becherini_940x440.jpg
Sala Colonne
Piazza delle Murate,
50122 Firenze

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156 Buon compleanno Rolando Panerai http://www.operadifirenze.it/events/buon-compleanno-rolando-panerai/ Wed, 23 Jul 2014 15:56:27 +0000 October 15, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=156 Gioachino Rossini La Cenerentola "Miei rampolli femminini" Basso Alessandro Abis Jules Massenet Werther "Werther! Werther!" Mezzosoprano Antonella Carpenito Giuseppe Verdi La traviata "Lunge da lei... De' miei bollenti spiriti" Tenore Matteo Lippi Giuseppe Verdi Don Carlo "Tu che le vanità" Soprano Seyoung Park Gaetano Donizetti Lucia di Lammermoor "Cruda, funesta smania... La pietade in suo favore" Baritono Ernesto Petti Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia "Una voce poco fa" Mezzosoprano Laura Verrecchia Giacomo Puccini Madama Butterfly "Un bel dì vedremo" Soprano Vittoria Yeo Intervallo Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello" Basso Alessandro Abis Gaetano Donizetti La favorita "Fia dunque vero?... O mio Fernando... Su, crudeli... scritto è in cielo" Mezzosoprano Laura Verrecchia Giuseppe Verdi Attila "Tregua è con gli Unni... Dagli immortali vertici... È gettata la mia sorte" Baritono Ernesto Petti Georges Bizet Carmen "L'amour est un oiseau rebelle" Mezzosoprano Antonella Carpenito Giuseppe Verdi La forza del destino "Pace, pace, mio Dio" Soprano Seyoung Park Giacomo Puccini La bohème "Che gelida manina", "Sì, mi chiamano Mimì", "O soave fanciulla" Soprano Vittoria Yeo Tenore Matteo Lippi]]> Soprani Vittoria Yeo Seyoung Park Mezzosoprani Antonella Carpenito Laura Verrecchia]]> Tenore Matteo Lippi Baritono Ernesto Petti Basso Alessandro Abis Pianoforte Andrea Severi]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53b3a8a12b648_Rolando_Panerai_940x440.jpg Gioachino Rossini La Cenerentola "Miei rampolli femminini" Bass Alessandro Abis Jules Massenet Werther "Werther! Werther!" Mezzo-soprano Antonella Carpenito Giuseppe Verdi La traviata "Lunge da lei... De' miei bollenti spiriti" Tenor Matteo Lippi Giuseppe Verdi Don Carlo "Tu che le vanità" Soprano Seyoung Park Gaetano Donizetti Lucia di Lammermoor "Cruda, funesta smania... La pietade in suo favore" Baritone Ernesto Petti Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia "Una voce poco fa" Mezzo-soprano Laura Verrecchia Giacomo Puccini Madama Butterfly "Un bel dì vedremo" Soprano Vittoria Yeo Interval Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello" Bass Alessandro Abis Gaetano Donizetti La favorita "Fia dunque vero?... O mio Fernando... Su, crudeli... scritto è in cielo" Mezzo-soprano Laura Verrecchia Giuseppe Verdi Attila "Tregua è con gli Unni... Dagli immortali vertici... È gettata la mia sorte" Baritone Ernesto Petti Georges Bizet Carmen "L'amour est un oiseau rebelle" Mezzo-soprano Antonella Carpenito Giuseppe Verdi La forza del destino "Pace, pace, mio Dio" Soprano Seyoung Park Giacomo Puccini La bohème "Che gelida manina", "Sì, mi chiamano Mimì", "O soave fanciulla" Soprano Vittoria Yeo Tenor Matteo Lippi]]> Soprano Vittoria Yeo Seyoung Park Mezzo-soprano Antonella Carpenito Laura Verrecchia]]> Tenor Matteo Lippi Baritone Ernesto Petti Bass Alessandro Abis Piano Andrea Severi]]> Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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158 Aldo Ciccolini / Giuseppe La Malfa http://www.operadifirenze.it/events/aldo-ciccolini-giuseppe-la-malfa/ Wed, 23 Jul 2014 16:01:35 +0000 October 17, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=158 Concerto Ouverture dalle Nozze di Figaro e i concerti K 466 e K 488. Ci sono molti aneddoti sulle composizioni di Mozart: per il suo concerto in re minore si racconta che il giovane Amadeus scrisse a mano le partiture terminandole solo il giorno prima della sua esecuzione, lasciando perciò in bianco la cadenza, scritta anni dopo da Ludwig van Beethoven.]]> Mozart
WOLFGANG AMADEUS MOZART

Nasce a Salisburgo nel 1756 da una famiglia di musicisti. Enfant prodige, inizia a suonare il clavicembalo a tre anni e compone i primi pezzi a cinque. Il padre Leopold organizza per il talentuoso Amadeus tournée europee a Francoforte, Parigi, Londra e in Italia. Assunto come musicista di corte a Salisburgo nel 1773, nel 1777 viaggia in cerca di un lavoro migliore, ma senza successo. Richiamato come organista di corte a Salisburgo nel 1779, nel 1781 ne viene cacciato «con un calcio nel didietro». Inizia a comporre su commissione e per il pubblico, esibendosi come solista nel Concerto in re minore n. 20 K 466 e nel Concerto in do minore n. 24 K 491. Il periodo di fortuna economica, ebbe il culmine nel 1786 con il trionfo delle Nozze di Figaro a Praga, dove riceve la commissione per il Don Giovanni. Nominato compositore della corte imperiale nel dicembre 1787, riceve però solo ottocento fiorini all'anno invece dei duemila destinati a Gluck che aveva ricoperto lo stesso ruolo. Inizia a chiedere soldi in prestito e fare debiti. Il 1790 è il periodo di minore produttività per Mozart, in cui però viene rappresentato il Così fan tutte. Nel 1791 compone Il Flauto Magico e un'opera seria, La clemenza di Tito, fino a quando riceve una commissione misteriosa per una messa da requiem: ammalatosi durante la sua composizione, muore a Vienna il 5 dicembre 1791.

Aldo Ciccolini
ALDO CICCOLINI

Nasce a Napoli nel 1925 e studia pianoforte con Palo Denza al Conservatorio di San Pietro a Majella. Nonostante abbia solo nove anni è inoltre ammesso, grazie ad una delega dell’allora direttore Francesco Cilea, a intraprendere gli studi di composizione assieme ad Achille Longo. Dopo il debutto nel 1941 al Teatro San Carlo, nel 1949 vince il concorso internazionale Marguerite-Long-Jacques-Thibaud. Collabora con direttori come Wilhelm Furtwängler, Michel Plasson, André Cluytens, Dimitri Mitropoulos, Charles Münch, Lorin Maazel, Carlos Kleiber, Georges Prêtre, Gianandrea Gavazzeni, Pierre Monteux. Docente al Conservatoire de Paris, è Accademico di Santa Cecilia, Officier de la Légion d'Honneur e de l'Ordre National du Mérite, Commandeur des Arts et Lettres, tre volte Gran Prix du Disque in Francia e Medaglia d'Oro all'Arte ed alla Cultura ricevuta dal Presidente della Repubblica Italiana.

Giuseppe La Malfa
GIUSEPPE LA MALFA

Diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari, studia canto con il baritono Luigi De Corato. Nel 2004 dirige Così fan tutte al Teatro dell’Opera del Cairo e al Teatro Sayed Darwish di Alessandria d’Egitto. Nel 2007 vince il Concorso Internazionale Franco Capuana per giovani direttori d’orchestra della Comunità Europea a Spoleto dove, l’anno successivo, sale sul podio per La Cenerentola. Inaugura quindi la stagione d’opera del Teatre Principal di Palma di Maiorca con Le Villi e Suor Angelica e dirige La Traviata al Teatro Petruzzelli di Bari, L’Italiana in Algeri al Teatro Massimo Bellini di Catania, Falstaff al Teatro Filarmonico di Verona e Rigoletto al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria.

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I Settore € 30 II Settore € 20 I Settore € 14 Ultimi biglietti in vendita presso Amici della Musica Firenze.]]> Wolfgang Amadeus Mozart
Ouverture da Le nozze di Figaro
Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in Re minore K 466
Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in La maggiore K 488]]>
Direttore Giuseppe La Malfa

Pianoforte Aldo Ciccolini

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giuseppe_La_Malfa_04_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Aldo_Ciccolini_02_Foto_Michele_Crosera_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giuseppe_La_Malfa_03_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Aldo_Ciccolini_01_Foto_Michele_Crosera_940x440.jpg
Giuseppe La MalfaGIUSEPPE LA MALFA

A graduate in piano, composition and conducting at the Music Conservatory Niccolo Piccinni in Bari, he studied singing with the baritone Luigi De Corato. In 2004 he conducted Così fan tutte at the Cairo Opera House and the Sayed Darwish Theatre in Alexandria, Egypt. In 2007 he won the International Competition Franco Capuana for young conductors of the European Community at Spoleto, where, the following year, he was on the podium for La Cenerentola. He inaugurated the opera season at the Teatre Principal in Palma de Mallorca with Le Villiand Suor Angelica and directed La Traviata at the Teatro Petruzzelli in Bari, L'italiana in Algeri at the Teatro Massimo Bellini in Catania, Falstaff at the Teatro Filarmonico in Verona and Rigoletto at the Teatro Francesco Cilea of Reggio Calabria.

Aldo CiccoliniALDO CICCOLINI
Born in Naples in 1925 he studied piano with Palo Denza at the Conservatory of San Pietro a Majella. Despite being only nine years old he was also admitted, thanks to a delegation of the then director Francesco Cilea, to study composition together with Achille Longo. After his debut in 1941 at the Teatro San Carlo, in 1949 he won the international competition Marguerite-Long-Jacques-Thibaud. He has collaborated with conductors such as Wilhelm Furtwängler, Michel Plasson, André Cluytens, Dimitri Mitropoulos, Charles Münch, Lorin Maazel, Carlos Kleiber, Georges Prêtre, Gianandrea Gavazzeni and Pierre Monteux. Professor at the Conservatoire de Paris, he is an Academic of Santa Cecilia, Officier de la Légion d'Honneur and of the Ordre National du Mérite, Commandeur des Arts et Lettres, three times Grand Prix du Disque in France and the Gold Medal of Art and Culture received from the President of the Italian Republic.]]>
Sector I € 30 Sector II € 20 Sector III € 14 Last tickets on sale through Amici della Musica Firenze.]]> Wolfgang Amadeus Mozart
Ouverture from Le nozze di Figaro
Concert for piano and orchestra n. 20 in D minor K 466
Concert for piano and orchestra n. 23 in A major K 488]]>
Conductor Giuseppe La Malfa

Piano Aldo Ciccolin

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Via della Pergola, 18
50121 Firenze

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167 Cavalleria Rusticana / La luce nel tempo http://www.operadifirenze.it/events/cavalleria-rusticana-la-luce-nel-tempo/ Wed, 23 Jul 2014 16:13:59 +0000 November 11, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=167 BallettoOpera Cavalleria Rusticana, l’opera che nel 1890 rivela il ventiseienne Pietro Mascagni come “nuovo maestro italiano”.
La luce occupa da sempre uno spazio importante nelle coreografie di Francesco Nappa. «Dove c’è molta luce , l’ombra è più nera» dice Goethe, ed è proprio partendo dall'ombra che nasce questo suo nuovo lavoro per MaggioDanza. L’oscurità di alcuni brani sinfonici di Franz Joseph Haydn affianca e abbraccia appieno questa visione. Il coreografo mediante l’organico dei ballerini in fusione con le note di Haydn tesse la sua opera  che è come uno spiraglio attraverso il quale far trasparire la luce.]]>
CAVALLERIA RUSTICANA
ATTO UNICO

Durante il preludio, Turiddu canta una serenata a Lola, la ragazza che amava ma che, tornato dal servizio militare, ha trovato sposata col ricco carrettiere Alfio. Si apre quindi il sipario: è l’alba della mattina di Pasqua, nella piazza di un paese della Sicilia. Santuzza, l’amante di Turiddu, saputo che il giovane è stato visto a tarda notte nei pressi della casa di Lola, lo cerca all’osteria di Lucia, la madre del giovane. Il dialogo delle due donne è interrotto dall’arrivo di Alfio e dei paesani diretti in chiesa. Giunge Turiddu e Santuzza l’affronta, rinfacciandogli il suo amore per Lola; egli dapprima nega, poi mostra irritazione per la gelosia della ragazza. La discussione è bruscamente troncata dalla comparsa di Lola che entra in chiesa canticchiando un stornello allusivo alla sua passione per Turiddu. La lite degenera: egli, spinta a terra Santuzza, corre in chiesa e la donna, al colmo dell’ira, gli augura la “mala Pasqua”. Inoltre, tornato in scena Alfio, gli rivela il tradimento della moglie. Dopo un Intermezzo sinfonico, la folla esce dalla chiesa; Turiddu invita gli amici per un brindisi e offre da bere anche al carrettiere. Il suo rifiuta sdegnoso è però un chiaro segno di sfida e Turiddu, seguendo il codice d’onore rusticano, lo accetta abbracciando Alfio e mordendogli un orecchio. Quindi, dopo aver esortato la madre a prendersi cura di Santuzza, si precipita sul luogo deciso per il duello. Velocemente un grido riempie la scena: “Hanno ammazzato compare Turiddu!”.

LA LUCE NEL TEMPO

La luce occupa da sempre uno spazio importante nelle coreografie di Francesco Nappa. «Dove c’è molta luce , l’ombra è più nera» dice Goethe, ed è proprio partendo dall'ombra che nasce questo suo nuovo lavoro per MaggioDanza. L’oscurità di alcuni brani sinfonici di Franz Joseph Haydn affianca e abbraccia appieno questa visione. Il coreografo mediante l’organico dei ballerini in fusione con le note di Haydn tesse la sua opera  che è come uno spiraglio attraverso il quale far trasparire la luce.

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Pietro Mascagni

PIETRO MASCAGNI

Nasce a Livorno il 7 dicembre 1863 e studia pianoforte e canto nella Schola Cantorum della Chiesa di San Benedetto. Allievo di Alfredo Soffredini, nel 1880 ottiene i primi successi come compositore grazie a lavori come laSinfonia in fa maggiore e l’Ave Maria per soprano e pianoforte. Giunto a Milano, frequenta Giacomo Puccini e Amilcare Ponchielli; ammesso al Conservatorio, suona inoltre il contrabbasso nell’Orchestra del Teatro Dal Verme. Nel 1890 vince il Concorso Sonzogno con Cavalleria Rusticana, rappresentata lo stesso anno al Teatro Costanzi di Roma e diventata presto un successo internazionale. Nello stesso teatro romano, di cui Mascagni rileverà la direzione artistica nel 1908, vanno quindi in scenaL’amico Fritz (1891) e Iris (1898). Nel 1915 firma la colonna sonora del film Rapsodia Satanica. Nominato Accademico d’Italia nel 1929, muore a Roma il 2 agosto 1945.

Giampaolo Bisanti

GIAMPAOLO BISANTI

Nasce a Milano e qui si diploma nel 1997 col massimo dei voti al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi. Vincitore di numerose competizioni internazionali, tra cui il concorso Dimitri Mitropoulos di Atene, nel 2006 dirige La Bohème a Tel Aviv e, l’anno successivo, Otelloal Teatro Alighieri di Ravenna e Don Giovanni al Teatro Verdi di Padova. Nel 2008 affronta Orphée et Eurydice al Teatro Comunale di Bologna, Macbeth al Teatro Sociale di Rovigo, Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo e La Bohème al Teatro La Fenice di Venezia. Successivamente, tra i tanti impegni, si segnalano La Traviata al Teatro San Carlo di Napoli e L’Elisir d’amoreTurandot al Teatro Regio di Torino. A Firenze sale sul podio nel 2008 per La Bohème e nel 2012 per La Traviata.

Mario Pontiggia

MARIO PONTIGGIA

Argentino, è laureato in Architettura e Semiologia Architettonica all'Università di Belgrano e diplomato con il massimo dei voti in Regia lirica presso l'Istituto Superiore d’Arte del Teatro Colón. Dal 1994 al 2004 è direttore di produzione all'Opéra de Monte-Carlo e dal 2003 dirige l'Opera de Las Palmas de Gran Canaria. Tra le sue produzioni L’incoronazione di Poppea e Il ritorno d’Ulisse in patria di Monteverdi; AciGalatea e Polifemo e Giulio Cesare di Händel; Così fan tutte e Die Zauberflöte di Mozart; L’Italiana in Algeri di Rossini; I Capuleti e i Montecchi e Norma di Bellini; L’elisir d’amore Roberto Devereux di Donizetti; Nabucco, I due FoscariAttilaMacbeth, I masnadieriRigoletto,La traviataSimon BoccanegraUn ballo in maschera,Aida Otello di Verdi. Per il Maggio Musicale Fiorentino ha firmato la regia di ToscaLa Bohème e Cavalleria Rusticana.

Francesco Nappa
FRANCESCO NAPPA

Francesco Nappa, napoletano di origini ma europeo di adozione, vanta di una lunga carriera in alcune delle compagnie più prestigiose come i Balletti di Montecarlo, i Balletti Reali Danesi ed il Nederlands Dans Theater in Olanda che lo hanno visto impegnato come primo ballerino. Oltre ad essere un coreografo crea musica computerizzata e dipinge. I suoi lavori si ispirano a sé e a tutto ciò che lo circonda. Francesco Nappa lavora in Italia e all'estero per l’Aterballetto, Teatro dell’Opera di Roma, Balletti di Montecarlo, Gauthier Dance Company Stoccarda, Ginevra, Marsiglia, Teatro San Carlo di Napoli.

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LA TRAGEDIA DELL’OSSESSIONE

di Mario Pontiggia

Il mio primo contatto con Cavalleria rusticana è avvenuto durante la mia adolescenza in Argentina. Nella Biblioteca Comunale della mia città esisteva allora una collana da inizi del ‘900 - in una arcaica traduzione spagnola - con le opere di Verga. Conobbi più tardi, già in italiano, sia la novella che il dramma del 1884, che Verga fece rappresentare al Carignano di Torino con la grande Eleonora Duse nel ruolo di Santuzza. Mettendo a confronto la novella e il dramma, si vede come il protagonismo originale di Turiddu e Lola viene spostato verso Santuzza e Turiddu, così come avviene in Mascagni. Fino ad oggi ho messo in scena tre produzioni diverse di Cavalleria, ma devo confessare che dall’inizio sono stato interessato a concentrarmi sulle figure delle tre donne: Santuzza, Lola e Lucia, tre donne che condividono un’unico uomo – Turiddu – ognuna con un amore diverso per lui. In questa produzione nata per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino 2008 come parte di un trittico popolare, con Francesco Zito abbiamo cercato di focalizzare l’attenzione sui personaggi e non tanto sul contesto folk siciliano, sebbene l’opera faccia parte d’una forte corrente naturalistico-nazionale che cercò il recupero di temi popolari e di personaggi allora dimenticati dalla scena lirica europea. Lo spazio pubblico della piazza della nostra Cavalleria viene delimitato dallo spaccato di una chiesa barocca, essendo le case popolari solo una sagoma chiusa che sfuma sulla visione lontana del mare. La forte presenza della chiesa è stata voluta da noi come punto di riferimento della vita sociale del paese, dei suoi pettegolezzi, della sua omertà. Quella stessa chiesa che convoca l’intero paese per “inneggiare al Signore risorto...”, ma nega l’ingresso a Santuzza, perché “disonorata”. Ma la vera tragedia, breve e intensa, è la tragedia intima di Santuzza: nella sua inutile ossessione per Turiddu, si abbassa moralmente, si umilia senza badare alle conseguenze. Più lei lo cerca, più lei lo mette alle strette, più lui cerca la sua libertà. Sebbene il triangolo Santuzza, Lola, Lucia sia un triangolo matriarcale, i loro pregiudizi sono quelli propri di una società maschilista. E sebbene l’azione si svolga in una domenica di Pasqua, non ci sarà una resurrezione sociale per nessuno dei personaggi. Solo il sangue finale laverà la macchia del peccato, lasciando vuota la vita delle tre donne. E a questo punto, sia Verga che Mascagni, sembrano ritornare a quell’atavico universo greco presente in Sicilia.]]>
Platea 1 € 70 Platea 2 € 55 Platea 3 € 40 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> La luce nel tempo Musiche di Franz Joseph Haydn Coreografia di Francesco Nappa MaggioDanza Intervallo

Cavalleria rusticana

Melodramma in un atto Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dall'omonimo dramma rappresentato da Giovanni Verga a Torino nel 1884, ispirato alla novella dello stesso autore. Musica di Pietro Mascagni Edizione: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino Cantato in italiano. Sopratitoli in inglese e italiano.

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Direttore Giampaolo Bisanti

Regia Mario Pontiggia

Scene e costumi Francesco Zito

Luci Gianni Paolo Mirenda

Maestro del coro Lorenzo Fratini

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

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Santuzza Luciana D’Intino (23, 26, 30)  / Giovanna Casolla (28, 2)

Turiddu Sergio Escobar (23, 26, 30, 2) / Sung Kyu Park (28)

Compar Alfio Lucio Gallo (23, 26, 28) / Alberto Mastromarino (30, 2)

Lola Martina Belli (23, 26) / Elena Traversi (28, 30, 2)

Mamma Lucia Cristina Melis (23, 26, 30, 2) / Tina D’Alessandro (28)

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GUIDE ALL'ASCOLTO 23 ottobre, ore 19.45 26 ottobre, ore 14.45 28 ottobre, ore 19.45 30 ottobre, ore 19.45 2 novembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cavalleria-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cavalleria-07-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cavalleria-02-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cavalleria-04-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cavalleria-05-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cavalleria-06-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/luce-nel-tempo-01-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/luce-nel-tempo-02-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/luce-nel-tempo-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/luce-nel-tempo-04-940x440.jpg
Cavalleria Rusticana, the opera that revealed in 1890 the twenty-six Pietro Mascagni as "new Italian maestro".
  Light has always occupied an important place in Nappa's choreographies. Whether natural or artificial, it is a fascinating universe. “Where the light is brighter, the shadows are darker” says Goethe, and it is from the shadow, the opposing concept, that the idea of this new work for MaggioDanza comes from. The darkness and greed of some symphonic works by Franz Joseph Haydn embrace this vision, infusing contrasting sentiments. "I would like to paint light as splendor, rather than as a visible darkness. Each movement transmits a feeling: joy, melancholy, passion, confusion and excitement are staged and each of them is a crack through which the light shines. Through the bodies and art of the dancers, in fusion with the harmony of the music of Haydn I weave my work, which is like a window through which the light can shine." Francesco Nappa]]>
CAVALLERIA RUSTICANA
SINGLE ACT

During the prelude, Turiddu sings a serenade to Lola, the girl he loved but found married to rich carter Alfio returning from military service. The curtain is lifted, showing the dawn of Easter morning, in the square of a village in Sicily. Santuzza, in love with Turiddu, knew that the young man was seen late at night near the house of Lola. She looks for him at the inn of Lucia, the mother of the young. The dialogue of the two women is interrupted by the arrival of Alfio and of the villagers going to the church. Then comes Turiddu, stopped by Santuzza who asks him about his love for Lola; he at first denies, then shows irritation to the jealousy of the girl. The discussion is abruptly cut short by the appearance of Lola, who enters the church singing a ditty allusive to his passion for Turiddu. The dispute degenerates, for Turiddu runs into the church pushing to the ground Santuzza who, at the height of anger, wishes him the "bad Easter." Alfio, back on stage, is revealed the betrayal of his wife. After a symphonic interlude, the crowd pulls out of the church; Turiddu invite his friends for a toast and offers to drink also to the carter. His disdainful refuses, however, is a clear sign of defiance and Turiddu, following the peasant code of honor, accepts embracing Alfio and biting his ear. Then, after urging his mother to take care of Santuzza, he rushes to the scene decided the duel. Quickly cry fills the scene: "They killed Turiddu".

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Pietro Mascagni

PIETRO MASCAGNI

Nasce a Livorno il 7 dicembre 1863 e studia pianoforte e canto nella Schola Cantorum della Chiesa di San Benedetto. Allievo di Alfredo Soffredini, nel 1880 ottiene i primi successi come compositore grazie a lavori come la Sinfonia in fa maggiore e l’Ave Maria per soprano e pianoforte. Giunto a Milano, frequenta Giacomo Puccini e Amilcare Ponchielli; ammesso al Conservatorio, suona inoltre il contrabbasso nell’Orchestra del Teatro Dal Verme. Nel 1890 vince il Concorso Sonzogno con Cavalleria Rusticana, rappresentata lo stesso anno al Teatro Costanzi di Roma e diventata presto un successo internazionale. Nello stesso teatro romano, di cui Mascagni rileverà la direzione artistica nel 1908, vanno quindi in scenaL’amico Fritz (1891) e Iris (1898). Nel 1915 firma la colonna sonora del film Rapsodia Satanica. Nominato Accademico d’Italia nel 1929, muore a Roma il 2 agosto 1945.

Giampaolo Bisanti

GIAMPAOLO BISANTI

Nasce a Milano e qui si diploma nel 1997 col massimo dei voti al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi. Vincitore di numerose competizioni internazionali, tra cui il concorso Dimitri Mitropoulos di Atene, nel 2006 dirige La Bohème a Tel Aviv e, l’anno successivo, Otello al Teatro Alighieri di Ravenna e Don Giovanni al Teatro Verdi di Padova. Nel 2008 affrontaOrphée et Eurydice al Teatro Comunale di Bologna, Macbeth al Teatro Sociale di Rovigo, Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo e La Bohème al Teatro La Fenice di Venezia. Successivamente, tra i tanti impegni, si segnalano La Traviata al Teatro San Carlo di Napoli e L’Elisir d’amore e Turandot al Teatro Regio di Torino. A Firenze sale sul podio nel 2008 per La Bohème e nel 2012 per La Traviata.

Mario Pontiggia

MARIO PONTIGGIA

Argentino, è laureato in Architettura e Semiologia Architettonica all'Università di Belgrano e diplomato con il massimo dei voti in Regia lirica presso l'Istituto Superiore d’Arte del Teatro Colón. Dal 1994 al 2004 è direttore di produzione all'Opéra de Monte-Carlo e dal 2003 dirige l'Opera de Las Palmas de Gran Canaria. Tra le sue produzioni L’incoronazione di Poppea e Il ritorno d’Ulisse in patria di Monteverdi;AciGalatea e Polifemo e Giulio Cesare di Händel; Così fan tutte e Die Zauberflöte di Mozart; L’Italiana in Algeri di Rossini; I Capuleti e i Montecchi e Norma di Bellini;L’elisir d’amore Roberto Devereux di Donizetti; Nabucco, I due FoscariAttila,Macbeth, I masnadieriRigolettoLa traviataSimon BoccanegraUn ballo in mascheraAida Otello di Verdi. Per il Maggio Musicale Fiorentino ha firmato la regia di ToscaLa Bohème e Cavalleria Rusticana.

Francesco NappaFRANCESCO NAPPA

Francesco Nappa, napoletano di origini ma europeo di adozione, vanta di una lunga carriera in alcune delle compagnie più prestigiose come i Balletti di Montecarlo, i Balletti Reali Danesi ed il Nederlands Dans Theater in Olanda che lo hanno visto impegnato come primo ballerino. Oltre ad essere un coreografo crea musica computerizzata e dipinge. I suoi lavori si ispirano a sé e a tutto ciò che lo circonda. Francesco Nappa lavora in Italia e all'estero per l’Aterballetto, Teatro dell’Opera di Roma, Balletti di Montecarlo, Gauthier Dance Company Stoccarda, Ginevra, Marsiglia, Teatro San Carlo di Napoli.

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Stalls 1 € 70 Stalls 2 € 55 Stalls 3 € 40 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> La luce nel tempo Music by Franz Joseph Haydn Choreography by Francesco Nappa MaggioDanza Interval

Cavalleria rusticana

Melodrama in a single act Libretto by Giovanni Targioni-Tozzetti and Guido Menasci, from the homonymous drama of Giovanni Verga staged in Turin in 1884, inspired by the novel of the same author. Music by Pietro Mascagni Edition: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milan Staging of Maggio Musicale Fiorentino 1993 Sung in Italian. Surtitles in Italian and English.

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Conductor Giampaolo Bisanti

Director Mario Pontiggia

Scenes and costumes Francesco Zito

Light design Gianni Paolo Mirenda

Choir director Lorenzo Fratini

Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino

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Santuzza Luciana D’Intino (23, 26, 30)  / Giovanna Casolla (28, 2)

Turiddu Sergio Escobar (23, 26, 30, 2) / Sung Kyu Park (28)

Compar Alfio Lucio Gallo (23, 26, 28) / Alberto Mastromarino (30, 2)

Lola Martina Belli (23, 26) / Elena Traversi (28, 30, 2)

Mamma Lucia Cristina Melis (23, 26, 30, 2) / Tina D’Alessandro (28)

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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174 Daniel Cohen / Maurizio Baglini http://www.operadifirenze.it/events/daniel-cohen-maurizio-baglini/ Wed, 23 Jul 2014 16:19:37 +0000 October 30, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=174 Concerto Prelude ispirato a L'après-midi d'un faune. Nel programma della serata anche le Variazioni sinfoniche di César Franck, composte da due motivi di quattro battute che si alternano tra pianoforte e orchestra, e due capolavori di Richard Strauss, Burleske e Don Juan, poema sonoro composto a ventiquattro anni e influenzato da sonorità wagneriane.]]> Daniel Cohen
DANIEL COHEN

Dopo la laurea in direzione d'orchestra alla Royal Academy of Music di Londra Daniel Cohen diventa assistente di Daniel Barenboim alla West-Eastern Divan Orchestra, e con cui collabora nella preparazione del ciclo delle sinfonie di Beethoven e delle opere di Arnold Schönberg e Pierre Boulez, di cui è assistente all'Accademia del Festival di Lucerna. Ha diretto la Filarmonica di Israele, l'Orchestre National de Montpellier, l'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, la Kammerphilharmonie Graz, l'Orchestra Sinfonica di Kiev, la Jerusalem Symphony Orchestra, l'Orchestra Internazionale d'Italia e l'Orchestra da camera dell'Unione Europea. Il suo debutto nella direzione operistica è con La clemenza di Tito della Canadian Opera Company. Nell'estate 2013 ha diretto la prima mondiale di Maria di Venosa di Francesco d'Avalos per il Festival della Valle d'Itria.

Maurizio Baglini
MAURIZIO BAGLINI

Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre 1200 concerti come solista e 1000 di musica da camera in sedi prestigiose come la Salle Gaveau di Parigi, la Victoria Hall di Ginevra o il Kennedy Center di Washington. Suona stabilmente in duo con la violoncellista Silvia Chiesa. Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Pubblicati da Decca, i suoi cd più recenti – nel  2011 Rêves (premio “Année Liszt en France”); nel 2012 Brahms e Schubert: Cello Sonatas, in duo con Silvia Chiesa, e Schumann: Carnaval; nel 2014  Scarlatti: In tempo di danza (Decca) – hanno raccolto ampi consensi dalla critica nazionale e internazionale. È direttore artistico dell’Amiata Piano Festival e da marzo 2013 consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone. Suona un grancoda Fazioli.

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Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Claude Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune, poema sinfonico per orchestra

Richard Strauss Burleske in re minore per pianoforte e orchestra

Intervallo

César Franck Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra

Richard Strauss Don Juan, poema sonoro per grande orchestra, op. 20

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Direttore Daniel Cohen

Pianoforte Maurizio Baglini

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> GUIDE ALL'ASCOLTO 25 ottobre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniel_Cohen_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maurizio_Fortini_foto_Luca_dAgostino_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniel_Cohen_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maurizio_Fortini_foto_Jean-Luc_Fortin_02_940x440.jpg
Prelude inspired by L'après-midi d'un faune.  The evening's program also includes César Franck's Symphonic Variations, composed of two four-bar motifs that alternate between piano and orchestra, and two works by Richard Strauss, Burleskeand Don Juan, a tone poem composed at the age of twenty-four, influenced by Wagner's sonorities.]]> Daniel Cohen
DANIEL COHEN

After a degree in orchestral conducting at the Royal Academy of Music in London Daniel Cohen became an assistant to Daniel Barenboim at the West-Eastern Divan Orchestra, with whom he collaborated in the preparation of the cycle of Beethoven's symphonies and works of Arnold Schoenberg and Pierre Boulez, of whom he is assistant at the Lucerne Festival Academy. He has conducted the Israel Philharmonic, the Orchestre National de Montpellier, the Orchestra of the Teatro Lirico di Cagliari, the Kammerphilharmonie Graz, the Kiev Symphony Orchestra, the Jerusalem Symphony Orchestra, the Italian International Orchestra and the Chamber Orchestra of the European Union. His operatic debut was with La Clemenza di Tito at the Canadian Opera Company. In the summer of 2013 he conducted the world premiere of Maria di Venosa by Francesco d'Avalos for the Festival della Valle d'Itria.

Maurizio Baglini
MAURIZIO BAGLINI

Born in Pisa in 1975, at twenty-four he won the World Music Piano Master, beginning his career as a soloist at the Yokohama Piano Festival, the Loeckenhouse Festspiele, the Rossini Opera Festival and the Festival de La Roque d'Anthéron. Since 2005 he performs in a duo in with the cellist Silvia Chiesa, with whom in 2011 he opened the Concerti del Quirinale. In 2008 he initiated the project "Ode to Joy" at the Musée d'Orsay in Paris, whose intent is to make known Liszt's difficult transcription for solo piano of Beethoven's Ninth Symphony.

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Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Claude Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune, symphonic poem for orchestra

Richard Strauss Burleske in D minor for pianofo and orchestra

Interval

César Franck Symphonic Variations for piano and orchestra

Richard Strauss Don Juan, tone poem for great orchestra, op. 20

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Conductor Daniel Cohen

Piano Maurizio Baglini

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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179 I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino http://www.operadifirenze.it/events/i-cameristi-del-maggio-musicale-fiorentino/ Sun, 27 Jul 2014 20:01:46 +0000 October 30, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=179 Concerto Capriccio di Richard Strauss, composto nel 1942, per terminare la serata con il Metamorphosen dello stesso autore, composto tra marzo e aprile del 1945, nella desolazione dei bombardamenti aerei sulla Germania. Nel mezzo, il concerto per clarinetto, archi e arpa di Aaron Copland, scritto su commissione nel 1947 per il clarinettista swing Benny Goodman.]]> I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino sono la formazione orchestrale fondata nel 2007 per iniziativa di Domenico Pierini, primo violino dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, della quale tutti i cameristi sono membri. L’organico è variabile in base ai contesti e al repertorio, che spazia dalla grande musica strumentale italiana del ‘700 al romanticismo e alle correnti artistiche contemporanee e del ‘900. Interpreti sensibili nell’adeguare la timbrica e il fraseggio alle esigenze espressive, uniscono la tipica lucentezza del suono italiano ad una rigorosa disciplina maturata negli anni collaborando con direttori d’orchestra come Zubin Mehta, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Carlos Kleiber, Herbert von Karajan, Leonard Bernstein, Claudio Abbado, Georges Prêtre, Seiji Ozawa, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Daniele Gatti, Semyon Bychkov, Myung-Whung Chung. Ospiti di festival internazionali, collaborano con musicisti e cantanti come Placido Domingo, Salvatore Accardo, Pinchas Zukerman, Andrea Bocelli, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Vadim Repin, Boris Berezovsky.   Giorgio_Mezzanotte_440x248
Giorgio Mezzanotte Nehamas
Milanese, studia composizione e pianoforte, dedicandosi poi alla direzione d'orchestra dopo gli studi presso l'Accademia Chigiana e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dirige spesso l'Orchestra Regionale della Toscana, l'Orchestra Sinfonica di Bolzano e Trento, l'Orchestra dell'Arena di Verona, l'Orchestra della RTSVI di Lugano e altre ancora. Nel 2011 è invitato come primo direttore ospite dall'Orchestral Ensemble Kanazawa, in Giappone, mentre nel 2013 ha diretto la Camerata RCO Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino e la Thüringen Philharmonie Gotha. Ha fondato l'Ensemble e l'Orchestra da Camera del Festival Massimo Amfiteatro che dirige in produzioni sinfoniche e opere da camera. Riccardo Crocilla
Riccardo Crocilla
Nato a Palermo, ha studiato clarinetto al Conservatorio di Genova, all'Accademia Chigiana di Siena e alla Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo. Primo clarinetto nell'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e nelle orchestre di Genova, Trieste e Losanna. Dal 1996 è primo clarinetto solista nell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Collabora con l'Orchestra Nazionale della Rai, l'Orchestra di Padova e del Veneto, l'Israel Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala e l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia.]]>
Posto unico € 20   La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Richard Strauss Sestetto d’archi op. 85 da Capriccio

Aaron Copland Concerto per clarinetto, archi e arpa

Richard Strauss Metamorphosen per archi

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Direttore Giorgio Mezzanotte]]> Clarinetto Riccardo Crocilla]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cameristi_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/cameristi_02_940x440.jpg
Capriccio by Richard Strauss, composed in 1942, to end with with the Metamorphosen by the same author, written between March and April 1945, in the desolation of air raids on Germany. In the middle, the concerto for clarinet, strings and harp by Aaron Copland, written in 1947 on commission by the swing clarinetist Benny Goodman.]]> One seating area € 20 ]]> Richard Strauss String sextet op. 85 from Capriccio

Aaron Copland Concert for clarinet, strings and harp

Richard Strauss Metamorphosen for string orchestra

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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182 Andrea Battistoni / Roberto Cominati http://www.operadifirenze.it/events/andrea-battistoni-roberto-cominati/ Wed, 23 Jul 2014 16:32:52 +0000 November 11, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=182 Concerto Piccola Suite Agreste del roveretano Riccardo Zandonai evoca le Dolomiti e la vita di montagna, mentre il quinto concerto per pianoforte e orchestra di Camille Saint-Saëns è composto a Luxor, tra gli scavi archeologici del Tempio di Amon, e cita nel suo adagio melodie nubiane ascoltate dai barcaioli sul Nilo. Chiudono il programma le atmosfere ucraine della seconda sinfonia di Čajkovskij, introdotte dal tema dei corni Lungo la Madre Volga.]]> Andrea Battistoni
ANDREA BATTISTONI

Nato a Verona nel 1987, a ventiquattro anni Andrea Battistoni sale sul podio del Teatro alla Scala a Milano. Inizia lo studio della direzione d'orchestra nel 2004 e si diploma in violoncello nel 2006, laureandosi in Composizione nel 2013. Dal 2006  ha diretto l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Tokyo Philarmonic Orchestra, l'Israel Philarmonic Orchestra, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la St. Petersburg State Symphony Orchestra e la Filarmonica della Scala. Primo direttore ospite del Teatro Regio di Parma nel biennio 2011-12, è nominato Primo direttore ospite del teatro Carlo Felice di Genova per il triennio 2014-16.

Roberto Cominati
ROBERTO COMINATI

Ammesso a soli otto anni "per meriti speciali" allo storico Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, Roberto Cominati ha perfezionato i suoi studi al pianoforte con Aldo Ciccolini e Franco Scala, iniziando l'attività concertistica nel 1993. Ha suonato sotto la direzione di Sir Simon Rattle, Leon Fleisher, Daniel Harding, David Robertson ed è stato ospite del Teatro Colón di Buenos Aires, del Kennedy Center di Washington, della Sidney Opera House e del Théâtre du Châtelet di Parigi. I suoi concerti italiani lo vedono spesso al Teatro alla Scala di Milano, a La Fenice di Venezia, al Teatro di San Carlo di Napoli e all'Opera di Firenze. Nel 2012 ha inciso per Amadeus l'integrale pianistica di Maurice Ravel.

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Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Riccardo Zandonai Piccola Suite Agreste

Camille Saint-Saëns Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Fa maggiore, Op. 103 L'Egiptien

Intervallo

Pëtr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 2 in Do minore, Op. 17 Piccola Russia(Малороссийская)

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Direttore Andrea Battistoni

Pianista Roberto Cominati

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> guide all'ascolto 5 novembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Andrea_Battistoni_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Roberto_Cominati_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Andrea_Battistoni_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Roberto_Cominati_01_940x440.jpg
Piccola Suite Agreste by Riccardo Zandonai evokes the Dolomites and mountain life, while the fifth concerto for piano and orchestra by Camille Saint-Saëns was composed in Luxor among the archaeological ruins of the Temple of Amun, and in the adagio cites Nubian melodies sung by the boatmen on the Nile. To close the program are the Ukrainian atmospheres of the second symphony of Čajkovskij, introduced by the theme of the horns, 'Along the Mother Volga'.]]> Andrea Battistoni
ANDREA BATTISTONI

Born in Verona in 1987, at twenty-four Andrea Battistoni was on the podium of the Teatro alla Scala in Milan. He began studying conducting in 2004, took a diploma in cello in 2006 and received a degree in Composition in 2013. Since 2006 he has directed the Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, the Tokyo Philharmonic Orchestra, the Israel Philharmonic Orchestra, the Maggio Musicale Fiorentino, the St. Petersburg State Symphony Orchestra and the Philharmonic Orchestra of La Scala. First guest conductor of the Teatro Regio di Parma during 2011-12, he was appointed First guest conductor of the Teatro Carlo Felice in Genoa for the period 2014-16.

Roberto Cominati
ROBERTO COMINATI

Admitted at the age of eight for "Special Merit" at the historic Conservatory of San Pietro a Majella in Naples, Roberto Cominati completed his piano studies with Aldo Ciccolini and Franco Scala, beginning his concert activity in 1993. He has played under the direction of Sir Simon Rattle, Leon Fleisher, Daniel Harding, David Robertson and has been a guest at the Teatro Colón in Buenos Aires, the Kennedy Center in Washington, the Sydney Opera House and the Théâtre du Châtelet in Paris. His Italian concerts often see him at the Teatro alla Scala in Milan, La Fenice in Venice, Teatro San Carlo in Naples and the Opera of Florence. In 2012 he recorded the complete piano works by Maurice Ravel for Amadeus.

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Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Riccardo Zandonai Piccola Suite Agreste

Camille Saint-Saëns Concert n. 5 for piano and orchestra in F major, op. 103 L'Egiptien

Interval

Pëtr Il'ič Čajkovskij Symphony n. 2 in C minor, op. 17 Little Russia (Малороссийская)

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Conductor Andrea Battistoni

Piano Roberto Cominati

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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187 Messa in si minore http://www.operadifirenze.it/events/messa-in-si-minore-di-bach/ Sun, 27 Jul 2014 19:41:43 +0000 November 11, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=187 Concerto Missa solemnis mai realizzata: il capolavoro di Johann Sebastian Bach ha la sua prima esecuzione nel 1834, un secolo dopo la composizione delle parti iniziali, Sanctus, Kyrie eGloria,scritte nel 1724 e nel 1733 per sollecitare la nomina di Bach a organista nella cappella di corte del duca di Sassonia. CredoOsanna e il resto della messa risalgono agli ultimi anni di vita del compositore, tra il 1747 e il 1749.]]> Johann Sebastian Bach
JOHANN SEBASTIAN BACH

Johann Sebastian Bach nasce nel 1685 a Eisenach, in Turingia, da una rinomata famiglia di musicisti. Impara dal padre a suonare il violino e il clavicembalo, vincendo nel 1699 una borsa di studio per perfezionarsi in organo a Lüneburg. Nel 1703 è bocciato a un concorso da organista poiché gli si preferisce il protetto del principe di Sassonia-Weissenfels. Assunto come musicista di corte a Weimar, si dedica alla musica organistica, componendo numerose fughe per il principe Johann Ernst di Sassonia-Weimar, a sua volta compositore. Alla morte di quest'ultimo nel 1714 Bach viene arrestato dal successore a seguito di una discussione, e fugge a Cöthen alla corte del principe Leopoldo, per il quale comporrà i Concerti brandeburghesi. NominatoKantor della Thomasschule di Lipsia nel 1722, si divide tra composizioni sacre come la Passione secondo Matteo e l'insegnamento musicale. Muore il 28 luglio 1750 a causa di un ictus, lasciando in eredità cinque clavicembali, tre violini, due viole, due violoncelli, un liuto e una spinetta.

Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI

Diplomato in violino e pianoforte con il massimo dei voti, dal 1995 al 2012 è primo violino concertatore e direttore dell'Accademia Bizantina di Ravenna, ensemble specializzato in musica antica. Docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona, Stefano Montanari è anche direttore d'orchestra e ospite regolare del Teatro Donizetti di Bergamo, La Fenice di Venezia, l'Opera di Lyon, Opera Atelier di Toronto e il Teatro Massimo di Palermo.

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Platea 1 € 30 € 27 Platea 2 € 20 € 18 Platea 3 € 15 € 13,5 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Johann Sebastian Bach
Grande Messa in Si minore (Die Hohe Messe in H-moll) BWV 232  Durata: I parte - 50 minuti circa Intervallo - 25 minuti II parte - 50 minuti circa Durata complessiva: 2 ore e 5 minuti]]>
Direttore
Stefano Montanari Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Sabina von Walther

Mezzosoprano Sara Mingardo

Tenore Krystian Adam

Basso Ugo Guagliardo

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Hotel Savoy Firenze  ]]> GUIDE ALL'ASCOLTO 9 novembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Johann_Sebastian_Bach_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Bach-orig-940x440.jpg
Missa Solemnis that was never realized: the masterpiece by Johann Sebastian Bach had its first performance in 1834, a century after the composition of the initial parts, SanctusKyrie and Gloria, written in 1724 and in 1733 to solicit the appointment of Bach as organist in the court chapel of the Duke of Saxony. The CredoHosanna and the rest of the Mass date to the last years of the composer's life, between 1747 and 1749.]]> Johann Sebastian Bach
JOHANN SEBASTIAN BACH

Johann Sebastian Bach was born in 1685 in Eisenach, Thuringia, to a renowned family of musicians. He learned from his father to play the violin and the harpsichord, winning a scholarship in 1699 to study organ in Lüneburg. In 1703 he was rejected in a competition for organists because the protégé of the Prince of Saxe-Weissenfels was favored.  Hired as a court musician in Weimar, he dedicated his work to organ music, composing numerous fugues for Prince Johann Ernst of Saxe-Weimar, who was also a composer.  Upon the latter's death in 1714, Bach was arrested by his successor as a result of a discussion, and fled to Cöthen to the court of Prince Leopold, for whom he composed the Brandenburg Concertos. Appointed Kantor of the Thomasschule of Leipzig in 1722, he worked composing sacred music such as the St. Matthew Passion, and teaching music. He died on July 28, 1750, due to a stroke, leaving behind five harpsichords, three violins, two violas, two cellos, a lute and a spinet.

Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI

Graduated in violin and piano with honors, from 1995 to 2012 he was concertmaster and director of the Accademia Bizantina of Ravenna, an ensemble specializing in early music. Professor of baroque violin at the Accademia Internazionale della Musica in Milan and the "Dall'Abaco" Conservatory of Verona, Stefano Montanari, is also a regular guest conductor of the Teatro Donizetti in Bergamo, La Fenice in Venice, the Society of Lyon, Opera Atelier in Toronto and the Teatro Massimo in Palermo.

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Stalls 1 € 30 € 27 Stalls 2 € 20 € 18 Stalls 3 € 15 € 13,5 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Johann Sebastian Bach
Great Mass in B minor (Die Hohe Messe in H-moll) BWV 232  Duration: I part - about 50 minutes Interval - 25 minutes II part - about 50 minutes Total duration: 2 hour and 5 minutes]]>
Conductor
Stefano Montanari Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Sabina von Walther

Mezzo-soprano Sara Mingardo

Tenor Krystian Adam

Bass Ugo Guagliardo

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Hotel Savoy Firenze  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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214 Sulle punte http://www.operadifirenze.it/events/sulle-punte/ Wed, 23 Jul 2014 16:57:37 +0000 November 12, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=214 Balletto scuola@maggiofiorentino.com]]> scuola@maggiofiorentino.com]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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219 Stefano Montanari http://www.operadifirenze.it/events/stefano-montanari/ Wed, 23 Jul 2014 17:11:22 +0000 November 14, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=219 Concerto Barocco puro: cinque concerti grossi seicenteschi dove si ritrovano gavotte, sarabande, allemande e gighe, pezzi scomparsi dal repertorio dei compositori.
Un concerto nella Chiesa di Santo Stefano per ricreare un'atmosfera di raccoglimento per l'ascolto, come già accadeva per le prime esecuzioni di questi brani: parlando di Alessandro Scarlatti, il conte Zambeccari, suo contemporaneo, notava che «le compositioni sue sono difficilissime e cose da stanza, che in teatro non riescono».]]>
Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI

Diplomato in violino e pianoforte con il massimo dei voti, dal 1995 al 2012 è primo violino concertatore e direttore dell'Accademia Bizantina di Ravenna, ensemble specializzato in musica antica. Docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona, Stefano Montanari è anche direttore d'orchestra e ospite regolare del Teatro Donizetti di Bergamo, La Fenice di Venezia, l'Opera di Lyon, Opera Atelier di Toronto e il Teatro Massimo di Palermo.

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Posto unico € 15 La Biglietteria dell’Auditorium di S. Stefano è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Arcangelo Corelli Concerto grosso in re maggiore op.6 n.4

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in si bemolle maggiore op.3 n.1

Alessandro Scarlatti Concerto grosso in re minore n.5, dai 6 concerti grossi a 7 parti

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in si bemolle maggiore op.3 n.2

Cristian Carrara Vivaldi, in memoriam, pezzo su commissione dell'Opera di Firenze

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in sol maggiore op.3 n.3

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Direttore
Stefano Montanari]]>
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Savoy Firenze  ]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Stefano-Montanari-e-lOrchestra-foto-Michele-Borzoni-01-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Stefano-Montanari-foto-Michele-Borzoni-02-940x440.jpg
his compositions are difficult and meant to be chamber music, in the theater they do not work".]]> Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI
Graduated in violin and piano with honors, from 1995 to 2012 he was concertmaster and director of the Accademia Bizantina of Ravenna, an ensemble specializing in early music. Professor of baroque violin at the Accademia Internazionale della Musica in Milan and the "Dall'Abaco" Conservatory of Verona, Stefano Montanari, is also a regular guest conductor of the Teatro Donizetti in Bergamo, La Fenice in Venice, the Society of Lyon, Opera Atelier in Toronto and the Teatro Massimo in Palermo.]]>
One seating area € 15 ]]> Arcangelo Corelli Concerto grosso in re maggiore op.6 n.4

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in si bemolle maggiore op.3 n.1

Alessandro Scarlatti Concerto grosso in re minore n.5, from the 6 concerti grossi in 7 parts

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in si bemolle maggiore op.3 n.2

Cristian Carrara Vivaldi, in memoriam, on commission by the Opera di Firenze

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in sol maggiore op.3 n.3

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Conductor
Stefano Montanari]]>
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Savoy Firenze  ]]>
Piazza di Santo Stefano, 1
50122 Firenze

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224 Federico Maria Sardelli http://www.operadifirenze.it/events/federico-maria-sardelli/ Wed, 23 Jul 2014 17:36:17 +0000 November 14, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=224 Concerto Federico Maria Sardelli

FEDERICO MARIA SARDELLI

Fonda nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore. Dal 2006 Direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino, collabora con numerose orchestre fra cui il Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle Halle. Con un catalogo di oltre 40 registrazioni, ottiene due nominations ai Grammy Awards per il suo disco Vivaldi,Concerti per molti Stromenti e per i Concerti Grossi op. VI di Corelli. Membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione G. Cini di Venezia, nel 2009 è stato insignito del gonfalone d’argento dalla Regione Toscana “per l'eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti”. Nel giugno 2014 dirige l'Orfeo ed Euridice di Gluck in programma al 77° Maggio Musicale Fiorentino. È inoltre pittore, incisore e autore satirico.

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Posto unico € 15 La Biglietteria dell’Auditorium di S. Stefano è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Antonio Vivaldi Sinfonia de Il Bajazet per 2 corni, archi e basso continuo Allegro Andante Allegro

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in Sol min. Op. VI, n. 6 per 2 oboi, fagotto, archi e basso continuo Larghetto e affettuoso Fuga Musette Allegro

Antonio Vivaldi Concerto RV 577 in Sol minore, Per l'Orchestra di Dresda per 2 Violini principali, Oboe solo, altro Oboe, 2 Flauti, Fagotto, Violoncello, Archi e Basso continuo Allegro Largo non molto Allegro

Francesco Maria Veracini Ouverture VI in Sol minore per 2 oboi, fagotto, archi e basso continuo Allegro – Largo – Allegro

Federico Maria Sardelli Concerto in Sol minore per fagotto, archi e basso continuo Allegro Adagio Allegro molto

Antonio Vivaldi Concerto in Re maggiore per Violino principale, 2 Oboi, 2 Corni, Timpani, Archi, Basso continuo RV 562 Andante Allegro Grave Allegro

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Direttore
Federico Maria Sardelli]]>
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/FMSardelli_foto_Filippo_Fior_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/FMSardelli_foto_Alessandro_Lamuraglia_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53907dd7e598c_Federico_Maria_Sardelli_940x440.jpg
Federico Maria Sardelli

FEDERICO MARIA SARDELLI

In 1984 he founded the baroque orchestra Modo Antiquo with which he performs in concerts throughout Europe both as soloist and conductor.  Since 2006, he is the Principal Guest Conductor of the Orchestra Filarmonica di Torino, and works with numerous orchestras including the Leipzig Gewandhaus Orchestra and the Staatskapelle Hall. With a catalogue of over 40 recordings, he received two Grammy nominations for his album VivaldiConcerti per molti Stromenti and the Concerti Grossi, Op. VI of Corelli.  A member of the scientific committee of the Istituto Italiano Antonio Vivaldi at the Fondazione Giorgio Cini in Venice, in 2009 he was awarded the silver banner by the Region of Tuscany "for artistic eclecticism and evident cultural depth."  In June 2014 he conducted Gluck's Orfeo ed Euridice for the 77th Festival Maggio Musicale Fiorentino. He is also a painter, engraver and satirist.

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One seating area € 15 ]]> Antonio Vivaldi Symphony from Il Bajazet for 2 horns, strings and continuous bass Allegro Andante Allegro

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in G minor Op. VI, n. 6 for 2 oboes, bassoon, strings and continuous bass Larghetto e affettuoso Fuga Musette Allegro

Antonio Vivaldi Concerto RV 577 in G minor, For Dresden Orchestra for 2 violins, soloist oboe, second oboe, 2 flutes, bassoon, cello, strings and continuous bass Allegro Largo non molto Allegro

Francesco Maria Veracini Ouverture VI in G minor for 2 oboes, bassoon, strings and continuous bass Allegro Largo Allegro

Federico Maria Sardelli Concerto in G minor for bassoon, strings and continuous bass Allegro Adagio Allegro molto

Antonio Vivaldi Concerto in D major for first violin, 2 oboes, 2 horns, percussions, strings and continuous bass RV 562 Andante Allegro Grave

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Conductor
Federico Maria Sardelli]]>
Piazza di Santo Stefano, 1
50122 Firenze

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229 Coro del Maggio Musicale Fiorentino http://www.operadifirenze.it/events/coro-del-maggio-musicale-fiorentino/ Wed, 23 Jul 2014 17:40:07 +0000 November 14, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=229 Concerto Vere languores di Francesco Feroci, organista e compositore fiorentino del '700, per continuare con la musica pentecostale del napoletano Niccolò Jommelli. I madrigali profani di Claudio Monteverdi precedono la Missa breve di Domenico Scarlatti, una messa cantata composta dal solo KyrieGloriaCredo Agnus Dei.]]> Posto unico € 15 La Biglietteria dell’Auditorium di S. Stefano è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Francesco Feroci *Vere languores nostros a 4 voci Elevazione in Sol minore per organo *Cum accepisset Jesus a 4 voci Elevazione in Re maggiore per organo *Assumpta est Maria a 4 voci

Niccolò Jommelli Musica per il Tempo di Pentecoste: *Intonuit de coelo per due soprani e basso continuo *Alleluia per soli, coro a 4 voci e basso continuo *Portas coeli per due soprani e basso continuo *Confirma hoc Deus per soli, coro a 5 voci e basso continuo

Claudio Monteverdi e Aquilino Coppini Musica tolta da i Madrigali di Claudio Monteverdi, e d’altri autori, a cinque e sei voci, e fatta spirituale da Aquilino Coppini (Milano, 1607) Felle amaro/Cruda Amarilli a cinque voci Gloria tua/T’amo mia vita a cinque voci Sancta Maria/Deh bella e cara a cinque voci

Domenico Scarlatti Missa breve La stella per soli, coro e basso continuo

* trascritti da Gabriele Giacomelli

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Maestro del Coro
Lorenzo Fratini Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Silvia Capra Sarina Rausa Mezzosoprano Chiara Tirotta Nadia Sturlese Contralto Elena Cavini Tenore Davide Cusumano Basso Marco Perrella]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_07_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/539c18925a945_Coro_05_foto_Pietro_Paolini_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_06_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_02_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_05_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/539c1899b4e75_Coro_10_foto_Pietro_Paolini_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_03_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/539c188e66567_Coro_02_foto_Pietro_Paolini_Terraproject_940x440.jpg
Vere languores by Francesco Feroci, a Florentine organist and composer of the 1700s, continuing with the Pentecostal music of the Neapolitan, Niccolò Jommelli. The secular madrigals of Claudio Monteverdi's precede the Missa breve by Domenico Scarlatti, a High Mass composed with only the Kyrie,GloriaCredo and Agnus Dei.]]> One seating area € 15 ]]> Francesco Feroci *Vere languores nostros for 4 voices Elevation in G minor for organ *Cum accepisset Jesus a 4 voci Elevation in D Major for organ *Assumpta est Maria  for 4 voices

Niccolò Jommelli Musica per il Tempo di Pentecoste: *Intonuit de coelo for two soprano and continuous bass *Alleluia for soloists, 4 chorus voices and continuous bass *Portas coeli for two soprano and continuous bass *Confirma hoc Deus or soloists, 5 chorus voices and continuous bass

Claudio Monteverdi e Aquilino Coppini Music from i Madrigali by Claudio Monteverdi and other authors, in 5 and 6 voices, spiritualized by Aquilino Coppini (Milan, 1607) Felle amaro/Cruda Amarilli a cinque voci Gloria tua/T’amo mia vita a cinque voci Sancta Maria/Deh bella e cara a cinque voci

Domenico Scarlatti Missa breve La stella for soloists, chorus and continuous bass

* transcription by Gabriele Giacomelli

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Chior director
Lorenzo Fratini Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Silvia Capra Sarina Rausa Mezzo-soprano Chiara Tirotta Nadia Sturlese Alto Elena Cavini Tenor Davide Cusumano Bass Marco Perrella]]>
Piazza di Santo Stefano, 1
50122 Firenze

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235 Stefano Montanari http://www.operadifirenze.it/events/stefano-montanari-3/ Wed, 23 Jul 2014 18:18:00 +0000 November 14, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=235 Concerto A..., un pezzo realizzato su commissione dell'Opera di Firenze.]]> Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI

Diplomato in violino e pianoforte con il massimo dei voti, dal 1995 al 2012 è primo violino concertatore e direttore dell'Accademia Bizantina di Ravenna, ensemble specializzato in musica antica. Docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona, Stefano Montanari è anche direttore d'orchestra e ospite regolare del Teatro Donizetti di Bergamo, La Fenice di Venezia, l'Opera di Lyon, Opera Atelier di Toronto e il Teatro Massimo di Palermo.

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Posto unico € 15 La Biglietteria dell’Auditorium di S. Stefano è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Pietro Antonio Locatelli Concerto grosso in do minore op.1 n.11

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in fa maggiore op.3 n. 4 Concerto in si bemolle maggiore con violino principale Sonata a cinque HWV 288 Concerto grosso in re minore op.3 n.5

Andrea Portera A..., pezzo su commissione dell'Opera di Firenze

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in re maggiore/minore op.3 n.6

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Direttore
Stefano Montanari]]>
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Savoy Firenze  ]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Stefano-Montanari-foto-Michele-Borzoni-01-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Orchestra-foto-Michele-Borzoni-01-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53aafe70a9f4c_Orchestra_48_foto_Contrasto_940x440.jpg
A..., a contemporary baroque-style work by Andrea Portera, professor of the School of Music of Fiesole, composed on commission by the Opera di Firenze.]]> Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI

Graduated in violin and piano with honors, from 1995 to 2012 he was concertmaster and director of the Accademia Bizantina of Ravenna, an ensemble specializing in early music. Professor of baroque violin at the Accademia Internazionale della Musica in Milan and the "Dall'Abaco" Conservatory of Verona, Stefano Montanari, is also a regular guest conductor of the Teatro Donizetti in Bergamo, La Fenice in Venice, the Society of Lyon, Opera Atelier in Toronto and the Teatro Massimo in Palermo.

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One seating area € 15 ]]> Pietro Antonio Locatelli Concerto grosso in C minor op.1 n.11

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in F major op.3 n. 4 Concert in B moll major with principal violin Sonata a cinque HWV 288 Concerto grosso in re minore op.3 n.5

Andrea Portera A..., commissioned for the Opera di Firenze

Georg Friedrich Händel Concerto grosso in D major/minor op.3 n.6

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Conductor and violin
Stefano Montanari]]>
Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Savoy Firenze  ]]>
Piazza di Santo Stefano, 1
50122 Firenze

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241 Punto d’azione / Omaggio a Ennio Morricone http://www.operadifirenze.it/events/punto-dazione-omaggio-a-ennio-morricone/ Wed, 23 Jul 2014 18:26:48 +0000 November 27, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=241 Balletto Quarto concerto, mentre la seconda parte è formata da una serie di colonne sonore famose che si succedono mentre i danzatori si muovono ispirandosi alle scene dei film C'era una volta in America e The Mission. In conclusione il western: il rapporto tra Sergio Leone ed Ennio Morricone ha creato una serie di capolavori come le colonne sonore della Trilogia del Dollaro (Per un pugno di dollariPer qualche dollaro in più Il buono, il brutto e il cattivo).]]> Il progetto per l'impianto scenico e i costumi pensati da Samantha Stella si basa su una suggestione estetica, il colore oro. Oro come l'Oscar di cui Morricone è stato insignito come premio alla carriera nel 2007, come il colore dei dollari della famosa trilogia di Leone da lui composta, come il colore cui accostiamo, se chiudiamo i nostri occhi, il cinema: qualcosa di luccicante e magico dove immagini, parole e musica ci conducono in un luogo altro.

“Non è la prima volta che utilizzo musiche composte per il cinema, accadde nel 2005 con il pezzo Drowning by Numbers di Michael Nyman all’Arena di Verona. L’invenzione di danza pura si sprigiona qui attraverso l’impatto sonoro di Morricone che mette in contrasto il dramma, come accade nell’estratto dal film C’era una volta in America, l’ironia (Metti una sera a cena), e la strizzata d’occhio al mondo scintillante Hollywoodiano con lo Spaghetti Western”.

Matteo Levaggi

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ORCHESTRA I NOSTRI TEMPI

L’orchestra è diretta e preparata da Edoardo Rosadini; ha collaborato con Piero Bellugi (che ha inaugurato l’orchestra il 27 giugno 2007 al teatro romano di Fiesole), Francesco Dillon e Lorenza Borrani. Nata con l’intento di vivere la dimensione orchestrale come un allargamento della sua formazione cameristica, è formata dall’unione di singoli giovani musicisti con grande esperienza nella musica da camera, dal duo all’ottetto.

MATTEO LEVAGGI

Formatosi alla Scuola del Balletto di Torino, nel 1997 entra all'Aterballetto, con la direzione di Mauro Bigonzetti. Crea per il balletto dell'Arena di Verona La Bottega Fantastica su musiche di Gioachino Rossini e Ottorino Respighi e Drowning by Numbers su musiche di Michael Nyman. Nel maggio del 2011, Francesca Pedroni dedica al lavoro di Matteo Levaggi e Corpicrudi un documentario per il canale satellitare Sky Classica. Nel 2013 il suo balletto Caravaggio debutta in America presso il Lacma Museum di Los Angeles ed entra nel repertorio della Los Angeles Contemporary Dance Company. In preparazione per la stagione 2014-15 il debutto americano di Preludio per una Sinfonia in Nero durante la Los Angeles Fashion Week, e il debutto tra Italia, Svizzera e America della nuova creazioneBeata Beatrix, anch'essa firmata da Matteo Levaggi.

PAOLO ZAMPINI

Nato a Pistoia, ha compiuto i suoi studi flautistici a Firenze sotto la guida di Mario Gordigiani, perfezionandosi in seguito con Roberto Fabbriciani e Severino Gazzelloni.Da oltre 30 anni svolge attività concertistica sia come solista sia come componente di importanti Orchestre ed Ensemble: Sinfonica della RAI di Roma, Roma Sinfonietta, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Gruppo di Roma, Orchestra dell'Amit, Solisti dell'Accademia Filarmonica Romana. Con l'Orchestra dell'Unione Musicisti di Roma ha registrato, in qualità di solista, centinaia di colonne sonore per il cinema, collaborando poi con Nicola Piovani nello spettacolo teatrale Le cantate del Fiore e del Buffo e con Luis E. Bacalov per i concerti con musiche tratte da film. Interprete tra i preferiti da Ennio Morricone, da molti anni ne esegue le musiche da film e da camera.

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Posto unico € 15 Le recite del 27 e 28 novembre, ore 10:00 sono riservate alle scuole. La Biglietteria del Teatro Goldoni è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Inseguimento e Fuga dal film Revolver, 1973 Dimenticare Palermo dal film Dimenticare Palermo, 1990 Chi Mai dal film Joss, il Professionista, 1981 Metti una sera a cena dal film Metti una sera a cena, 1969 Deborah’s Theme dal film C’era una volta in America, 1984 Intervallo musicale Estasi dell’oro dal film Il Buono, il Brutto, Il Cattivo, 1966 Django dal film Django, 2012 Finale dal film Per un Pugno di dollari, 1964]]> Coreografia Matteo Levaggi Assistente coreografo Cristina Golin Scene e costumi Samantha Stella

Luci Luciano Roticiani

Corpo di ballo MaggioDanza

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Direttore Edoardo Rosadini Flauto Paolo Zampini

Orchestra da camera I Nostri Tempi

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http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Punto-dazione-03-foto-Simone-Donati-Terraproject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Punto-dazione-04-foto-Simone-Donati-Terraproject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/539083820e751_Ennio_Morricone_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad9603dd4fa_Ennio_Morricone_03_940x440.jpg
ORCHESTRA I NOSTRI TEMPI

The orchestra is conducted and prepared by Edoardo Rosadini; has worked with Piero Bellugi (which ushered in the orchestra June 27, 2007 at the Roman theater of Fiesole), Francesco Dillon and Lorenza Borrani. Founded with the intention of living the orchestral dimension as an enlargement of a smaller chamber music ensemble, is formed by the union of individual young musicians with extensive experience in chamber music, from duo to octet. 

MATTEO LEVAGGI

Formatosi alla Scuola del Balletto di Torino, nelTrained at the School of Ballet in Turin in 1997 joined the Aterballetto, under the direction of Mauro Bigonzetti. He creates for the ballet company of the Arena di Verona La Bottega Fantastica with music by Gioachino Rossini and Ottorino Respighi and Drowning by Numbers with music by Michael Nyman. In May 2011, Francesca Pedroni dedication to the work of Matteo Levaggi and Corpicrudi a documentary for the satellite channel Sky Classic. In 2013 his ballet Caravaggio made ​​his debut in America at Lacma Museum in Los Angeles and enters the repertoire of the Los Angeles Contemporary Dance Company. In preparation for the 2014-15 season U.S. debut in Prelude to a Symphony in Black during Los Angeles Fashion Week, and the debut of Italy, Switzerland and America of the new creation Beata Beatrix, also signed by Matteo Levaggi. 

PAOLO ZAMPINI

Born in Pistoia, he completed his flute studies in Florence under the guidance of Mario Gordigiani, then perfected with Roberto Fabbriciani and Severino Gazzelloni. For over 30 years performs in concerts both as a soloist and as part of major Orchestras and Ensembles: Orchestra Sinfonica della RAI in Rome, Roma Sinfonietta, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Gruppo di Roma, Orchestra dell'Amit, Solisti dell'Accademia Filarmonica Romana. With theOrchestra dell'Unione Musicisti di Roma has recorded as a soloist hundreds of soundtracks for film, working with with Nicola Piovani in the theatral play Le cantate del Fiore e del Buffo and with Luis E. Bacalov for the concerts music for film. One of the favourite interpreters of Ennio Morricone, for many years he performs his film and chamber music.

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One seating area € 15 ]]> Fourth Concert, 1993 Inseguimento e Fuga from the movie Revolver, 1973 Dimenticare Palermo from the movie The Palermo Connection, 1990 Chi Mai from the movie Le professionel, 1981 Metti una sera a cena from the movie Metti una sera a cena, 1969 Deborah’s Theme from the movie Once upon a time in America, 1984 Musical interval Estasi dell’oro from the movie The Good, the Bad and the Ugly, 1966 Django from the movie Django, 2012 Final from the movie A fistful of dollars, 1964]]> Choreography Matteo Levaggi

Assistant choreographer Cristina Golin

Scenes and costumes Samantha Stella

Light design Luciano Roticiani

Ballet MaggioDanza]]>
Conductor Edoardo Rosadini

Flute Paolo Zampini

Chamber orchestra I Nostri Tempi

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Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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247 Requiem di Verdi http://www.operadifirenze.it/events/requiem-di-verdi/ Wed, 23 Jul 2014 18:35:26 +0000 November 19, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=247 Concerto Messa di Requiem, composta in memoria del grande scrittore. La versione proposta è la trascrizione realizzata dal compositore francese Renaud de Vilbac: si tratta della versione del 1874, quella eseguita a Milano per Manzoni, con un numero diverso rispetto alla versione definitiva.]]> Giuseppe Verdi
GIUSEPPE VERDI

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce a Le Roncole di Busseto, vicino a Parma, il 10 ottobre 1813. Riceve i primi rudimenti di musica suonando l’organo della locale parrocchia e nel 1832, grazie al mecenatismo di Antonio Barezzi, può trasferirsi a Milano, nonostante non sia ammesso al Conservatorio. Oberto conte di San Bonifacio, la sua prima opera, va in scena con discreto successo alla Scala nel 1839 ma è Nabucco, tre anni più tardi, il primo grande trionfo. Dopo tanti capolavori, tra cui Ernani (1844) e Macbeth (1847), tra il 1851 e il 1853 nasce la cosiddetta “trilogia popolare”: RigolettoIl trovatore e La traviata. Arrivano importanti commissioni anche dall’estero: Les vêpres siciliennes(Parigi, 1855), La forza del destino (San Pietroburgo, 1862), Don Carlos (Parigi, 1867) e Aida (Il Cairo, 1871). Dopo la Messa di Requiem (1874), Otello (1887) eFalstaff (1893), muore a Milano il 27 gennaio 1901.

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Posto unico € 15 La Biglietteria all'Auditorium di S. Stefano è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Giuseppe Verdi
Messa di Requiem, versione per pianoforte a quattro mani, soli e coro - trascrizione di Renaud de Vilbac]]>
Maestro del Coro
Lorenzo Fratini Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Tiziana Bellavista Mezzosoprano Barbara Zingerle Tenore Enrico Nenci Basso Bernardo Romano Martinuzzi Pianoforte a 4 mani Andrea Severi Giovanni Verona]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_07_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_Requiem_Mozart_05_foto_Michele_Borzoni_Terraproject_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giuseppe_Verdi_940x440.jpg
Giuseppe VerdiGIUSEPPE VERDI

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi was born in Le Roncole di Busseto, near Parma, on October 10, 1813.  He learned the rudiments of music by playing the organ in the local parish and in 1832, thanks to the patronage of Antonio Barezzi he moved to Milan, despite not being admitted to the Conservatory. Oberto conte di San Bonifacio, his first opera, is staged with moderate success at La Scala in 1839 but it is Nabucco, three years later, that is his first great triumph. After many masterpieces, including Ernani (1844) and Macbeth(1847), between 1851 and 1853  is born the so-called "popular trilogy": RigolettoIl trovatore and La traviata. He reiceived important commissions from abroad: Les vêpres siciliennes (Paris, 1855), La forza del destino (St. Petersburg, 1862), Don Carlos (Paris, 1867) and Aida(Cairo, 1871).  After the Requiem Mass (1874), Otello(1887) and Falstaff (1893), he died in Milan on January 27, 1901.

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One seating area € 15 ]]> Giuseppe Verdi
Messa di Requiem, version for 4 handed piano, soloists and chorus - transcription by Renaud de Vilbac]]>
Choir director
Lorenzo Fratini]]>
Piazza di Santo Stefano, 1
50122 Firenze

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104 Falstaff http://www.operadifirenze.it/events/falstaff/ Wed, 23 Jul 2014 12:54:32 +0000 December 11, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=104 Opera Quell’irresistibile canaglia di Sir John Falstaff, un maldestro briccone che passa le sue giornate tra i tavoli dell’osteria, vuole sfruttare tutto il suo fascino panciuto per sedurre le ricche Alice e Meg, e rimpinguare così le sue scarse finanze: ma non ha ancora fatto i conti con le scaltre comari di Windsor. Un musica trascinante, un turbinio di lettere d’amore, tuffi nel Tamigi, streghe e folletti. L’ultimo, immenso capolavoro di Giuseppe Verdi torna a Firenze diretto da Zubin Mehta, nell'allestimento firmato da Luca Ronconi.

Falstaff
Commedia lirica in tre atti
Libretto di Arrigo Boito
Musica di Giuseppe Verdi
Editore proprietario: G. Ricordi & C., Milano

Coproduzione con Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari

Cantato in italiano. Sovratitoli in inglese e italiano.

Durata
I atto - 37 minuti
Intervallo - 25 minuti
II atto - 57 minuti
Intervallo - 25 minuti
III atto - 46 minuti
Durata complessiva: 3 ore e 10 minuti

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ATTO I

Parte prima
All’osteria della Giarrettiera, il Dottor Cajus si lamenta di essere stato derubato da Bardolfo e Pistola, servi di Sir John Falstaff. Questi, dopo aver assolto i due furfanti, si rende conto di non aver abbastanza soldi per saldare il conto dell’oste e decide di corteggiare Alice Ford e Meg Page, due ricche signore di Windsor.

Parte Seconda
Nel giardino della casa dei Ford, Alice e Meg si accorgono di aver ricevuto due lettere d’amore perfettamente identiche da parte di Falstaff. Assieme a Quickly e a Nannetta, la figlia di Alice, decidono quindi di vendicarsi dell’affronto subito. Nel frattempo anche Ford, avvisato dei piani di Falstaff da Bardolfo e Pistola, medita vendetta assieme al Dottor Cajus e a Fenton, il giovane corteggiatore di Nannetta.

ATTO II

Parte prima
Dopo che Quickly ha invitato Falstaff ad un appuntamento con Alice per il pomeriggio, compare Ford sotto il falso nome di signor Fontana. Egli lo supplica di sedurre Alice cosicché, una volta perduta la sua virtù, la bella possa finalmente concedersi anche a lui. Falstaff gli confessa di avere già un appuntamento con Alice, aumentando terribilmente la gelosia di Ford.

Parte seconda
Mentre Falstaff è impegnato a corteggiare Alice, Meg entra precipitosamente in casa e afferma che Ford, scoperto tutto, vuole uccidere l’amante della moglie. L’annuncio fa parte della burla e il cavaliere si nasconde dietro un paravento. Irrompe quindi Quickly, dichiarando che Ford è davvero in arrivo. Falstaff, celatosi ora in un cesto per la biancheria, viene gettato nel Tamigi.

ATTO III

Parte prima
Quickly torna da Falstaff per fissare un nuovo appuntamento, questa volta alla quercia di Herne, a mezzanotte. Egli dovrà però abbigliarsi da Cacciatore Nero, con un enorme paio di corna in testa.

Parte seconda
Nel parco, Falstaff è terrorizzato dagli abitanti di Windsor travestiti da creature fantastiche. Scoperta la burla, e festeggiate le nozze tra Nannetta e Fenton, non gli resta che di esporre la morale della storia: Tutto nel mondo è burla!

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Giuseppe VerdiGIUSEPPE VERDI

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce a Le Roncole di Busseto, vicino Parma, il 10 ottobre 1813. Riceve i primi rudimenti di musica suonando l’organo della locale parrocchia e nel 1832, grazie al mecenatismo di Antonio Barezzi, può trasferirsi a Milano, nonostante non sia ammesso al Conservatorio. Oberto conte di San Bonifacio, la sua prima opera, va in scena con discreto successo alla Scala nel 1839 ma è Nabucco, tre anni più tardi, il primo grande trionfo. Dopo tanti capolavori, tra cui Ernani (1844) e Macbeth (1847), tra il 1851 e il 1853 nasce la cosiddetta “trilogia popolare”: RigolettoIl trovatore e La traviata. Arrivano importanti commissioni anche dall’estero: Les vêpres siciliennes(Parigi, 1855), La forza del destino (San Pietroburgo, 1862), Don Carlos (Parigi, 1867) e Aida (Il Cairo, 1871). Dopo la Messa di Requiem (1874), Otello (1887) e Falstaff(1893), muore a Milano il 27 gennaio 1901.

Luca Ronconi

LUCA RONCONI

Nasce a Susa, in Tunisia, nel 1933 e si diploma al corso di recitazione dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma nel 1953. Nel 1963 intraprende il lavoro di regista, con la compagnia di Corrado Pani e Gianmaria Volonté. Nel 1977, dopo essere per due anni direttore della Sezione Teatro della Biennale di Venezia, fonda il Laboratorio di progettazione teatrale di Prato. Direttore del Teatro Stabile di Torino dal 1989 al 1994 e del Teatro di Roma dal 1994 al 1998, nel 1999 arriva al Piccolo di Milano in qualità di direttore artistico. Ha ricevuto lauree honoris causa dalle università di Bologna, Perugia, Urbino e Venezia. Numerosi suoi spettacoli debuttano a Firenze: Orfeo ed Euridice (1976), Il Trovatore e Nabucco (1977), Norma(1978), Das Rheingold (1979), Die Walküre e Les Contes d'Hoffmann (1980), Siegfried e Die Götterdämmerung(1981), Fierrabras (1995), L’Orfeo (1998), Lohengrin(1999), L’Incoronazione di Poppea (2000) e Falstaff(2006).

Ambrogio Maestri

AMBROGIO MAESTRI

Ambrogio Maestri ha interpretato più di 200 volte la parte di Falstaff nei maggiori teatri di tutto il mondo. Nasce a Pavia, dove studia canto e pianoforte. Debutta nel 2001 come protagonista del Falstaff messo in scena alla Scala e a Busseto per il centenario verdiano con la direzione di Riccardo Muti. Tra i ruoli maggiormente frequentati compaiono Amonasro, Dulcamara, Nabucco e Scarpia. Nel 2012 prende parte al film Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek. A Firenze canta in Tosca nel 2010 e in Aida nel 2011. Il 13 aprile 2014, al Theatro Municipal di San Paolo del Brasile, il suo Falstaff è interrotto da venti minuti di applausi: per riprendere l'opera il M° John Neschling lo invita a bissare la fuga finale tra l'entusiasmo del pubblico.

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“Dalle due alle tre” versioni di ‘Falstaff’

Intervista di Gianfranco Capitta a Luca Ronconi

Non è la prima volta che Luca Ronconi mette in scena ilFalstaff. Ne ha già realizzati due, uno al Festival di Salisburgo nel 1993, un altro al Maggio Musicale Fiorentino nel 2006. Questa è quindi la sua terza volta con l’opera che Verdi, su libretto di Arrigo Boito, trasse da Shakespeare. Cosa mancava ancora a questo magnifico personaggio, vecchio e burlone, per tornare a lavorarci sopra, probabilmente in modo nuovo e totalmente diverso dalle altre volte?

“È vero. La prima volta c’era sul podio Georg Solti, come orchestre si sono alternati i Berliner e i Wiener Philharmoniker, e protagonista era José van Dam; a Firenze invece dirigeva Zubin Mehta, e Falstaff era Ruggero Raimondi”.

Tutte compagnie molto prestigiose e messinscene rimaste negli annali. Perché ha voluto affrontare nuovamente l’opera? Non era rimasto soddisfatto di quelle esperienze?

“Non che non sia rimasto soddisfatto da quelle edizioni: io ho sempre pensato che Falstaff sia un’opera quasi ‘da camera’, che ha bisogno di una situazione raccolta, e ritengo che anche Verdi ne fosse convinto. In entrambi quei casi (in particolare a Salisburgo) lo spazio scenico era molto dilatato, e di conseguenza anche l’opera doveva essere giocata su quegli spazi. In fondo gli ambienti in cui si svolge sono un’osteria, una casa, e lo stesso giardino non è certo quello di Boboli…”

E la meta di cui si fantastica è delimitata in una privata stanza da letto…

“Appunto, e i trenta metri di apertura del boccascena di Salisburgo hanno fatto sì che la scenografia fosse sicuramente bella, anzi bellissima, ma certo non rispecchiava l’intimità dell’opera, che ne rimaneva persino falsata.

Falstaff, poi, è un personaggio avanti con gli anni, ma inguaribilmente ‘burlone’ rispetto al mondo in cui si ritrova.

“Burlone non so fino a che punto; sicuramente è una figura molto interessante, anche al di fuori dell’opera: penso al personaggio che lo richiama nel film di Gus van Sant, intitolato in Italia Belli e dannati. Falstaff è a suo modo una figura mitica, e come tutti i miti è una specie di assemblaggio di tante cose diverse, anche di figure e immagini di epoche diverse. Non a caso nell’Enrico VIviene degradato sul campo di battaglia un personaggio di nome Falstoff, quando il nostro Fastaff è già morto ai tempi dei re Enrichi precedenti… Insomma è un personaggio astorico. È vero che appare burlone, ma è anche burlato; vive di espedienti, ma è anarchico, è squattrinato e vuole fare soldi. È vecchio, ma si sente giovane, e quindi risulta un po’ mitomane. Insomma, è tantissime cose: a me non dispiace vedergli dentro anche una sorta di infantilismo, come quelli che passano da collere furibonde a folgorazioni immediate. Quindi un carattere non estremamente coerente…”

Proprio in questo senso intendevo ‘burlone’, per la variabilità delle opinioni che cambia e assume continuamente, a dispetto della coerenza che ci si attenderebbe dall’età. Anche se questa è una tradizione che ancora si perpetua.

“Sì, ma Falstaff non è bugiardo!”

Poi attorno a questo protagonista c’è una corte di donne scatenate e senza scrupoli, tanto che proprio a loro è dedicato il titolo della commedia shakespeariana da cui nasce l’opera di Verdi, Le allegre comari di Windsor.

“A me dà fastidio già il solo termine comare, quindi non voglio vedere in scena che delle donne, senza ‘comarizi’. Sono indubbiamente ‘allegre’, ma, come per Falstaff, più che chiedermi come sono, mi interessa interrogarmi sulperché sono così, per quale motivo sono ‘allegre’.”

Questo apre uno scenario quasi più ‘pericoloso’…

“Infatti. Io sono sempre stato contrario ad ‘attualizzare’ un’opera: è inutile vestire i personaggi con abiti di Dolce & Gabbana o di un’altra griffe, così da sembrare che si faccia della pubblicità. Cose rispettabilissime: potrei mettere Falstaff, quando va da Alice, con un bomber per farlo più bello, e fare pubblicità al marchio prescelto. Ma tutto questo non mi appartiene. Per me l’attualità resta ‘attuale’, e le opere hanno tutto il diritto di invecchiare, con tutto il rispetto che si deve loro. Ciò che mi piace che cambi sono invece i rapporti interni tra le figure: quindi un certo atteggiamento ‘androfobico’ che non mi dispiace si veda in queste signore – non per attualizzare, ma per qualcosa che indubbiamente è accaduto rispetto ai tempi in cui Boito scriveva il libretto, rispetto al modo di vedere le donne allora e adesso. E non è necessario cambiarle d’abito: facendo Falstaff voglio fare “il” Falstaff. Naturalmente guardando dentro i rapporti tra i personaggi. Secondo me oggi Bardolfo e Pistola non fanno più ridere nessuno, a meno di non riesumare alcune consuetudini vetuste… È una commedia, ed è giusto che faccia ridere (mi riferisco soprattutto al libretto, non a Verdi). Era probabilmente un tipo di teatro in cui, per far ridere il pubblico, ci si divertiva in palcoscenico, si mimava sulla scena il divertimento del pubblico; penso che oggi il rapporto tra platea e palcoscenico sia cambiato, almeno secondo me.”

Mi sembra piuttosto interessante quello che lei vede nel cerchio femminile dell’opera.

“Le donne qui vengono presentate come ‘pettegole’, ma in realtà sono anche invidiose l’una dell’altra. Con quell’accentuata ‘solidarietà’ femminile che, messe insieme a spartirsi la medesima torta, può scatenare il finimondo. Come tra Meg ‘perdente’ e Alice ‘vittoriosa’, rispetto alle quali risulterà evidente la freschezza di Nannetta. E poi c’è un aspetto ‘sociologico’, che mi aveva già fatto notare Georg Solti quando mi disse che secondo lui “Falstaff è un grand seigneur”. È vero, anche per me è un gran signore, un aristocratico, anche se decaduto: per motivi storici certo, ma anche per un certo orgoglio della degradazione, dato che si trova a confrontarsi con un mondo di proprietari terrieri cafoni, di nuovi ricchi. E questo, ancora, non per desiderio di attualizzazione, ma solo per riportare i rapporti nei giusti termini. Così come abbiamo vestito Fenton da meccanico, e non da “attor giovane”: perché mi pare più giusto che la figlia del proprietario terriero perda la testa per il meccanico…”

Come nel miglior cinema americano, in un qualche film con Liz Taylor…

“Esatto! Non per semplice gusto della citazione, ma per mantenere un distacco storico: non voglio ricollocare l’opera nel suo tempo originario (perché non è né quello medievale né quello elisabettiano), ma in una dimensione ugualmente passata rispetto a noi, solo un po’ più vicina.”

In questi collegamenti con il nostro immaginario risulta chiaro il disegno di questa regia, che si fa quasi esemplare: sia a proposito di Fenton ‘meccanico’ sia a proposito delle ‘comari’ indaffarate e indefesse nelle trame e nei disegni…

“Sono delle vere organizzatrici: rispetto alla festa finale Alice sembra proprio una manager!”

Il problema è quindi quello della ‘nostra’ sensibilità di oggi.

“Esattamente. Deve cambiare il nostro punto di vista…”

E quelli diventano i veri elementi drammaturgici.

“Ma sempre lavorando all’interno dell’opera. Così, per fare un esempio, la festa finale ha tutto il sapore di una punizione, e non di una festa. Anche perché, nello spirito di burla, Falstaff è già stato abbastanza punito quando lo hanno buttato nel Tamigi, e quello successivo sembra davvero un accanimento. Il vero ‘burlato’ in realtà è Ford, il marito. Tanto che il vecchio Falstaff chiede “il cornuto chi è?”. Quest’ultima scena è rivelatrice, e si pone su un piano quasi ‘metafisico’, diabolico. Perché quella che nella prospettiva del teatro elisabettiano sarebbe un masque, e nell’ottocento una féerie, qui diventa una scena violenta, di accanimento su un vecchio, che prima è stato ‘burlato’, poi umiliato e schernito.”

E questo è davvero per noi molto ‘attuale’, e rende in effetti lo spettacolo anche assai diverso dai suoi dueFalstaff precedenti, con un orizzonte differente.

“Mi rendo conto ora che anche quello che avevo fatto a Firenze era in abiti anni ’50, era spiritoso ma di una certa frivolezza, a tratti addirittura inconsistente. Questo al contrario è leggerissimo, ma ha una consistenza maggiore. A livello dei rapporti intersoggettivi, e perfino per quanto riguarda la scenografia. Ce n’è pochissima, solo quello che è scenicamente necessario: nel corso dell’opera cambiano solo tre tappeti, e nel terzo atto tra il primo e il secondo quadro non c’è intervallo, né soluzione di continuità visiva. Spero di essere riuscito a fare unFalstaff lineare e senza stupidaggini, senza finte trovate, leggibile da ogni persona di buon senso.”

Proprio riguardo all’aspetto teatrale, in un libro che abbiamo fatto insieme una trentina di anni fa (Inventare l’opera, edito da Ubulibri) lei affermava che la scenografia, dentro un’opera che è governata innanzitutto dalla musica, è lo strumento principale attraverso cui procede la visione e il lavoro del regista. Quel principio resta in vigore o c’è stata un’evoluzione?

“Quella regola è ancora valida, ma c’è un’evoluzione verso la semplicità. Il fatto che qui la scenografia sia costituita da tre grandi teli tirati con le corde, non vuol dire che non ci sia un forte impatto visivo. Il segno c’è, ed è forte, ma non è dovuto a una scelta puramente ‘pauperista’. Quello che non ho voluto fare è ‘l’ambiente’, e ho volutamente cercato di tirar via la memoria, ancora persistente, del teatro ottocentesco: il giardino, l’osteria, il carcere, la sala regia, che a loro volta sono un portato del teatro del settecento. Tutti questi ambienti oggi si possono far vivere in maniera diversa. Nel mio caso, poi, questa scelta è legata anche all’età. Invecchiando o ti appesantisci o ti alleggerisci. Io sono sempre stato barocco, e continuo ad avere una mentalità barocca, che è la mia. Ma il segno è un’altra cosa, quello diventa più essenziale con gli anni. Mi piace andare più leggero, e meno pesante. Si vede anche nei miei ultimi spettacoli teatrali: mi piace fare qualcosa di immateriale, in assoluta semplicità visiva. Non è una scelta di ‘ideologia teatrale’, ma assolutamente personale. Spesso gli artisti, di qualsiasi disciplina, con l’età tendono a sovraccaricare il proprio segno, quasi perattaccarsi a qualcosa; io, a questo punto della mia vita, cerco invece di liberarmene.”

Si ringrazia per la gentile concessione la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari

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Platea 1 € 100 Platea 2 € 80 Platea 3 € 60 Palchi / Galleria 1 € 35 Galleria 2 € 20 Visibilità limitata € 10

La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi.
La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.

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Direttore
Zubin Mehta

Regia
Luca Ronconi

Scene
Tiziano Santi

Costumi
Maurizio Millenotti

Disegno luci
A. J. Weissbard

Maestro del coro
Lorenzo Fratini

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

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Sir John Falstaff
Ambrogio Maestri / Roberto De Candia (12)

Fenton
Yijie Shi

Ford, marito d'Alice
Roberto De Candia / Alessandro Luongo (2, 4, 12)

Mrs. Alice Ford
Eva Mei

Nannetta, figlia d'Alice
Ekaterina Sadovnikova

Mrs. Quickly
Elena Zilio

Mrs. Meg Page
Laura Polverelli

Bardolfo
Gianluca Sorrentino

Pistola
Mario Luperi

Dr. Cajus
Carlo Bosi

 

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VIDEO

Falstaff c'est moi: intervista ad Ambrogio Maestri
Falstaff c'est moi: intervista ad Ambrogio Maestri

VIDEO

Le
Le "perfide comari" di Falstaff: intervista a Luca Ronconi

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VIDEO

Ho incontrato Falstaff a scuola: intervista a Zubin Mehta
Ho incontrato Falstaff a scuola: intervista a Zubin Mehta

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GUIDE ALL'ASCOLTO

29 novembre, ore 19.45
2 dicembre, ore 19.45
4 dicembre, ore 19.45
7 dicembre, ore 14.45
9 dicembre, ore 19.45
12 dicembre, ore 19.45

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http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Falstaff-02-foto-Simone-Donati-Terraproject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Falstaff-11-foto-Simone-Donati-Terraproject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Falstaff-10-foto-Simone-Donati-Terraproject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Falstaff-06-foto-Simone-Donati-Terraproject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Falstaff-04-foto-Simone-Donati-Terraproject-940x440.jpg
Falstaff Lyric comedy in three acts Libretto by Arrigo Boito Music by Giuseppe Verdi Editor: G. Ricordi & C., Milano

Co-production with Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari

Sung in Italian. Surtitles in English and Italian.

Duration Act I - 37 minutes Interval - 25 minutes Act II - 57 minutes Interval - 25 minutes Act III - 46 minutes Total duration: 3 hours 10 minutes]]>
ACT I Part One At the Tavern of the Garter, Dr. Caius complains of being robbed by Bardolfo and Pistola, servants of Sir John Falstaff. After having discharged the two villains, he realizes that he does not have enough money to pay the host's bill and so decides to woo Alice Ford and Meg Page, two wealthy ladies of Windsor. Part Two In the garden of Ford's house, Alice and Meg realize that they have received two perfectly identical love letters from Falstaff.  Offended, together with Quickly and Nannetta, Alice's daughter, they immediately decide to take revenge. Meanwhile, Ford, warned of Falstaff's plans by Bardolfo and Pistola, meditates revenge along with Dr. Caius, and Fenton, Nannetta's young suitor.
ACT II
Part One After Quickly has invited Falstaff on a date with Alice for the afternoon, Ford appears under the assumed name of Mr. Fontana. He begs him to seduce Alice so that, once she has lost her virtue, she will finally concede herself also to him. Falstaff confesses that he already has an appointment with Alice, increasing Ford's jealousy terribly. Part Two While Falstaff is busy courting Alice, Meg rushes into the house and confirms that Ford, who has discovered everything, wants to kill his wife's lover. The announcement is part of the joke and the knight is hiding behind a screen. Then Quickly bursts in, stating that Ford really is coming. Falstaff, now hiding in a laundry basket, is thrown into the Thames.
ACT III
Part One Quickly returns to Falstaff to make a new appointment, this time at the oak of Herne, at midnight. He must, however, dress as the Black Hunter, with a huge pair of horns on his head. Part Two In the park, Falstaff is terrified by the inhabitants of Windsor disguised as fantastic creatures. Discovering the hoax, and celebrating the marriage of Nanetta and Fenton, he can only reveal the moral of the story: All the world is a joke!]]>
Giuseppe Verdi
GIUSEPPE VERDI
Giuseppe Fortunino Francesco Verdi was born in Le Roncole di Busseto, near Parma, on October 10, 1813.  He learned the rudiments of music by playing the organ in the local parish and in 1832, thanks to the patronage of Antonio Barezzi he moved to Milan, despite not being admitted to the Conservatory. Oberto conte di San Bonifacio, his first opera, is staged with moderate success at La Scala in 1839 but it is Nabucco, three years later, that marked his first great triumph. After many masterpieces, including Ernani (1844) and Macbeth (1847), he creates the "popular trilogy": Rigoletto, Il trovatore and La traviata (1851-1853). He reiceived important commissions from abroad: Les vêpres siciliennes (Paris, 1855), La forza del destino (St. Petersburg, 1862), Don Carlos (Paris, 1867) and Aida (Cairo, 1871).  After the Requiem Mass (1874), Otello (1887) and Falstaff (1893), he died in Milan on January 27, 1901.

 

Luca Ronconi

LUCA RONCONI
Born in Sousse, Tunisia, in 1933, he graduated from the acting course of the National Academy of Dramatic Art in Rome in 1953. In 1963 he began to work as a stage director, with the company of Corrado Pani and Gianmaria Volonte. In 1977, after two years as the director of the Theatre Section of the Venice Biennale, he founded the Laboratory of theatrical design of Prato. Director of Teatro Stabile di Torino from 1989 to 1994 and the Teatro di Roma from 1994 to 1998, in 1999 he became the artistic director at the Piccolo di Milano. He has received honorary degrees from the universities of Bologna, Perugia, Urbino and Venice. He made many of his opera debut performances in Florence: Orfeo ed Euridice (1976), Nabucco and Il Trovatore (1977), Norma (1978), Das Rheingold (1979), Die Walküre and Les Contes d'Hoffmann (1980), Siegfried and Die Götterdämmerung (1981), Fierrabras (1995), L'Orfeo (1998), Lohengrin (1999), L'incoronazione di Poppea (2000) and Falstaff (2006).  

Ambrogio Maestri

AMBROGIO MAESTRI
Ambrogio Maestri has played the role of Falstaff more than 200 times in major theaters around the world. He was born in Pavia, where he studied voice and piano, and in 2001 he made his debut as the protagonist in Falstaff staged at La Scala and in Busseto for the centenary of Verdi conducted by Riccardo Muti. Among his most frequent roles are Amonasro, Dulcamara, Nabucco and Scarpia. In 2012 he took part in the film 'Magnifica presenza' by Ferzan Ozpetek. In Florence he sang in Tosca in 2010 and in Aida in 2011. On April 13, 2014, at the Theatro Municipal di Sao Paulo, Brazil, his Falstaff was interrupted by twenty minutes of applause: to resume the performance Maestro John Neschling invited him to repeat the final fugue to the enthusiasm of the audience.]]>
Stalls 1 € 100 Stalls 2 € 80 Stalls 3 € 60 Boxes / Gallery 1 € 35 Gallery 2 € 20 Limited visibility € 10 ]]> Conductor Zubin Mehta

Director Luca Ronconi

Scenes Tiziano Santi

Costumes Maurizio Millenotti

Disegno luci A. J. Weissbard

Choir director Lorenzo Fratini

Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino

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Sir John Falstaff
Ambrogio Maestri / Roberto De Candia (12) 

Fenton
Yijie Shi

Ford, marito d'Alice
Roberto De Candia / Alessandro Luongo (2, 4, 12) 

Mrs. Alice Ford
Eva Mei

Nannetta, figlia d'Alice
Ekaterina Sadovnikova

Mrs. Quickly
Elena Zilio

Mrs. Meg Page
Laura Polverelli

Bardolfo
Gianluca Sorrentino

Pistola
Mario Luperi

Dr. Cajus
Carlo Bosi  ]]>
VIDEO Falstaff c'est moi: intervista ad Ambrogio Maestri Falstaff c'est moi: interview with Ambrogio Maestri
VIDEO
Le Falstaff's angry wives: interview with Luca Ronconi]]>
VIDEO Ho incontrato Falstaff a scuola: intervista a Zubin Mehta I met Falstaff at school: interview with Zubin Mehta]]> Listening guides November 29, 19.45 December 2, 19.45 December 4, 19.45 December 7, 14.45 December 9, 19.45 December 12, 19.45]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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1789 Riccardo Muti http://www.operadifirenze.it/events/riccardo-muti/ Fri, 17 Oct 2014 16:31:46 +0000 November 25, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=1789 Concerto Riccardo Muti - foto Todd Rosenberg
RICCARDO MUTI
A Napoli, città in cui è nato, studia pianoforte con Vincenzo Vitale, diplomandosi con lode nel Conservatorio di San Pietro a Majella. Prosegue gli studi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, sotto la guida di Bruno Bettinelli e Antonino Votto, dove consegue il diploma in Composizione e Direzione d’orchestra. Nel 1967 la prestigiosa giuria del Concorso "Cantelli" di Milano gli assegna all'unanimità il primo posto, portandolo all'attenzione di critica e pubblico. L’anno seguente viene nominato Direttore Principale del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che manterrà fino al 1980. Già nel 1971, però, Muti viene invitato da Herbert von Karajan sul podio del Festival di Salisburgo, inaugurando una felice consuetudine che lo ha portato, nel 2010, a festeggiare i quarant’anni di sodalizio con la manifestazione austriaca. Gli anni Settanta lo vedono alla testa della Philharmonia Orchestra di Londra (1972-1982), dove succede a Otto Klemperer; quindi, tra il 1980 e il 1992, eredita da Eugène Ormandy l’incarico di Direttore Musicale della Philadelphia Orchestra. Dal 1986 al 2005 è direttore musicale del Teatro alla Scala: prendono così forma progetti di respiro internazionale, come la proposta della trilogia Mozart-Da Ponte e la tetralogia wagneriana. Accanto ai titoli del grande repertorio trovano spazio e visibilità anche altri autori meno frequentati: pagine preziose del Settecento napoletano e opere di Gluck, Cherubini, Spontini, fino a Poulenc, con Les dialogues des Carmélites che gli hanno valso il Premio “Abbiati” della critica. Il lungo periodo trascorso come direttore musicale dei complessi scaligeri culmina il 7 dicembre 2004 nella trionfale riapertura della Scala restaurata dove dirige l’Europa riconosciuta di Antonio Salieri. Eccezionale il suo contributo al repertorio verdiano; ha diretto Ernani, Nabucco, I Vespri Siciliani, La Traviata, Attila, Don Carlos, Falstaff, Rigoletto, Macbeth, La Forza del Destino, Il Trovatore, Otello, Aida, Un ballo in Maschera, i Due Foscari, I Masnadieri. La sua direzione musicale è stata la più lunga nella storia del Teatro alla Scala. Nel corso della sua straordinaria carriera Riccardo Muti dirige molte tra le più prestigiose orchestre del mondo: dai Berliner Philharmoniker alla Bayerischen Rundfunk, dalla New York Philharmonic all’Orchestre National de France alla Philharmonia di Londra e, naturalmente, i Wiener Philharmoniker, ai quali lo lega un rapporto assiduo e particolarmente significativo, e con i quali si esibisce al Festival di Salisburgo dal 1971. Invitato sul podio in occasione del concerto celebrativo dei 150 anni della grande orchestra viennese, Muti ha ricevuto l’Anello d’Oro, onorificenza concessa dai Wiener in segno di speciale ammirazione e affetto. Ha diretto per ben quattro volte il prestigioso Concerto di Capodanno a Vienna nel 1993, 1997, 2000 e 2004. Nell’aprile del 2003 viene eccezionalmente promossa in Francia, una “Journée Riccardo Muti”, attraverso l’emittente nazionale France Musique che per 14 ore ininterrotte trasmette musiche da lui dirette con tutte le orchestre che lo hanno avuto e lo hanno sul podio, mentre il 14 dicembre dello stesso anno dirige l’atteso concerto di riapertura del Teatro “La Fenice” di Venezia. Nel 2004 fonda l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” formata da giovani musicisti selezionati da una commissione internazionale, fra oltre 600 strumentisti provenienti da tutte le regioni italiane. La vasta produzione discografica, già rilevante negli anni Settanta e oggi impreziosita dai molti premi ricevuti dalla critica specializzata, spazia dal repertorio sinfonico e operistico classico al Novecento. Il suo impegno civile di artista è testimoniato dai concerti proposti nell’ambito del progetto “Le vie dell’Amicizia” di Ravenna Festival in alcuni luoghi "simbolo" della storia, sia antica che contemporanea: Sarajevo (1997), Beirut (1998), Gerusalemme (1999), Mosca (2000), Erevan e Istanbul (2001), New York (2002), Il Cairo (2003), Damasco (2004), El Djem (2005) Meknes (2006), Roma (2007), Mazara del Vallo (2008), Sarajevo (2009), Trieste (2010) and Nairobi (2011) con il Coro e l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino e i “Musicians of Europe United”, formazione costituita dalle prime parti delle più importanti orchestre europee e recentemente con l’Orchestra Cherubini. Tra gli innumerevoli riconoscimenti conseguiti da Riccardo Muti nel corso della sua carriera si segnalano: Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e la Grande Medaglia d’oro della Città di Milano; la Verdienstkreuz della Repubblica Federale Tedesca; la Legion d’Onore in Francia (già Cavaliere, nel 2010 il Presidente Nicolas Sarkozy lo ha insignito del titolo di Ufficiale) e il titolo di Cavaliere dell’Impero Britannico conferitogli dalla Regina Elisabetta II. Il Mozarteum di Salisburgo gli ha assegnato la Medaglia d’argento per l'impegno sul versante mozartiano; la Wiener Hofmusikkapelle e la Wiener Staatsoper lo hanno eletto Membro Onorario; il presidente russo Vladimir Putin gli ha attribuito l’Ordine dell’Amicizia, mentre lo stato d’Israele lo ha onorato con il premio “Wolf” per le arti. Moltissime università italiane e straniere gli hanno conferito la Laurea Honoris Causa. Ha diretto i Wiener Philharmoniker nel concerto che ha inaugurato le celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Mozart al Grosses Festspielhaus di Salisburgo. La costante e ininterrotta collaborazione tra Riccardo Muti e Wiener Philharmoniker nel 2012 raggiunge i 42 anni. A Salisburgo per il Festival di Pentecoste a partire dal 2007 insieme all'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui fondata, ha affrontato un progetto quinquennale mirato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale, operistico e sacro, del Settecento napoletano. Da settembre 2010 è Direttore Musicale della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra. Nello stesso anno è stato nominato in America "Musician of the Year" dalla importante rivista "Musical America". Nel febbraio 2011 il Maestro Riccardo Muti in seguito all'esecuzione e registrazione live della Messa da Requiem di Verdi con la C.S.O. vince la 53° edizione dei Grammys Awards con due premi: (1) Best Classical Album e (2) Best Choral Album. In marzo 2011, Riccardo Muti è stato proclamato vincitore del prestigioso premio Birgit Nilsson 2011 che gli è stato consegnato il 13 ottobre a Stoccolma alla Royal Opera alla presenza dei Reali di Svezia, le loro Maestà il Re Carl XVI Gustaf e la Regina Silvia. A New York in aprile 2011 ha ricevuto l’Opera News Awards. In maggio 2011 è stato assegnato a Riccardo Muti il Premio “Principe Asturia per le Arti 2011”, massimo riconoscimento artistico spagnolo, consegnato da parte di sua Altezza Reale il Principe Felipe di Asturia a Oviedo nell’autunno successivo. Nel luglio 2011 è stato nominato membro onorario dei Wiener Philharmoniker e in agosto 2011 Direttore Onorario a vita del Teatro dell’Opera di Roma. Nel maggio 2012 è stato insignito della Gran Croce di San Gregorio Magno da Sua Santità Benedetto XVI. In Novembre 2012 ha ricevuto il Premio De Sica per la Musica e la Laurea Honoris Causa dall’Università IULM di Milano in Arti, patrimoni e mercati. Nel marzo 2013 ha ricevuto la laurea honoris causa in Letterature e culture comparate dall'Università Orientale di Napoli e in giugno 2013 la laurea honoris causa in Lettere dalla DePaul University di Chicago.  
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha assunto il nome di uno dei massimi compositori italiani di tutti i tempi attivo in ambito europeo per sottolineare, insieme ad una forte identità nazionale, la propria inclinazione ad una visione europea della musica e della cultura. L’Orchestra, che si pone come strumento privilegiato di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale, divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna. La Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime all’orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre. In questi anni l’Orchestra, sotto la direzione di Riccardo Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée in Europa e nel mondo nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid e Buenos Aires. All’intensa attività con il suo fondatore, la Cherubini ha affiancato moltissime collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Michele Campanella, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze, Pinchas Zukerman. Il debutto a Salisburgo, al Festival di Pentecoste, con Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa, ha segnato nel 2007 la prima tappa di un progetto quinquennale che la prestigiosa rassegna austriaca, in coproduzione con Ravenna Festival, ha realizzato con Riccardo Muti per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano e di cui la Cherubini è stata protagonista in qualità di orchestra residente. Alla trionfale accoglienza del pubblico viennese nella Sala d’Oro del Musikverein, ha fatto seguito, nel 2008, l’assegnazione alla Cherubini del prestigioso Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale per “i notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero”. Impegnativi e di indiscutibile rilievo i progetti delle “trilogie”, che al Ravenna Festival l’hanno vista protagonista, sotto la direzione di Nicola Paszkowski, delle celebrazioni per il bicentenario verdiano in occasione del quale, sempre per la regia di Cristina Mazzavillani Muti, l’Orchestra è stata chiamata ad eseguire ben sei opere al Teatro Alighieri. Nel 2012, nel giro di tre sole giornate, Rigoletto, Trovatore e Traviata, in seguito riprese in una lunga tournée approdata fino a Manama ad inaugurare il nuovo Teatro dell’Opera della capitale del Bahrain; nel 2013, sempre l’una dopo l’altra a stretto confronto, le opere “shakespeariane” di Verdi: Macbeth, Otello e Falstaff. Sempre nell’ambito del Ravenna Festival, dove ogni anno si rinnova l’intensa esperienza della residenza estiva, dal 2010 la Cherubini è protagonista, al fianco di Riccardo Muti, dei concerti per le Vie dell'amicizia: l'ultimo, nel 2014, ai piedi del Sacrario di Redipuglia nel centenario della Grande Guerra, insieme a musicisti provenienti da orchestre di tutto il mondo.]]>
Platea 1 € 100 Platea 2 € 85 Platea 3 € 70 Palchi I ordine € 30 Galleria * € 20 Visibilità limitata € 10 * Sono escluse le file A, B, C e le file H e I dal posto 1 al posto 32, in quanto, per questo concerto, sono posti considerati a visibilità limitata.]]> Franz Schubert Sinfonia n. 4 in Do minore D. 417, Tragica Pëtr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 5 in Mi minore, op. 64

Tempi

Prima parte - 30 minuti Intervallo - 25 minuti Seconda parte - 55 minuti Durata totale: 1 ora e 50 minuti]]>
Direttore Riccardo Muti]]> Orchestra Giovanile Luigi Cherubini]]> Grand Hotel Villa Medici  ]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Riccardo-Muti-e-lOrchestra-Cherubini.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Riccardo-Muti-e-lOrchestra-Cherubini-21.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Riccardo-Muti-e-lOrchestra-Cherubini-2.jpg
Stalls 1 € 100 Stalls 2 € 85 Stalls 3 € 70 Boxes 1st order € 30 Gallery * € 20 Limited visibility € 10 * Excluding rows A, B, C, H and I from 1st to 32nd seat, considered as limited visibility seats.]]> Franz Schubert Symphony n. 4 in C minor D. 417, the Tragic Pëtr Il'ič Čajkovskij Symphony n. 5 in E minor, op. 64

Running time

1st part - 30 minutes Interval - 25 minutes 2nd part - 55 minutes Total duration: 1 hour and 50 minutes]]>
Conductor Riccardo Muti]]> Orchestra Giovanile Luigi Cherubini]]> Grand Hotel Villa Medici  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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249 Zubin Mehta / Pinchas Zukerman http://www.operadifirenze.it/events/zubin-mehta-pinchas-zukerman/ Wed, 23 Jul 2014 18:39:06 +0000 September 30, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=249 Concerto Concerto in si minore op. 61. La prima esecuzione, alla Royal Philharmonic Society di Londra nel 1910, con lo stesso Elgar sul podio, ottiene un successo trionfale. Un gestazione ancor più complessa è invece quella della Sinfonia n. 4 di Anton Bruckner, scritta nel 1874 e costantemente rimaneggiata fino al 1888. È inoltre l’unica tra le undici sinfonie del compositore austriaco a presentare un titolo descrittivo: Romantica, in riferimento forse al fiabesco medioevo presente anche nelle opere dell’amato Richard Wagner.]]>
PINCHAS ZUKERMAN

Nasce a Tel Aviv nel 1948 e a quattro anni comincia a suonare flauto dolce e clarinetto per poi passare al violino. Studia al Conservatorio e all’Accademia di Musica della sua città, trasferendosi in seguito alla Juillard School di New York. Proprio in questa città fa il suo debutto nel 1963 e tre anni dopo vince le Young Concert Artists International Auditions. Al 1969 risalgono le sue prime, delle oltre cinquanta, incisioni discografiche. L’anno successivo, alla guida della  English Chamber Orchestra, inizia la sua carriera di direttore che lo vede successivamente stabile alla Saint Paul Chamber Orchestra dal 1980 al 1987, alla Dallas Symphony Orchestra dal 1991 al 1995, alla Baltimore Symphony Orchestra dal 1996 al 1999 e alla National Arts Centre Orchestra di Ottawa dal 1999; dal 2009 è inoltre principale direttore ospite alla  Royal Philharmonic Orchestra.

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Platea 1 € 50 Platea 2 € 40 Platea 3 € 30 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Edward Elgar Concerto per violino in Si minore, op. 61

Intervallo

Joseph Anton Bruckner Sinfonia n. 4 in Mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica

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Direttore Zubin Mehta

Violino Pinchas Zukerman

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Savoy Firenze  ]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392e0cb59750_Zubin_Mehta_16_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392e0c452f8a_Zubin_Mehta_15_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392e0c81f059_Zubin_Mehta_13_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392e0c9add10_Zubin_Mehta_12_940x440.jpg
Concerto in B minor, Op. 61. The first performance, at the Royal Philharmonic Society of London in 1910 with Elgar on the podium, received a triumphant success. Even more complex was the creation of the Symphony n. 4 of Anton Bruckner, written in 1874 and constantly reworked until 1888.  It is the only one of Austrian composer's 11 symphonies with a descriptive title: the Romantic, perhaps in reference to the fantastic medieval world also present in the works of his beloved Richard Wagner.]]> PINCHAS ZUKERMAN

Born in Tel Aviv in 1948 at age four he began to play flute and clarinet before switching to the violin. He studied at the Conservatory and the Academy of Music in his hometown, then transferred to the Juilliard School in New York. In this city he made his debut in 1963 and three years later he won the Young Concert Artists International Auditions. In 1969, he made his first of more than fifty recordings. The following year, leading the English Chamber Orchestra, he began his career as a conductor, nominated as the director of the Saint Paul Chamber Orchestra from 1980 to 1987, the Dallas Symphony Orchestra from 1991 to 1995, the Baltimore Symphony Orchestra from 1996 to 1999 and the National Arts Centre Orchestra in Ottawa since 1999; since 2009 is also principal guest conductor of the Royal Philharmonic Orchestra.

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Stalls 1 € 50 Stalls 2 € 40 Stalls 3 € 30 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Edward Elgar Concert for violin in B minor, op. 61

Interval

Joseph Anton Bruckner Symphony n. 4 in E-flat major WAB 104 Romantic

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Conductor Zubin Mehta

Violin Pinchas Zukerman

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Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Savoy Firenze  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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581 Pinchas Zukerman / Amanda Forsyth http://www.operadifirenze.it/events/pinchas-zukerman-amanda-forsyth/ Sun, 27 Jul 2014 17:17:09 +0000 November 4, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=581 Concerto
PINCHAS ZUKERMAN

Nasce a Tel Aviv nel 1948 e a quattro anni comincia a suonare flauto dolce e clarinetto per poi passare al violino. Studia al Conservatorio e all’Accademia di Musica della sua città, trasferendosi in seguito alla Juillard School di New York. Proprio in questa città fa il suo debutto nel 1963 e tre anni dopo vince le Young Concert Artists International Auditions. Al 1969 risalgono le sue prime, delle oltre cinquanta, incisioni discografiche. L’anno successivo, alla guida della  English Chamber Orchestra, inizia la sua carriera di direttore che lo vede successivamente stabile alla Saint Paul Chamber Orchestra dal 1980 al 1987, alla Dallas Symphony Orchestra dal 1991 al 1995, alla Baltimore Symphony Orchestra dal 1996 al 1999 e alla National Arts Centre Orchestra di Ottawa dal 1999; dal 2009 è inoltre principale direttore ospite alla  Royal Philharmonic Orchestra.

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Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Gallery 1 € 15 Gallery 2 € 12 Limited visibility € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Max Bruch Adagio su temi celtici (Adagio nach Keltischen Melodien) per violoncello e orchestra op.56 Kol Nidrei, (Stimme des Gelübdes) variazioni su un tema ebraico per violoncello e orchestra op. 47

Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per violino e orchestra n. 3 K 216 Straßburg

Intervallo

Ludwig van Beethoven Sinfonia n° 2 in re maggiore, op. 36

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Direttore e violino Pinchas Zukerman

Violoncello Amanda Forsyth

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Savoy Firenze  ]]> GUIDE ALL'ASCOLTO 6 dicembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392ed842b805_Pinchas_Zukerman_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392ed8636953_Pinchas_Zukerman_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392ed87a8c8a_Pinchas_Zukerman_03_940x440.jpg
Adagio on Celtic Melodies and the Kol Nidrei, two experiments of variations for cello and orchestra on a Celtic and a Jewish religious theme done by the German composer. After a concert for violin and orchestra by Wolfgang Amadeus Mozart, the evening ends with Symphony n. 2 by Ludwig van Beethoven.]]>
PINCHAS ZUCKERMAN

Born in Tel Aviv in 1948 at age four he began to play flute and clarinet before switching to the violin. He studied at the Conservatory and the Academy of Music in his hometown, then transferred to the Juilliard School in New York. In this city he made his debut in 1963 and three years later he won the Young Concert Artists International Auditions. In 1969, he made his first of more than fifty recordings. The following year, leading the English Chamber Orchestra, he began his career as a conductor, nominated as the director of the Saint Paul Chamber Orchestra from 1980 to 1987, the Dallas Symphony Orchestra from 1991 to 1995, the Baltimore Symphony Orchestra from 1996 to 1999 and the National Arts Centre Orchestra in Ottawa since 1999; since 2009 is also principal guest conductor of the Royal Philharmonic Orchestra.

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Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Gallery 1 € 15 Gallery 2 € 12 Limited visibility € 10 ]]> Max Bruch Adagio on Celtic Melodies for cello and orchestra op.56 Kol Nidrei, variations on a Jewish theme for cello and orchestra op. 47

Wolfgang Amadeus Mozart Concert for violin and orchestra n. 3 K 216 Straßburg

Interval

Ludwig van Beethoven Symphony n° 2 in D major, op. 36

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Conductor and violin Pinchas Zukerman

Cello Amanda Forsyth

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Hotel Savoy Firenze  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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302 Le allegre comari di Falstaff http://www.operadifirenze.it/events/le-allegre-comari-di-falstaff/ Thu, 24 Jul 2014 10:02:39 +0000 December 15, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=302 Opera www.meyer.it./ilmeyerperilmeyer: ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.]]> Uno spettacolo di Venti Lucenti

Regia e scrittura scenica Manu Lalli

Progetto Daniele Bacci

Movimenti coreografici Chiara Casalbuoni / Daniele Bacci Disegno scenico Ginevra Boni

Pianoforte e direzione Loris di Leo

Maestro del coro Ania Leila Rufo

Percussioni Sergio Odori Strumentisti del Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze Coro di voci bianche della scuola secondaria di I grado dell'Istituto San Giuseppe di Firenze]]>
Cantanti Falstaff - Giorgio Gatti Ford - Dario Shikmiri Fenton / Dott. Cajus - Cosimo Vassallo Nannetta / Alice / Mrs Quickly - Scilla Cristiano Attori Baptiste / Alice - Michele Monasta Marie / Mrs Quickly - Chiara Casalbuoni Blance / Meg - Cecilia Russo Pitt / Dott. Cajus - Luca Baldini Robin / Nannetta travestita - Federico D'onofrio Comparse Margherita Corti Raimonda Ugolini Ambretta Miniati]]>
commedia dell'arte, or rather as a mechanism of a clock that is always ready to explode into the show. Irony and cruelty, allusions and frankness are the magic that take part in the staging of an opera, with the music of prodigious Verdi.]]> One seating area € 15 ]]> A show by Venti Lucenti

Direction and staging Manu Lalli

Project Daniele Bacci

Choreografic movements Chiara Casalbuoni / Daniele Bacci Scenic design Ginevra Boni

Conductor and piano Loris di Leo

Choirmaster Ania Leila Rufo

Percussions Sergio Odori Instrumentalists of the Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze Children's Chorus of the secondary school San Giuseppe in Florence]]>
Singers Falstaff - Giorgio Gatti Ford - Dario Shikmiri Fenton / Dott. Cajus - Cosimo Vassallo Nannetta / Alice / Mrs Quickly - Scilla Cristiano Actors Baptiste / Alice - Michele Monasta Marie / Mrs Quickly - Chiara Casalbuoni Blance / Meg - Cecilia Russo Pitt / Dott. Cajus - Luca Baldini Robin / Nannetta travestita - Federico D'onofrio Background actors Margherita Corti Raimonda Ugolini Ambretta Miniati]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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294 Zubin Mehta / Anoushka Shankar http://www.operadifirenze.it/events/zubin-mehta-anoushka-shankar/ Thu, 24 Jul 2014 09:57:18 +0000 December 11, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=294 Concerto pianissimo. Completa il programma il Concerto n. 2 di Ravi Shankar, il più grande suonatore di sitar del Novecento, eseguito dalla figlia Anoushka.]]> Anoushka ShankarANOUSHKA SHANKAR

Nasce a Londra e comincia a suonare il sitar all’età di sette anni grazie all’insegnamento del padre, il compositore Ravi Shankar. Dopo il debutto a Nuova Delhi nel 1994, è ospite di prestigiose sale da concerto come la Royal Albert Hall e la Carnegie Hall ed esegue i lavori del padre con autorevoli direttori, tra cui Zubin Mehta. La sua discografia, che comprende già sette album, la porta a ricevere tre nomination ai Grammy Awards. A fianco della carriera musicale, scrive abitualmente sulla rivista First City e sul quotidiano Hindustan Times; nel 2002 pubblica la biografia del padre Bapi: The Love of My Life. È inoltre la più giovane, nonché prima donna, alla quale viene assegnata l’House of Commons Shield dal Parlamento britannico.

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Platea 1 € 50 Platea 2 € 40 Platea 3 € 30 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Aleksandr Porfir'evič Borodin Danze Poloviciane, da Il principe Igor'

Pëtr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica

Intervallo

Ravi Shankar Concerto per sitār e orchestra n. 2, Raga Mala

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Direttore Zubin Mehta

Sitār Anoushka Shankar

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Lungarno Collection  ]]> GUIDE ALL'ASCOLTO 13 dicembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Shankar-SoldOut-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392e1cad54af_Zubin_Mehta_09_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Anoushka_Shankar_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392e1c815bc5_Zubin_Mehta_10_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5392e1c683b1b_Zubin_Mehta_11_940x440.jpg
pianissimo rather than having a grand finale. To complete the program there is the Concert no. 2 of Ravi Shankar, the greatest sitar player of the twentieth century, performed by his daughter Anoushka.]]> Anoushka ShankarANOUSHKA SHANKAR

Born in London she started playing the sitar at the age of seven thanks to the teaching of his father, the composer Ravi Shankar. After its debut in New Delhi in 1994, she is guest of prestigious concert halls such as the Royal Albert Hall and Carnegie Hall, and performs the work of the father with leading conductors, including Zubin Mehta. His discography which already includes seven albums, has brought her to receive three Grammy nominations. Alongside the musical career, she writes regularly on the First City magazine and newspaper Hindustan Times; in 2002 she published a biography of his father Bapi: The Love of My Life. She is also the youngest and first woman, to which is assigned to the House of Commons Shield from the British Parliament.

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Stalls 1 € 50 Stalls 2 € 40 Stalls 3 € 30 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Aleksandr Porfir'evič Borodin Polovtsian Dances, from Prince Igor'

Pëtr Il'ič Čajkovskij Symphony n. 6 in B minor, op. 74 Pathétique

Intervallo

Ravi Shankar Concert for sitār and orchestra n. 2, Raga Mala

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Conductor Zubin Mehta

Sitār Anoushka Shankar

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Lungarno Collection  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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254 Petite messe solennelle http://www.operadifirenze.it/events/petite-messe-solennelle/ Wed, 23 Jul 2014 18:43:04 +0000 December 9, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=254 Concerto "Petite messe solennelle", a quattro parti, con accompagnamento di due pianoforti, e di un armonium. Composta per la mia villeggiatura di Passy (nota: località presso Parigi). Dodici cantori di tre sessi, uomini, donne e castrati, saranno sufficienti per la sua esecuzione. Cioè otto per il coro, quattro per il solo, in totale di dodici cherubini: Dio mi perdoni l'accostamento che segue: dodici sono anche gli Apostoli nel celebre affresco di Leonardo detto La Cena, chi lo crederebbe! Fra i tuoi discepoli ce ne sono alcuni che prendono delle note false! Signore, rassicurati, prometto che non ci saranno Giuda alla mia Cena e che i miei canteranno giusto e con amore le tue lodi e questa piccola composizione che è, purtroppo, l'ultimo peccato della mia vecchiaia.

Gioachino Rossini, Passy, 1863

Nota autografa a margine della partitura originale

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Gioachino Rossini

GIOACHINO ROSSINI

Nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792, figlio di un suonatore di trombetta e di una cantante. Comincia a studiare clavicembalo e canto a Lugo, per poi iscriversi nel 1806 alle lezioni di violoncello, pianoforte e composizione del Liceo Musicale di Bologna. Debutta nel 1810 con La cambiale di matrimonio al Teatro San Moisè di Venezia, ma i primi grandi successi li ottiene con La pietra del paragone (1812), Tancredi e L’Italiana in Algeri (1813). Assunto dall’impresario Domenico Barbaja come direttore dei teatri napoletani di San Carlo e del Fondo con l’obbligo di scrivere due opere all’anno, compone Otello (1816), Mosè in Egitto (1818), Ermione (1819), Maometto II (1820). A Roma tra il 1816 e il 1817 vanno in scena Il Barbiere di Siviglia e La Cenerentola; sempre nel 1817 è la volta di La Gazza Ladra alla Scala di Milano. Con Guillaume Tell (1829) abbandona il teatro d’opera e si dedica allo Stabat Mater (1841) e alla Petite Messe Solennelle (1863). Muore a Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868.

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Posto unico € 15 La Biglietteria dell’Auditorium di S. Stefano è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Gioachino Rossini
Petite Messe Sollennelle, nella prima versione per soli, coro, due pianoforti e armonium]]>
Maestro del coro
Lorenzo Fratini Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Sarina Rausa Alto Nadia Sturlese Tenore Carlo Messeri Basso Lisandro Guinis]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad463ea7261_Gioachino_Rossini_01_940x440.jpg
Handwritten note on the margin of the original score]]> Gioachino Rossini

GIOACHINO ROSSINI

Born in Pesaro February 29, 1792, the son of a trumpet player and a singer he began to study harpsichord and singing in Lugo, and then enrolled in 1806 to study the cello, piano and composition at the Liceo Musicale of Bologna. He made his debut in 1810 with La cambiale di matrimonio at the Teatro San Moise in Venice, but his first important successes come with La pietra del paragone (1812), Tancredi and L'italiana in Algieri (1813). Hired by the impresario Domenico Barbaja as director of the theaters San Carlo and Fondo in Naples and with the obligation to write two operas a year, composed Otello(1816), Mose in Egitto (1818), Ermione (1819), Maometto II(1820). In Rome, between 1816 and 1817 were staged Il Barbiere di Siviglia and La Cenerentola.  Again in 1817, La Gazza Ladra was produced at La Scala in Milan.  WithGuillaume Tell (1829) he abandons lyric theater and dedicates himself to the Stabat Mater (1841) and thePetite Messe Solemnelle (1863).  He died at Passy, near Paris on November 13, 1868.

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One seating area € 15 ]]> Gioachino Rossini
Petite Messe Sollennelle, in his first version for soloists, choir, two pianos and harmonium]]>
Choir director
Lorenzo Fratini Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Sarina Rausa Alto Nadia Sturlese Tenor Carlo Messeri Bass Lisandro Guinis]]>
Piazza di Santo Stefano, 1
50122 Firenze

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304 Leonidas Kavakos / Enrico Pace http://www.operadifirenze.it/events/leonidas-kavakos-enrico-pace/ Thu, 24 Jul 2014 10:10:27 +0000 November 12, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=304 Concerto
LEONIDAS KAVAKOS

Nasce ad Atene nel 1967 e inizia a studiare musica grazie al padre che, a cinque anni, gli regala un violino; successivamente prosegue la sua formazione al Conservatorio Ellenico con Stelios Kafantaris. Vincitore dell’International Jean Sibelius Violin Competition nel 1995, tre anni più tardi ottiene il Premio Paganini e quello della Walter W. Naumburg Foundation. Sotto la guida di personalità come Valerij Gergiev, Riccardo Chailly, Simon Rattle, suona con formazioni quali Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw, London Symphony Orchestra. A fianco della carriera di violinista, intraprende quella di direttore d’orchestra e sale sul podio alla guida di complessi come Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Chamber Orchestra of Europe, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin. Dal 2012 ha un contratto in esclusiva con la Decca, con cui incide lavori di Brahms e Beethoven.

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ENRICO PACE
 

Nasce a Rimini nel 1967 e studia pianoforte con Franco Scala, prima al Conservatorio Giaoachino Rossini di Pesaro e in seguito all’Accademia Pianistica di Imola. Dopo aver vinto nel 1989 il Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht, si esibisce regolarmente in importanti sale come il Concertgebouw di Amsterdam, il Teatro alla Scala, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Diretto da Gianandrea Noseda, Eliahu Inbal, Andrej Borejko, suona con orchestre particolarmente prestigiose tra cui la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, la BBC Philharmonic, i Münchner Philharmoniker, l’Orchestra Filarmonica della Radio Olandese.

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Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Johannes Brahms Concerto n.1 in re minore op. 15 per pianoforte e orchestra

Intervallo

Johannes Brahms Sinfonia n. 4 in mi minore, op. 98

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Direttore Leonidas Kavakos

Pianoforte Enrico Pace

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Hotel Santa Maria Novella del M° Leonidas Kavakos Relais Santa Croce]]> guide all'ascolto 19, 20 dicembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Leonidas_Kavakos_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53a8520f3e9e9_Orchestra_30_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Leonidas_Kavakos_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53a8520d1531f_Orchestra_13_foto_Contrasto_940x440.jpg
LEONIDAS KAVAKOS

Born in Athens in 1967 he began studying music with his father, who at five years, gave him a violin, then continued his studies at the Hellenic Conservatory with Stelios Kafantaris. Winner of the International Jean Sibelius Violin Competition in 1995, three years later was awarded the Premio Paganini and the Walter W. Naumburg Foundation. Under the leadership of figures such as Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Sir Simon Rattle, he plays with groups such as the Berlin Philharmonic, Royal Concertgebouw, London Symphony Orchestra. Alongside his career as a violinist, as a conductor takes the podium conducting orchestras such as the Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Chamber Orchestra of Europe, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin. Since 2012 has an exclusive contract with Decca, with which records works of Brahms and Beethoven. 

ENRICO PACE

Born in Rimini in 1967 he studied piano with Franco Scala, first at the Gioachino Rossini Conservatory in Pesaro, and later at the Piano Academy of Imola. After winning the 1989 International Franz Liszt Competition in Utrecht, he performs regularly in major halls such as the Concertgebouw in Amsterdam, Teatro alla Scala, the Sala Verdi in Milan. Conducted by Gianandrea Noseda, Eliahu Inbal, Andrej Borejko, he plays with prestigious orchestras, including the Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Warsaw Philharmonic Orchestra, the BBC Philharmonic, the Munich Philharmonic Orchestra, the Netherlands Radio Philharmonic.

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Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Gallery 1 € 15 Gallery 2 € 12 Limited visibility € 10 ]]> Johannes Brahms Concert n.1 in D minor op. 15 for piano and orchestra

Interval

Johannes Brahms Symphony n. 4 in E minor, op. 98

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Conductor Leonidas Kavakos

Piano Enrico Pace

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Hotel Santa Maria Novella of M° Leonidas Kavakos Relais Santa Croce]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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309 Concerto di Natale http://www.operadifirenze.it/events/concerto-di-natale/ Thu, 24 Jul 2014 10:19:34 +0000 September 12, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=309 Concerto Gloria RV 588.]]> Federico Maria Sardelli

FEDERICO MARIA SARDELLI

Fonda nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore. Dal 2006 Direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino, collabora con numerose orchestre fra cui il Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle Halle. Con un catalogo di oltre 40 registrazioni, ottiene due nominations ai Grammy Awards per il suo disco Vivaldi, Concerti per molti Stromenti e per i Concerti Grossi op. VI di Corelli. Membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione G. Cini di Venezia, nel 2009 è stato insignito del gonfalone d’argento dalla Regione Toscana “per l'eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti”. Nel giugno 2014 dirige l'Orfeo ed Euridice di Gluck in programma al 77° Maggio Musicale Fiorentino. È inoltre pittore, incisore e autore satirico.

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Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Federico Maria Sardelli Domine ad adjuvandum me, Salmo 69 per soprano, archi e basso continuo Dixit Dominus in Re maggiore, Salmo 109 per soli, coro, 2 trombe, 2 oboi, archi e basso continuo all'organo

Antonio Vivaldi Nulla in mundo pax sincera, mottetto per soprano, archi e basso continuo, RV 630 Gloria in Re maggiore, RV 588 per soli, coro, 2 trombe, 2 oboi, archi e basso continuo all'organo

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Direttore
Federico Maria Sardelli]]>
Guide all'ascolto 23 dicembre, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53907dd7e598c_Federico_Maria_Sardelli_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad7e9a42192_Orchestra_53_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad7e9bb1519_Orchestra_52_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad7e9d776df_Orchestra_51_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad7e986e28a_Orchestra_54_foto_Contrasto_940x440.jpg
Gloria RV 588.]]> Federico Maria Sardelli

FEDERICO MARIA SARDELLI

In 1984 he founded the baroque orchestra Modo Antiquo with which he performs in concerts throughout Europe both as soloist and conductor.  Since 2006, he is the Principal Guest Conductor of the Orchestra Filarmonica di Torino, and works with numerous orchestras including the Leipzig Gewandhaus Orchestra and the Staatskapelle Hall. With a catalogue of over 40 recordings, he received two Grammy nominations for his album Vivaldi, Concerti per molti Stromenti and the Concerti Grossi, Op. VI of Corelli.  A member of the scientific committee of the Istituto Italiano Antonio Vivaldi at the Fondazione Giorgio Cini in Venice, in 2009 he was awarded the silver banner by the Region of Tuscany "for artistic eclecticism and evident cultural depth."  He is also a painter, engraver and satiric author.

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Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Federico Maria Sardelli Domine ad adjuvandum me, Psalm 69 for soprano, strings and continuous bass Dixit Dominus in Re maggiore, Psalm 109 for soloists, chois, 2 trumpets, 2 oboes, strings and continuous bass

Antonio Vivaldi Nulla in mundo pax sincera, mottetto for soprano, strings and continuous bass, RV 630 Gloria in D majore, RV 588 for soloists, chois, 2 trumpets, 2 oboes, strings and continuous bass

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Direttore
Federico Maria Sardelli]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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1925 Tristano e Isotta http://www.operadifirenze.it/events/giselle-tristano-e-isotta/ Wed, 29 Oct 2014 12:22:45 +0000 December 20, 2014 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=1925 Balletto Giselle, ou les Wilis La prima parte della serata, interpretata dagli artisti di Maggiodanza è il secondo atto di Giselle, ou les Wilis, già rappresentato al Teatro Comunale nel 2013. Questa versione del capolavoro del balletto romantico è rivisitato da Giorgio Mancini con un linguaggio che evoca i passi della coreografia tradizionale, focalizzandosi sulla ricerca di un movimento leggero, senza resistenza, etereo. Inafferrabile e spirituale. Come quello di un’anima che cerca, invano, di trovare se stessa.]]> Giselle, ou les Wilis Il secondo atto di Giselle rappresenta l’essenza del più romantico dei balletti: infatti, cosa c’è di più inafferrabile del mondo irreale dove danzano le Wilis, maligni spiriti dell’aldilà? La danza è il tema centrale di Giselle ed è questa centralità tematica che mi ha suggerito l’idea di Giselle, ou les Wilis, nel quale ho immaginato un balletto nel balletto, una compagnia di danza, e la sua prima ballerina, che deve debuttare nel balletto Giselle con un étoile ospite. Se nel primo atto rivive in scena il racconto del microcosmo quotidiano di una compagnia, il secondo atto è il mondo onirico degli interpreti. Dalla trama originale emergono le antinomie del singolo verso il gruppo, del normale versus il “diverso”, del reale verso l’irreale, restando fedele allo schema formale del balletto originale, restituendo ad Albrecht la centralità del suo ruolo. Albrecht non è cosciente del proprio io, ma divorato dalla danza come ragione di vita, egli flirta con Giselle, che si illude di vivere un amore. La rivelazione del tradimento scatenano in lei lo schock che la porterà alla morte e precipitano Albrecht nel mondo onirico. Per questo, nel secondo atto di questa versione l'interesse è rivolto ad Albrecht, il protagonista vive sospeso tra il mondo sensibile e quello irreale, in un incessante sogno/incubo ad occhi aperti, con un linguaggio coreografico che evoca i passi della coreografia tradizionale del balletto, focalizzandosi sulla ricerca di un movimento leggero, senza resistenza, etereo. Inafferrabile e spirituale. Come quello di un’anima che cerca, invano, di trovare se stessa.

Tristano e Isotta

Prima rappresentazione assoluta Perché una creazione ispirata al Tristan und Isolde di Wagner? La prima volta che ho ascoltato Tristan und Isolde, sono stato affascinato dalla potenza emotiva della musica. Ho atteso il 2011 per avvicinarmi a questo capolavoro come coreografo e creare un duo nel cortile di Palazzo Strozzi a Firenze basato sulla morte di Isotta. Quella prima incursione nella musica wagneriana mi ha spinto a continuare il lavoro e a farne uno spettacolo completo per due interpreti d’eccezione. Come immagina la sua creazione? Sarà una sintesi della storia dell’amore impossibile e della passione che unisce Tristano e Isotta, nella forma di quella che io chiamo una «narrazione emotiva », leitmotiv delle mie creazioni. Le ultime parole pronunciate da Isotta « Naufragare, annegare - inconsapevole - estrema estasi ! » mi hanno suggerito l’universo della notte, in cui si fondono sogni, amore, sensualità, sessualità, fino a quella passione distruttiva che porterà i due protagonisti alla morte. La coreografia sarà essenziale e verrà concepita come un duo, alternando momenti di danza con intermezzi esclusivamente musicali. Perché Dorothée Gilbert e Mathieu Ganio? Ho scoperto Dorothée e Mathieu quando ero nella giuria del concorso per la promozione dei ballerini dell’Opéra di Parigi, nel 2004. Non li ho mai dimenticati. Quando ho pensato per la prima volta a una creazione su Tristan und Isolde, mi sono immediatamente venuti in mente, per le loro molteplici qualità, come ballerini e interpreti. Nel mio immaginario incarnano perfettamente i due personaggi.]]>
GIORGIO MANCINI
Dopo una brillante carriera come ballerino con il Balletto del XX secolo e il Béjart Ballet Lausanne, Giorgio Mancini viene nominato alla direzione del Ballet du Grand Théâtre di Ginevra all'età di 31 anni, dopo avervi danzato per diverse stagioni. Nove anni dopo è direttore della compagnia MaggioDanza a Firenze fino al 2007, dedicandosi poi alla coreografia come freelance per circa 4 anni. Nell'agosto 2011 fonda la sua compagnia di danza GM Ballet per portare la danza in luoghi inaspettati allargando il suo pubblico. Da giugno 2013 ad aprile 2014 ha riassunto la direzione artistica di MaggioDanza. Dorothèe Gilbert
Dorothée Gilbert
Dopo aver iniziato a danzare al Conservatorio di Tolosa all'età di sette anni, Dorothée Gilbert entra alla scuola di danza dell'Opéra di Parigi nel 1995. Nel 2000, a 17 anni, Dorothée Gilbert entra nel corpo di ballo, dove fa una rapida carriera: è promossa coryphée nel 2002 e sujet nel 2004. Nel 2005, diventa première danseuse, ultima fase prima della consacrazione massima a étoile, il 19 novembre 2007, dopo una rappresentazione un po' particolare dello Schiaccianoci, in un unico scenario e senza costumi (a causa di uno sciopero) in cui ha danzato con Manuel Legris. Dorothée Gilbert è stata nominata étoile a 24 anni. Acclamata per la sua tecnica eccezionale e la qualità del suo lavoro, tipico della scuola francese, è ospite regolare ai gala internazionali e ampiamente proposta come ballerina ospite dall’Opéra di Parigi. Mathieu Ganio
Mathieu Ganio
Mathieu Ganio ha iniziato a danzare all'età di sette anni allo Studio Ballet sotto la guida di Colette Armand, madre del ballerino Patrick Armand. Dal 1992 al 1999 prosegue gli studi presso l'Ecole Nationale Superieure de Danse a Marsiglia, prima di entrare nella scuola di danza del Ballet de l'Opéra di Parigi. Entra a far parte del corpo di ballo dell’Opéra nel 2001, facendo rapidamente carriera: coryphée nel 2002, sujet nel 2003, e straordinariamente, viene nominato étoile il 20 maggio 2004, dopo una performance del Don Chisciotte, saltando il livello di premier danseur a soli 20 anni. Apprezzato per le sue caratteristiche di “danseur noble”, il suo stile elegante e le qualità di partner, è regolarmente invitato a danzare all'estero.]]>
Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 La Biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta solo in occasione degli spettacoli da un’ora prima dell’inizio degli stessi. La Biglietteria del Teatro Comunale è aperta per il servizio di prevendita dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.]]> Giselle, ou les Wilis - atto II Coreografia Giorgio Mancini Musiche Adolphe-Charles Adam Corpo di ballo MaggioDanza Direttore Alessandro D'Agostini Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Tristano e Isotta

prima esecuzione assoluta Coreografia Giorgio Mancini Musiche Richard Wagner Interpreti Dorothée Gilbert Mathieu Ganio / Jérémy-Loup Quer (4 gennaio) (base registrata) Photos © James Bort]]>
VIDEO Tristano e Isotta - le prove Tristano e Isotta - le prove]]> VIDEO Tristano e Isotta - making of Tristano e Isotta - making of]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Balletto-Tristano-e-Isotta-940x4401.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Balletto-Tristano-e-Isotta-08-photo-James-Bort-940x4401.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Balletto-Tristano-e-Isotta-01-photo-James-Bort-940x4401.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giselle-II-atto-06-foto-Michele-Borzoni-TerraProject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giselle-II-atto-05-foto-Michele-Borzoni-TerraProject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giselle-II-atto-04-foto-Michele-Borzoni-TerraProject-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giselle-II-atto-03-foto-Michele-Borzoni-TerraProject-940x440.jpg
Giselle, ou les Wilis The first part of the evening, performed by Maggiodanza ballet company, is the second act of Giselle , ou Les Wilis, staged in Florence's Teatro Comunale in 2013. This version of the romantic ballet masterpiece is a revisitation by Giorgio Mancini with a language that evokes the steps of traditional choreography, focusing on finding light moves, ethereal, without resistance. Elusive and spiritual. As a soul who tries to find herself.]]> Giselle The second act of Giselle is the essence of the most romantic ballet: in fact, what could be more elusive of the fantasy world in which the Wilis, as spirits of evil, dance? Dance is the central theme in Giselle this centrality suggested the choreographer the idea of Giselle, ou Les Wilis, in which I imagined a ballet in the ballet, a dance company, and her principal dancer, who must make his debut in the ballet Giselle with a guest étoile. If in the first act is staged the everyday microcosm of a ballet company, the second act is the dream world of performers. Contradictions arises from the original storyline of the individual versus group, the normal versus the "other", the real versus the unreal, altough remaining faithful to the formal scheme of the original ballet, restoring Albrecht's centrality. Albrecht is not conscious of his own self, but he is consumed with dance as a way of lif: he flirts with Giselle, and she is misled in thinking he loves her. Revelation of the betrayal unleash a powerful shock on her that will lead to her death and Albrecht's fall in an oniric world. For this reason the second act of this performance is focused on Albrecht, who lives suspended between the world of the senses and the unreal, in a constant dream/nightmare with open eyes, with a choreographic language that evokes the steps of the traditional choreography ballet, focusing on finding light moves, ethereal, without resistance. Elusive and spiritual. As a soul who tries to find herself.

Tristan und Isolde

The ballet is an overview of an impossible love story and of the passion that unites Tristan and Isolde trough what Giorgio Mancini, the choreographer, calls "emotional narrative" the leitmotif of his creations. The last words of Isolde - "To drown, to founder, unconscious - utmost rapture!" - suggests a dark universe in which to mix dream, love, sensuality, sexuality, and even the destructive passion that leads the two lovers to death. The choreography is designed as a pas de deux with alternating moments of dance and musical interludes to keep the emotional power of ballet.]]>
GIORGIO MANCINI
After a successful career as a dancer with the Ballet of the XX century and the Béjart Ballet Lausanne, Giorgio Mancini was appointed director of the Ballet du Grand Théâtre in Geneva at the age of 31, after having danced for it several seasons. Nine years later, he was appointed director of MaggioDanza in Florence until 2007, when he started working as a freelance choreographer for 4 years. In August 2011 he founded his own dance company GM Ballet to bring dance in unexpected places, broadening its audience. From June 2013 to April 2014 he was the artistic director of MaggioDanza. Dorothèe Gilbert
Dorothée Gilbert
Her debut in the world of dance was at seven at the Conservatoire de Toulouse; she entered the École de danse of the Opéra de paris in 1995 and in 2000, at 17, she joined the corps de ballet of the Opéra, where she began a rapid ascent. Principal dancer in 2005, she obtained the title of Étoile at 24, on November 19, 2007, after a special performance of The Nutcracker with Manuel Legris, made without costumes or scenery due to strikes. Acclaimed for her extraordinary technique and the quality of his interpretations, typical of the French school, she is guest of evening galas at the Paris Opéra and of international theaters. From July 1, 2013, she is also the face of the first fragrance made by the maison Repetto. Mathieu Ganio
Mathieu Ganio
Mathieu Ganio began dancing at age seven at the Studio Ballet directed by Colette Armand, mother of dancer Patrick Armand. From 1992 to 1999 he was trained at the École Nationale Supérieure de Danse de Marseille before entering the École de danse du Ballet of the Opéra de Paris. Part of the corp de ballet of the Opera since 2001, he rose quickly to dance degrees: Coryphée in 2002, Sujet in 2003, he was appointed directly Étoile May 20, 2004 after an acclaimed performance of Don Quixote, without going through the degree pf Primo ballerino. Appreciated for its characteristics of "danseur noble", for its elegant movement and his qualities as partner, he is regularly invited to dance abroad in international theatres.]]>
Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Gallery 1 € 15 Gallery 2 € 12 Limited visibility € 10 ]]> Giselle, act II Choreography Giorgio Mancini Music Adolphe-Charles Adam Ballet MaggioDanza Conductor Alessandro D'Agostini Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino  

Tristan und Isolde

World premiere Choreography Giorgio Mancini Music Richard Wagner Interpreters Dorothée Gilbert Mathieu Ganio / Jérémy-Loup Quer (Jan 4) (recorded music) Photos © James Bort]]>
VIDEO Tristano e Isotta - le prove Tristan und Isolde - reharsals]]> VIDEO Tristano e Isotta - making of Tristan und Isolde - making of]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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310 Xǔ Zhōng http://www.operadifirenze.it/events/xu-zhong/ Thu, 24 Jul 2014 10:26:58 +0000 January 3, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=310 Concerto Cinque Elementi di Chén Qígāng è un lavoro commissionato da Radio France nel 1999 per rappresentare il concetto tradizionale cinese del wŭ xíng - l'unione di Acqua, Aria, Metallo, Fuoco e Legno. Nel prosieguo della serata Xǔ Zhōng interpreta come solista il Concerto n. 2 per pianoforte di Ludwig van Beethoven e torna infine sul podio per la Nona Sinfonia di Dmitrij Šostakovič, scritta nel 1945 come ultima parte di un trittico sinfonico inteso a celebrare le sofferenze, l’impegno e la vittoria del popolo sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale.]]> Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.]]> Chén Qígāng Wŭ Xíng (五行) - The Five Elements per orchestra

Ludwig van Beethoven Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op.19

Intervallo

Dmitrij Šostakovič Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore, op. 70

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Direttore
Xǔ Zhōng]]>
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> JK Place  ]]> guide all'ascolto 9 gennaio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Xu_Zhong_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Xu_Zhong_04_940x440.jpg
Wu Xing - the union of Water, Air, Metal, Fire, Wood. During the evening Xu Zhong plays as a soloist Concerto no. 2 for piano by Ludwig van Beethoven, and finally returns to the podium for the Ninth Symphony by Dmitrij Šostakovič, written in 1945 as the last part of a symphonic triptych intended to celebrate the suffering, the commitment and the victory of the Soviet people during World War II.]]> Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Chén Qígāng Wu Xing (The Five Elements) for orchestra

Ludwig van Beethoven Concert n. 2 in B-flat major op.19

Interval

Dmitrij Šostakovič Symphony n. 9 in E-flat major, op. 70

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Conductor and piano
Xǔ Zhōng]]>
JK Place  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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315 Ryan McAdams / Pablo Ferrández http://www.operadifirenze.it/events/ryan-mcadams/ Thu, 24 Jul 2014 10:32:22 +0000 January 3, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=315 Concerto Chovanščina di Modest Musorgskij, noto anche con il titolo di Alba sulla Moscova donatogli da Rimskij Korsakov, cui è affidata la chiusura della serata con la suite sinfonica Shéhérazade, la più conosciuta tra le sue opere. Tra queste due composizioni il concerto per violoncello e orchestra di Edward Elgar, composto nel 1918.]]> Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.]]> Modest Musorgskij Preludio da Chovanščina (Alba sulla Moscova)

Edward Elgar Concerto in mi minore op. 85 per violoncello e orchestra

Nikolaj Rimskij-Korsakov Shéhérazade, suite sinfonica op. 35

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Direttore
Ryan McAdams Violoncello
Pablo Ferrández]]>
Guide all'ascolto 14 gennaio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Ryan_Mc_Adams_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad9608824df_Ennio_Morricone_05_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53aafe70a9f4c_Orchestra_48_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53a8520d1531f_Orchestra_13_foto_Contrasto_940x440.jpg
Chovanščina by Modest Musorgsky, also known by the title Sunrise on Moskova  given to him by Rimsky Korsakov, which closes the evening with his symphonic suite Shéhérazade, the best known among his works. Between these two compositions takes place the the Concerto for Cello and orchestra by Edward Elgar composed in 1918.]]> Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Modest Musorgskij Prelude from Chovanščina (Sunrise on Moscova) Edward Elgar Concert in E minor op. 85 for Cello and Orchestra Nikolaj Rimskij-Korsakov Shéhérazade, symphonic suite op. 35]]> Conductor
Ryan McAdams Cello
Pablo Ferrández]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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317 Der Kaiser von Atlantis http://www.operadifirenze.it/events/der-kaiser-von-atlantis/ Thu, 24 Jul 2014 10:47:29 +0000 January 19, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=317 Über Alles, nome appropriato per ridicolizzare un imperatore solitario, rinchiuso in un freddo palazzo, che parla solo con un altoparlante. Una fin troppo facile identificazione con Adolf Hitler  impedì la rappresentazione dell'opera nel ghetto di Theresienstadt nel 1944; dopo sia l'autore Viktor Ullman che il librettista Peter Kien furono internati e morirono ad Auschwitz. Una storia che è insieme satira e speranza, con la Morte che si rifiuta di sottostare alla continua guerra non prendendo più le vite degli uomini, che riscoprono l'amore: il Kaiser Overall, furioso, scende a patti e accetta di morire per primo per riportare la Morte sulla terra. In occasione del Giorno della Memoria Prima rappresentazione a Firenze Con il patrocinio della Comunità Ebraica di Firenze, l’Associazione Italia-Israele e l’Ambasciata Israeliana in Italia Der Kaiser von Atlantis oder Die Tod-Verweigerung (L'imperatore di Atlantide ovvero Il rifiuto della morte) Leggenda in 4 scene Musica di Viktor Ullmann Libretto di Franz Peter Kien Editore: Schott Music GmbH & Co, Mainz Rappresentante per l’Italia: Suvini Zerboni Sugar Music S.P.A., Milano]]> Ideazione Yehezkel Yerushalmi Direttore Roberto Misto Regista Pier Paolo Pacini Attore Roberto Gioffrè Orchestra Clarinetto Giovanni Piqué Giovanni Riccucci Flauto Gregorio Tuninetti Oboe Marco Salvatori Banjo/chitarra Luigi Attademo Tromba Claudio Quintavalla Cembalo/harmonium Giulia Nuti Piano/harmonium Andrea Severi Percussioni Gregory Lecoeur Violino Yehezkel Yerushalmi Gianrico Righele Viola Igor Polesitzky Violoncello Patrizio Serino Contrabbasso Marco Martelli]]> Kaiser Overall Federico Longhi Der Trommler (il Tamburino) Sara Palana Harlekin (Arlecchino) Francesco Paccorini Der Tod (la Morte) Giuliano Pelizon Der Lautsprecher (l'Altoparlante) Diego Barretta Ein Soldat (un Soldato) Carlo Messeri Bubikopf (una giovane) Sarina Rausa]]> Über Alles, an appropriate name to ridicule a solitary emperor, locked up in his cold palace, speaking only with a Loudspeaker. A far too easy identification with Adolf Hitler prevented the performance of the opera in the Theresienstadt ghetto in 1944; later on both the author Viktor Ullman and the librettist Peter Kien died in Auschwitz. A story that is made of both satire and hope, with Death that refuses to submit itself to this never-ending war by not taking any more lives, people are then able to rediscover love: Kaiser Overall, furious, agrees then to die first in order to bring back Death on earth. In occasion of the Holocaust Remembrance Day Der Kaiser von Atlantis oder Die Tod-Verweigerung (The Emperor of Atlantis or The Disobedience of death) Opera in one act Music of Viktor Ullmann Libretto by Franz Peter Kien]]> Conductor Roberto Misto Director Pier Paolo Pacini Actor Roberto Gioffrè Orchestra Clarinet Giovanni Piqué Giovanni Riccucci Flute Gregorio Tuninetti Oboe Marco Salvatori Banjo/guitar Luigi Attademo Trumpet Claudio Quintavalla Cymbal/harmonium Giulia Nuti Piano/harmonium Andrea Severi Percussions Gregory Lecoeur Violin Yehezkel Yerushalmi Gianrico Righele Viola Igor Polesitzky Violoncello Patrizio Serino Contrabbass Marco Martelli]]> Kaiser Overall Federico Longhi Der Trommler (Drummer girl) Sara Palana Harlekin (Pierrot) Francesco Paccorini Der Tod (the Death) Giuliano Pelizon Der Lautsprecher (the Loudspeaker) Diego Barretta Ein Soldat (a Soldier) Carlo Messeri Bubikopf (a young women) Sarina Rausa]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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319 I Puritani http://www.operadifirenze.it/events/i-puritani/ Thu, 24 Jul 2014 10:53:39 +0000 February 8, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=319 Opera Il 24 gennaio 1835 al Théâtre-Italien di Parigi va in scena I Puritani, l’ultima opera composta da Vincenzo Bellini. Un successo trionfale, a cui contribuisce la presenza in locandina, nei ruoli dei quattro protagonisti, di vere e proprie star dell’epoca: Giulia Grisi, Giovanni Battista Rubini, Antonio Tamburini, Luigi Lablache. L’apoteosi del belcanto italiano in un dramma ambientato nell’Inghilterra del XVII secolo, dove a brucianti passioni private si intrecciano aspre tensioni politiche e dove le ragazze, cullate dalle “melodie lunghe, lunghe, lunghe” che tanto piaceranno a Giuseppe Verdi, impazziscono per amore.

I puritani e i cavalieri (I puritani) Opera seria in tre atti Libretto di Carlo Pepoli Musica di Vincenzo Bellini

Nuovo allestimento - Coproduzione con il Teatro Regio di Torino
Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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ATTO I

In una fortezza puritana presso Plymouth è il giorno delle nozze tra Elvira, figlia del governatore Lord Gualtiero Valton, e Lord Arturo Talbo, seguace della fazione nemica degli Stuart. Il colonnello Sir Riccardo Forth, a cui Lord Valton aveva in precedenza concesso la mano della figlia, ne è amareggiato. Nel frattempo Sir Giorgio, zio di Elvira, si reca della ragazza per informarla di aver finalmente convinto il padre ad approvare il suo matrimonio con l’amato Arturo. Nella sala d’armi giunge lo sposo; il governatore gli consegna un salvacondotto per uscire dalla fortezza e raggiungere la chiesa: Lord Valton non potrà infatti partecipare alle nozze, impegnato a scortare a Londra una misteriosa prigioniera. Il giovane, capito che si tratta della regina Enrichetta di Francia moglie del giustiziato Carlo I Stuart, decide di portarla in salvo celandola col velo nuziale di Elvira. Riccardo, rientrato a spada sguainata per frapporsi alle nozze, non ostacola il piano di Arturo, meditando di sfruttare a suo favore l’assenza del rivale. Mentre tutti maledicono i fuggitivi, Elvira, sconvolta dall’accaduto, perde la ragione.

ATTO II

Elvira, impazzita, si aggira per le stanze del castello chiamando l’amato Arturo. Sir Giorgio convince Riccardo ad intercedere presso il Parlamento per la grazia del giovane, condannato a morte, così da non costringere la ragazza ad un nuovo dolore.

ATTO III

Arturo, nascosto in un mantello, è nel giardino degli appartamenti di Elvira. Sentendola intonare una romanza d’amore si unisce al canto e i due finalmente si riabbracciano. Irrompono i Puritani con la condanna a morte di Arturo; Elvira a questo annuncio ritrova nuovamente la ragione e dichiara di voler seguire l’amato anche nella tomba. All’improvviso giunge un messaggero: Cromwell, sconfitti gli Stuart, ha concesso il perdono a tutti i loro seguaci e i due giovani, nell’esultanza generale, possono definitivamente ricongiungersi.

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Vincenzo BelliniVINCENZO BELLINI

Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini nasce a Catania il 3 novembre 1801 in una famiglia di musicisti a cui deve la sua prima formazione.  Nel 1819 il Decurionato di Catania gli assegna una borsa di studio per il Real Collegio di Napoli; qui, sei anni più tardi, come saggio finale, presenta la sua prima opera: Aldeson e Salvini. Dopo un notevole successo al Teatro San Carlo nel 1826 con Bianca e Fernando, Bellini è invitato alla Scala dall’impresario Domenico Barbaja e per questo palcoscenico crea capolavori come Il pirata (1827), La straniera (1829) e Norma (1831); nel frattempo firma I Capuleti e i Montecchi (1830) per il Teatro La Fenice di Venezia e La sonnambula (1831) per il Teatro Carcano di Milano. Ottenuto un contratto per il Théâtre-Italien diretto da Rossini, vi debutta nel gennaio del 1835 con I Puritani. Il 23 settembre dello stesso anno si spegne, a soli trentaquattro anni, a Puteax, vicino Parigi.

Fabio CeresaFABIO CERESA

Aiuto regista per il Teatro alla Scala di Milano, affianca alcuni tra i maestri della regia contemporanea - Luca Ronconi, Peter Stein, Patrice Chéreau, Deborah Warner, Richard Jones, Dmitry Tcherniakov - e prende parte al riallestimento di produzioni storiche firmate da Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli e Jean Pierre Ponnelle. Nel 2010 mette in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini per il Teatro Pergolesi di Jesi, ripresa nel febbraio 2014 al Teatro Comunale di Firenze; nel 2012 L'italiana in Algeri per il Teatro Petruzzelli di Bari e l'anno successivo Giovanna d'Arco per il Festival della Valle d'Itria.

Matteo Beltrami 440x248
MATTEO BELTRAMI
Nasce a Genova nel 1975, città in cui si diploma in violino al Conservatorio Niccolò Paganini. Conclusi gli studi in direzione d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, a vent’anni sale sul podio a Genova per Il Trovatore. Dirige quindi opere che spaziano dal barocco al grande repertorio come Don Giovanni, Il barbiere di Siviglia, Rigoletto, fino alle composizioni contemporanee in prima esecuzione assoluta. Ospite di numerosi teatri italiani quali San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Massimo di Palermo e stranieri come Staatstheater Stuttgart e Semperoper Dresden è inoltre invitato a celebri manifestazioni come il Festival Verdi di Parma e il Festival Puccini di Torre del Lago. Dal 2007 al 2013 insegna al Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza.]]>
IL MISTERO DEL TEMPO di Fabio Ceresa

Le temps des hommes est de l'éternité pliée. (Jean Cocteau)

  Quanto tempo trascorre tra il primo e il terzo atto de I Puritani? Poco più di trenta minuti, per lo spettatore. Tre mesi, secondo Arturo. Ma addirittura tre secoli per Elvira, che dilata i momenti dell’attesa fino all’esasperazione. Da sempre, il mistero del tempo è al centro della ricerca filosofica dell’uomo. La sua misura, la sua origine e il suo scorrere esercitano un fascino indiscutibile su ogni genere di pensiero, sia esso scientifico o artistico. È anzi proprio il suo riflesso astratto ad accomunare le due discipline: perché così come l’arte anche la scienza, prima di essere calcolo, è soprattutto visione. Scienza e arte sono attività visionarie. Ed è la capacità di “vedere oltre” che spinge l’umanità verso traguardi sempre più alti. La rivoluzione del concetto moderno di tempo si deve ad una mente visionaria. Artista prima che scienziato, Albert Einstein ha formulato la teoria della relatività generale illuminato da uno spirito di intuizione astratta. Un’equazione miracolosa che modifica, semplificandola, la descrizione fisica del mondo. Così come ogni altro corpo celeste, il Sole ha una massa tale da piegare lo spazio intorno a sé: la terra non gira perché attratta da una strana forza, ma perché corre dritta in uno spazio che si inclina. E questo non accade solo allo spazio, ma anche al tempo: il tempo si incurva, e scorre in maniera diversa per chi si trova più lontano o più vicino alle stelle. Nei primi raggi del sole che penetrano l’oscurità nella grande scena iniziale de I Puritani si può scegliere di vedere un fenomeno fisico che relativizza il tempo, facendo muovere su binari distinti i diversi personaggi del dramma. Arturo si allontana da Elvira come partendo per una sorta di viaggio astrale, tornando dopo quelli che crede essere solo pochi giorni. Ma per chi resta, il tempo scorre diversamente. Quante cose possono accadere in trecento anni? Il tempo ha fatto crollare le torri del castello, ha scoperchiato i tetti, infranto le vetrate, sgretolato le pietre fino a farle diventare polvere. Giorno dopo giorno la pelle delle mani si è avvizzita, si è ritirata mostrando le ossa: i personaggi crescono, diventano vecchi, morti, fantasmi senza pace, sospesi in una dimensione a metà tra la notte e l’alba, tra la veglia e il sonno. Non solo. Le implicazioni del concetto di tempo della teoria della relatività sembrano suggerire che il tempo sia elastico, e che esso non scorra in maniera uniforme, come sembrerebbe dalla nostra esperienza quotidiana: non ha quindi alcun senso suddividerlo in passato, presente e futuro. Il passare del tempo non è allora niente più che un’illusione? Da questa sorprendente domanda è nata la ricerca di un concetto drammaturgico di Puritani che potesse indagare l’enorme mole di concetti ancora inesplorati del testo. Immaginiamo di voler prendere alla lettera l’affermazione di Riccardo nell’incipit della sua aria: “Ah, per sempre io ti perdei”. In questo senso le sue parole possono assumere il valore di un’orazione funebre: Riccardo ha perso Elvira perché Elvira non è più. L’attesa l’ha consumata e l’ha portata alla morte; a Riccardo non resta che piangere sulla sua tomba. Si uniscono tra loro le componenti di quella che sembra essere una prolessi, più comunemente nota come flashfarward: la rappresentazione di un evento successivo al tempo della storia di cui parla l’opera. Arturo fuggito, Elvira impazzita, la sua morte invendicata e, come nella fiaba della belle au bois dormant, tutto il castello sospeso nell’attesa. I guerrieri sono diventati fantasmi che non trovano pace, costretti a ripetere in eterno la stessa battaglia, aspettando una redenzione negata. Redenzione che potranno trovare solo al compimento della propria promessa – uccidere Arturo, vendicare Elvira. Ma il tempo passa, Arturo non torna. I morti si ritrovano sospesi in un mondo incorporeo, mentre la pace eterna chiude loro le porte. Ecco perché lo squillo iniziale degli ottoni ci trasmette un brivido incomprensibile di ignoto: è la tromba del giudizio universale, tuba mirum spargens sonum, che chiama le anime dai sepolcri alla salvezza eterna; ma dai sepolcri non escono che spiriti erranti che non possono ancora liberarsi del tutto dalle proprie spoglie mortali. In Riccardo, unico sopravvissuto, risiede la loro unica speranza. Se riuscirà ad uccidere Arturo, potrà liberare le anime del mondo. Dal presente-futuro ci ritroviamo così in un presente-passato. A partire dal grande duetto tra Elvira e Giorgio, la storia torna a correre su un binario lineare: stiamo ripercorrendo i fatti che spingeranno i personaggi verso il loro destino. Elvira è data in sposa ad Arturo, ma Arturo fugge e la abbandona alla follia. Questa direzione è suggerita dal grande velo nuziale che, percepito da tutti come candido, è invece di colore nero; un sudario funebre che si stende sui protagonisti come una tetra anticipazione di morte. Il secondo atto segue concettualmente il primo. Nel parossismo dell’attesa, Elvira si è logorata ed è diventata folle: tutto si apparecchia per la battaglia finale, quella in cui i nodi verranno al pettine e Riccardo, uccidendo Arturo, potrà vendicarsi e riportare in equilibrio le leggi della natura. Suoni la tromba: venga il giudizio finale, siamo pronti per l’armageddon. Non esiste altra strada per la salvazione che non attraversi l’arido campo di battaglia di una vendetta? Nel terzo atto ci troviamo in una dimensione temporale che non è né presente né futuro, ma quasi una linea parallela, alternativa. Torna dal suo viaggio Arturo. Torna dal suo viaggio di tre mesi, e si rende conto che sono trascorsi invece trecento anni; capisce di trovarsi di fronte non ad Elvira, ma al suo fantasma; che il mondo così come lo conosce non esiste di più. Così come avviene nelle leggende tradizionali scozzesi quando il pellegrino sprovveduto si ritrova stretto nel cerchio delle fate: costretto a danzare per un’intera notte, comprende all’alba di essere scomparso per un secolo. Tutto è pronto: i morti si sono nuovamente risvegliati, Arturo è fatto prigioniero. Riccardo ha la spada in pugno: un solo fendente, e le anime saranno finalmente libere. Ma qualcosa interviene nella sua coscienza, e rischia di compromettere secoli di attesa. Mentre i guerrieri lo incitano alla vendetta, Riccardo sente mancare la forza nel braccio a mano a mano che un’altra forza si impadronisce nel suo cuore. Ecco l’alternativa suggerita da Giorgio, ecco la strada parallela in grado di sovvertire l’ordine del cosmo. Una parola prende forma nella sua volontà: il perdono. Per l’ultima volta suona la tromba del giudizio: un messaggio, un divin raggio. Il perdono di Riccardo si sovrappone al perdono divino: un perdono universale, di portata totalizzante. Alla vendetta si sostituisce la grazia; la giustizia cede il passo alla misericordia. E’ questo un messaggio di commovente bellezza, in cui credo di trovare il significato più autentico de I Puritani. Il pentimento porta al perdono, e il perdono alla pace. Tutte le anime vengono finalmente liberate, i peccati dimenticati. Gli spiriti possono finalmente abbandonare l’ombra e librarsi, come scintille di pura luce, verso l’infinita eternità del cielo. Come rendere sulla scena l’immagine di relatività e dilatazione del tempo? Gran parte del compito spetterà alle immaginifiche scene di Tiziano Santi ed agli splendidi costumi di Giuseppe Palella. Il primo atto si aprirà sul buio di un limbo sospeso tra la vita e la morte. La scena svelata dalla luce sarà la vertiginosa visione prospettica di una cattedrale gotica: quella stessa volta, nel procedere dell’opera, rovinerà su se stessa come se fossero passati secoli, fino a ridursi nel finale ad un paesaggio lunare, sgretolato, eroso, consunto: pulvis et in pulverem. I costumi seguiranno le stesse suggestioni. Ogni dettaglio dell’abito di Elvira verrà ridotto a brandelli dall’inflessibile muoversi delle lancette dell’orologio. Se vi è del resto una pagina della storia della musica in cui la percezione soggettiva del tempo viene portata alle estreme conseguenze, questa è proprio il belcanto. Nelle grandi arie, e ancor più nelle cadenze finali affidate alla libera espressione dell’interprete, il tempo smette di scorrere: come se per un istante l’anima si sciogliesse dal corpo, sospesa in uno stato d’animo di squisita soggettività, e la voce galleggiasse in un universo astratto, estraneo alla realtà oggettiva. Né credo che queste considerazioni debbano pregiudicare la godibilità dello spettacolo, e sovrapporsi in maniera ingombrante alla purezza della storia narrata dall’opera. Condivido i miei pensieri con chi legge, perché possa trovare con me nuovi spunti di riflessione; ma consegno a chi guarda una narrazione che prescinde le macchine dei concetti, e segue con orgogliosa semplicità lo svolgersi degli eventi del dramma. A questo proposito, ho operato una sola scelta stilistica che si discosta dalla tradizione. Il taglio dei costumi non evoca il gusto secentesco, ma punta decisamente ad una commistione di elementi ottocenteschi e medievaleggianti. Tale scelta non è stata tuttavia dettata dal capriccio di una predilezione estetica, ma rappresenta anzi il punto d’arrivo di una necessità testuale. Ne I Puritani, l’Inghilterra del XVII sembra essere un’indicazione niente più che formale. Tolti gli accenni delle didascalie e gli ovvi riferimenti del testo agli Stuart, a Cromwell ed al parlamento anglicano, il libretto sembra muoversi in tutt’altra direzione. Ovunque è un fiorire di castelli, arpe, fantasmi, trovatori, giostre e cavalieri: un immaginario molto più vicino al romanticismo di Scott, di Walpole, di Berchet. Se decidiamo di affidarci al verso cantato e non all’indicazione storica del frontespizio, scopriamo che Puritani ricorda molto più da vicino il medioevo ottocentesco di Lucia e Trovatore che non il dramma storico di Maria Stuarda e Devereux. E' possibile viaggiare nel tempo? Innumerevoli domande sono aperte sui misteri dell'ignoto, domande cui la scienza sta per rispondere con nuove straordinarie scoperte. Ma là dove la scienza deve ancora trovare risposte, l’arte già indica la via, e ci suggerisce di sì.]]>
Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Direttore Matteo Beltrami

Regia Fabio Ceresa

Scene Tiziano Santi

Costumi Giuseppe Palella

Luci Marco Filibeck Movimenti coreografici Nikos Lagousakos Assistente movimenti scenici Riccardo Olivier

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

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Giorgio Valton Gianluca Buratto/ Riccardo Zanellato (30/01, 01-04/02)

Elvira, figlia di Gualtiero Jessica Pratt / Maria Aleida (01-04-10/02)

Riccardo Massimo Cavalletti / Julian Kim (01-04-10/02)

Lord Arturo Talbo Antonino Siragusa / Jésus Léon (01-04-10/02)

Enrichetta Rossana Rinaldi / Martina Belli (01-04-10/02)

Bruno Robertson Saverio Fiore Lord Gualtiero Gianluca Margheri Performer - Fattoria Vittadini Mattia Agatiello Pablo Andres Tapia Leyton Alexander McCabe Riccardo Olivier Daniele Pennato Claudio Pisa]]>
FOTO Prove di scena de I Puritani Le prove de I Puritani]]> VIDEO Dietro le Quinte de I Puritani Dietro le quinte de I Puritani]]> GUIDE ALL'ASCOLTO 28 gennaio, ore 19.45 30 gennaio, ore 19.45 1 febbraio, ore 14.45 4 febbraio, ore 19.45 5 febbraio, ore 19.45 10 febbraio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano_de_I_Puritani_09_-_©_Pietro_Paolini-TerraProject-Contrasto_-_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano_de_I_Puritani_08_-_©_Pietro_Paolini-TerraProject-Contrasto_-_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano_de_I_Puritani_07_-_©_Pietro_Paolini-TerraProject-Contrasto_-_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano_de_I_Puritani_04_-_©_Pietro_Paolini-TerraProject-Contrasto_-_940x440.jpg
I Puritani, the final opera composed by Vincenzo Bellini, was given on January 24, 1835 at the Théâtre-Italien in Paris. It was a triumphant success, thanks in addition to the presence of the stars of the day in the roles of the four protagonists: Giulia Grisi, Giovanni Battista Rubini, Antonio Tamburini, Luigi Lablache. The apotheosis of Italian belcanto in a drama set in England in the seventeenth century, where burning private passions intertwine with bitter political tensions and where girls, cradled by the "long, long, long melodies" which so appealed to Giuseppe Verdi, go crazy for love.

I puritani e i cavalieri (I puritani) Opera in three acts Libretto by Carlo Pepoli Music by Vincenzo Bellini

New production - Co-production with Teatro Regio di Torino

Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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ACT I In a Puritan stronghold at Plymouth, it is the wedding day of Elvira, the daughter of Governor Lord Gualtiero Valton, and Lord Arturo Talbo, who is a follower of the enemy faction of the Stuarts. Colonel Sir Riccardo Forth, to whom Lord Valton had previously conceded his daughter's hand, is bitter. Meanwhile Sir George, Elvira's uncle, goes to inform her that he has finally persuaded her father to approve the marriage to her beloved Arturo.  The groom enters the armory; the governor gives him a safe-conduct out of the fort to reach the church. Lord Valton cannot attend the wedding, because he must escort a mysterious prisoner to London. The young man, aware that it is the Queen Enrichetta of France, widow of the executed Charles I, decides to take her to safety concealing her in Elvira's bridal veil. Riccardo, entering with his sword drawn to impede the wedding, does not hinder Arturo's plan, exploiting the absence of his rival to his favor. While all curse the fugitives, Elvira, distraught, loses her mind.

 

ACT II
Elvira wanders the rooms of the castle calling for her beloved Arturo. Sir Giorgio persuades Riccardo to intercede with Parliament to pardon the young man, who has been sentenced to death, to save the girl more suffering.

 

ACT III
Arturo, hidden in a cloak, is in the garden of Elvira's apartments. Hearing her sing a romance of love he joins the singing and the two can finally embrace. The Puritans burst in with the death sentence for Arturo; at this news Elvira returns to her senses and declares that she will follow her beloved even to their graves. Suddenly a messenger arrives: Cromwell has defeated the Stuarts and granted pardon to all their followers and the two young people, among the general exaltation can be reunited at last.  
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Vincenzo Bellini
VINCENZO BELLINI
Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini was born in Catania on November 3, 1801 into a family of musicians to whom he owed his early training. In 1819 the Decurionate of Catania gave him a scholarship to the Real Collegio di Napoli; here, six years later, as a final exam, he presented his first opera: Aldeson and Salvini. After considerable success at the Teatro San Carlo in 1826 with Bianca e Fernando, Bellini was invited by the impresario Domenico Barbaja to the Teatro alla Scala and for this stage he created masterpieces such as Il pirata (1827), La straniera (1829) and Norma (1831); in the meanwhile he penned I Capuleti ei Montecchi (1830) for the Teatro La Fenice in Venice and La Sonnambula (1831) for the Teatro Carcano in Milan. Awarded a contract for the Théâtre-Italien directed by Rossini, he made his Parisian debut in January of 1835 with I Puritani. He died on September 23 of that year, at only thirty-four, in Puteax, near Paris.

Fabio Ceresa

FABIO CERESA
After classical training in piano, he dedicated himself to directing opera. He collaborated with Graham Vick, Peter Hall, Sebastiano Lo Monaco and Marco Gandini, making his directing debut in 2006 with La Traviata. In 2008 he worked as an assistant director at the Teatro alla Scala in Milan, in collaboration with Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi and Eimuntas Nekrošius. In 2010 he staged Madama Butterfly by Giacomo Puccini at the Teatro Pergolesi in Jesi, reproduced in February 2014 at the Teatro Comunale in Florence; L'italiana in Algeri in 2012 for the Teatro Petruzzelli in Bari and the following year Giovanna d'Arco for the Festival della Valle d'Itria.

 

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The time of the Puritans 

by Fabio Ceresa

How much time elapses between the first and third acts of the Puritans? A little more than thirty minutes for the viewer. Three months, according to Arthur. But even three centuries to Elvira, which dilates the moments of waiting until exasperation.

The first rays of the sun which penetrate the darkness at the beginning of the operas are then transformed into a physical phenomenon that relativizes the time, moving on separate rails the different characters of the drama. Arthur, who chooses politics instead of love, moves away from the world in a kind of astral travel, for those which he believes to be just a few days.

But for those who remain, for Elvira, time flows differently. How many things can happen in three hundred years? Time has brought down the towers of the castle, has uncovered the roof, shattered the windows, crumbled stones until they become dust. Day after day, the skin of the hands has withered, has withdrawn showing the bones: the characters become old, dead, restless ghosts suspended in a dimension somewhere between night and dawn, between wakefulness and sleep, like ghosts condemned to eternal fight in the same battle.

Subverted the rules of nature, man just have to find within himself the strength to be able to restore the order of things. The repentance of Richard, the release of Arthur, the light in the mind of Elvira; every action is a child of a single ideal: pardoning.

Pardon announced by the ringing of the brass that opens and closes the opera. The trumpet calls souls to eternal salvation, to that universal judgment that sets men free from the shackles of space and time. The paroxysmal waiting for redemption finally comes to its end: through forgiveness, spirits can leave the shadows and hover like sparks of pure light, driven forever to eternity in heaven.

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Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Conductor Matteo Beltrami

Director  Fabio Ceresa

Scenes Tiziano Santi

Costumes Giuseppe Palella

Light design Marco Filibeck Choreographies Nikos Lagousakos Scenic movement assistant Riccardo Olivier

Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino

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Giorgio Valton Gianluca Buratto/ Riccardo Zanellato (30/01, 01-04/02)

Elvira, daughter of Gualtiero Jessica Pratt / Maria Aleida (01-04-10 /02)

Riccardo Massimo Cavalletti / Julian Kim (01-04-10 /02)

Lord Arturo Talbo Antonino Siragusa / Jésus Léon (01-04-10 /02)

Enrichetta Rossana Rinaldi / Martina Belli (01-04-10/ 02)

Bruno Robertson Saverio Fiore Lord Gualtiero Gianluca Margheri Performer - Fattoria Vittadini Mattia Agatiello Pablo Andres Tapia Leyton Alexander McCabe Riccardo Olivier Daniele Pennati Claudio Pisa]]>
PHOTO Prove di scena de I Puritani Reharsals of I Puritani]]> VIDEO Dietro le Quinte de I Puritani Behind the scenes of I Puritani]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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323 Concerto per Firenze capitale http://www.operadifirenze.it/events/concerto-per-firenze-capitale/ Thu, 24 Jul 2014 11:08:48 +0000 January 28, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=323 Concerto Giuseppe La Malfa
GIUSEPPE LA MALFA

Diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari, studia canto con il baritono Luigi De Corato. Nel 2004 dirige Così fan tutte al Teatro dell’Opera del Cairo e al Teatro Sayed Darwish di Alessandria d’Egitto. Nel 2007 vince il Concorso Internazionale Franco Capuana per giovani direttori d’orchestra della Comunità Europea a Spoleto dove, l’anno successivo, sale sul podio per La Cenerentola. Inaugura quindi la stagione d’opera del Teatre Principal di Palma di Maiorca con Le Villi e Suor Angelica e dirige La Traviata al Teatro Petruzzelli di Bari, L’Italiana in Algeri al Teatro Massimo Bellini di Catania, Falstaff al Teatro Filarmonico di Verona e Rigoletto al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria.

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Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Gaetano Donizetti Lucia di Lammermoor, Atto III Lucia Jessica Pratt Edgardo Yijie Shi Enrico Julian Kim Raimondo Enrico Giuseppe Iori Normanno Saverio Fiore

Giuseppe Verdi Ernani, Atti III e IV Elvira Virginia Tola Ernani Francesco Meli Don Carlo Massimo Cavalletti Don Ruy Gomez de Silva Enrico Giuseppe Iori Don Riccardo Saverio Fiore

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Direttore
Giuseppe La Malfa]]>
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> Guide all'ascolto 3 febbraio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Firenze_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad88689d617_Firenze_capitale_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad886b611a8_Firenze_capitale_02_940x440.jpg
Giuseppe La MalfaGIUSEPPE LA MALFA

A graduate in piano, composition and conducting at the Music Conservatory Niccolo Piccinni in Bari, he studied singing with the baritone Luigi De Corato. In 2004 he conducted Così fan tutte at the Cairo Opera House and the Sayed Darwish Theatre in Alexandria, Egypt. In 2007 he won the International Competition Franco Capuana for young conductors of the European Community at Spoleto, where, the following year, he was on the podium for La Cenerentola. He inaugurated the opera season at the Teatre Principal in Palma de Mallorca with Le Villiand Suor Angelica and directed La Traviata at the Teatro Petruzzelli in Bari, L'italiana in Algeri at the Teatro Massimo Bellini in Catania, Falstaff at the Teatro Filarmonico in Verona and Rigoletto at the Teatro Francesco Cilea of Reggio Calabria.

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Stalls 1 € 50 Stalls 2 € 40 Stalls 3 € 30 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Gaetano Donizetti Lucia di Lammermoor, Act III Lucia Jessica Pratt Edgardo Yijie Shi Enrico Julian Kim Raimondo Enrico Giuseppe Iori Normanno Saverio Fiore

Giuseppe Verdi Ernani, Acts III and IV Elvira Virginia Tola Ernani Francesco Meli Don Carlo Massimo Cavalletti Don Ruy Gomez de Silva Enrico Giuseppe Iori Don Riccardo Saverio Fiore

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Conductor
Giuseppe La Malfa]]>
Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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327 Daniele Gatti – In ricordo di Claudio Abbado http://www.operadifirenze.it/events/daniele-gatti-in-ricordo-di-claudio-abbado/ Thu, 24 Jul 2014 11:15:37 +0000 February 8, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=327 Concerto Daniele GattiDANIELE GATTI È nato a Milano, dove, al Conservatorio Giuseppe Verdi, ha studiato pianoforte e si è diplomato in composizione e direzione d’orchestra. È stato nominato Chief Conductor della Royal Concertgebouw Orchestra, ruolo che ricoprirà a partire dal 2016. È Direttore Musicale dell’Orchestre National de France dal settembre 2008 e dal settembre 2009 Direttore Laureato della  Royal Philharmonic Orchestra. Tra gli incarichi ricoperti in passato, quello di Direttore Principale della Opernhaus Zürich (2009-2012), Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna (1997-2007) e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma (1992-1997), nonché  Direttore Ospite Principale della Royal Opera House di Londra (1994-1997). Ha diretto numerose nuove produzioni a Vienna (Simon Boccanegra, Moses und Aron, Otello, Boris Godunov, Lulu), Monaco di Baviera (Aida, Fidelio), Zurigo (Falstaff, Parsifal, Otello, Die Meistersinger von Nürnberg, Mathis der Maler), Milano (Lohengrin, Don Carlo, Lulu), Londra (Falstaff, Otello), fino al trionfale ritorno nel 2013 alla  Metropolitan Opera di New York con Parsifal. È fra i pochissimi direttori italiani  invitati ai Bayreuther Festspiele, dove ha inaugurato l’edizione 2008 con una nuova produzione di Parsifal. Dopo Elektra del 2010, nel 2012, 2013 e 2014 è tornato ai Salzburger Festspiele per dirigere La bohème, Die Meistersinger von Nürnberg e Il Trovatore  con i Wiener Philharmoniker. Con l’Orchestre National de France, ha concluso il ciclo dedicato all’integrale mahleriana, ha diretto Parsifal in forma di concerto, ha dedicato un ciclo all’integrale delle sinfonie di Beethoven accompagnate a creazioni mondiali di compositori francesi contemporanei, ha diretto l’integrale sinfonica di Čajkovskij e celebrato l’ottantesimo anniversario dell’orchestra. Nel 2013, a  coronamento  delle celebrazioni per l’anno verdiano, ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala con La traviata, per la regia di Dmitri Tcherniakov. In Italia ha anche diretto numerosi concerti alla guida d’importanti orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Mahler Chamber Orchestra e l’Orchestre National de France. I prossimi appuntamenti lo vedranno alla testa di prestigiose orchestre: Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Staatskapelle Dresden, Philharmonia Orchestra, Wiener Philharmoniker, Bayerischer Rundfunk, Gewandhaus Leipzig, Orchestra Filarmonica della Scala. Questa stagione segnerà il suo debutto ai Salzburger Osterfestspiele, dove dirigerà la Staatskapelle Dresden. Fra i progetti d’opera futuri più importanti ricordiamo Macbeth al Théâtre des Champs-Élysées, Pelléas et Mélisande all’Opera di Firenze,  Falstaff e Die Meistersinger von Nürnberg al Teatro alla Scala e Parsifal alla Metropolitan Opera di New York. Daniele Gatti è artista esclusivo Sony Classical: le prime incisioni con l’Orchestre National de France sono state dedicate a Debussy e Stravinskij. Il DVD  del Parsifal andato in scena alla Metropolitan Opera di New York (con Jonas Kaufmann nel ruolo di Parsifal e la regia di François Girard) è uscito nella primavera 2014.]]> Giuseppe Verdi
Messa di Requiem per soli, coro e orchestra]]>
Direttore
Daniele Gatti Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Carmela Remigio*

Tenore Francesco Meli

Mezzosoprano Veronica Simeoni

Basso Riccardo Zanellato

*In sostituzione di Fiorenza Cedolins

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JK Place del soprano Fiorenza Cedolins Hotel Savoy del tenore Francesco Meli Lungarno Collection del mezzosoprano Veronica Simeoni Hotel Santa Maria Novella]]> Guide all'ascolto 8 febbraio, ore 15.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/gatti-sold-out-copy1.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniele_Gatti_-_foto_Francesco_Cacchiani_-_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad4803017ab_Daniele_Gatti_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53ad47fe5dc16_Daniele_Gatti_01_foto_New_Press_Photo_02_940x440.jpg
Daniele Gatti
DANIELE GATTI

Born in Milan in 1961, here he graduated in conservatory Giuseppe Verdi. Among the many positions held are those of Chief Conductor of the Zurich Opera ( 2009-12 ), musical director of the Teatro Comunale di Bologna (1997-2007 ), and Principal Guest Conductor of the Royal Opera House in London ( 1994-97 ). It is among the few Italian directors invited to the Bayreuther Festspiele, where he inaugurated the 2008 edition with a new production of Parsifal. After Elektra in 2010, he returns to Salzburg Festival in 2012 to conduct La Bohème. In the same year, with the Wiener Philharmoniker, conducts the entire cycle of the Brahms symphonies in Vienna and in a European tour. He opened the season at the Teatro alla Scala in 2008 with Don Carlo and La Traviata in 2013 . Since 2008 he is Music Director of the Orchestre National de France and, since 2009 Conductor Laureate of the Royal Philharmonic Orchestra in London, after having been their Music Director since 1996.

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Giuseppe Verdi
Messa di Requiem for soloists, choir and orchestra]]>
Conductor
Daniele Gatti Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Carmela Remigio*

Tenore Francesco Meli

Mezzosoprano Veronica Simeoni

Basso Riccardo Zanellato

*In substitution of Fiorenza Cedolins

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JK Place of soprano Fiorenza Cedolins Hotel Savoy of tenor Francesco Meli Lungarno Collection of mezzosoprano Veronica Simeoni Hotel Santa Maria Novella]]> Listening guide February 8th, at 15:45]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2066 Maurizio Pollini http://www.operadifirenze.it/events/maurizio-pollini/ Mon, 24 Nov 2014 12:43:52 +0000 February 9, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2066 ConcertoI Grandi Interpreti MAURIZIO POLLINI Nasce nel 1942 a Milano, città in cui si diploma al Conservatorio Giuseppe Verdi. Quando nel 1960 vince il Concorso pianistico internazionale Frédéric Chopin, Arthur Rubinstein afferma: “Questo giovane suona meglio di tutti noi”. Celebre per le sue interpretazioni delle opere di Ludwig van Beethoven, Franz Schubert, Frédéric Chopin, Arnold Schönberg e Anton Webern, esegue frequentemente anche lavori per lui stesso composti da Luigi Nono, Giacomo Manzoni e Karlheinz Stockhausen. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, oltre ai premi per la sua intensa attività discografica come il Grammy Award, figurano l’Ehrenring consegnatogli dai Wiener Philharmoniker, il Premio Una vita per la musica – Arthur Rubinstein, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Artiste étoile al Lucerne Festival, nel 2010 a Tokyo riceve il Premio Imperiale.]]> Settore Prezzi Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi € 30 Galleria € 20 Visibilità limitata € 10 I biglietti per i concerti della serie I Grandi Interpreti sono in vendita da martedì 13 gennaio 2015 online su www.operadifirenze.it e alla Biglietteria dell’Opera di Firenze, in Piazza Vittorio Gui, aperta il lunedì dalle 14 alle 18, dal martedì al sabato dalle 10 alle 18.]]> Ludwig van Beethoven Sonata per pianoforte n. 17 in re minore, op. 31, n. 2 "La Tempesta" Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore, op. 57, "Appassionata" Fryderyk Chopin Polonaise-Fantasie in la bemolle maggiore, op.61 3 Mazurkas, op.63 Valzer in re bemolle maggiore, op.64 n.1 Valzer in do diesis minore, op.64 n.2 Scherzo n.3 in do diesis minore, op.39]]> Amici della Musica Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maurizio-Pollini-sold-out-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maurizio-Pollini-01-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maurizio-Pollini-foto-von-Meisterhand-940x440.jpg Maurizio Pollini He was born in Milan in 1942 and received his diploma from the Giuseppe Verdi Conservatory. Upon winning the International Chopin Piano Competition in 1960, Arthur Rubinstein said: "This young man plays better than all of us." Renowned for his interpretations of the works of Ludwig van Beethoven, Franz Schubert, Frédéric Chopin, Arnold Schoenberg and Anton Webern, he also frequently performs works composed for him by Luigi Nono, Giacomo Manzoni and Karlheinz Stockhausen. He has received many awards, including two Grammy Awards, the Ehrenring which is awarded by the Vienna Philharmonic, the Premio ‘Una vita nella musica’ - Arthur Rubinstein and the Arturo Benedetti Michelangeli Prize. He is an Artiste Étoile at the Lucerne Festival and in 2010 received the Praemium Imperiale in Tokyo.]]> Sector Prices Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes € 30 Gallery € 20 Limited visibility € 10 Tickets for I Grandi Interpreti concerts will be on sale from Tuesday, January 13, 2015 online at www.operadifirenze.it and in the Ticket office of the Opera di Firenze, in Piazza Vittorio Gui, open on Monday from 14 to 18, and Tuesday-Saturday from 10 to 18.]]> Ludwig van Beethoven Piano Sonata No. 17 in D minor, Op. 31, No. 2 "Der Sturm" Piano Sonata No. 23 in F minor, Op. 57, “AppassionataFryderyk Chopin Polonaise-Fantasie in A-flat major, op.61 3 Mazurkas, op.63 Valzer in D-flat major, op.64 n.1 Valzer in C-sharp minor, op.64 n.2 Scherzo n.3 in C-sharp minor, op.39]]> Amici della Musica Firenze]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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332 Daniel Oren / Giuseppe Albanese http://www.operadifirenze.it/events/daniel-oren-giuseppe-albanese/ Thu, 24 Jul 2014 11:18:17 +0000 February 11, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=332 Concerto DANIEL OREN Nasce a Tel Aviv nel 1955 e intraprende la sua formazione artistica studiando canto, armonia, contrappunto e pianoforte. Appena tredicenne si esibisce per la prima volta in pubblico, come voce solista, nel Chichester Psalms di Leonard Bernstein su invito dello stesso autore. Nel 1975 vince il concorso Herbert von Karajan dedicato ai giovani direttori d’orchestra e inizia così la carriera internazionale. È spesso alla guida dei complessi della Metropolitan Opera di New York, della Royal Opera di Londra, della Wiener Staatsoper, dell’Opéra di Parigi, del Teatro Colón di Buenos Aires. Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, del Verdi di Trieste, del San Carlo di Napoli e del Carlo Felice di Genova, dal 2007 è direttore artistico del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno.
GIUSEPPE ALBANESE

Nasce a Reggio Calabria nel 1979 e a cinque anni inizia lo studio del pianoforte. Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro nel 1996, si perfeziona all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola conseguendo il titolo onorifico di Master. A ventitre anni, inoltre, si laurea con lode e dignità di stampa in Filosofia all’Università di Messina con una tesi sull’estetica di Franz Liszt. Sotto la direzione di maestri come Jeffrey Tate, James Conlon, Nicola Luisotti e Alain Lombard, si esibisce in importanti istituzioni quali Metropolitan Museum di New York, Konzerthaus di Berlino, Mozarteum di Salisburgo. Dopo aver pubblicato album dedicati a Debussy e Bartók, nel 2014 incideFantasia per Deutsche Grammophon con brani di Beethoven, Schubert e Schumann.

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Platea 1 € 50 Platea 2 € 40 Platea 3 € 30 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Pëtr Il’ič Čajkovskij Concerto n. 1 in si bemolle minore, op. 23 per pianoforte e orchestra

Intervallo

Johannes Brahms Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 73

Tempi
I parte: 30 minuti Intervallo: 25 minuti II parte: 42 minuti Totale: 1 ora e 37 minuti]]>
Direttore Daniel Oren

Pianoforte Giuseppe Albanese

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Helvetia & Bristol  ]]> Guide all'ascolto 14 febbraio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniel_Oren_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniel_Oren_04_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniel_Oren_03_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniel_Oren_02_940x440.jpg
DANIEL OREN
He was born in Tel Aviv in 1955 and began his artistic training by studying singing, harmony, counterpoint and piano. Just thirteen years old he performed for the first time in public, as a soloist in the Chichester Psalms by Leonard Bernstein invited by the same author. In 1975 he won the Herbert von Karajan Competition for young conductors and thus began his international career. It is often at the head of the orchestra in the Metropolitan Opera in New York, the Royal Opera in London, the Vienna State Opera, the Paris Opera, the Teatro Colón in Buenos Aires. Music director of the Teatro dell'Opera di Roma, of Teatro Verdi in Trieste, the San Carlo in Naples and the Carlo Felice in Genoa, since 2007 he is artistic director of the Teatro Municipale Giuseppe Verdi in Salerno.
GIUSEPPE ALBANESE

He was born in Reggio Calabria in 1979 and at five years began studying piano. After graduating with full marks honors and honorable mention at the Conservatorio Gioachino Rossini in Pesaro in 1996, perfects his formation at the International Piano Academy of Imola, earning the honorary title of Master. At twenty-three, also, he graduated with honors and dignity of press in Philosophy at the University of Messina, with a thesis on the aesthetics of Franz Liszt. Under the direction of conductors such as Jeffrey Tate, James Conlon, Nicola Luisotti and Alain Lombard, performs in such institutions as the Metropolitan Museum in New York, Berlin Konzerthaus, Mozarteum in Salzburg. After releasing albums dedicated to Debussy and Bartok, in 2014 records Fantasia for Deutsche Grammophon with pieces by Beethoven, Schubert and Schumann.

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Stalls 1 € 50 Stalls 2 € 40 Stalls 3 € 30 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 ]]> Pëtr Il’ič Čajkovskij Concert n. 1 in B-flet minor, op. 23 for piano and orchestra

Interval

Johannes Brahms Symphony in. 2 in D major, op. 73

Timing
I part: 30 minutes Interval: 25 minutes II part: 42 minutes Total: 1 hour and 37 minutes]]>
Conductor Daniel Oren

Piano Giuseppe Albanese

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Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Helvetia & Bristol  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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1303 Il Pipistrello http://www.operadifirenze.it/events/il-pipistrello/ Wed, 17 Sep 2014 13:35:34 +0000 February 16, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=1303 Opera Il pipistrello (Die Fledermaus) Operetta in 3 atti Musica di Johann Strauss Jr. Libretto di Carl Haffner e Richard Genée da La Reveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy. Versione ritmica italiana di Gino Negri In forma semiscenica In collaborazione con il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze Preparazione musicale a cura di Ester Castriota, Donatella Debolini, Leonardo De Lisi, Gianni Fabbrini, Andrea Severi, Marta Taddei, Anna Toccafondi]]> Posto unico € 20 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Direttore Paolo Ponziano Ciardi Regia e adattamento dei dialoghi Riccardo Massai Luci Gianni Paolo Mirenda Maestro del Coro Francesco Rizzi Pianoforte Elisabetta Sepe Con David Riondino nella parte del carceriere Frosch Ospiti nella festa del II atto: Eva Mei, Marina Comparato, Filippo Adami Solisti, Coro e Orchestra del Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze]]> Gabriel von Eisenstein Gabriele Spina Rosalinde Caterina Poggini Alfred Artem Tarasenko Adele Adina Vilichi Frank Dielli Hohxa Orlofsky Isabella Messinese Falke Dario Shikhmiri Blind Claudio Mugnaini Ida Amelia Burns Ivan Antonio Pannunzio]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Il-Pipistrello-02-foto-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Il-Pipistrello-07-foto-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Il-Pipistrello-04-foto-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Il-Pipistrello-03-foto-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Il-Pipistrello-01-foto-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto-940x440.jpg la Reveillon by Henri Meilhac and Ludovic Halévy. A semi-staged production In cooperation with Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze Musical preparation by Ester Castriota, Donatella Debolini, Leonardo De Lisi, Gianni Fabbrini, Andrea Severi, Marta Taddei, Anna Toccafondi]]> One seating area € 20 The ticket office of the Opera di Firenze is open on Mondays 2 to 6 p.m., and Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Conductor Paolo Ponziano Ciardi Stage direction Riccardo Massai Light design Gianni Paolo Mirenda Choir director Riccardo Massai Piano Elisabetta Sepe With the participation of David Riondino in the role of jailer Frosch Guests in II act party: Eva Mei, Marina Comparato, Filippo Adami Soloists, Chorus and Orchestra of the Conservatory of Music "Luigi Cherubini" in Florence]]> Gabriel von Eisenstein Gabriele Spina Rosalinde Caterina Poggini Alfred Artem Tarasenko Adele Adina Vilichi Frank Dielli Hohxa Orlofsky Isabella Messinese Falke Dario Shikhmiri Blind Claudio Mugnaini Ida Amelia Burns Ivan Antonio Pannunzio]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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337 Antonello Manacorda http://www.operadifirenze.it/events/antonello-manacorda/ Thu, 24 Jul 2014 11:21:50 +0000 February 3, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=337 Concerto Il borghese gentiluomo di Richard Strauss che il Pulcinella di Igor' Stravinskij sono lavori nati per accompagnare la danza. Il lavoro straussiano nasce come comédie-ballet ispirata a Molière divisa in più parti, poi riscritta come suite orchestrale da concerto, mentre Pulcinella è una commissione di Serghej Djaghilev su temi musicali di Giovan Battista Pergolesi per un ballet avec chant.]]> ANTONELLO MANACORDA Nasce a Torino nel 1970 e studia violino al conservatorio della sua città, diplomandosi con lode e menzione speciale. Nel 1994 è scelto da Claudio Abbado come Konzertmeister della Gustav Mahler Jugend Orchestre e tre anni più tardi è tra i fondatori della Mahler Chamber Orchestra, diventandone violino di spalla e vice presidente. Direttore artistico per la musica da camera dell’Académie Européenne de Musique del Festival di Aix-en-Provence dal 2003 al 2006, anno in cui viene nominato direttore musicale dei Pomeriggi Musicali di Milano. Sale quindi sul podio di importanti istituzioni come Teatro La Fenice, dove dirige la trilogia Da Ponte/Mozart, Konzerthaus Berlin, Teatro San Carlo di Napoli. Direttore principale della Kammerakademie di Potsdam dal 2010, con cui registra per Sony quattro sinfonie di Franz Schubert, e dell’olandese Het Gelders Orkestr dal 2011.]]> Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Richard Strauss Der Bürger als Edelmann (Il borghese gentiluomo) Suite dalle musiche di scena, op. 60 TRV 228c

Igor' Fëdorovič Stravinskij Pulchinellaballet avec chant nella versione per orchestra e voci soliste

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Direttore
Antonello Manacorda Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Tenore Anicio Zorzi Giustiniani Mezzosoprano Cristina Sogmaister Basso Alex Esposito]]> Guide all'ascolto 20 febbraio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antonello_Manacorda_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antonello_Manacorda_04_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antonello_Manacorda_03_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antonello_Manacorda_05_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antonello_Manacorda_02_940x440.jpg
The Bourgeois Gentleman and the Pulcinella of Igor 'Stravinsky were created to accompany dance. The work of Strauss was born as a comédie-ballet inspired by Molière divided into several parts, then re-written as orchestral suite from the concert, while Pulcinella is a committee of Sergei Diaghilev on musical themes by Giovan Battista Pergolesi for a ballet avec chant.]]> ANTONELLO MANACORDA
Born in Turin in 1970 he studied violin at the conservatory of his hometown, graduating with honors special mention. In 1994 he was chosen by Claudio Abbado as concertmaster of the Gustav Mahler Youth Orchestra three years later was among the founders of the Mahler Chamber Orchestra, _ becoming vice-president. Artistic director for the chamber music of the Académie Européenne de Musique Festival of Aix-en-Provence from 2003 to 2006, when he was appointed music director of the Musical Afternoons of Milan. He was on the podium of important institutions such as La Fenice Theatre, where he directed the trilogy the Da Ponte / Mozart, Konzerthaus Berlin, the Teatro San Carlo in Naples. Chief conductor of the Kammerakademie of Potsdam in 2010, he records for Sony four symphonies of Franz Schubert.
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Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Richard Strauss Der Bürger als Edelmann (The Bourgeois Gentleman) Suite from scene music, op. 60 TRV 228c

Igor' Fëdorovič Stravinskij Pulchinellaballet avec chant in the version for orchestra and soloist voices

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Conductor
Antonello Manacorda Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Tenor Anicio Zorzi Giustiniani Mezzo-Soprano Cristina Sogmaister Basso Alex Esposito]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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343 Pollicino http://www.operadifirenze.it/events/pollicino/ Thu, 24 Jul 2014 11:26:59 +0000 April 9, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=343 Opera Pollicino Favola per musica da fiabe di Collodi, Grimm e Perrault Libretto di Giuseppe Di Leva Musica di Hans Werner Henze Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino 2010 In collaborazione con il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze

Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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Posto unico € 15 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. I biglietti saranno in vendita anche presso il Teatro Goldoni un'ora prima dell'inizio di ogni recita. Informazioni]]> Direttore Alessandro Cadario Direttore coro di voci bianche Marisol Carballo Regia Dieter Kaegi Scene e costumi Italo Grassi Elaborazione video Mauro Matteucci Assistente alla regia Marco Castagnoli]]> Padre di Pollicino/Orco Vittorio Albamonte Madre di Pollicino Marta Calcaterra Moglie dell’Orco Irene Molinari Orchestra del Conservatorio L. Cherubini di Firenze Coro di voci bianche Associazione Landini]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino-07-Foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino-02-Foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino-03-Foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino-04-Foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino-05-Foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino-06-Foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino-08-Foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Pollicino_01_-_Michele_Borzoni_940x440.jpg
Pollicino (Tom Thumb), the story for the music of Hans Werner Henze, debuted in Montepulciano interpreted by the boys of the place, with the enthusiasm of all the countries involved in the hotbed of experimentation that was the Cantiere Internazionale d'Arte created by the same Henze. The protagonists of the story - that mixes elements from Collodi, Grimm and Perrault - are Pollicino, his brothers, the animals of the forest and the ogre's daughters headed by the sweet Clotilde, for the sake of which Pollicino and all the others will not longer return home, leaving behind a hostile world with courage to open up to life.

Pollicino Fable in music inspired by Collodi, Grimm and Perrault Libretto by Giuseppe Di Leva Music by Hans Werner Henze

Production of Maggio Musicale Fiorentino 2010

In cooperation with Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze

Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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One seating area € 15 ]]> Conductor Alessandro Cadario Children's chorus conductor Marisol Carballo Director Dieter Kaegi Scenes and costumes Italo Grassi Video Mauro Matteucci Assistant director Marco Castagnoli]]> Padre di Pollicino/Orco Vittorio Albamonte Madre di Pollicino Marta Calcaterra Moglie dell’Orco Irene Molinari Orchestra of the Conservatorio L. Cherubini di Firenze Associazione Landini Children's Chorus]]>
Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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353 Nikolaj Znaider http://www.operadifirenze.it/events/nikolaj-znaider/ Thu, 24 Jul 2014 12:14:58 +0000 February 25, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=353 Concerto Coriolan con il suo do iniziale in fortissimo apre il concerto diretto da Nikolaj Znaider che continua con la Sinfonia n. 38 di Wolfgang Amadeus Mozart. In chiusura la prima sinfonia di Ludwig van Beethoven.]]> NIKOLAJ ZNAIDER

Nasce nel 1975 a Copenhagen e studia con il violinista Boris Kuschnir. Vincitore del primo premio al Concorso Internazionale di Violino Carl Nielsen nel 1992 e del Concours musical international Reine-Élisabeth-de-Belgique nel 1995, suona con importanti orchestre e incide tra gli altri, per le etichette EMI e RCA, lavori di Chopin, Brahms ed Elgar, sotto la guida di maestri come Colin Davis e Valerij Gergiev. Quest’ultimo nel 2010 lo invita a diventare primo direttore ospite dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietrouburgo: ha inizio così, a fianco di quella come solista, la carriera di direttore d’orchestra che lo porta a lavorare con complessi quali Staatskapelle Dresden, Royal Concertgebouw Orchestra, Münchner Philharmoniker, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, London Simphony Orchestra.

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Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Ludwig van Beethoven Ouverture dal Coriolano (Coriolan-Ouvertüre), op. 62

Wolfgang Amadeus Mozart  Sinfonia n. 38 in re maggiore K 504 Prager Sinfonie

Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 1 in do maggiore, op. 21

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Direttore
Nikolaj Znaider]]>
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Grand Hotel Villa Medici  ]]> Guide all'ascolto 28 febbraio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Nikolaj_Znaider_-_foto_Sverige_Radio_-_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Nikolaj_Znaider_foto_N_Razina_3_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Nikolaj_Znaider_foto_N_Razina_2_940x440.jpg
Coriolan overture with his initial C fortissimo opens the concert directed by Nikolaj Znaider that continues with the Symphony no. 38 by Wolfgang Amadeus Mozart. At the end the first symphony by Ludwig van Beethoven.]]> NIKOLAJ ZNAIDER

Born in 1975 in Copenhagen, he studied with the violinist Boris Kuschnir. Winner of the first prize at the Carl Nielsen International Violin Competition in 1992 and the Concours Musical International Reine Elisabeth de Belgique in 1995, he played with major orchestras and recorded, among others, for the labels EMI and RCA, works by Chopin, Brahms and Elgar, under the guidance of masters such as Colin Davis and Valery Gergiev. The latter invited him in 2010 to become the first guest conductor of the Orchestra of the Mariinsky Theatre in St. Petersburg, beginning thus, next to that as a soloist, a conductor's career that led him to work with orchestras such as Staatskapelle Dresden , Royal Concertgebouw Orchestra, Munich Philharmonic, Orchestra of the Accademia Nazionale di Santa Cecilia, London Symphony Orchestra.

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Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Ludwig van Beethoven Ouvertüre Coriolan, op. 62

Wolfgang Amadeus Mozart  Symphony n. 38 in D major K 504 Prager Sinfonie

Ludwig van Beethoven Symphony n. 1 in C major, op. 21

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Conductor
Nikolaj Znaider]]>
Grand Hotel Villa Medici  ]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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357 Dido and Æneas / Le Jeune Homme et la Mort http://www.operadifirenze.it/events/dido-and-aeneas-le-jeune-homme-et-la-mort/ Thu, 24 Jul 2014 12:28:04 +0000 March 7, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=357 BallettoOpera Dido and Aeneas, la storia della regina di Cartagine che si innamora del giovane Enea uccidendosi alla sua partenza, e di Le jeune homme et la mort, il balletto di Roland Petit dove una donna dall'abito giallo spinge un giovane in salopette al suicidio, per poi rivelarsi a lui come la Morte. Il capolavoro di Roland Petit per la prima volta in Italia nell'interpretazione di Alessandra Ferri, che avrà come partner due angeli volanti: il cubano Yonah Acosta, principal dancer dell'English National Ballett il 1, 3 e 5 marzo, e l'ucraino Denys Cherevychko, étoile del Wiener Staatsballet l'8 e 10 marzo. Solo alla biglietteria dell’Opera di Firenze uno sconto del 50% alle donne che vorranno assistere in platea a Dido and Aeneas / Le jeune homme et la mort di domenica 8 marzo. Dillo a un'amica!
Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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LE JEUNE HOMME ET LA MORT «In uno studio, un giovane solo è in attesa. Entra la fanciulla che era la causa della sua infelicità. Lui si slancia verso di lei. Lei lo respinge. Lui la supplica. Lei lo insulta, lo schernisce e fugge via. Lui si impicca. La stanza sfuma. Resta solo il corpo appeso. Attraverso i tetti giunge la morte in veste da ballo. Si toglie la maschera: è la fanciulla. Allora, pone la maschera sul volto della sua vittima. Insieme, si allontanano attraverso i tetti». Jean Cocteau

DIDO AND AENEAS

ATTO I

Nel suo palazzo di Cartagine, la regina Didone è turbata. La sorella Belinda ne indovina la causa in una nascente passione per Enea, principe ospitato a corte dopo la distruzione di Troia. L’uomo, ora alla presenza della regina, le dichiara i suoi sentimenti; le ultime resistenze di Didone sono vinte, mentre il coro inneggia ad Amore e Beltà.

ATTO II

La maga, nella sua grotta, medita un piano per distruggere Cartagine: un temporale costringerà i due amanti, ora impegnati in una caccia, a rientrare a palazzo mentre un folletto, sotto le sembianze di Mercurio, inviterà Enea ad abbandonare Didone. Quando nel bosco si sentono i primi tuoni, tutti si dirigono verso il palazzo. Enea è invece bloccato dal finto Mercurio che gli intima, su ordine di Giove, di abbandonare Cartagine e riprendere il suo viaggio. A malincuore, decide che partirà la notte stessa.

ATTO III

Soddisfatta dell’imminente partenza dei Troiani, la maga si ripromette di continuare a perseguitarli anche in mare, scatenando una tempesta. Enea, che pur di disobbedire a quello che lui crede un ordine divino vorrebbe restare, è cacciato da Didone. La regina non può infatti tollerare che, anche se solo per un momento, abbia pensato di lasciarla. Partito Enea, muore tra le braccia di Belinda. Sulla sua tomba compaiono allora i Cupidi, invitati dal coro a spargere rose e a vegliare sull’anima di Didone.

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Alessandra Ferri - Foto_©_Fabrizio_Ferri_500x243ALESSANDRA FERRI Nel 1980, dopo un'iniziale formazione scaligera e poi londinese, entra a far parte del Royal Ballet inglese. In seno a questa compagnia, vive nel 1983 l'anno della sua affermazione: a soli diciannove anni viene promossa prima ballerina, riceve il Sir Lawrence Olivier Award e viene nominata ballerina dell'anno dalla rivista Dance and Dancers e dal New York Times. Nel 1985, su invito di Mikhail Baryshnikov, si trasferisce all'American Ballet Theatre in qualità di prima ballerina: con questa compagnia va in tournée in tutto il mondo e recita per il grande schermo nel film "Giselle (The Dancers)" (1987) di Herbert Ross. Dal 1990 in poi la sua attività principale diviene quella di artista ospite internazionale a Milano, Torino, Roma, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Londra, Marsiglia, Parigi, Berlino, Amburgo, Stoccarda, L'Avana, Buenos Aires, Sydney, Toronto, San Pietroburgo, Mosca, in gran parte degli Stati Uniti e a New York. È l'unica ballerina italiana del Novecento ad essere invitata come étoile dall'esclusiva compagnia di balletto dell'Opéra di Parigi (nel 1992 per Carmen e nel 1996 Notre-Dame de Paris - entrambi lavori di Roland Petit) e al Teatro Marijnskij di San Pietroburgo con il Balletto Kirov (nel 2000 per Manon). Il repertorio ballettistico di Alessandra Ferri include i classici dell'Ottocento come Giselle e i alcuni capolavori dei grandi autori del XX secolo, come Kenneth MacMillan, John Cranko e John Neumeier, oltre al citato Petit. Nel 1992 il film televisivo La luna incantata, prodotto dalla Rai Radiotelevisione Italiana, vince il Palmarès d'oro nella sezione Film musicali del Festival della Televisione di Cannes. Nel 1997pubblica il libro Aria, del quale è modella e coautrice insieme a Fabrizio Ferri: le fotografie sono state realizzate a Pantelleria con tecnica digitale. Nel 1998 è protagonista con Sting del cortometraggio Prélude, con la regia di Fabrizio Ferri, presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Dal 1992 fino al 2007 è stata legata al Teatro alla Scala, come prima ballerina assoluta della compagnia di balletto. Il suo ultimo spettacolo prima del ritiro dalle scene è stato il 10 agosto 2007 a Taormina, e nei successivi sei anni si occupa della programmazione della danza per il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 2013 ritorna a calcare le scene proprio a Spoleto con l'evento "The piano upstairs" da lei stessa coreografato, ed avvia collaborazioni con Martha Clarke, Lar Lubovitch e Wayne MacGregor. Martha Clarke crea per lei Chéri, rappresentato a New Yorkm Buenos Aires, Washington e al Ravenna Festival nel 2014. Nel 2015 debutterà alla Royal Opera House in una nuova creazione dedicata a Virgina Woolf.
Yonah_Acosta_-_940x440YONAH ACOSTA
Nato all’Avana, inizia a danzare all’età di dieci anni, quindi frequenta la Scuola del Ballet Nacional de Cuba ed in seguito entra a far parte della celebre compagnia. Nel 2011 è chiamato all’English National Ballet inizialmente come First Artist e subito dopo è promosso Junior Soloist, divenendo poi, nel 2014, Principal. Il suo repertorio con il complesso inglese include Men Y Men di Wayne Eagling, il ruolo protagonistico in Le Jeune Homme et la Mort di Roland Petit, il debutto al Coliseum di Londa nello Schiaccianoci ancora di Eagling per il Natale 2011. Nell’autunno 2012 danza L’uccello di fuoco ed interpreta il Principe Désiré ne La bella addormentata con la coreografia di Kenneth MacMillan; nel luglio 2013 balla, insieme a Tamara Rojo, nel terzo atto di Raymonda di Rudolf Nureyev e successivamente è protagonista, come Conrad, Ali e Birbanto, in Le Corsaire. È del luglio 2014 il suo debutto come Franz in Coppélia di Ronald Hynd. Fra I numerosi riconoscimenti ottenuti, ricordiamo la medaglia d’argento alla prima Beijing Ballet Competition e il Grand Prix all’International Ballet Competition of Cuba nel 2007; la medaglia d’oro alla Korea International Ballet Competition nel 2008; le vittorie, nel 2001 e 2012, del Mr Virtuoso Award all’International Ballet Festival Dance Open di San Pietroburgo.  
Denis_Cherevichko_2-_940x440DENYS CHEREVYCHKO
Nato a Donetsk in Ucraina, studia danza dapprima all'Accademia di Vadim Pisarev nella sua città natale, quindi alla Heinz-Bosl-Foundation/Ballet Academy di Monaco di Baviera. Nel 2006 entra a far parte del Balletto della Wiener Staatsoper und Volksoper, nel 2009 ne diviene ballerino solista e nel 2012 primo ballerino. Interpreta i ruoli principali in balletti classici e moderni, fra cui La Sylphide (coreografia di Pierre Lacottes), Don Quixote, Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni (Rudolf Nureyev), La Fille mal gardée (Frederick Ashton), Die Fledermaus (Roland Petit), Romeo e Giulietta e Onegin (John Cranko), Manon e Mayerling (Kenneth MacMillan), Ein Sommernachtstrau (Jorma Elos), Carmen (Davide Bombana), L'Arlesiènne (Roland Petit), Tema e variazioni (George Balanchine), Suite en blanc (Serge Lifar), The Concert e Other Dances (Jerome Robbins), Vaslaw (John Neumeier), The Vertiginous Thrill of Exactitude (William Forsythe), Before Nightfall (Nils Christe) e Vers un Pays Sage (Jean-Christophe Maillot). Crea il ruolo di Richard Gerstl in Ein Reigen su coreografia di Ashley Page e costumi di Antony McDonald e collabora come artista ospite con compagnie di danza europee e americane. Vincitore di numerose competizioni, fra cui: Serge Lifar Competition di Kiev (2004), Tanzolymp di Berlin (2005), ÖTR contest di Vienna (2007), International Ballet Competition di Varna (2012), ottiene nel 2011 la nomination al Prix Benois de la Danse per la sua interpretazione di The Vertiginous Thrill of Exactitude.  
Henry Purcell
HENRY PURCELL

Nasce probabilmente a Londra il 10 settembre 1659 ed è introdotto alla musica dal padre, maestro del coro dell’Abbazia di Westminster e dallo zio, liutista di corte. La prima composizione a lui riferibile con certezza, un’ode del 1670 per il compleanno del Re, già testimonia il fruttuoso legame che manterrà per tutta la vita con le celebrazioni della corte inglese e che lo porta a scrivere, tra l’altro, la famosa Music for the Funeral of Queen Mary(1695). L’attività per il teatro prende invece avvio nel 1680 con le musiche per il dramma Theodosius e giunge a piena maturazione nei capolavori Dido and Æneas(1689), King Arthur (1691), The Fairy Queen (1692) e The Tempest (1695). Organista dell’Abbazia di Westminster dal 1679 e della Cappella Reale dal 1682, si spegne a Londra il 21 novembre 1695.

Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI

Diplomato in violino e pianoforte con il massimo dei voti, dal 1995 al 2012 è primo violino concertatore e direttore dell'Accademia Bizantina di Ravenna, ensemble specializzato in musica antica. Docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona, Stefano Montanari è anche direttore d'orchestra e ospite regolare del Teatro Donizetti di Bergamo, La Fenice di Venezia, l'Opera di Lyon, Opera Atelier di Toronto e il Teatro Massimo di Palermo.

Marina Bianchi
MARINA BIANCHI

Dopo il diploma in Regia alla Scuola d'Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, dal 1980 al 1992 è aiuto regista stabile presso il Teatro alla Scala di Milano; collabora con Liliana Cavani, Eimuntas Nekrošius, Ferzan Özpetek, Graham Vick, William Friedkin, Luca Ronconi, Roberto De Simone, Giorgio Gallione, Antonio Albanese ed è responsabile del riallestimento di tutte le produzioni di Giorgio Strehler. Tra gli spettacoli di cui cura la regia, la prima italiana di Das Berliner Requiem di Kurt Weill per il Maggio Musicale Fiorentino 1996, La Bohème di Giacomo Puccini che inaugura nel 2000 la stagione del Teatro San Carlo di Napoli, Rigoletto di Giuseppe Verdi per il Teatro Petruzzelli di Bari nel cortile di Palazzo Svevo nel 2001,L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti al Teatro Regio di Torino nel 2010, Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart nella stagione 2011-12 al Teatro Lirico di Cagliari,Dido and Aeneas di Henry Purcell al Teatro Ristori per la stagione invernale 2013 dell’Arena di Verona.

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Amore, potere e abbandono

di Marina Bianchi

La storia di Didone ed Enea è una storia emblematica di amore, potere, e abbandono. Una storia che attraversa i secoli, le genti, le nazioni ed arriva intatta a noi, nella sua agghiacciante verità. Immagino Didone regina di Cartagine, come una donna potente, intelligente, forte nella gestione della rete degli affari pubblici ma estremamente fragile nella relazione privata. Enea è un eroe troiano, Enea arriva da fuori, dal mare, è lo straniero coraggioso, intrigante, diventa l’apparente possibilità per Didone di amare veramente, al di fuori delle ragioni di stato. Ma l’amore non appartiene alla sfera pubblica, l’amore non è civile, non soggiace alle regole se non a quelle dell’istinto e del cuore. Didone non può, ma soprattutto non vuole, rinunciare al suo stato di regina per aprirsi al sentimento amoroso quindi si faabbandonare e si dà la morte.

Ho pensato con Leila Fteita, ad una scena che raccontasse questo percorso drammaturgico: all’apertura di sipario vediamo un palazzo moderno costruito dentro e “sopra” delle rovine, delle colonne dal sapore di reperto archeologico. Si legge tra le righe, in questo che è il Palazzo di Didone, nella fusione tra elementi antichi e contemporanei, l’emblematicità e l’assolutezza della storia che andremo a raccontare, una storia avvenuta in un altro tempo ma che potrebbe essere il nostro.

Il Palazzo all’inizio è imponente, scuro, l’immagine del potere, l’abitazione di una donna importante, di una “regina”, ma allo stesso tempo un luogo impenetrabile agli influssi esterni, come un cuore chiuso all’amore e alla passione. Didone è votata solo ed esclusivamente all’esercizio del potere e della vita pubblica. Non vuole e non può farsi attraversare da sentimenti amorosi.

Nel I° Atto, la corte, gli amici e gli ospiti della sua casa, appariranno dalle finestre del Palazzo e nel lungo corridoio retrostante il piano terreno, come se partecipassero ad una festa in suo onore. Enea arriva quale ospite privilegiato e Didone, assecondando la forte richiesta del Coro, scioglie il suo cuore e accetta di condividerne il destino.

Il II° Atto, prima scena, la “Grotta”, vedrà il Palazzo aprire un varco al centro; da questo antro oscuro appare La Maga col suo seguito. È il Palazzo stesso che mostra un primo cedimento. Un’altra donna, gelosa e invidiosa dell’amore di Didone, si mette di traverso. Il suo invocare forze ultraterrene ricorda le trame ordite da una rivale infelice. Un urlo orrendo precede la sua apparizione dentro un controluce abbagliante.

Nella seconda scena, il “Boschetto”, un altro pezzo del Palazzo si apre scoprendo un fondale di verzura. Didone si è lasciata sedurre dall’amore, danza con Enea sotto le fronde, in uno stato di ebrezza, per poche ore è la donna amata dal suo uomo dimentica del mondo e dei suoi doveri. Il Coro, gli amici che partecipano alla gita all’aperto, mangiano e bevono alla salute degli amanti. La brusca interruzione di un temporale in arrivo e della voce di Mercurio che “comanda” la partenza di Enea e dei suoi seguaci sconvolge completamente le speranze della regina.

L’Atto III° vede il Palazzo aprirsi completamente e quasi sprofondare nel mare. Il mare che si porta via l’eroe annega e dissolve ogni architettura e inghiotte l’infelice Didone.

Lo spettacolo racconta quanto sia impossibile per una donna abituata alle regole del potere abbandonarsi alle correnti dell’amore, farsi “preda”, lasciarsi condurre, perdersi nell’altro… Il Palazzo si sgretola e scompare a poco a poco durante lo svolgimento dell’opera, lasciando nel finale solo le nude colonne assorbite dal mare livido, mentre Didone suicida cammina verso l’orizzonte.

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Platea 1 € 70 Platea 2 € 55 Platea 3 € 40 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Dido and Æneas Opera in tre atti Libretto di Nahum Tate dal quarto libro dell’Eneide di Virgilio Testi recitati tratti da Epistulae Heroidum di Publio Ovidio Nasone Musica di Henry Purcell Edizione a cura di Clifford Bartlett Editore proprietario: King’s Music, Huntingdon (Cambridgeshire) Allestimento della Fondazione Arena di Verona 2013 Cantato in inglese. Sovratitoli in inglese e italiano.

Intervallo

Le jeune homme et la mort

Balletto di Roland Petit Ripreso da Luigi Bonino Soggetto di Jean Cocteau Musica di Johann Sebastian Bach Interpreti: Alessandra Ferri e Yonah Acosta (1, 3, 5) / Denys Cherevychko (8, 10) Scene: Georges Wakhévitch Costumi: Barbara Karisnka Luci: Jean-Michel Désiré]]>
Direttore Stefano Montanari Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
DIDO AND AENEAS
Regia Marina Bianchi Scene e costumi Leila Fteita Coreografia Maria Grazia Garofoli Maestro del coro Lorenzo Fratini Maggiodanza]]>
LE JEUNE HOMME ET LA MORT Le jeune homme Yonah Acosta (1, 3, 5) / Denys Cherevychko (8, 10) La Mort Alessandra Ferri Organo Andrea Severi
DIDO AND AENEAS

Dido, Queen of Carthage Josè Maria Lo Monaco

Belinda, Dido's sister Francesca Aspromonte Second Woman, handmaid Irene Favro Æneas, Trojan prince Leonardo Cortellazzi / Giuseppe Valentino Buzza (03, 10) Sorceress Adriana Di Paola / Candida Guida (03, 10) First Enchantress Alessia Nadin Second Enchantress Anna Pennisi Spirit, in form of Mercury Teona Dvali Sailor Paolo Antognetti Voce recitante Ermelinda Pansini]]>
VIDEO Intervista ad Alessandra Ferri - Le jeune homme et la mort Intervista ad Alessandra Ferri - Le jeune homme et la mort]]> GUIDE ALL'ASCOLTO 1 marzo, ore 19.45 3 marzo, ore 19.45 5 marzo, ore 19.45 8 marzo, ore 14.45 10 marzo, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-10-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-07-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-08-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-06-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-05-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-04-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-03-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-02-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dido-and-Aeneas-01-foto-Michele-Borzoni-Terraproject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Le_Jeune_Homme_et_la_Mort_3_-_Foto_©_Fabrizio_Ferri_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Le_Jeune_Homme_et_la_Mort_4b_-_Foto_©_Fabrizio_Ferri_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Le_Jeune_Homme_et_la_Mort_7_-_Foto_©_Fabrizio_Ferri_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Le-jeune-homme-et-la-mort-Foto-Pietro-Paolini-Terraproject-Contrasto-940x440.jpg
Dido and Aeneas, the story of the queen of Carthage who falls in love with Aeneas killing herselt at his departure, and Le jeune homme et la mort, Roland Petit's famous ballet where a woman dressed in yellow pushes a young boy in salopette to commit suicide, then revealing herself as the Death. Roland Petit's masterpiece is starred for the first time in Italy by Alessandra Ferri and the cuban Yonah Acosta, principal dancer of the English National Ballet, on 1, 3 and 5 March, and the ukrainian Denys Cherevychko, étoile of the Wiener Staatsballet, on 8 and 10 March.
Scarica il libretto dell'Opera in PDF
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LE JEUNE HOMME ET LA MORT "In a study, a young man is alone, waiting. Enter the girl who was the cause of his unhappiness. He rushes towards her. She rejects him. He pleads. She insults him, mocks him and runs away. He hangs himself. The room fades. It remains the only body hanging. Through the roofs death comes as a dancer. She takes off the mask: death is the girl. Then, puts the mask on the face of his victim. Together, they move away across the rooftops". Jean Cocteau  

DIDO AND AENEAS

ACT I

In his palace in Carthage, Queen Dido is upset. Her sister Belinda guesses the cause in a growing passion for Aeneas, the prince hosted at court after the destruction of Troy. The man, now in the presence of the queen, declares his feelings; the last resistance of Dido are won, while the choir hymns to Love and Beauty.

ACT II

The sorceress, in her cave, meditate a plan to destroy Carthage: a thunderstorm force the two lovers, now engaged in a hunt, to return to the palace while an elf, under the guise of Mercury, invites Aeneas to leave Dido. When in the woods they feel the first thunder, all make their way to the palace. Aeneas is instead blocked by the false Mercury that intimate, on the order of Jupiter, to leave Carthage and resume his journey. Reluctantly, he decides to leave the same night.

ACT III
Satisfied with the imminent departure of the Trojans, the sorceress promises to continue to haunt them in the sea, sparking a storm. Aeneas, who would like to disobey what he believes to be a divine order, is driven out by Dido. The queen can not tolerate that fact that, even if only for a moment, he thought to leave her. After Aeneas' departure, she dies in the arms of Belinda. On her tomb appear then Cupids, invited the choir to spread roses, and to guard the soul of Dido.]]>
Alessandra Ferri - Foto_©_Fabrizio_Ferri_500x243ALESSANDRA FERRI Born in Milan, after training at La Scala and in London in 1980 she joined the Royal English Ballet. Three years later, at only nineteen years of age, she became principal ballerina receiving the Lawrence Oliver Award and was nominated dancer of the year by the New York Times. In 1985, called by Mikhail Baryshnikov, she moved to the American Ballet Theatre and in 1987 she starred in the film GiseHlle by Herb Ross. She is the first Italian ever to be invited as étoile to the Paris Opera and the Mariinsky Theater in St. Petersburg and in 1992 she was proclaimed the prima ballerina assoluta.  
Yonah_Acosta_-_940x440Yonah Acosta
After his initial formation in the National Ballet of Cuba, he joined the English national Ballet in 2011 as First Artist, promoted Junior Soloist Summer 2011 and Principal in 2014. Roles include Eagling’s Men Y Men and Ashton’s pas de quatre in Deane’s Swan Lake. The Young Man in Roland Petit’s Le Jeune Homme et la Mort and made his debut as the Nephew/Prince in Eagling’s production of The Nutcracker at the London Coliseum, Christmas 2011. Autumn 2012 danced Bluebird and Prince Désiré in MacMillan’s The Sleeping Beauty. July 2013 appeared opposite Tamara Rojo in Nureyev’s Raymonda Act III and Autumn 2013 danced the leading roles of Conrad, Ali and Birbanto in Le Corsaire. July 2014 made his debut as Franz in Ronald Hynd’s Coppélia    
Denis_Cherevichko_2-_940x440Denys Cherevitchko
Denys Cherevychko was born in Donetsk (Ukraine). He was educated at the Ballet Academy of Vadim Pisarev in his home town as well as at the Heinz-Bosl-Foundation/Ballet Academy in Munich. In 2006 he joined the Ballett der Wiener Staatsoper und Volksoper, in 2008 he was appointed Demi-soloist, in 2009 Soloist and in 2012 First Soloist of the Wiener Staatsballett. He has appeared as guest dancer in many European Countries and overseas.   Henry Purcell
HENRY PURCELL
He was born probably in London September 10, 1659 and is introduced to music by his father, a master of the choir of Westminster Abbey and his uncle, court lutenist. The first composition attributable to him with certainty, an ode 1670 for the King's birthday, already testifies the fruitful relationship with the celebrations of the English court which led him to write, among other things, the famous Music for the Funeral of Queen Mary (1695). The activity for the theater instead starts in 1680 with the music for the drama Theodosius and reaches full maturity in the masterpieces Dido and Æneas (1689) King Arthur (1691), The Fairy Queen (1692) and The Tempest (1695). Since 1679 he is also organist of Westminster Abbey and the Royal Chapel from 1682. He died in London November 21, 1695. Stefano Montanari
STEFANO MONTANARI
Graduated in violin and piano with honors, from 1995 to 2012 he was concertmaster and director of the Accademia Bizantina of Ravenna, an ensemble specializing in early music. Professor of baroque violin at the Accademia Internazionale della Musica in Milan and the "Dall'Abaco" Conservatory of Verona, Stefano Montanari, is also a regular guest conductor of the Teatro Donizetti in Bergamo, La Fenice in Venice, the Society of Lyon, Opera Atelier in Toronto and the Teatro Massimo in Palermo. Marina Bianchi
MARINA BIANCHI
After graduating in Stage Direction at the School of Dramatic Art "Paolo Grassi" in Milan, from 1980 to 1992 she was the assistant director at the Teatro alla Scala in Milan; she works with Liliana Cavani, Eimuntas Nekrošius, Ferzan Ozpetek, Graham Vick, William Friedkin, Luca Ronconi, Roberto De Simone, Giorgio Gallione, Antonio Albanese and is responsible for the reprises of all the productions of Giorgio Strehler. Among the shows that she directed are the Italian premiere ofDas Berliner Requiem by Kurt Weill for the Maggio Musicale Fiorentino in 1996, La Bohème by Giacomo Puccini inaugurating the 2000 season of the Teatro San Carlo in Naples, Giuseppe Verdi's Rigoletto for the Teatro Petruzzelli in Bari in the courtyard of Palazzo Svevo in 2001, L'elisir d'amore by Gaetano Donizetti at the Teatro Regio in Turin in 2010, Le nozze di Figaro by Wolfgang Amadeus Mozart in the 2011-12 season at the Teatro Lirico in Cagliari, Dido and Aeneas by Henry Purcell at the Teatro Ristori for the winter season 2013 of the Arena di Verona.  
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Stalls 1 € 70 Stalls 2 € 55 Stalls 3 € 40 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open on Mondays 2 to 6 p.m., and Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Dido and Æneas

Opera in three acts Libretto by Nahum Tate from the IV book of Virgil's Aeneid Narrative texts from Epistulae Heroidum of Publio Ovidio Naso Musica by Henry Purcell Edition by Clifford Bartlett Editor: King’s Music, Huntingdon (Cambridgeshire) Production of Fondazione Arena di Verona 2013 Sung in English. Surtitles in English and Italian.

Interval

Le jeune homme et la mort

Ballet by Roland Petit Staging of Luigi Bonino Subject by Jean Cocteau Music by Johann Sebastian Bach Interpreters: Alessandra Ferri and Yonah Acosta (1, 3, 5) / Denys Cherevychko (8, 10) Scenes: Georges Wakhévitch Costumes: Barbara Karisnka Light design: Jean-Michel Désiré]]>
Conductor
Stefano Montanari Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino
DIDO AND AENEAS

Direction Marina Bianchi

Scenes and costumes Leila Fteita

Choreography Maria Grazia Garofoli

Choir director Lorenzo Fratini

Maggiodanza

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LE JEUNE HOMME ET LA MORT Le jeune homme Yonah Acosta (1, 3, 5) / Denys Cherevychko (8, 10) La Mort Alessandra Ferri Organ Andea Severi
DIDO AND AENEAS

Dido, Queen of Carthage Josè Maria Lo Monaco

Belinda, Dido's sister Francesca Aspromonte

Second Woman, handmaid Irene Favro

Æneas, Trojan prince Leonardo Cortellazzi / Giuseppe Valentino Buzza (03, 10)

Sorceress Adriana Di Paola / Candida Guida (03, 10)

First Enchantress Alessia Nadin

Second Enchantress Anna Pennisi

Spirit, in form of Mercury Teona Dvali

Sailor Paolo Antognetti

Voce recitante Ermelinda Pansini

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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369 L’Arlésienne di Bizet http://www.operadifirenze.it/events/larlesienne-di-bizet/ Thu, 24 Jul 2014 12:58:45 +0000 February 25, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=369 Concerto Arlésienne.]]> L'Arlésienne - Intervista a Lorenzo Fratini «L’Arlésienne che sarà in scena il 4 marzo è come Bizet l’ha concepita: riproponiamo la versione originale delle musiche di scena, quella per soli 26 strumenti, e la facciamo integralmente. In Italia sarà stata fatta in questo modo solo tre o quattro volte»: così il M° Lorenzo Fratini presenta il concerto che vede impegnato il Coro e l’Orchestra del Maggio con l’attore Luca Tironzelli come voce recitante. «Non sarà un semplice concerto, né uno spettacolo di prosa. Ci sarà una recitazione in forma semiscenica: il coro sarà disposto come un coro greco, tutti quanti in fila sul proscenio, sul bordo della buca d’orchestra. Ci saranno degli effetti di luce, con i professori d’orchestra in posizione ribassata». «C’è tutto un filone di musiche di scena. Sono le colonne sonore dell’epoca, e creano emozioni di nascosto, accompagnando come sottofondo la rappresentazione teatrale di spettacoli in prosa. Penso all’Egmont di Beethoven, al Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, al Peer Gynt di Edvard Grieg. Bizet ha composto delle musiche pensando al fatto che sarebbero state eseguite durante uno spettacolo di prosa. C’è una forma particolare che si trova soltanto nelle musiche di scena, ed è il melologo: cioè quando l’attore recita con delle musiche di sottofondo, insieme. Ci sono poi delle parti in cui c’è solo recitazione e altre solo di musica. In questa rappresentazione abbiamo scelto di recitare – e cantare – in italiano, perché sarebbe difficile, altrimenti, seguire la storia in francese» «Per comporre la colonna sonora di questo dramma in prosa, Bizet saccheggia a piene mani la musica popolare, si ispira a marcette e canzoni provenzali» aggiunge il Maestro Fratini. «Il coro ha un ruolo particolare: pensato originariamente come un coro fuori scena, che canta felice per la festa di Sant’Egidio, il patrono del villaggio, è fondamentale per creare una forte sensazione di estraniamento rispetto al dramma personale del povero Frédéri, promesso sposo a Vivette, che si strugge nella passione per una bella e sensuale Arlesiana. Mentre tutti sono felici si consuma il dramma di gelosia che porterà il protagonista al suicidio. La storia ricorda quella di Carmen, che Bizet comporrà tre anni dopo, mentre lavorava nel trascrivere in suite orchestrali proprio le musiche dell’Arlésienne. Ci sono delle pagine di musica straordinaria, un intermezzo che ha un assolo di sassofono contralto».]]> Georges_Bizet_500x234GEORGES BIZET Nasce a Parigi il 25 ottobre 1838 in una famiglia modesta ma di solida cultura musicale: la madre è pianista e il padre maestro di canto. Nel 1848 entra al Conservatorio di Parigi, dove è allievo di Fromental Halévy e Charles Gounod. A soli diciotto anni la vittoria, con l’operetta Le docteur miracle, di una competizione istituita da Jacques Offenbach, gli apre le porte del mondo musicale francese e viene così in contatto con Gioachino Rossini, Franz Liszt e Camille Saint-Saëns. Assegnatario del Prix de Rome nel 1857 grazie alla cantata Clovis et Clodilde, una volta rientrato in patria compone le opere Les Pêcheurs de perles (1863), La jolie fille de Perth (1867) e Djamileh (1871), portate in scena però con scarso successo, così come non ottengono l’accoglienza sperata le musiche di scena per il dramma L'Arlésienne (1872). Nel 1875, turbato dall’enorme scandalo di Carmen, si ritira a Bougival dove il 3 giugno, a trentasei anni, si spegne in seguito a un infarto.  
Luca TironzelliLUCA TIRONZELLI

Nasce a Perugia nel 1971, si diploma in violino e composizione e per oltre un decennio è membro dell’Orchestra d’archi I Solisti di Perugia con la quale effettua concerti in Italia e all’estero e numerose registrazioni discografiche per Quadrivium, Dynamic, Tactus, Bongiovanni, Nuova Era, Camerata Tokyo. Alcune sue composizioni vengono eseguite nell’ambito della Sagra Musicale Umbra, del Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano e presso l’Acquario Romano. Parallelamente intraprende l’attività teatrale e nel 2008, con L’ultima notte di Edgar Allan Poe, ha inizio il suo intenso rapporto con il genere del monologo musicale e del melologo. Significativo di questo fruttuoso legame è Platero e io di Juan Ramon Jimenez, che supera le cinquanta repliche, e successivi lavori quali La Fattoria degli Animali, Demian e Enoch Arden, rappresentato al 77° Maggio Musicale Fiorentino con il M° Pietro de Luigi

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Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Palchi / Galleria 1 € 12 Galleria 2 € 10 Visibilità limitata € 8 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Georges Bizet L’Arlésienne, musiche di scena per il dramma di Alphonse Daudet, revisione critica per 26 strumenti di G. Zani, versione italiana di V. De Vivo]]> Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Voce recitante Luca Tironzelli

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> Guide all'ascolto 4 marzo, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_del_Maggio_alla_Grotta_Buontalenti_2-_foto_Azzurra_Becherini_-_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Coro_del_Maggio_alla_Grotta_Buontalenti_-_foto_Azzurra_Becherini_-_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Luca_Tironzelli_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53abf6493275b_Coro_35_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53abf6356fd68_Coro_04_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53abf637bae0d_Coro_12_foto_Contrasto_940x440.jpg
Arlésienne.]]> Luca TironzelliLUCA TIRONZELLI

Born in Perugia in 1971, he graduated in violin and composition and for over a decade is a member of the String Orchestra I Solisti di Perugia with which performs concerts in Italy and abroad, with numerous recordings for Quadrivium, Dynamic, Tactus, Bongiovanni, New Era, Camerata Tokyo. Some of his compositions are performed as part of the Sagra Musicale Umbra, the Cantiere Internazionale d'arte of Montepulciano and at the Roman Aquarium. At the same time he undertake theatral work and in 2008, with The last night of Edgar Allan Poe, he begins his intense relationship with the genre of melodrama and musical monologue. Significant of this fruitful connection is Platero e io by Juan Ramon Jimenez, which exceeds fifty replicas, and later works such as Animal Farm and Demian.

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Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Boxes / Gallery 1 € 12 Gallery 2 € 10 Limited visibility € 8 ]]> Georges Bizet

L’Arlésienne, musiche di scena per il dramma di Alphonse Daudet, revisione critica per 26 strumenti di G. Zani, versione italiana di V. De Vivo

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Choir director Lorenzo Fratini

Narrator Luca Tironzelli

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Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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4650 Sergio Sablich / Musica e passione dieci anni dopo http://www.operadifirenze.it/events/sergio-sablich/ Tue, 03 Mar 2015 13:20:56 +0000 March 3, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=4650 Ore 15.30 Saluti istituzionali Luca Berni Sergio Sablich e "La parola cantata" Fabio Pezzetti "Il Fondo Sablich del Museo Nazionale del Cinema di Torino" Ore 16.30 Sergio: studi, orchestre, libri, redazionali, amici Tavola rotonda con Lorenzo Arruga, Sergio Bestente, Angelo Foletto, Susanna Franchi, Fiamma Nicolodi, Cesare Orselli
Ore 20.30 ROBERTO ABBADO In memoria di Sergio Sablich Sabato 7 Marzo, Ore 20:30 Opera di Firenze SCOPRI]]>
http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Sergio-Sablich-940x440.png
15.30 Institutional greetings Luca Berni Sergio Sablich and "La parola cantata" Fabio Pezzetti "Il Fondo Sablich del Museo Nazionale del Cinema di Torino" 16.30 Sergio: studi, orchestre, libri, redazionali, amici Round table with Lorenzo Arruga, Sergio Bestente, Angelo Foletto, Susanna Franchi, Fiamma Nicolodi, Cesare Orselli
20.30 ROBERTO ABBADO In memory of Sergio Sablich Saturday 7 March, 20:30 Opera di Firenze discover]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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376 Roberto Abbado http://www.operadifirenze.it/events/roberto-abbado/ Thu, 24 Jul 2014 13:02:12 +0000 March 6, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=376 Concerto Duetto-Concertino di Richard Strauss era per lui «un'oasi serena e solo a tratti nostalgica in mezzo ai lutti e alle angosce dell'esilio» e riteneva il Siegfried-Idyll «una delle creazioni piú perfette e rifinite fra tutte quelle uscite dalla penna di Wagner»]]> Roberto AbbadoROBERTO ABBADO

Nasce il 30 dicembre 1954 dal pianista Marcello Abbado, fratello di  Claudio Abbado. Studia pianoforte e composizione presso il Conservatorio di Milano perfezionandosi poi in direzione d'orchestra con Franco Ferrara prima presso la Fenice di Venezia e poi all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è l'unico studente a cui è stato chiesto di dirigere l'orchestra degli allievi. Ha diretto la sua prima opera, Simon Boccanegra, a 23 anni allo Sferisterio di Macerata. È stato direttore stabile della Münchner Rundfunkorchester tra il 1991 e il 1998 ed è salito sul podio della Royal Concertgebouw, dell’Orchestre National de France, dell’Orchestre de Paris, della Dresden Staatskapelle, della Gewandhaus Orchester Leipzig, della Israel Philharmonic. Dirige frequentemente pagine musicali del ventesimo secolo di compositori come Luciano Berio, Salvatore Sciarrino, Luca Francesconi, Fabio Vacchi.

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Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta lunedì 14-18, dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Richard Strauss Duetto-Concertino per clarinetto, fagotto, orchestra d'archi e arpa

Richard Wagner Siegfried-Idyll WWV 103 per orchestra da camera

Franz Joseph Haydn Sinfonia in re maggiore Hob.I: 93

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Direttore Roberto Abbado

Clarinetto Riccardo Crocilla

Fagotto Stefano Vicentini

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> GUIDE ALL'ASCOLTO 7 marzo, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Roberto-Abbado-01©-Copyright-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Roberto-Abbado-03©-Copyright-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Roberto-Abbado-02©-Copyright-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440.jpg
a peaceful oasis only occasionally nostalgic in the midst of grief and anguish of exile» and believed the Siegfried-Idyll «one of the most perfect and refined creations among all those penned by Wagner».]]> Roberto AbbadoROBERTO ABBADO

Born on December 30, 1954, he is the son of pianist Marcello Abbado and nephew of Claudio Abbado. He studied piano and composition at the Milan Conservatory and continued his training in conducting with Franco Ferrara at La Fenice in Venice and the Accademia Nazionale di Santa Cecilia, where he was the only student who was asked to direct the student orchestra.  He directed his first opera, Simon Boccanegra, at the age of twenty-three at the Sferisterio of Macerata. He was chief conductor of the Munich Radio Orchestra between 1991 and 1998 and has conducted on the podium of the Royal Concertgebouw, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, the Staatskapelle Dresden, the Leipzig Gewandhaus Orchestra and the Israel Philharmonic. He frequently conducts pages of twentieth century music by composers such as Luciano Berio, Salvatore Sciarrino, Luca Francesconi and Fabio Vacchi.

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Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Gallery 1 € 15 Gallery 2 € 12 Limited visibility € 10 ]]> Richard Strauss Duet-Concertino for clarinet, bassoon, string orchestra and harp

Richard Wagner Siegfried-Idyll WWV 103 for chamber orchestra

Franz Joseph Haydn Symphony in D major Hob.I: 93

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Conductor Roberto Abbado

Clarinet Riccardo Crocilla

Bassoon Stefano Vicentini

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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380 Fidelio, il volto della libertà http://www.operadifirenze.it/events/fidelio-il-volto-della-liberta/ Thu, 24 Jul 2014 13:05:03 +0000 March 13, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=380 Opera Fidelio è una storia di amore e passione. La moglie di un uomo ingiustamente incarcerato arriva a travestirsi e ad affrontare mille pericoli pur di aver sue notizie e tentare di salvarlo. Dopo i primi attimi in un’atmosfera quasi da commedia l’opera ci trascina in un tema più vasto: il desiderio di giustizia e di libertà. Beethoven porta in scena, proprio a Vienna, proprio negli anni del Congresso che avrebbe dovuto cancellare in Europa le conquiste dell’Età dei Lumi e della Rivoluzione Francese, il dramma di Leonore che salva l’amato Florestan. L’azione è ambientata in una Spagna appena accennata, esotica quanto evocativa di un mondo ottuso e opprimente, nel quale la sorte degli individui è sottoposta al capriccio e all’arbitrio degli uomini di potere, nel quale si esalta l'azione della protagonista, una donna che non intende accettare un destino che sembra ineluttabile.

La versione che verrà rappresentata mantiene integre le linee essenziali drammaturgiche e musicali, ma è adattata in modo da esaltare gli aspetti fiabeschi e simbolici della vicenda: la ricerca della verità, della giustizia, della fedeltà, della libertà, temi che permettono di mantenere lo sguardo a quei luoghi nei quali si lotta e si spera.

Il lavoro è il risultato del laboratorio “All’opera!” che ogni anno vede la collaborazione dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, l’Opera di Firenze, la Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze e la Compagnia Venti Lucenti. 900 giovani artisti canteranno, balleranno e daranno vita ad un racconto che coinvolgerà il pubblico e getterà una luce originale su chi cerca nel mondo le vie della giustizia.

SCARICA IL LIBRETTO

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Uno spettacolo di Venti Lucenti

Riduzione musicale Giuseppe La Malfa

Regia e scrittura scenica Manu Lalli

Direttore Alessandro D’Agostini

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

M° Coro Voci Bianche Ennio Clari M° Preparatori del Coro e del percorso alternativo Ennio Clari Andrea Sardi Ania Leila Rufo Gianni Mini Loris Di Leo Curatori movimenti scenici dei bambini Chiara Casalbuoni Daniele Bacci]]>
Florestan Simone Mugnaini Leonore Taisiya Ermolaeva Pizarro / Rocco Italo Proferisce Voce recitante Daniele Bacci Animatori Manu Lalli, Daniele Bacci, Chiara Casalbuoni, Luca Baldini, Marta Bonucci, Margherita Corti, Letizia Cirri, Eleonora Fantechi, Andrea Landi, Leonardo Mappa, Maria Vittoria Marchese, Eleonora Paparo, Letizia Perini, Federico Zini, Gabriele Zini Acrobati Pietro Rasoti, Cecilia Russo Comparse speciali Diletta Cimmino, Vittoria Lazzeri, Leonardo Mappa, Laura Manneschi, Stefano Mascalchi]]> Amnesty International Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-09-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-15-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-14-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-13-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-12-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-08-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-07-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-06-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-05-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-04-foto-Michele-Monasta-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Fidelio-il-volto-della-libertà-03-foto-Michele-Monasta-940x440.jpg
Directing and playwriting Manu Lalli Conductor Alessandro D’Agostini]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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382 Rudolf Buchbinder http://www.operadifirenze.it/events/rudolf-buchbinder/ Thu, 24 Jul 2014 13:09:52 +0000 March 18, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=382 Concerto Imperatore, scelto dall'editore per accattivarsi le simpatie dei francesi che nel  1811 occupavano Vienna, ma che ben si adatta alle sonorità marziali che ne costituiscono la struttura.]]> RUDOLF BUCHBINDER

Nasce nel 1946 a Leitmeritz in Cecoslovacchia e studia pianoforte con Bruno Seidlhofer all’Universität für Musik und darstellende Kunst Wien. Nel 1966, dopo una tournée attraverso l’America Settentrionale e Meridionale, è premiato alla Van Cliburn International Piano Competition. Meticoloso studioso delle fonti, possiede un’importante raccolta di partiture autografe, prime edizioni e documenti originali. Più di cento dischi, tra cui l’integrale delle opere per pianoforte di Haydn premiata con il Grand Prix du Disque, testimoniano la vastità del suo repertorio, in cui compaiono molti lavori del XX secolo. È il primo artista in assoluto ad essere invitato  “in résidence” alla Staatskapelle di Dresda e dal 2007, anno della sua fondazione, è direttore artistico del Grafenegg  Festival.

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Platea 1 € 40 Platea 2 € 30 Platea 3 € 20 Palchi / Galleria 1 € 15 Galleria 2 € 12 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Ludwig van Beethoven Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 per pianoforte e orchestra

Intervallo

Ludwig van Beethoven Concerto n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 Imperatoreper pianoforte e orchestra

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Direttore e pianista
Rudolf Buchbinder]]>
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> The Westin Excelsior]]> guide all'ascolto 19 marzo, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Rudolf_Buchbinder_01_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Rudolf_Buchbinder_04_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Rudolf_Buchbinder_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Rudolf_Buchbinder_03_940x440.jpg
Two major works by Ludwig van Beethoven played by Rudolf Buchbinder. The first, created when he was twenty-six, follows the teachings of Mozart and Haydn, but shows the style typical of Beethoven's heroic impulse, the same that earned him the concert no. 5 the nickname Emperor, chosen by the publisher to win the sympathies of the French occupying Vienna in 1811, however well suited to describe the martial sounds that make up its structure.]]> RUDOLF BUCHBINDER

He was born in 1946 in Leitmeritz in Czechoslovakia and studied piano with Bruno Seidlhofer at the Universität für Music and Performing Arts Wien. In 1966, after a tour through North and South America, is awarded at the Van Cliburn International Piano Competition. Meticulous scholar of sources, has an important collection of autograph scores, first editions and original documents. More than one hundred records, including the complete piano works of Haydn awarded the Grand Prix du Disque, witness the breadth of his repertoire, which features many works of the twentieth century. He is the first artist ever to be invited "in residence with" the Staatskapelle Dresden from 2007, the year of its foundation, and he is the artistic director of the Festival Grafenegg.

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Stalls 1 € 40 Stalls 2 € 30 Stalls 3 € 20 Boxes / Gallery 1 € 15 Gallery 2 € 12 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Ludwig van Beethoven Concert n. 1 in C major op. 15 for piano and orchestra

Interval

Ludwig van Beethoven Concert n. 5 in E-flat major op. 73 Emperor for piano and orchestra

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Conductor and piano
Rudolf Buchbinder]]>
The Westin Excelsior]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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387 La Tempesta http://www.operadifirenze.it/events/la-tempesta/ Thu, 24 Jul 2014 13:16:06 +0000 March 16, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=387 Concerto Il progetto interdisciplinare che da alcuni anni vede collaborare tra loro alcune importanti realtà didattiche della Toscana affronta uno dei grandi capolavori del teatro shakespeariano, La tempesta. Per questa straordinaria commedia Henry Purcell scrisse delle bellissime musiche di scena, evocative del clima fantastico nel quale si sviluppa la vicenda che vede protagonista il mago Prospero.

Progetto interdisciplinare tra il Liceo Machiavelli-Capponi, il Liceo Musicale Passaglia di Lucca e il Liceo Artistico Leon Battista Alberti di Firenze.

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Posto unico € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Ensemble orchestrale Liceo Passaglia di Lucca]]> Studenti Liceo Machiavelli-Capponi di Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53bd0266de7b0_Tempesta_scuole_940x440.jpg
One seating area € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> ]]>
Students Liceo Machiavelli-Capponi in Florence
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Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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389 Evgeny Kissin http://www.operadifirenze.it/events/evgeny-kissin/ Thu, 24 Jul 2014 13:18:39 +0000 March 16, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=389 ConcertoI Grandi Interpreti Evgeny Kissin torna a Firenze dopo quindici anni dal suo ultimo recital: con un programma tagliato sulle sue doti di acclamato virtuoso russo: la Sonata op.53 “Waldstein” di Beethoven, la Sonata n.4 op.29 di Prokof’ev, una ricca antologia di notturni e mazurche di Chopin e la Marcia Rákóczy di Liszt. Grande virtuoso, Kissin è tra i pochi grandi pianisti che riesce a suonare con apparente facilità gli Études d'exécution transcendante di Franz Liszt, ritenuti uno dei brani tecnicamente più impegnativi del repertorio pianistico.

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EVGENY KISSIN Nasce a Mosca nel 1971, inizia a suonare pianoforte a due anni e nel 1977 entra all’Istituto Gnessin, allievo di Anna Pavolovna Kantor, la sua sola maestra. A dieci anni, con il Concerto per pianoforte K. 466 di Wolfgang Amadeus Mozart, avviene il suo debutto pubblico e l’anno successivo tiene il suo primo recital solistico. Nel 1984, grazie all’interpretazione dei primi due concerti per pianoforte di Fryderyk Chopin alla Sala Grande del Conservatorio di Mosca, prende avvio la sua carriera internazionale. Dopo una tournée in Giappone e il debutto con la London Symphony Orchestra diretta da Valery Gergiev, nel dicembre 1988 è invitato al Concerto di Capodanno a fianco di Herbert von Karajan e dei Berliner Philharmoniker. Primo pianista chiamato a tenere un recital ai BBC Proms (1997) e primo solista di una serata inaugurale (2000), riceve un dottorato ad honorem dalla Manhattan School of Music. Nel 2005 è nominato Membro Onarario della Royal Academy of Music di Londra.]]> Settore Prezzi Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi € 30 Galleria € 20 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Ludwig van Beethoven Sonata per pianoforte n. 21, op. 53 in do maggiore Waldstein Sergej Sergeevič Prokof'ev Sonata n.4 in do minore, op.29 Intervallo Fryderyk Chopin Notturno in si bemolle minore op. 9 n.1 Notturno in si maggiore op. 9 n. 3 Notturno in do minore op. 48 n. 1 Mazurka in fa diesis minore op. 6 n.1 Mazurka in do diesis minore op. 6 n. 2 Mazurka in mi maggiore op. 6 n. 3 Mazurka in la minore op. 7 n. 2 Mazurka in fa minore op. 7 n. 3 Mazurka in mi minore op. 41 n.1. Franz Liszt Marche de Rákóczy, S.244c]]> Amici della Musica Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Evgeny_Kisin_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Evgeny_Kisin_03_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Evgeny_Kisin_01_940x440.jpg
Études d'exécution transcendante of Franz Liszt, considered one of the most technically challenging pieces in the piano repertoire.]]> Sector Prices Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes € 30 Gallery € 20 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Ludwig van Beethoven Sonata n. 21, op. 53 in C major “WaldsteinSergej Sergeevič Prokof'ev Sonata n.4 in C minor, op.29 Fryderyk Chopin Nocturne in B flat minor op. 9 n.1 Nocturne in B major op. 9 n. 3 Nocturne in C major op. 48 n. 1 Mazurka in F sharp minor op. 6 n.1 Mazurka in C sharp minor op. 6 n. 2 Mazurka in E major op. 6 n. 3 Mazurka in A minor op. 7 n. 2 Mazurka in F minor op. 7 n. 3 Mazurka in E minor op. 41 n.1. Franz Liszt Marche de Rákóczy, S.244c]]> Amici della Musica Firenze]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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393 Maria João Pires / Julien Brocal http://www.operadifirenze.it/events/maria-joao-pires-julien-brocal/ Thu, 24 Jul 2014 13:23:34 +0000 March 27, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=393 ConcertoI Grandi Interpreti Maria João Pires e Julien Brocal si alternano al pianoforte prima con due pezzi composti nei primissimi anni del novecento, la suite pour le piano di Claude Debussy e i miroirs di Maurice Ravel, per poi confrontarsi con due sonate di Ludwig van Beethoven.

Il concerto fa parte di “Partitura Project” della Queen Elizabeth Music Chapel.

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Maria João Pires Nasce a Lisbona e a sette anni, sotto la direzione di Ino Salvini, tiene il suo primo concerto pubblico a Porto. Studia al Conservatorio di Lisbona con Campos Coelho e Francine Benoit, quindi a Monaco di Baviera con Rosl Schmid e ad Hannover con Karl Engel. Nel 1970, grazie alla vittoria della Brussels Beethoven International Competition, ha inizio la sua carriera internazionale: sotto la direzione di personalità come Claudio Abbado, John Eliot Gardiner e André Previn, suona infatti con complessi quali Berliner Philharmoniker, Boston Symphony Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra, London Philharmonic, Wiener Philharmoniker. La sua discografia comprende numerose incisioni, prima per l’etichetta Erato e poi per Deutsche Grammophon, con cui ha un contratto in esclusiva dal 1989.  
JULIEN BROCAL
Intraprende lo studio del pianoforte a cinque anni, debuttando due anni più tardi alla Salle Cortot di Parigi. Studia con Erich Berchot al Conservatoire National de Région de Marseille e con Rena Shereshevskaya all’Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot. Nel 2013 è invitato da Maria João Pires come artista residente alla Chapelle musicale Reine Élisabeth di Waterloo e l’anno successivo prende parte come solista alla fondazione di Partitura, progetto volto a stimolare l’interazione tra musicisti di diverse generazioni.]]>
Settore Prezzi Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi € 30 Galleria € 20 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Claude Debussy Pour le piano, suite L. 95 (Maria João Pires)

Maurice Ravel Miroirs (Julien Brocal)

Intervallo

Ludwig van Beethoven Sonata in mi bemolle maggiore op. 81a Les Adieux (Julien Brocal) Sonata in do minore op.111 (Maria João Pires).

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Amici della Musica Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maria_Joao_Pires_03_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maria_Joao_Pires_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maria_Joao_Pires_04_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Maria_Joao_Pires_01_940x440.jpg
pour le piano by Claude Debussy and Maurice Ravel's miroirs, then with two sonatas of Ludwig van Beethoven. The concert is part of "Partitura Project" of the Queen Elizabeth Music Chapel.]]> Maria João Pires She was born in Lisbon and at seven years, under the direction of Ino Salvini, she gave his first public concert in Porto. She studied at the Conservatory of Lisbon with Campos Coelho and Francine Benoit, then in Munich with Rosl Schmid and in Hanover with Karl Engel. In 1970, by winning the Brussels International Beethoven Competition, she began her international career: under the direction of personalities such as Claudio Abbado, John Eliot Gardiner and André Previn, she plays with the Berlin Philharmonic, Boston Symphony Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra , London Philharmonic, Vienna Philharmonic Orchestra. Her discography includes numerous recordings, first for the Erato label and then for Deutsche Grammophon, with whom she has an exclusive contract since 1989.  
Julien Brocal
He began studying piano at five years, making his debut two years later at the Salle Cortot in Paris. He studied with Erich Berchot at the Conservatoire National de Région de Marseille and Rena Shereshevskaya Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot. In 2013 he was invited by Maria João Pires as a resident artist at the music Chapelle Reine Élisabeth of Waterloo and the following year he took part as soloist in the founding of Partitura, a project aimed at encouraging interaction between musicians of different generations.]]>
Sector Prices Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes € 30 Gallery € 20 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Claude Debussy Pour le piano, suite L. 95 (Maria João Pires)

Maurice Ravel Miroirs (Julien Brocal)

Interval

Ludwig van Beethoven Sonata in E-flat major op. 81a Les Adieux (Julien Brocal) Sonata in C minor op.111 (Maria João Pires)

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Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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398 La Traviata http://www.operadifirenze.it/events/la-traviata/ Thu, 24 Jul 2014 13:27:29 +0000 March 30, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=398 Opera Nell’inverno del 1852 Giuseppe Verdi è a Parigi. Qui, al Théâtre du Vaudeville, assiste ad una delle prime rappresentazioni della Dame aux camélias, riduzione teatrale del romanzo di Alexandre Dumas figlio. Il dramma della cortigiana Marguerite Gautier, modellata sulla vera Marie Duplessis, che sfida le convenzioni borghesi e cerca una redenzione nell’amore di Armand, colpisce profondamente il compositore. Il soggetto della nuova opera è quindi deciso e il 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia va in scena La traviata. Ma la censura non può tollerare un realismo tanto scabroso e impone di retrodatare la vicenda in un più rassicurante “1700 circa”. Forse è anche  per questo che la prima si rivela un fiasco. Come scriverà infatti lo stesso Verdi, lamentandosi delle troppe edulcorazioni: “Han fatto la Traviata pura ed innocente. Tante grazie! Una puttana deve essere sempre puttana. Se nella notte splendesse il sole non vi sarebbe più notte.”

La traviata Opera in tre atti Libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La dame aux camélias, di Alexandre Dumas figlio Musica di Giuseppe Verdi

Produzione della Fondazione Pergolesi Spontini

Cantata in italiano. Sovratitoli in inglese e italiano.

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ATTO I

È in corso una festa nel salotto parigino della cortigiana Violetta Valery. Il Visconte Gastone de Letorièrs le presenta Alfredo Germont che, da tempo infatuato della padrona di casa, le dedica un brindisi. Mentre gli invitati si spostano nella sala da ballo, Violetta a causa di un improvviso malore è costretta a fermarsi. Alfredo ne approfitta per dichiararle tutto il suo amore; la donna, che in un primo momento lo invita a dimenticarla, gli dona un fiore pregandolo di riportarlo quando sarà appassito, ovvero l’indomani. Rimasta sola, riflette sull’insolito turbamento provocatole da Alfredo mentre da lontano la voce del giovane continua a ribadire il suo amore.

ATTO II

Da qualche mese i due innamorati vivono in campagna. Alfredo, informato dalla domestica Annina che Violetta per avere di che vivere sta vendendo tutti i suoi beni, corre a Parigi in cerca di una soluzione. Nel frattempo si presenta Giorgio Germont, padre del giovane: l’onore della famiglia è in pericolo e la condotta di Alfredo sta minacciando le nozze della sorella. Violetta accetta di sacrificarsi e lascia l’amato con la scusa di voler tornare alla sua vecchia vita. Alfredo, consolato dal padre, scopre un invito per una festa dall’amica Flora Bervoix e decide di parteciparvi. Qui compare Violetta assieme al barone Douphol, suo antico amante. Alfredo, di fronte a tutti, annuncia di voler saldare i suoi debiti con la donna e le getta il denaro appena vinto al tavolo da gioco. Violetta sviene e Alfredo, dopo essere stato rimproverato dal padre, esce tra il disprezzo generale.

ATTO III

Violetta giace nella sua camera da letto, vegliata da Annina. A questa il medico rivela che alla padrona, malata di tisi, non restano che poche ore di vita. Violetta, sconsolata, rilegge la lettera che le ha inviato Germont per avvisarla di aver confessato ogni cosa al figlio. Finalmente giunge Alfredo e i due, riabbraciandosi, sognano un futuro insieme lontano da Parigi; accorre anche Germont ma ormai è tardi e Violetta, dopo aver donato un suo ritratto all’amato, muore.

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Giuseppe VerdiGIUSEPPE VERDI

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce a Le Roncole di Busseto, vicino Parma, il 10 ottobre 1813. Riceve i primi rudimenti di musica suonando l’organo della locale parrocchia e nel 1832, grazie al mecenatismo di Antonio Barezzi, può trasferirsi a Milano, nonostante non sia ammesso al Conservatorio. Oberto conte di San Bonifacio, la sua prima opera, va in scena con discreto successo alla Scala nel 1839 ma è Nabucco, tre anni più tardi, il primo grande trionfo. Dopo tanti capolavori, tra cui Ernani (1844) e Macbeth (1847), tra il 1851 e il 1853 nasce la cosiddetta “trilogia popolare”: RigolettoIl trovatore e La traviata. Arrivano importanti commissioni anche dall’estero: Les vêpres siciliennes(Parigi, 1855), La forza del destino (San Pietroburgo, 1862), Don Carlos (Parigi, 1867) e Aida (Il Cairo, 1871). Dopo la Messa di Requiem (1874), Otello (1887) e Falstaff(1893), muore a Milano il 27 gennaio 1901.

Henning BrockhausHENNING BROCKHAUS

Nasce a Plettenberg, in Germania. Nel 1965 si diploma in lingue e intraprende gli studi musicali alla Nordwestdeutsche Musikakademie di Detmold dove si diploma in clarinetto e segue corsi di composizione. Prosegue quindi gli studi alla Freie Universität di Berlino studiando psicologia, filosofia e scienza del teatro. Nel 1975 conosce Giorgio Strehler, di cui diventerà stretto collaboratore. Dal 1984 al 1989 è drammaturgo e regista stabile al Théâtre de l’Odéon di Parigi. Tra i suoi lavori più acclamati compaiono RigolettoLa traviataLucia di LammermoorAttila e Madama Butterfly per il Macerata Opera Festival, Otello per il Teatro Comunale di Bologna e Macbeth ed Elektra per il Teatro dell’Opera di Roma. Docente allo IUAV di Venezia e all’Accademia di Belle Arti di Macerata, nel 2004 fonda la Bottega del Teatro Musicale, prima scuola di regia del teatro musicale. Riceve il Premio Abbiati della critica musicale italiana perLa traviata ed El Cimarrón.

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Note di regia

di Henning Brockhaus

Lo specchio riflette l’azione scenica. Le singole scene sono invece dipinte su grandi teli che giacciono a terra come enormi tappeti sopra i quali si muovono gli attori: un sipario teatrale, un collage di varie pitture con motivi erotici tratti da stampe di fine Ottocento, una casa fuori Parigi, un campo di margherite, un collage di immagini tratte da un album di famiglia, i lampadari del casinò di Montecarlo. Quando alla fine non ci saranno più immagini e il pavimento rimarrà desolatamente nudo, vorrà dire che il tempo delle illusioni è finito. All'inizio, quando lo spettatore viene dentro il Teatro, lo specchio è appoggiato per terra, poi prima che cominci la musica lo specchio si alza lentamente e si bagna di luce, mostrando nel suo percorso di salita un sipario teatrale che sembra nascere dal nulla. Il senso simbolico di questo inizio richiama l'idea di un libro che viene aperto, una storia che viene rivista, una memoria che si apre. Poi, quando lo specchio è a 45°, lo spettatore vede la scena orizzontalmente ma vede anche la riflessione verticale nel quale tutto l’accaduto è visto da sopra; questa visione è del tutto inedita nel teatro e sembra offrire delle informazioni in più, quasi non lecite. Alla fine dell’opera lo specchio si dispone a novanta gradi rispetto al palcoscenico in maniera che tutta la platea ed i palchi vengano riflessi dentro la storia che sta per terminare. Lo specchio, incontrovertibilmente e senza scampo, catapulta il pubblico nell'azione, confondendo vittima e colpevole, tutti noi oggi responsabili nei confronti di quel mondo di “deboli” di cui anche Violetta faceva parte.]]>
Platea 1 € 100 Platea 2 € 80 Platea 3 € 60 Palchi / Galleria 1 € 35 Galleria 2 € 20 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Direttore Zubin Mehta

Regia Henning Brockhaus

Scene Josef Svoboda

Costumi Giancarlo Colis

Coreografie Valentina Escobar

Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

Maggio Danza

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Violetta Eva Mei (01,04,08) / Ekaterina Sadovnikova (02,07)

Alfredo Germont Ivan Magrì (01,04,08) / Aquiles Machado (02,07)

Giorgio Germont Paolo Gavanelli (01,04,08) / Simone Piazzola (02,07)

Gastone Enrico Cossutta

Flora Anastasia Boldyreva

Barone Douphol Francesco Verna

Marchese d'Obigny Italo Proferisce

Dottor Grenvil Alessandro Spina

Annina Simona Di Capua

Giuseppe Davide Cusumano Commissionario Nicolò Ayroldi Servo Luciano Roberti]]>
GUIDE ALL'ASCOLTO 1 aprile, ore 19.45 2 aprile, ore 19.45 4 aprile, ore 14.45 7 aprile, ore 19.45 8 aprile, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-01-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-02-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-03-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-04-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-08-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-09-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-10-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-11-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-12-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-13-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-14-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-15-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-16-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-17-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-18-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-19-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-Traviata-20-foto-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/neverlandOF-logo-940x440.jpg
Dame aux camelias, the theatrical adaptation of the novel by Alexandre Dumas fils. The drama of the courtesan Marguerite Gautier, modeled on the real Marie Duplessis, who challenge the bourgeois conventions and seeks redemption in the love of Armand, profoundly affected the composer. The subject of the new work was quickly decided and on March 6, 1853 at the Teatro La Fenice in Venice Verdi staged La Traviata. But censorship could not tolerate such a harsh realism and required Verdi to backdate the story in a more reassuring "about 1700." Perhaps it is for this reason that the first representation turned into a fiasco. As Verdi himself wrote, complaining on this edulcorations: "They have made ​​Traviata pure and innocent. Thank you very much! A whore should always be a whore. If the sun was shining in the night, there would be no more night!"  

La traviata Opera in three acts Libretto by Francesco Maria Piave, from drama La dame aux camélias, by Alexandre Dumas fils Music by Giuseppe Verdi

Production property of Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi from scene sketches by Josef Svoboda

Sing in Italian. Surtitles in English and Italian.

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ACT I There is a party at the home of the Parisian courtesan Violetta Valery. The Viscount Gaston de Letorièrs introduces her to Alfredo Germont, who, long infatuated with the hostess, dedicates to her a toast. While the guests move into the ballroom, Violetta, suddenly feeling ill, is forced to stop. Alfredo seizes the moment to declare his love; at first she invites him to forget her, then gives him a flower begging him to return it when it is withered, that is, the following day. Left alone, she reflects on the strange turmoil caused by Alfredo's declaration while from afar, the young man's voice continues to reiterate his love.
ACT II
The two lovers have been living in the countryside for several months. Alfredo, informed by the maid Annina that Violetta is selling her possessions to pay the bills, hurries to Paris in search of a solution. Meanwhile Giorgio Germont, young Alfredo's father, pays a visit: the family honor is at stake and Alfredo's conduct is threatening the marriage of his sister. Violetta agrees to sacrifice herself and leaves her lover with the excuse of wanting to return to her previous life. Alfredo, consoled by his father, finds an invitation to a party from her friend Flora Bervoix and decides to participate. Violet arrives at the party with the Baron Douphol, her former lover. Alfredo, in front of everyone, announces his intention to settle his debts and throws the money just won at the gaming table at her. Violetta faints and Alfredo, after being scolded by his father, leaves among general contempt.
ACT III
Violetta rests in her bedroom, watched over by Annina. To her the doctor reveals that her mistress, suffering from tuberculosis, has only a few hours left to live. Violetta, disconsolate, rereads a letter from Germont in which he tells her that he confessed everything to his son. Alfredo finally arrives and the two, embracing, dream of a future together away from Paris; Germont rushes in but it is too late; after having given her portrait to her beloved, Violetta dies.]]>
Giuseppe Verdi
GIUSEPPE VERDI

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi was born in Le Roncole di Busseto, near Parma, on October 10, 1813.  He learned the rudiments of music by playing the organ in the local parish and in 1832, thanks to the patronage of Antonio Barezzi he moved to Milan, despite not being admitted to the Conservatory. Oberto conte di San Bonifacio, his first opera, is staged with moderate success at La Scala in 1839 but it is Nabucco, three years later, that is his first great triumph. After many masterpieces, including Ernani (1844) and Macbeth(1847), is born the "popular trilogy": RigolettoIl trovatore and La traviata (1851-1853). He reiceived important commissions from abroad: Les vêpres siciliennes (Paris, 1855), La forza del destino (St. Petersburg, 1862), Don Carlos (Paris, 1867) and Aida(Cairo, 1871).  After the Requiem Mass (1874), Otello (1887) and Falstaff (1893), he died in Milan on January 27, 1901.

Henning Brockhaus
HENNING BROCKHAUS
A native of Plettenberg, Germany, in 1965 he graduated in languages and began his music studies at the Nordwestdeutsche Musikakademie of Detmold where he graduated in clarinet and continued the study of composition. He continued his studies at the Freie Universität Berlin studying psychology, philosophy and science of the theater. In 1975 he met Giorgio Strehler, and later became a close associate. From 1984 to 1989 he was playwright and director at the Théâtre de l'Odéon in Paris. Among his most acclaimed productions are Rigoletto, La Traviata, Lucia di Lammermoor, Madama Butterfly and Attila for the Macerata Opera Festival, Otello at the Teatro Comunale in Bologna and Macbeth and Elektra for the Teatro dell'Opera di Roma. Lecturer at IUAV in Venice and at the Accademia di Belle Arti in Macerata, in 2004 he founded the Bottega del Teatro Musicale, the first school of musical theater. He received the Premio Abbiati from the Italian music critics for La Traviata and El Cimarrón.]]>
Reflections

by Henning Brockhaus

In most of the productions of La Traviata, one may say that from the very beginning of its history, the sharp point of social complaint and inherent morals has been deliberately removed from the story of Marie Duplessis then Marguerite Gautier in "The Lady of the Camellias", then Violetta Valéry. Verdi himself had had forebodings in this regard and made the very important change of moving the whole story into the eighteenth century, in the hopes that the temporal remoteness would make acceptable to the public the subject of the opera that was burning with its contemporary heat, as Dumas wanted. La Traviata was too "close". Even setting the story in the right era, in 1850 or a little later as is now commonly used, does not change the fact that La Traviata is an opera in costume and not, as was originally thought, an opera in contemporary costumes. The historical distance remains in any case, hindering any possible actualization of facts and problems that are represented in the scenario. A crucial point is that there is nothing left of what Dumas characterized by the term "demi-monde", or speaking of Violetta's living room as "Ce cloaque splendide" (this splendid cesspool). What you usually see is a bonbon of costumes and settings in which transpires an almost abstract love story. Instead, it is important to understand that Violetta is a "whore," as Giuseppe Verdi clearly and literally said. The world of La Traviata and the male customs known as "La maladie du Siècle", that is the rejection of the rational bourgeois world, the search for adventure, pleasure and entertainment, as well as heavy physical repercussions related to sex and prostitution, are aspects often hidden or just evoked. The Dumas novel is of more help in bringing out certain situations and attitudes. Thus, we begin with the financial and social defeat of Violetta, the sale of the furniture, to follow with her mental defeat and the death of her immense love. The point that interests us is her personal journey, from the shallowness of a society in which her life was a cheerful commodity towards human emancipation, we are interested in her choice of a life of true and deep feelings and, of course, the inability of Alfredo to follow. This is the relevance of the story, each time contemporary because it is true and human, across the ages. In this production the time of the action takes place around 1900. The reasons are aesthetic and social: the fashion of the time is much more sensual and refined than that of twenty years before and the opulence and social decadence are clearly historically delineated. The costumes are inspired by the paintings of Giovanni Boldini, the portraitist of the Parisian feminine beau monde at the end of the century; ethereal dresses, characters barely dressed or dressed very lightly because here, in truth, it is not a banquet in a house but the elegant living room of the most beautiful prostitute in Paris. Regarding the scenery, the only fixed system is a huge mirror in front of the wall that on one side limits and concentrates the action on a focal point, and on the other works to mirror and alienate the truth of a drama that reflects yet again the sacrifice of a living being as the tragic outcome of male erotic voyeurism. The mirror, therefore, reflects the action on stage. The individual scenes are painted on large canvases lying on the floor like huge carpets over which actors move; a collage of various paintings with erotic motifs taken from prints of the time. This mixture between painting and reality metaphorically creates a kaleidoscope of associations and ideas, and when in the end there will be no more pictures and the floor will remain depressingly bare, it means that the time for illusions is over. All the necessary props are located on the two outer sides of the mirror and are in view. The methodology of the director is admittedly "epic" according to the Brechtian model: in front of the audience a story is told materially constructed in real time, actors and singers enter into action bringing with them what they need and openly demonstrating the scene. This is because we are interested in the situations, feelings, attitudes and their changes, the plot we know by heart. In traditional theater, the audience watches as an eyewitness, or rather like a voyeur spying through the keyhole an action that takes place independently on the other side of the curtain, external and extraneous. The voyeuristic component is not denied here, on the contrary it is enhanced through repeated mechanisms of reflections and mixtures that lead to an identification as concrete as it is psychological with the narrative. Along with telling the story, we also tell what is not written, neither with the words or the music, at the same time we also tell what happened before a given situation, obviously what is "under the text", that is, the intentions and the true states of mind, the contradictions that are between the lines. The mirror in this sense works perfectly as an attractor of reality while offering a variety of perspectives. The viewer sees the scene horizontally but also sees the vertical reflection in which all the action is viewed from above, the zenith; this view is entirely new in theater and it seems to offer more information, almost not legitimate. At the end of the opera, the mirror turns to a ninety degree angle to the stage so that the audience in the stalls and boxes are reflected in the story that is about to end. It is an action a bit brutal that hinders the "enjoyment", long-awaited, of the death of Violetta. The mirror, incontrovertibly and without escape, catapults the audience into the action, confusing victim and offender, we are all now responsible concerning the world of the "weak" of which Violetta was part.]]>
Stalls 1 € 100 Stalls 2 € 80 Stalls 3 € 60 Boxes / Gallery 1 € 35 Gallery 2 € 20 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Conductor Zubin Mehta

Direction and light design Henning Brockhaus

Scene sketches Josef Svoboda

Scenic reproduction Benito Leonori

Costumes Giancarlo Colis

Choreografies Valentina Escobar

Choir director Lorenzo Fratini

Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino

Maggio Danza

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Violetta Eva Mei (01,04,08) / Ekaterina Sadovnikova (02,07)

Alfredo Germont Ivan Magrì (01,04,08) / Aquiles Machado (02,07)

Giorgio Germont Paolo Gavanelli (01,04,08) / Simone Piazzola (02,07)

Gastone Enrico Cossutta

Flora Anastasia Boldyreva

Barone Douphol Francesco Verna

Marchese d'Obigny Italo Proferisce

Dottor Grenvil Alessandro Spina

Annina Simona Di Capua

Giuseppe Davide Cusumano Commissionario Nicolò Ayroldi Servo Luciano Roberti]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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412 Concerto di Pasqua http://www.operadifirenze.it/events/concerto-di-pasqua/ Thu, 24 Jul 2014 14:04:27 +0000 March 23, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=412 Concerto Stabat Mater si racconta l’umano dolore della Madre di fronte alla sacrificio del Figlio divino. Composto a partire dal 1831 probabilmente come dono per il prelato spagnolo Don Manuel Fernández Varela, lo Stabat Mater viene eseguito per la prima volta nella sua versione definitiva solo il 7 gennaio 1842 al Théâtre-Italien di Parigi, ottenendo un notevole successo di critica e di pubblico, accorso a salutare il ritorno di Gioachino Rossini a tredici anni da Guillaume Tell, l’ultima sua opera.]]> Gioachino Rossini

GIOACHINO ROSSINI

Nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792, figlio di un suonatore di trombetta e di una cantante. Comincia a studiare clavicembalo e canto a Lugo, per poi iscriversi nel 1806 alle lezioni di violoncello, pianoforte e composizione del Liceo Musicale di Bologna. Debutta nel 1810 con La cambiale di matrimonio al Teatro San Moisè di Venezia, ma i primi grandi successi li ottiene con La pietra del paragone (1812), Tancredi e L’Italiana in Algeri (1813). Assunto dall’impresario Domenico Barbaja come direttore dei teatri napoletani di San Carlo e del Fondo con l’obbligo di scrivere due opere all’anno, compone Otello (1816), Mosè in Egitto (1818), Ermione (1819), Maometto II (1820). A Roma tra il 1816 e il 1817 vanno in scena Il Barbiere di Siviglia e La Cenerentola; sempre nel 1817 è la volta di La Gazza Ladra alla Scala di Milano. Con Guillaume Tell (1829) abbandona il teatro d’opera e si dedica allo Stabat Mater (1841) e alla Petite Messe Solennelle (1863). Muore a Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868.

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Posto unico € 20 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18. La biglietteria del Teatro Verdi sarà aperta un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Gioachino Rossini Stabat Mater, sequenza liturgica in musica per soli, coro e orchestra nella versione di Carl Czerny per soli, coro e pianoforte a 4 mani

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Maestro del Coro
Lorenzo Fratini Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Eloisa Deriu Mezzosoprano Veta Pilipenko Tenore Leonardo Sgroi Basso Nicolò Ayroldi Pianoforte Andrea Severi Leonardo Andreotti]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396edc76c022_Coro_01_foto_Michele_Borzoni_Contrasto_990x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396edd2951a2_Coro_29_foto_Contrasto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396edd0195c8_Coro_31_foto_Contrasto_940x440.jpg
Stabat Mater they recount the human pain of the Mother at the sacrifice of the Son of God. Composed beginning in 1831, presumably as a gift for the Spanish Prelate Don Manuel Fernández, the Stabat Mater was performed for the first time in it’s final version on January 7, 1842 at the Théâtre-Italien of Paris, receiving notable success with both the public and the critics, thirteen years after Guillaume Tell, his last opera.]]> Gioachino Rossini

GIOACHINO ROSSINI

Born in Pesaro February 29, 1792, the son of a trumpet player and a singer he began to study harpsichord and singing in Lugo, and then enrolled in 1806 to study the cello, piano and composition at the Liceo Musicale of Bologna. He made his debut in 1810 with La cambiale di matrimonio at the Teatro San Moise in Venice, but his first important successes come with La pietra del paragone (1812), Tancredi and L'italiana in Algieri (1813). Hired by the impresario Domenico Barbaja as director of the theaters San Carlo and Fondo in Naples and with the obligation to write two operas a year, composed Otello(1816), Mose in Egitto (1818), Ermione (1819), Maometto II(1820). In Rome, between 1816 and 1817 were staged Il Barbiere di Siviglia and La Cenerentola.  Again in 1817, La Gazza Ladra was produced at La Scala in Milan.  WithGuillaume Tell (1829) he abandons lyric theater and dedicates himself to the Stabat Mater (1841) and thePetite Messe Solemnelle (1863).  He died at Passy, near Paris on November 13, 1868.

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One seating area € 20 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Gioachino Rossini Stabat Mater, lyturgic sequence in music for soloists, choir and orchestra - version of Carl Czerny for soloists, chorus and piano

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Choir director
Lorenzo Fratini Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]>
Soprano Eloisa Deriu Mezzosoprano Veta Pilipenko Tenore Leonardo Sgroi Basso Nicolò Ayroldi Pianoforte Andrea Severi Leonardo Andreotti]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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416 Zubin Mehta / Julia Gertseva http://www.operadifirenze.it/events/zubin-mehta-julia-gertseva/ Thu, 24 Jul 2014 14:08:32 +0000 March 22, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=416 Concerto Petruška, il burattino dal corpo di segatura e dalla testa di legno innamorato ma non ricambiato dalla marionetta Ballerina. La cantata di Aleksandr Nevskij, composta da Sergej Prokof'ev, è la versione per mezzosoprano, coro e orchestra della colonna sonora del film di Sergej Ejzenštejn del 1938, in cui il principe della russa Novgorod sconfigge con l'astuzia i cavalieri teutonici nella Battaglia del Lago Ghiacciato.]]> Platea 1 € 50 Platea 2 € 40 Platea 3 € 30 Palchi / Galleria 1 € 20 Galleria 2 € 15 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Igor' Fëdorovič Stravinskij Petruška (Петрушка), versione 1947

Intervallo

Sergej Sergeevič Prokof'ev Aleksandr Nevskij (Александр Невский), Cantata op. 78 per mezzosoprano, coro e orchestra

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Direttore Zubin Mehta

Mezzosoprano Julia Gertseva

Direttore del coro Lorenzo Fratini

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> The Westin Excelsior]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396eacb0642d_Zubin_Mehta_12_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396ead02d778_Zubin_Mehta_16_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396eace9c315_Zubin_Mehta_14_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396eacd0a397_Zubin_Mehta_15_940x440.jpg
Two great Russian composers of the early twentieth century, Stravinsky and Prokof'ev, with two songs inspired by folk motifs of their land. The evening opens with Petruška, a puppet with a wooden body and sawdust head in an unrequited love with the puppet Ballerina. The cantata of Alexander Nevsky, composed by Sergej Prokof'ev, is the version for mezzo-soprano, chorus and orchestra of the soundtrack of the film by Sergei Eisenstein in 1938, when the Russian prince of Novgorod defeats with his cunning the Teutonic Knights at the Battle of Glacier Lake.]]> Stalls 1 € 50 Stalls 2 € 40 Stalls 3 € 30 Boxes / Gallery 1 € 20 Gallery 2 € 15 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Igor' Fëdorovič Stravinskij Petruška (Петрушка), 1947 version

Interval

Sergej Sergeevič Prokof'ev Aleksandr Nevskij (Александр Невский), Cantata op. 78 for mezzo-soprano, choir and orchestra

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Conductor
Zubin Mehta Mezzo-soprano
Julia Gertseva Choir director
Lorenzo Fratini]]>
Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]> The Westin Excelsior]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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4907 Eneide di Krypton – un nuovo canto http://www.operadifirenze.it/events/eneide-un-nuovo-canto/ Thu, 12 Mar 2015 10:30:05 +0000 May 20, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=4907 Eneide di Krypton, spettacolo cult degli anni '80, ritorna in teatro dopo trent'anni, rinnovato nelle forme estetiche. Ideato dal regista Giancarlo Cauteruccio con i Litfiba, che dalle musiche di scena incisero il loro primo, ormai introvabile, cd, è la rappresentazione di un poema epico in chiave post-moderna. Effetti di luce, recitazione e musica dal vivo si combinano in un concerto/teatro che unisce rock e parola teatrale, nato per emozionare.]]> Giancarlo Cauteruccio]]> Posto unico € 22 Informazioni]]> Scritto, diretto e interpretato da Giancarlo Cauteruccio Musiche Litfiba – Beau Geste Esecuzione dal vivo Gianni Maroccolo Antonio Aiazzi Francesco Magnelli Voce off Ginevra Di Marco Corpi in video Massimo Bevilacqua Claudia Fossi]]> Progetto scenico e allestimenti Loris Giancola Progetto luci Mariano De Tassis Elaborazioni digital - video Alessio Bianciardi Stefano Fomasi Costumi e assistente alla regia Massimo Bevilacqua Operatore laser Michele Barzan]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/TSK_Eneide-di-Krypton-un-nuovo-canto-2-foto-Guido-Mencari-940x440.pnghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/TSK_Eneide-di-Krypton-un-nuovo-canto-foto-Guido-Mencari-940x440.jpg One seating area € 22 Informations]]> Scritto, diretto e interpretato da Giancarlo Cauteruccio Musiche Litfiba – Beau Geste Esecuzione dal vivo Gianni Maroccolo Antonio Aiazzi Francesco Magnelli Voce off Ginevra Di Marco Corpi in video Massimo Bevilacqua Claudia Fossi]]> Progetto scenico e allestimenti Loris Giancola Progetto luci Mariano De Tassis Elaborazioni digital - video Alessio Bianciardi Stefano Fomasi Costumi e assistente alla regia Massimo Bevilacqua Operatore laser Michele Barzan]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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421 Sir András Schiff http://www.operadifirenze.it/events/andras-schiff/ Fri, 25 Jul 2014 13:10:09 +0000 March 25, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=421 ConcertoI Grandi Interpreti Suite inglesi di Bach ha ottenuto il Grammy Award nel 1990. Nel recital all'Opera di Firenze Sir András Schiff propone le sei partite per clavicembalo del compositore tedesco trasposte per pianoforte.]]> Sir András Schiff Nasce a Budapest nel 1953 e all’età di cinque anni intraprende lo studio del pianoforte con Erzsébet Vadász, proseguendo in seguito all’Accademia di Musica Franz Liszt con György Kurtág e a Londra con George Malcolm. Finalista alla Leeds International Piano Competition nel 1975, diventa presto celebre per le sue interpretazioni dei lavori di Bach, Mozart, Beethoven, Schubert e Schumann. Tra i numerosi riconoscimenti figurano un Grammy Award per il disco Bach: English Suites nel 1990, il Léonie Sonning Music Prize nel 1997 e il Premio Franco Abbiati nel 2007. Membro onorario della Beethoven-Haus di Bonn e della Wiener Konzerthaus, è insignito della Croce al Merito della Repubblica Federale di Germania, del titolo di Knight Bachelor e delle medaglie d'oro dell'Internationale Stiftung Mozarteum e della Royal Philharmonic Society; nel giugno 2014 è stato nominato Cavaliere in occasione del Queen’s Birthday Honours List.]]> Settore Prezzi Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi € 30 Galleria € 20 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Johann Sebastian Bach
Partita n.5 in sol maggiore BWV 829
Partita n.3 in la minore BWV 827
Partita n.1 in si bemolle maggiore BWV 825
Partita n.2 in do minore BWV 826
Partita n.4 in re maggiore BWV 828
Partita n.6 in mi minore BWV 830]]>
Amici della Musica Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Andras_Schiff_02_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Andras_Schiff_03_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Andras_Schiff_01_940x440.jpg
English Suites of Bach he scored the Grammy Award in 1990. In his Recital at the Opera di Firenze Sir András Schiff proposes the six Partite for harpsichord by the German composer transposed for piano.]]> Sir András Schiff András Schiff was born in Budapest, Hungary, in 1953 and started piano lessons at the age of five with Elisabeth Vadász. Subsequently he continued his musical studies at the Ferenc Liszt Academy with Professor Pál Kadosa, György Kurtág and Ferenc Rados, and in London with George Malcolm. For his recording “Geistervariationen” with works by Robert Schumann (ECM) Andras Schiff received the International Classical Music Award 2012, in the category “Solo Instrumental Recording of the Year.” András Schiff has worked with most of the major international orchestras and conductors, but nowadays he performs mainly as a conductor and soloist. In 1999 he created his own chamber orchestra, the Cappella Andrea Barca, which consists of international soloists, chamber musicians and friends. In addition to working annually with this Orchestra, he also works with the Chamber Orchestra of Europe. In June 2014 he was bestowed a knighthood for services to Music in the Queen’s Birthday Honours List.]]> Sector Prices Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes € 30 Gallery € 20 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Johann Sebastian Bach
Partita n.5 in G major BWV 829
Partita n.3 in A minor BWV 827
Partita n.1 in B-flat major BWV 825
Partita n.2 in C minor BWV 826
Partita n.4 in D major BWV 828
Partita n.6 in E minor BWV 830]]>
Amici della Musica Firenze]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2908 Musica nella città http://www.operadifirenze.it/events/musica-nella-citta/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:14 +0000 April 9, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2908 Ore 16:00 Piazza della Signoria Filarmonica "Giacomo Puccini" Città di Follonica (GR) Piazza San Lorenzo Corpo Musicale "Giacomo Puccini" di Montevarchi (AR) Piazza Santa Maria Novella Banda Musicale "Bonaventura Somma" di Chianciano Terme (SI) Piazza del Carmine Complesso Filarmonico "Giacomo Puccini" di Borgo a Buggiano (PT) Ore 17:00 Piazza della Repubblica Filarmonica "Pietro Mascagni" di Cecina (LI) Piazza Duomo Filarmonica "Giacomo Puccini" di Segromigno in Monte (LU) Piazza Santo Spirito Filarmonica "S. Cecilia" di Levigliani di Stazzema (LU) Piazzale Vittorio Gui Filarmonica "Gioachino Rossini" di Firenze Dalle 17:45 alle 19:45 Piazzale Vittorio Gui]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/banda_musicale_1.jpg At 16:00 Piazza della Signoria Filarmonica "Giacomo Puccini" Città di Follonica (GR) Piazza San Lorenzo Corpo Musicale "Giacomo Puccini" di Montevarchi (AR) Piazza Santa Maria Novella Banda Musicale "Bonaventura Somma" di Chianciano Terme (SI) Piazza del Carmine Complesso Filarmonico "Giacomo Puccini" di Borgo a Buggiano (PT) At 17:00 Piazza della Repubblica Filarmonica "Pietro Mascagni" di Cecina (LI) Piazza Duomo Filarmonica "Giacomo Puccini" di Segromigno in Monte (LU) Piazza Santo Spirito Filarmonica "S. Cecilia" di Levigliani di Stazzema (LU) Piazzale Vittorio Gui Filarmonica "Gioachino Rossini" di Firenze From 17:45 to 19:45 Piazzale Vittorio Gui]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2139 Fidelio http://www.operadifirenze.it/events/fidelio/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:07 +0000 April 28, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2139 Opera Fidelio, oder die eheliche Liebe (Fidelio o l’amor coniugale) Singspiel in due atti Musica di Ludwig van Beethoven Libretto di Joseph Sonnleithner, Stephan von Breuning e Georg Friedrich Treitschke Da Léonore ou l'amour conjugal di Jean-Nicolas Bouilly (1798) Allestimento del Palau de les Arts di Valencia Cantata in tedesco. Sovratitoli in inglese e italiano.
Per chi ha scelto di non partecipare alla prima del 27 aprile a causa dello sciopero sarà possibile richiedere il rimborso o il cambio del biglietto da mercoledì 29 aprile a giovedì 7 maggio 2015 presentando il proprio biglietto integro alla biglietteria dell'Opera di Firenze (aperta martedì-sabato, ore 10-18) oppure inviando una email a biglietteria@maggiofiorentino.com
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ATTO I Nel cortile di una prigione di stato nei pressi di Siviglia, il guardiano Jaquino sta chiedendo a Marzelline, figlia del capocarceriere Rocco, di sposarlo. La ragazza temporeggia, invaghita di un misterioso uomo chiamato Fidelio. Questi, che altri non è che Leonore, tenta di guadagnarsi la fiducia di Rocco per scoprire se il marito Florestan, misteriosamente scomparso da oltre due anni, sia qui rinchiuso. Nel frattempo Pizarro, sovrintendente del carcere, riceve una lettera che lo informa di un’imminente ispezione del ministro Don Fernando, desideroso di far luce su alcuni sospetti abusi di potere. Pizarro, che infatti ha imprigionato Florestan per pura vendetta, decide di ucciderlo prima dell’arrivo del funzionario e impone a Rocco di scavare una fossa in cui nasconderne il corpo. Successivamente il capocarceriere, su insistenza di Leonore, concede ai prigionieri la possibilità di uscire in giardino; Pizarro, furioso, ordina a Rocco di scendere nel sotterraneo a compiere il suo terribile dovere.  
ATTO II
Florestan giace incatenato all’interno di un oscuro sotterraneo. Leonore, scesa assieme a Rocco, ne riconosce la voce e lo conforta con un po’ di pane. Sopraggiunge anche Pizarro che, armato di pugnale, si avventa sul prigioniero; Fidelio si frappone e rivela, tra lo stupore generale, la sua vera identità. Uno squillo di tromba annuncia l’arrivo di Don Fernando: il sovrintendente si reca ad accoglierlo e i due sposi possono finalmente riabbracciarsi. All’esterno del castello, Don Fernando comanda, per ordine del re, di liberare tutti i prigionieri e, mentre Pizarro è arrestato, ingiunge che sia la stessa Leonore a liberare il marito dalle catene.]]>
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Nasce a Bonn il 16 dicembre 1770 da una famiglia di lunga tradizione musicale, ma il suo primo importante maestro è Christian Gottlob Neefe. Nel 1787 è a Vienna, dove ha un fugace incontro con Mozart e dove torna, cinque anni dopo, per studiare con Haydn. Il 2 aprile 1800 vengono eseguiti, con grande successo, il suo Primo Concerto per pianoforte e orchestra e la sua Prima Sinfonia. Nel 1802, con l’inizio della lavorazione della Terza Sinfonia, l’Eroica, lo stile di Beethoven acquista grandiosità. La prima versione di Fidelio, la sua unica opera lirica, va in scena nel 1805, ma è un insuccesso. Diventato praticamente sordo, continua comunque a lavorare creando gli estremi capolavori della Missa Solemnis (1819-‘23) e della Nona Sinfonia (1822-’24). Muore a Vienna il 26 marzo 1827 e ai suoi funerali partecipano almeno ventimila persone.  
Pier'Alli_-_440x248PIERLUIGI PIER’ALLI
Pierluigi Pieralli nasce nel 1948 a Firenze, città in cui studia architettura. Fondatore e direttore della compagnia teatrale Ouroboros, nel 1982 si avvicina all’opera lirica e al Teatro alla Scala di Milano porta in scena Erwartung, Die glückliche Hand e Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg. Tra i tanti allestimenti figurano Der Ring des Nibelungen  e Aida per il Teatro Comunale di Bologna, Simon Boccanegra coprodotto tra i teatri La Fenice di Venezia e Carlo Felice di Genova, Lucia di Lammermoor, Beatrice di Tenda e Der Freischütz per il Teatro la Scala di Milano, Pellèas et Mélisande per l’Opéra de Lille, La Metamorfosi per il 75° Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2006 firma Fidelio per l’inaugurazione  della prima stagione lirica del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia.]]>
FIDELIO SECONDO PIER’ALLI Fidelio, che può essere considerato in sintesi, un inno alla libertà, è frutto di una problematica morale e filosofica che genera, a parer mio, tutta una complessa  struttura simbolica. L’ispirazione morale di Beethoven vola in parallelo con l’ideologia illuministica di Rousseau - secondo la quale l’uomo nasce libero - e la riconquista della libertà, perduta anteriormente in processi storici involutivi, è come il risultato di una evoluzione o di una rivoluzione guidata sempre dalla ragione. La conquista della libertà, secondo Beethoven, passa attraverso una schiavitù che è la schiavitù dell’anima e fa parte di un piano supremo, cioè divino. In Fidelio l’uomo si presta perfettamente alla realizzazione di questo piano, per il fatto che il passaggio dalla schiavitù alla libertà avviene nella perfetta consapevolezza. Florestano, il prigioniero, la vittima sacrificale liberata, sente di aver attraversato un tunnel di dolore necessario alla sua evoluzione esistenziale, tant’è che pur nell’abisso del carcere si esprime così: “Ich murre nicht, da Mass der Leiden steht bei dir” (“Non mi lamento, la misura del dolore è dentro di noi”). La musica di Beethoven è un tutt’uno con il suo profondo contenuto morale e spirituale dal quale deriva il suo elevato senso di verità e di trasparenza che viene così riaffermato. Libertà e luce  sono, in modo commovente, elementi intrinsechi del canto dei prigionieri e le emozioni che ne derivano non sono di tipo sentimentale, ma piuttosto morale e spirituale, almeno a livello subliminale. Quand’anche l’intelletto volesse mostrarsi critico di fronte a tanto idealismo, sarebbe comunque inevitabile essere trascinati da questo torrente di valori che muove l’ispirazione musicale stessa. La libertà per Beethoven risiede dunque nel centro stesso dell’essere e quindi, in definitiva, risiede in Dio. Se come ogni archetipo, può essere rivelata attraverso i simboli del sogno e decodificata dalla psicanalisi, la musica ha, da parte sua, la capacità di risvegliarla con immediatezza intuitiva, facendo compiere quello scatto profondo che sfugge alla ragione stessa. Un messaggero d’amore, Leonora, scende nelle profondità della fortezza per liberare lo sposo ingiustamente condannato. La sua azione è frutto del libero arbitrio o è strumento di un piano supremo per espellere l’ingiustizia e il male dal mondo? La domanda è destinata a rimanere senza risposta. La personalità di Leonora è forte e la sua volontà racchiude tutta la capacità di resistenza umana, ma tutto ciò non sarebbe comunque sufficiente a farle raggiungere il suo obiettivo se l’arrivo del ministro non coincidesse alla perfezione con il momento fatale in cui tutto sembra perduto. Microcosmo e macrocosmo sembrano  ontologicamente coincidere. Non ci troviamo all’interno della cultura consolatoria dei film d’avventura, dove  arrivano i  buoni a rovesciare la tragedia in lieto fine. Siamo nella trama simbolica di una concezione del mondo che non può essere banalizzata. Il ministro è il messaggero di una mente illuminata che sta al centro del potere, un castello kafkiano che si apre alle idee di giustizia, così come Leonora è la messaggera dell’amore che dà vita al mondo e rende possibile il sacrificio dell’uomo per l’umanità. Il quadro dell’opera, dunque, è più profondo di quello che potrebbe sembrare ed è la musica che inonda le piastrelle di una fragile drammaturgia - quella del libretto - per dar vita ad una coerente architettura ideale. L’opera si sviluppa su due piani. Il primo inizia come una commedia del diciottesimo secolo, dove il travestimento di Leonora apre una breccia inquietante in un gioco superficiale di vicende amorose. Dentro una trama banale e destinata ad essere tale, se rimanessimo nel puro dramma teatrale, è la musica che apre brecce nel quotidiano lievitando piani più sottili della psicologia. Vedi il Quartetto, che alimenta improvvisamente un clima di suspence e di ambiguità dei rapporti, vanificando le illusioni dei personaggi. Vedi il Trio che è apparentemente una comica performance comico-musicale, ma in realtà è una inquietante apologia del danaro, un ritratto poco edificante del Rocco padre e guardiano al servizio di poteri loschi. Da lì all’accettare il compenso di Pizarro per una abietta complicità, il passo è breve, anche se poi il buon vecchio bofonchia disapprovazione ed è salvato da un destino fortunato ed implicitamente assolto dal lieto fine. Possiamo solo dire di lui: Così fan tutti. L’arrivo di Pizarro in “medias res” dà un colpo mortale a qualsiasi ambiguità della commedia; con l’arrivo del terribile governatore, del mostro di crudeltà, che la musica dipinge come un temporale distruttivo, la situazione cambia completamente: da ora in poi solo il terrore domina nella fortezza, ed il luogo ne risente in modo speculare. Il secondo piano, si sviluppa nel vortice dell’inconscio, il sotterraneo del carcere-fortezza, a cui si arriva attraverso un’agghiacciante introduzione musicale, dove le carceri immaginarie di Piranesi contribuiscono alla fantasia visionaria di questo viaggio nelle viscere della terra e dell’essere. Sfociando nel finale liberatorio, con l’applauso collettivo, tutto lo sviluppo precedente si converte nell’emblema di un processo evolutivo e cosciente dello spirito, che è il fondamento di tutta la filosofia hegeliana. La visione scenica che ho concepito è complessa per quanto riguarda l’interpretazione dei cambiamenti di spazio, che devono avere un forte valore simbolico. Si passa dunque dallo pseudo naturalismo di un cortile non meglio identificabile - salvo che per le macchine di tortura, estrapolate dal contesto della loro funzione effettiva - dove i personaggi vivono inconsapevolmente la routine quotidiana di una convivenza con il dolore, alla metamorfosi perturbante di un cortile simbolo di cupa segregazione dove ai prigionieri, ridotti a larve umane, è concesso temporaneamente di ritrovarsi in una debole parvenza di luce e mantenere qualcosa di umano. Il terzo livello di questa metamorfosi è la prigione profonda, il centro del degrado, della morte apparente della coscienza, dove il prigioniero è un archetipo di vittima, ma dove, nonostante tutto, la coscienza vive il guizzo improvviso di un nuovo risveglio. Il nome di Florestan, derivato da un mito dimenticato, non allude forse a una fioritura che si rinnova? Fidelio qui va oltre l’hic et nunc dell’opera teatrale e della salvezza; si converte in emblema di una condizione umana più vasta e nella stessa visione dell’umanità che annega nella schiavitù dell’anima e del corpo e che aspira alla libertà. Il mezzo teatrale non basta ad esprimere tutto ciò e, pertanto, il mezzo virtuale si trasforma in un aiuto irrinunciabile. Per ottenere un’amplificazione efficace, la scena si sdoppia tra piano reale e piano virtuale. L’introduzione musicale del secondo atto si trasforma in una viaggio  che amplifica il concetto di carcere in quella di prigione-mondo e conduce, attraverso visioni dell’inconscio, fino agli abissi del nulla. Il carcere di Florestano è come un pozzo isolato in una immensità oscura dove l’immagine spettrale di una ruota della tortura sembra contenere tutto lo spazio in un brandello di crudeltà metafisica. Infine, dopo la Leonore III, facoltativa a seconda delle diverse edizioni dell’opera, ecco l’ultima metamorfosi concettuale dello spazio, un vertiginoso viaggio alla rovescia dall’incubo  alla realtà. Tutti gli emblemi della schiavitù di disintegrano, i fantasmi della coscienza si vanificano ed  approdiamo di nuovo alla vita, un palcoscenico smagliante di luce e sorriso dove Ragione ed Amore celebrano il loro trionfo in una festa che vede vincente l’Uomo, il Popolo e la Storia.]]> Inaugurazione 78° MMF
Platea 1 € 200
Platea 2 € 160
Platea 3 € 130
Palchi / Galleria 1 € 55
Galleria 2 € 35
Visibilità limitata € 15
Repliche
Platea 1 € 120
Platea 2 € 90
Platea 3 € 70
Palchi / Galleria 1 € 40
Galleria 2 € 25
Visibilità limitata € 10
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]>
Direttore Zubin Mehta Regia, scene, costumi, luci Pier’Alli Costumista collaboratore Elena Puliti Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino Maggio Danza]]> Don Fernando - ministro Eike Wilm Schulte Don Pizarro - governatore di una prigione di stato Evgeny Nikitin Florestan - un prigioniero Burkhard Fritz Leonore - sua moglie, sotto il nome di Fidelio Ausrine Stundyte Rocco - carceriere Manfred Hemm Marzelline - sua figlia Anna Virovlansky Jaquino - portiere Karl Michael Ebner Primo Prigioniero Pietro Picone Secondo Prigioniero Italo Proferisce]]> GUIDE ALL'ASCOLTO Opera di Firenze 27 aprile, ore 18.45 30 aprile; 5 maggio, ore 19.45 3 maggio, ore 14.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-6.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-10.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-9.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-8.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-7.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-5.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-4.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-3.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-2.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Antepiano-Fidelio-©-Michele-Borzoni-TerraProject-Contrasto-940x440-1.jpg
Fidelio, oder die eheliche Liebe (Leonore, or The Triumph of Married Love) Singspiel in two acts Musica by Ludwig van Beethoven Libretto by Joseph Sonnleithner, Stephan von Breuning and Georg Friedrich Treitschke From Léonore ou l'amour conjugal by Jean-Nicolas Bouilly (1798) staging by Palau de les Arts of Valencia Sung in German. Surtitles in English and Italian.
Those who chose not to participate to April 27 premiere because of the strike will be able to request a refund or a ticket exchange from Wednesday, April 29 to Thursday, May 7, 2015 by presenting their intact ticket to the ticket office of the Opera di Firenze (open Tuesday -Saturday, 10-18 ) or by sending an email to biglietteria@maggiofiorentino.com.]]>
ACT I In the yard of a state prison near Seville, the guard Jaquino is asking Marzelline, daughter of the chief jailer Rocco, to marry him. The girl stalls, she is in love with a mysterious man named Fidelio. This is none other than Leonore, trying to gain Rocco's trust of to find out if her husband Florestan, who mysteriously disappeared over two years ago, is imprisoned here. Meanwhile Pizarro, Governor  of the prison, receives a letter informing him of an impending inspection by the Minister Don Fernando, eager to shed light on some suspected abuse of power. Pizarro, who in fact has imprisoned Florestan for pure revenge, decides to kill him before the arrival of the official and orders Rocco to dig a pit in which to hide the body. Subsequently Rocco, at the insistence of Leonore, grants the prisoners the opportunity to go into the garden; Pizarro, furious, orders Rocco to go down to the basement to do his terrible duty.  
ACT II
Florestan lies chained inside a dark dungeon. Leonore, who descended with Rocco, recognizes the voice and comforts him with a little bread. Pizarro also arrives and, armed with a dagger, pounces on the prisoner; Fidelio stands between them and reveals his true identity to everyone's amazement. A trumpet announces the arrival of Don Fernando: the Governor goes to welcome him and the couple can finally embrace. Outside the castle, Don Fernando commands, by order of the king, to release all prisoners and, while Pizarro is arrested, enjoins Leonore to free her husband from the chains.]]>
Beethoven_-_440x248LUDWIG VAN BEETHOVEN Born in Bonn December 16, 1770 to a family with a long musical tradition, but his first important teacher was Christian Gottlob Neefe. It is in 1787 in Vienna where he has a fleeting encounter with Mozart and where he returned five years later to study with Haydn. On April 2, 1800 are executed with great success his Primo Concerto per pianoforte e orchestra and Prima Sinfonia. In 1802 commencing work on Terza Sinfonia, Eroica the style of Beethoven acquires grandeur. The first version of Fidelio, his only opera, was staged in 1805 but was a failure. Becoming virtually deaf however he continued to compose, creating the outstanding masterpieces Missa Solemnis (1819-1823) and the Ninth Symphony (1822-1824). He died in Vienna March 26, 1827 and at least twenty thousand people attended his funeral.  
Pier'Alli_-_440x248PIERLUIGI PIER’ALLI
Pierluigi Pier’Alli was born in 1948 in Florence, where he studied architecture. Founder and director of the Ouroboros Theater Company, in 1982 he began his work in opera and at the Teatro alla Scala di Milano staged Erwartung, Die glückliche Hand e Pierrot Lunaire by Arnold Schönberg. His productions include Der Ring des Nibelungen and Aida for the Teatro Comunale di Bologna, Simon Boccanegra coproduced with Teatro La Fenice di Venezia  and Teatro Carlo Felice di Genova, Lucia di Lammermoor, Beatrice di Tenda and Der Freischütz for the Teatro alla Scala di Milano, Pellèas et Mélisande for the Opéra de Lille and La Metamorfosi for the 75° Maggio Musicale Fiorentino. In 2006 he staged Fidelio for the inauguration of the first lyric season at the Palau de les Arts Reina Sofía of Valencia.]]>
Opening 78° MMF
Stalls 1 € 200
Stalls 2 € 160
Stalls 3 € 130
Boxes / Gallery 1 € 55
Gallery 2 € 35
Limited visibility € 15
Other performances
Stalls 1 € 120
Stalls 2 € 90
Stalls 3 € 70
Boxes / Gallery 1 € 40
Gallery  2 € 25
Limited visibility € 10
The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]>
Conductor Zubin Mehta Direction, scenes, costumes, lights Pier’Alli Costumes cooperation Elena Puliti Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino Maggio Danza]]> Don Fernando Eike Wilm Schulte Don Pizarro Evgeny Nikitin Florestan Burkhard Fritz Leonore Ausrine Stundyte Rocco Manfred Hemm Marzelline Anna Virovlansky Jaquino Karl Michael Ebner First prisoner Pietro Picone Second prisoner Italo Proferisce]]> LISTENING GUIDES Opera di Firenze 27, 30 April; 5 May, at 19.45 3 May, at 14.45]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2560 Jin Ju http://www.operadifirenze.it/events/jin-ju/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:11 +0000 April 28, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2560 Concerto Beethoven, Czerny, Schubert, torna ora a far rivivere, sui preziosi tasti di uno strumento d’epoca, le ultime tre sonate per pianoforte composte tra il 1819 e il 1822 da Ludwig van Beethoven, capolavoro di tecnica, espressione e, forse, misticismo.]]> JIN JU Nasce a Shanghai e studia pianoforte al Conservatorio Centrale di Pechino e all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitrice della China National Piano Competition, della Beethoven Society Competition, dell’Unisa International Piano Competition e del Concorso Pianistico Internazionale Theodor Leschetizky, è inoltre premiata al Concorso Internazionale Čajkovskij e alla Queen Elisabeth Music Competition. Si esibisce in importanti sale da concerto come le Konzerthaus di Berlino e Vienna e la Sala Grande del Conservatorio di Mosca. Nel 2008 la televisione di stato cinese CCTV le dedica un documentario e l’anno successivo il suo concerto tenuto presso la Sala Nervi in Vaticano per Papa Benedetto XVI, in cui suona sette diversi pianoforti d’epoca, è trasmesso in mondovisione.]]> In vendita da martedì 17 marzo
Posto unico € 15
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18; la biglietteria del Teatro Goldoni sarà aperta da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Informazioni]]>
Ludwig van Beethoven Sonata in mi maggiore op. 109 Sonata in la bemolle maggiore op. 110 Sonata in do minore op. 111]]> Accademia Bartolomeo Cristofori]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Jin-Ju-sold-out.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Jin-Ju-2-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Jin-Ju-3-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Jin-Ju-4-940x440.jpg
Beethoven, Czerny, Schubert, returns to revive on the precious keys of a period instrument the last three sonatas for piano composed between 1819 and 1822 by Ludwig van Beethoven, masterpieces of technique, expression and perhaps, mysticism.]]> JIN JU Born in Shanghai, she studied piano at the Central Conservatory of Beijing and the Accademia Chigiana of Siena.  Winner of the China National Piano Competition, of the Beethoven Society Competiton, the Unisa International Piano Competition and the International Piano Competition Theodor Leschetisky., she was also a prize at the winner Tchaikovsky International Competition and the Queen Elisabeth Music Competition. She has performed in important concert halls such as the Konzerhaus of Berlin and Vienna and the Great Hall of the Moscow Conservatory.  In 2008 the Chinese state television CCTV made a documentary about her and the next year her concert at the Sala Nervi at the Vatican for Pope Benedict XVI, in which she played seven different antique pianos, was transmitted in world vision.]]> On sale from Tuesday 17 March
One seating area € 15
The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m. The ticket office of Teatro Goldoni will be open one hour before the show. Informations]]>
Ludwig van Beethoven Sonata in E Major op. 109 Sonata in A-flat Major op. 110 Sonata in C Minor op. 111]]> Accademia Bartolomeo Cristofori]]>
Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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2551 Davide Franceschetti http://www.operadifirenze.it/events/davide-franceschetti/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:11 +0000 April 15, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2551 Concerto Sonata per pianoforte n. 28 in la maggiore, per Richard Wagner modello di melodia infinita, ad alcune rare bagatelle, una serata interamente dedicata al genio di Ludwig van Beethoven e impreziosita dall’eccezionale timbro di uno strumento d’epoca.]]> DAVIDE FRANCESCHETTI Nasce a Ravenna nel 1976 e, dopo i primi studi di pianoforte a Forlì, entra all’Accademia Pianistica Internazionale - Incontri con il Maestro di Imola, dove è allievo di Piero Rattalino. Premiato al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano, nel 1994 è vincitore della Dublin International Piano Competition e nel 2000 della medaglia d’argento alla Leeds International Pianoforte Competition, dove è diretto da Simon Rattle. L’anno successivo alla Van Cliburn International Piano Competition di Fort Worth gli vengono conferiti il Jury Discretionary Award e lo Steven de Groote Memorial Award per la migliore esecuzione di musica da camera. Si esibisce quindi in prestigiose sale da concerto quali Wigmore Hall di Londra, Lincoln Center di New York e Philharmonie di Berlino.]]> In vendita da martedì 17 marzo
Posto unico € 15
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18; la biglietteria del Teatro Goldoni sarà aperta da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Informazioni]]>
Ludwig van Beethoven Sonata in la maggiore op. 101 11 Bagatelle op. 119 6 Bagatelle op. 126]]> Accademia Bartolomeo Cristofori]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Davide-Franceschetti-01-940x440.jpg
Sonata n. 28 in A major for piano, for Richard Wagner a model of infinite melody, to some rare bagatelles, an evening entirely dedicated to the genius of  Ludwig van Beethoven and enhanced by the exceptional timbre of a period instrument.]]> On sale from Tuesday 17 March
One seating area € 15
The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m. Ticket office in Teatro Goldoni opens one hour before the show. Informations]]>
Ludwig van Beethoven Sonata in A major op. 101 11 Bagatelle op. 119 6 Bagatelle op. 126]]> Accademia Bartolomeo Cristofori]]>
Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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4684 Beethoven / Mozart / Cherubini http://www.operadifirenze.it/events/beethoven-mozart-cherubini/ Tue, 03 Mar 2015 15:59:00 +0000 April 30, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=4684 Intorno al Festival Beethoven e il suo tempo presenta alcuni grandi capolavori cameristici di Beethoven insieme ad altri significativi lavori di musicisti che esercitarono la loro influenza su di lui, come Mozart, o che lo frequentarono e gli furono amici. Il fiorentino Luigi Cherubini fu ammiratissimo da Beethoven, che in una lettera del 1823 gli scriveva: “Reputo le vostre opere superiori a tutte le altre opere di teatro. Resto incantato ogni volta che sento una vostra nuova opera e vi prendo più partecipazione delle mie proprie: in breve vi onoro e vi amo. Voi resterete sempre, fra i miei contemporanei, quello che stimo di più”.]]> Luigi Cherubini da Don Silvio (opera attribuita) Marcia Luigi Cherubini Anacréon ou l’amour fugitif Ouverture Trascrizione per armonie di Josef Triebensee Ludwig van Beethoven Ottetto per fiati in mi bemolle maggiore op. 103 Wolfgang Amadeus Mozart da Don Giovanni Ouverture Là ci darem la mano Trascrizione per armonie di Josef Triebensee Wolfgang Amadeus Mozart da Le nozze di Figaro Ouverture Voi che sapete Non più andrai farfallone amoroso Trascrizione per armonie di Johann Nepomuk Wendt]]> Oboi Simone Bensi Nevena Jagoda Majdevac Clarinetti Andrea Marzà Andrea Tinacci Fagotti Corrado Dabbene Stefano Rocchi Corni Guido Corti Gianni Calonaci]]> Beethoven and its time has some great chamber music masterpieces by Beethoven along with other significant works of musicians who exercised their influence over him, like Mozart, or who were friends with the latter. The Florentine Luigi Cherubini was admired by Beethoven, who in a letter of 1823 wrote: "I consider your work above all other works of theater. I rest enchanted every time I hear a new work and your participation will take more of my own: in short I honor and love you. You will remain forever among my contemporaries that I respect more".]]> Luigi Cherubini from Don Silvio (opera attribuita) Marcia Luigi Cherubini Anacréon ou l’amour fugitif Ouverture Trnscription by Josef Triebensee Ludwig van Beethoven Ottetto per fiati in E-flat major op. 103 Wolfgang Amadeus Mozart from Don Giovanni Ouverture Là ci darem la mano Trnscription by Josef Triebensee Wolfgang Amadeus Mozart from Le nozze di Figaro Ouverture Voi che sapete Non più andrai farfallone amoroso Trnscription by Johann Nepomuk Wendt]]> Oboe Simone Bensi Nevena Jagoda Majdevac Clarinet Andrea Marzà Andrea Tinacci Bassoon Corrado Dabbene Stefano Rocchi Horns Guido Corti Gianni Calonaci]]> Via Ferdinando Zannetti, 8
50123 Firenze

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2142 Zubin Mehta / La Creazione http://www.operadifirenze.it/events/zubin-mehta-die-schopfung/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:50 +0000 May 20, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2142 Concerto La Creazione: il capolavoro sacro di Franz Joseph Haydn. Un brano riflessivo in cui si coniuga lo splendore del classicismo con la maestosità del culto händeliano. Grandi cori, slancio, potenza, e gusto raffinato nel rendere in musica le varie fasi della creazione biblica, dall'esplosione della prima luce alla meravigliosa aria della creazione dell’uomo.]]> Franz_Joseph_Haydn_-_440x248FRANZ JOSEPH HAYDN Nasce a Rohrau, in Austria, il 31 marzo 1732 e a sei anni inizia a studiare clavicembalo e violino. Trasferitosi a Vienna entra al servizio del compositore Nicola Porpora come valletto e accompagnatore al cembalo in cambio di lezioni gratuite. Dopo un periodo presso il conte Karl Morzin, in cui vedono la luce le sue prime sinfonie, dal 1766 è assunto come maestro di cappella dall’importante famiglia Esterházy, ruolo che tiene per quasi trent’anni. Tra il 1791 e il 1795 soggiorna a Londra dove dirige, con enorme successo, una serie di concerti. Qui ha inoltre la possibilità di conoscere gli oratori di Georg Friedrich Händel, spunto fondamentale per i suoi Die Schöpfung (1798) e Die Jahreszeiten (1801). Rientrato a Vienna, vi muore nel 1809 durante l’occupazione della città da parte delle truppe napoleoniche.]]> Platea 1 € 100 Platea 2 € 80 Platea 3 € 60 Palchi / Galleria 1 € 35 Galleria 2 € 25 Visibilità limitata € 10 Informazioni]]> Franz Joseph Haydn La Creazione (Die Schöpfung), oratorio per tre voci soliste, coro e orchestra Hob. XXI:2]]> Direttore Zubin Mehta Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> Soprano Laura Claycomb Tenore Michael Schade Basso Michael Volle Clavicembalo Andrea Severi Violoncello Michele Tazzari]]> GUIDA ALL'ASCOLTO Opera di Firenze 2 maggio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/La-creazione-940x440.jpg Franz_Joseph_Haydn_-_440x248FRANZ JOSEPH HAYDN Born in Rohrau, Austria, on March 31, 1732, at six years he began studying harpsichord and violin. He moved to Vienna entering the service of composer Nicola Porpora as valet and accompanist harpsichord in exchange for free lessons. After a time with Count Karl Morzin, in which he gave birth to his first symphonies, since 1766 he is hired as choirmaster by the important Esterházy family, a role that holds for almost thirty years. Between 1791 and 1795 he stays in London where he directs a series of concerts with great success. Here also has the opportunity to meet the oratories of Georg Friedrich Händel, a fundamental inspiration for his Die Schöpfung (1798) and Die Jahreszeiten (1801). Back in Vienna, he died there in 1809 during the occupation of the city by Napoleon's troops.]]> Stalls 1 € 100 Stalls 2 € 80 Stalls 3 € 60 Boxes/ Gallery 1 € 35 Gallery 2 € 25 Limited visibility € 10 Informations]]> Franz Joseph Haydn Die Schöpfung, oratorio for three soloista, choir and orchestra Hob. XXI:2]]> Conductor Zubin Mehta Orchestra and Choir del Maggio Musicale Fiorentino]]> Soprano Laura Claycomb Tenore Michael Schade Basso Michael Volle Clavicembalo Andrea Severi Violoncello Michele Tazzari]]> LISTENING GUIDE Opera di Firenze 2 May, at 19.45]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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5634 The Heiress http://www.operadifirenze.it/events/the-heiress/ Wed, 25 Mar 2015 11:01:25 +0000 March 26, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=5634 Intorno al FestivalMaggio Cinema The Heiress di William Wyler (USA 1949, 115’) con Olivia de Havilland, Montgomery Clift, Ralph Richardson, Miriam Hopkins, Mona Freeman, Betty Linley, Selena Royle, Vanessa Brown, Ray Collins, Harry Antrim, Paul Lees. Film in lingua originale con sottotitoli in italiano Durata: 115 minuti

Trailer

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http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/MaggioCinema-The-Heiress-05-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/MaggioCinema-The-Heiress-04-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/MaggioCinema-The-Heiress-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/MaggioCinema-The-Heiress-01-940x440.jpg
The Heiress by William Wyler (USA 1949, 115’) with Olivia de Havilland, Montgomery Clift, Ralph Richardson, Miriam Hopkins, Mona Freeman, Betty Linley, Selena Royle, Vanessa Brown, Ray Collins, Harry Antrim, Paul Lees. Film in English with italian subtitles Duration: 115 minutes

Trailer

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Via dell’Ulivo, 6
50122 Firenze

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2075 Lang Lang http://www.operadifirenze.it/events/lang-lang/ Sat, 29 Nov 2014 12:04:41 +0000 April 22, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2075 ConcertoI Grandi Interpreti Sonate 5, 4 e 8 di Wolfgang Amadeus Mozart e gli Scherzi di Fryderyk Chopin.]]> LANG LANG Nasce a Shenyang, in Cina, nel 1982. A tre anni, affascinato dalla musica di Franz Liszt ascoltata in un episodio del cartone animato Tom & Jerry, comincia a studiare pianoforte. Entra quindi al Conservatorio di Musica di Pechino e a tredici anni vince l’International Tchaikovsky Competition for Young Musicians, destando grande scalpore quando nel 1999 sostituisce André Watts al Ravinia Festival. Suona al fianco di direttori come Zubin Mehta, Daniel Barenboim, Gustavo Dudamel, Simon Rattle, Seiji Ozawa e partecipa a numerosi eventi come la cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Pechino nel 2008 e il concerto finale per i Mondiali di Calcio a Rio de Janeiro assieme a Plácido Domingo nel 2014. Autore dell’autobiografia Journey of a Thousand Miles, è inoltre Messaggero di Pace delle Nazioni Unite.]]> Settore Prezzi Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi € 30 Galleria € 20 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Wolfgang Amadeus Mozart Sonata n. 5 in sol maggiore K 283 Sonata n. 4 in mi bemolle maggiore K 282 Sonata n. 8 in la minore K 310 Intervallo Fryderyk Chopin Scherzo n. 1 in si minore op. 20 Scherzo n. 2 in si bemolle minore / re bemolle maggiore op. 31 Scherzo n. 3 in do diesis minore op. 39 Scherzo n. 4 in mi maggiore op. 54]]> Rai 5 - 440x240Rai radio 3 - 440x240Rai Generico 440x240]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Lang-Lang-sold-out-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Lang-Lang-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Lang-Lang-01-940x440.jpg LANG LANG He was born in Shenyang, China in 1982. At the age of three, fascinated by the music of Franz Liszt heard in an episode of the cartoon Tom & Jerry, he started to study the piano. He enrolled at the Conservatory of Music in Beijing and at thirteen won the International Tchaikovsky Competition for Young Musicians, and in 1999 became an overnight star when he replaced André Watts at the Ravinia Festival. He has performed with conductors including Zubin Mehta, Daniel Barenboim, Gustavo Dudamel, Simon Rattle and Seiji Ozawa and has participated in events such as the opening ceremony of the Olympic Games in Beijing in 2008 and the final concert for the World Cup in Rio de Janeiro with Plácido Domingo in 2014. He has written his autobiography Journey of a Thousand Miles, and is also a United Nations Messenger of Peace.]]> Sector Prices Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes € 30 Gallery € 20 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Wolfgang Amadeus Mozart Sonata n. 5 in G major K 283 Sonata n. 4 in E-flat major K 282 Sonata n. 8 in A minor K 310 Interval Fryderyk Chopin Scherzo n. 1 in B minor op. 20 Scherzo n. 2 in B-flat minor / D-flat major op. 31 Scherzo n. 3 in C-sharp minor op. 39 Scherzo n. 4 in E major op. 54
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Rai 5 - 440x240Rai radio 3 - 440x240Rai Generico 440x240]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2669 Variazioni Diabelli http://www.operadifirenze.it/events/variazioni-diabelli/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:27 +0000 May 4, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2669 Concerto Variazioni Diabelli op.120 di Ludwig van Beethoven: partendo dal tema del valzer originale si alternano ritmi, velocità, modi di attacco del suono e densità ritmiche, alternando stili baroccheggianti e costruendo proporzioni matematiche tra i vari pezzi.]]> In vendita da martedì 17 marzo
Posto unico € 15
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18; la biglietteria del Teatro della Pergola sarà aperta da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Informazioni]]>
Pianoforte Giuliano Graniti Marco Mantovani Giovanni Nesi]]> Voce recitante Guido Barbieri]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Ludwig-van-Beethoven-Ritratto-di-Joseph-Karl-Stieler-1820-940x440.jpg
On sale from Tuesday 17 March
One seating area € 15
The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m. The ticket office of Teatro Goldoni will open one hour before the show. Informations]]>
Piano Giuliano Graniti Marco Mantovani Giovanni Nesi]]> Reciting voice Guido Barbieri]]>
Via della Pergola, 18
50121 Firenze

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4687 Beethoven / Ries / Hummel http://www.operadifirenze.it/events/beethoven-ries-hummel/ Tue, 03 Mar 2015 16:03:55 +0000 March 3, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=4687 Intorno al Festival Ludwig van Beethoven Sonata in sol minore op. 5 n. 2 per violoncello e pianoforte Ferdinand Ries Grande Sonata in do maggiore op. 20 per violoncello e pianoforte Johann Nepomuk Hummel Trio in fa maggiore op. 22 n. 2 per violino, violoncello e pianoforte]]> Violoncello Giovanni Inglese Pianoforte Beniamino Iozzelli Violino Pietro Ortimini Violoncello Matilde Michelozzi Pianoforte Sergio Costa]]> Ludwig van Beethoven Sonata in G minor op. 5 n. 2 for cello and piano Ferdinand Ries Grande Sonata in C major op. 20 for cello and piano Johann Nepomuk Hummel Trio in F major op. 22 n. 2 for violin, cello and piano]]> Cello Giovanni Inglese Piano Beniamino Iozzelli Violin Pietro Ortimini Cello Matilde Michelozzi Piano Sergio Costa]]> Via Ferdinando Zannetti, 8
50123 Firenze

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2143 Zubin Mehta / Terza Sinfonia di Mahler http://www.operadifirenze.it/events/zubin-mehta-terza-sinfonia-di-mahler/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:43 +0000 May 20, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2143 Concerto Sinfonia n. 3 in re minore. Un’opera grandiosa che, impiegando un organico monumentale comprensivo di contralto solista, coro femminile e di voci bianche, tenta di evocare l’eterno rapporto tra uomo e natura. Summa di vita e allegoria d’amore si intrecciano in questo lavoro che lo stesso compositore boemo definisce come “qualcosa che il mondo non ha ancora udito: la natura parla qui dentro e racconta segreti tanto profondi che forse ci è dato presentire solo nel sogno”.]]> Gustav_Mahler_-_foto_Moritz_Nähr_-_500x234Gustav Mahler Nasce il 7 luglio 1860 a Kaliště, in Boemia e a quindici anni entra al conservatorio di Vienna, dove conosce Hugo Wolf e il più anziano Anton Bruckner. La prima composizione nota, del 1876, è un quartetto con pianoforte, a cui seguono alcuni lieder. Nel 1880 intraprende la carriera di direttore d’orchestra, destando grande attenzione quando nel 1887 è chiamato a Lipsia per sostituire Arthur Nikisch nel Ring des Nibelungen. La sua Sinfonia n.1, eseguita a Budapest nel 1889, ottiene una fredda accoglienza, mentre sei anni più tardi a Berlino riscuote notevole successo la Sinfonia n.2. Direttore dell’attuale Wiener Staatsoper dal 1897 al 1907, nel 1908 debutta alla Metropolitan Opera House di New York con Tristan und Isolde di Richard Wagner ottenendo, l’anno successivo, la direzione musicale della New York Philharmonic. Rientrato a Vienna, vi si spegne il 18 maggio 1911 lasciando incompiuta la Sinfonia n.10.  
OKKA VON DER DAMERAU
Nasce ad Amburgo e studia presso la Hochschule für Musik und Theater Rostock, l’Opernschule di Stoccarda e la Hochschule für Musik Freiburg, dove si diploma nel 2006. Nello stesso anno è invitata nell’ensemble della Staatsoper di Hannover e qui canta in Rigoletto, Das Rheingold, Madama Butterfly e alla prima mondiale di Die fromme Helene di Edward Rushton. Dal 2008 è parte dell’ensemble della Bayerische Staatsoper, teatro in cui partecipa a numerose produzione come Parsifal, Die Walküre, Der Fliegende Holländer, Hänsel und Gretel, Die Zauberflöte, Ariadne auf Naxos, Les Contes d’Hoffmann, Boris Godunov, Otello, Salome, Manon Lescaut. Presente inoltre al Festival wagneriano di Bayreuth, partecipa come solista al Te Deum di Anton Bruckner diretto in Vaticano da Kent Nagano.]]>
Platea 1 € 100 Platea 2 € 80 Platea 3 € 60 Palchi / Galleria 1 € 35 Galleria 2 € 25 Visibilità limitata € 10 Informazioni]]> Gustav Mahler Sinfonia n. 3 in re minore I Kräftig entschieden II Tempo di Menuetto III Comodo (Scherzando) IV Sehr langsam - Misterioso V Lustig im Tempo und keck im Ausdruck VI Langsam - Ruhevoll - Empfunden]]> Direttore Zubin Mehta Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> Mezzosoprano Okka von der Damerau]]> The State of the Union The State of the Union – 5° edizione, 6-9 maggio 2015]]> GUIDA ALL'ASCOLTO Opera di Firenze 7 maggio, ore 19.45]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Gustav-Mahler-Silhouette-di-Otto-Böhler-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/538e0cf995e76_Zubin_Mehta_04_NewPressPhoto_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/538e0dc72fe2d_Zubin_Mehta_10_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/5396ead02d778_Zubin_Mehta_16_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Zubin-Mehta-01-Simone-Donati-940x440.jpg
Symphony n. 3 in D Minor on August 6, 1896 after three years of work. It is a grandiose composition, using a monumentally large number of musicians, including a contralto soloist, a female chorus and a children’s choir, evoking the eternal relationship between man and nature. The sum of life and allegory of love intertwine in this work that Mahler himself described as “something the world has never heard before: nature speaks here and tells such profound secrets that perhaps we can only hear them in our dreams”.]]> Gustav_Mahler_-_foto_Moritz_Nähr_-_500x234GUSTAV MAHLER Born July 7, 1860 in Kaliště, Bohemia, at fifteen he entered the Vienna Conservatory, where he met Hugo Wolf and the elder Anton Bruckner. His first known composition is a piano quartet from 1876 which was followed by some lieder. In 1880 he began his career as a conductor, achieving huge public success when in 1887 he was called to Leipzig to replace Arthur Nikisch in the Ring des Nibelungen. His Symphony No. 1, first performed in Budapest in 1889, received a cold reception, but six years later in Berlin, his Symphony No. 2 was met with resounding success. Director of the Vienna State Opera from 1897 to 1907, in 1908 he made his debut at the Metropolitan Opera House in New York with Tristan und Isolde by Richard Wagner and was given the following year the musical direction of the New York Philharmonic. Upon his return to Vienna, he died on May 18, 1911 leaving his Symphony No.10 unfinished.  
OKKA VON DER DAMERAU
Born in Hamburg, she studied at the Hochschule für Musik und Theater Rostock, the Opernschule of Stuttgart and the Hochshcule für Musik of Freiburg where she graduated in 2006.  In the same year she was invited to join the ensemble of the Staatsoper of Hannover where she sang in Rigoletto, Das Rheingold, Madama Butterfly and the world premiere of Die fromme Helene by Edward Rushton. From 2008 she was part of the ensemble of the Bayerische Staatsoper, where she performed in numerous operas including Parsifal, Die Walküre, Der Fliegende Holländer, Hänsel und Gretel, Die Zauberflöte, Ariadne auf Naxos, Les Contes dHoffmann, Boris Godunov, Otello, Salome and Manon Lescaut. She has participated at the Bayreuth Festival and was a soloist in the Te Deum by Anton Bruckner conducted by Kent Nagano at the Vatican.]]>
Stalls 1 € 100 Stalls 2 € 80 Stalls 3 € 60 Boxes/ Gallery 1 € 35 Gallery 2 € 25 Limited visibility € 10 Informations]]> Gustav Mahler Symphony n.3 in D minor I Kräftig entschieden II Tempo di Menuetto III Comodo (Scherzando) IV Sehr langsam - Misterioso V Lustig im Tempo und keck im Ausdruck VI Langsam - Ruhevoll - Empfunden]]> Conductor Zubin Mehta Orchestra and Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Mezzosoprano Okka von der Damerau]]> The State of the Union The State of the Union – 5th edition, 6-9 May 2015]]> LISTENING GUIDE Opera di Firenze 7 May, at 19.45]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2130 Murray Perahia http://www.operadifirenze.it/events/murray-perahia/ Thu, 20 Nov 2014 14:56:29 +0000 May 7, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2130 ConcertoI Grandi Interpreti MURRAY PERAHIA Nasce a New York nel 1947 e inizia a suonare pianoforte all'età di quattro anni, diplomandosi in seguito al Mannes College. Collabora con Rudolf Serkin e Pablo Casals al Marlboro Festival, studia con Mieczysław Horszowski e stringe un forte legame con Vladimir Horowitz. Vincitore della Leeds International Piano Competition nel 1972, l’anno successivo tiene il suo primo concerto all’Aldeburgh Festival, dove lavora con Benjamin Britten e Peter Pears e di cui è co-direttore artistico dal 1981 al 1989. Vincitore di numerosi Gramophone Award e Grammy Award, membro onorario del Royal College of Music e della Royal Academy of Music, riceve lauree ad honorem dalla University of Leeds e dalla Duke University. Nel 2004 la Regina Elisabetta II gli conferisce l'ordine del Cavalierato dell'Impero Britannico. È Direttore Principale Ospite dell’Academy of St. Martin in the Fields.]]> Settore Prezzi Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi € 30 Galleria € 20 Visibilità limitata € 10 I biglietti per i singoli concerti sono in vendita da martedì 13 gennaio 2015 online su www.operadifirenze.it e alla Biglietteria dell’Opera di Firenze, in Piazza Vittorio Gui, aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 18.]]> Franz Joseph Haydn Sonata in la bemolle maggiore Hob. XVI:46 Variazioni in fa minore Hob. XVII:6 Ludwig van Beethoven Sonata Quasi una Fantasia in do diesis minore op. 27 n. 2, Chiaro di luna Intervallo César Franck Prélude, Choral et Fugue Fryderyk Chopin Notturno in re bemolle maggiore op. 27 n. 2 Scherzo n.1 in si minore op. 20]]> Amici della Musica Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Murray-Perahia-940x440.jpg Murray Perahia He was born in New York in 1947 and began playing the piano at the age of four, later attending Mannes College. He worked with Rudolf Serkin and Pablo Casals at the Marlboro Festival, studied with Mieczyslaw Horszowski and developed a strong friendship with Vladimir Horowitz. Winner of the Leeds International Piano Competition in 1972, the next year he gave his first concert at the Aldeburgh Festival, where he worked with Benjamin Britten and Peter Pears. He was the co-artistic director of the Festival from 1982 through 1989. He has won several Gramophone and Grammy Awards, and is an honorary member of the Royal College of Music and the Royal Academy of Music. He holds honorary doctorates from Oxford University, the Royal College of Music, Leeds University and Duke University. In 2004, he was awarded the Order of Knighthood of the British Empire by Queen Elizabeth II. He is the Principal Guest Conductor of the Academy of St. Martin in the Fields.]]> Sector Prices Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes € 30 Gallery € 20 Limited visibility € 10 Tickets for I Grandi Interpreti concerts are on sale from Tuesday, January 13, 2015 online at www.operadifirenze.it and in the Ticket office of the Opera di Firenze, in Piazza Vittorio Gui, open Tuesday-Saturday from 10 to 18.]]> Franz Joseph Haydn Sonata in A flat major Hob. XVI:46 Variations in F minor Hob. XVII:6 Ludwig van Beethoven Sonata Quasi una Fantasia in C sharp minor op. 27 n. 2, Au claire de lune Interval César Franck Prélude, Choral et Fugue Fryderyk Chopin Notturno in D flat major op. 27 n. 2 Scherzo n.1 in B minor op. 20]]> Amici della Musica Firenze]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2327 Salvatore Sciarrino: Ritratto http://www.operadifirenze.it/events/salvatore-sciarrino-ritratto/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:04 +0000 May 8, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2327 Concerto Gesualdo senza parole, ispirato al madrigalista Gesualdo da Venosa, e Le stagioni artificiali, per poi continuare con Aspern Suite, composizione del 1979 che è un esercizio musicale su testi tradizionali e parti dei libretti mozartiani di Lorenzo Da Ponte.]]> Contempoartensemble Fondato nel 1992 da Mauro Ceccanti, è un nucleo di solisti a composizione variabile che ha scelto come proprio ambito il novecento musicale storico e la contemporaneità emergente a livello internazionale. Fin dagli esordi CE riceve il sostegno e la collaborazione di compositori come Luciano Berio (Presidente Onorario fin dalla fondazione), Peter Maxwell Davies, Steve Reich, Hans Werner Henze, Mauricio Sotelo, Henri Pousseur, Luis De Pablo, Ivan Fedele, Ivan Vandor, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Aldo Clementi, Sylvano Bussotti, Azio Corghi, Michele Dall’Ongaro, Nicola Sani, Marcello Panni, Luca Mosca, Silvia Colasanti, Stefano Taglietti, Matteo D’Amico, Luca Lombardi. Contempoartensemble svolge un’intensa attività concertistica meritandosi l’attenzione e l’apprezzamento da parte di Orpheus, The Guardian, Repertoire, CD Classica, Diapason, Amadeus, Music Magazine, Salzburger Nachrichten, FonoForum, Stradivarius, BBC, New York Times. È regolarmente ospite del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, dove negli ultimi anni, ha presentato ritratti monografici di Ivan Fedele, Peter Maxwell Davies, Kaija Saariahao (Visual Concert, immagini video realizzate per CE da Jean Baptiste Barrière), Steve Reich, John Cage e Bruno Maderna.
VITTORIO CECCANTI
Studia con i tre maggiori violoncellisti della celebre scuola di Rostropovich:  Mischa Maisky, David Geringas e con Natalia Gutman studia per sei anni e si laurea con la menzione d'onore alla Hochschule fuer Musik di Stoccarda. Giovanissimo inizia un’intensa carriera internazionale che lo porta a esibirsi costantemente in Europa, Asia e Americhe. Dal legame con Sir Georg Solti nasce la passione per la direzione d’orchestra, si perfeziona con Piero Bellugi e con Martyn Brabbins,e debutta con la Scottish Chamber Orchestra. Invitato in Brasile  come direttore musicale dell’Orquestra Criança Cidadã formata dai giovani delle favelas di Recife,dirige decine di concerti tra cui quello in occasione dell’Assemblea della Confindustria Brasiliana davanti a sei mila persone e registra un Dvd trasmesso da TV GLOBE in 160 Paesi del mondo.
LIVIA RADO
Soprano, fa parte dell’ensemble L’arsenale diretto da Filippo Perocco. Collabora inoltre con gli ensemble Algoritmo e Prometeo diretti da Marco Angius. Si è esibita per importanti festival  internazionali quali: La Biennale di Venezia, MITO Settembre Musica, Incontri Asolani (Treviso), MATA Festival (New York), Bargemusic (New York), New York University, Festival Suggestioni (Boston), Harvard University, L’Imaginaire (Strasburg), Salzburg Taschenopern festival, Unerhoertemusik (Berlino), Festival Play It! (Firenze), Festival Pontino (Latina), Milano Musica. Il suo repertorio comprende oltre ad opere del ‘900, anche  numerose prime esecuzioni di lavori di giovani compositori. Con l'ensemble Prometeo e diretta da Marco Angius, ha inciso per la casa discografica Stradivarius il Pierrot Lunaire di  Schönberg.
DUCCIO CECCANTI
A sei  anni partecipa alla prima esecuzione mondiale dei Duetti per violino di Luciano Berio e a 13 anni esegue in prima assoluta le Bachiane per violino solo di Sylvano .Bussotti. Si perfeziona all’Accademia Chigiana con Uto Ughi e Boris Belkin, al Conservatorio di Maastricht con Belkin e alla fondazione Stauffer con Salvatore Accardo. Ha iniziato giovanissimo l’attività  concertistica ospite di stagioni e festival internazionali come La Biennale di Venezia, Accademia Filarmonica Romana, Settimana Musicale Senese, Amici della Musica di Palermo,Vicenza ed Ancona, Ravello Festival, GOG  Genova, Festival di Praga,Carnegie Hall e Columbia University a New York,  Radio Svizzera di Lugano,Teatro dell’Opera del Cairo. È violino solista del Contempoartensemble e del Quartetto Klimt .Ha inciso per le case discografiche ARTS, Brilliant Stradivarius, Naxos e con il Quartetto Klimt per Amadeus.]]>
In vendita da martedì 17 marzo
Posto unico € 15
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18; la biglietteria del Teatro alla Pergola sarà aperta da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Informazioni]]>
Salvatore Sciarrino Gesualdo senza parole (2013) per ensemble Ed. RaiTrade prima esecuzione italiana Le stagioni artificiali (2006) per violino e strumenti prima esecuzione italiana Intervallo Aspern Suite (1979) per soprano e strumenti

Ouverture. Tema Aria “Aprite un po' quegli occhi” Canzonetta “Deh vieni non tardar” Canzone rituale Passeggiata Continua la passeggiata, Tramonto Aria “Non più andrai farfallone amoroso” Notturno, Arietta “Non so più cosa son cosa faccio”, Intermezzo, Finale

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Direttore Vittorio Ceccanti Contempoartensemble]]> Soprano Livia Rado Violino Duccio Ceccanti]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Contempoartensamble-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Contempoartensamble-2-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Contempoartensemble-02-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Silvia-Rado-foto-940x440.pnghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Contempoartensemble-01-940x440.jpg
Gesualdo senza parole, inspired by the madrigal composer Gesualdo da Venosa, and Le stagioni artificiali, to continue then with Aspern Suite, a 1979 composition which is a musical exercise of traditional texts and parts of Mozart librettos by Lorenzo Da Ponte.]]> Contempoartensemble Founded in 1992 by Mauro Ceccanti, Contempoartensemble is a group of soloists of variable composition which has chosen as its scope the twentieth century music and contemporary music. From the outset the Contempoartensemble received the support and collaboration of composers such as Luciano Berio (Honorary President since the foundation), Peter Maxwell Davies, Steve Reich, Hans Werner Henze, Mauricio Sotelo, Henri Pousseur, Luis De Pablo, Ivan Fedele, Ivan Vandor, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Aldo Clementi, Sylvano Bussotti, Azio Corghi, Michele Dall’Ongaro, Nicola Sani, Marcello Panni, Luca Mosca, Silvia Colasanti, Stefano Taglietti, Matteo D’Amico, Luca Lombardi. Contempoartensemble has an active concert life, earning the attention and appreciation of Orpheus, The Guardian, Repertoire, CD Classica, Diapason, Amadeus, Music Magazine, Salzburger Nachrichten, FonoForum, Stradivarius, BBC, New York Times. Contempoartensemble is a regular guest at the Festival of the Maggio Musicale Fiorentino, where in recent years, presented monographic portraits of Ivan Fedele, Peter Maxwell Davies, Kaija Saariahao (Visual Concert, video images made to Contempoartensemble by Jean Baptiste Barrière), Steve Reich, John Cage and Bruno Maderna.]]> On sale from Tuesday 17 March
One seating area € 15
The ticket office of the Opera di Firenze is open on Mondays 2 to 6 p.m., and Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m. A temporary ticket office will be open one hour before the show. Informations]]>
Salvatore Sciarrino Gesualdo senza parole (2013) for ensemble Ed. RaiTrade first italian performance Le stagioni artificiali (2006) for violin and instruments first italian performance Intervallo Aspern Suite (1979) for soprano and instruments

Ouverture. Tema Aria “Aprite un po' quegli occhi” Canzonetta “Deh vieni non tardar” Canzone rituale Passeggiata Continua la passeggiata, Tramonto Aria “Non più andrai farfallone amoroso” Notturno, Arietta “Non so più cosa son cosa faccio”, Intermezzo, Finale

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Conductor Vittorio Ceccanti Contempoartensemble]]> Soprano Livia Rado Violin Duccio Ceccanti]]>
Via della Pergola, 18
50121 Firenze

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2676 Dietrich Paredes / Orchestra Giovanile Italiana http://www.operadifirenze.it/events/dietrich-paredes-orchestra-giovanile-italiana/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:38 +0000 May 6, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2676 Concerto Don Sebastiano di Gaetano Donizetti del XVIII Maggio Musicale, il Rigoletto del 1966 e il Fastaff del 1983, è ora ricordato a dieci anni dalla scomparsa dall’Orchestra Giovanile Italiana, complesso con cui dal 1992 collabora a più riprese. Il programma di questo  omaggio prevede, a fianco del Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra composto da Maurice Ravel a poca distanza dal celeberrimo Bolero,  la versione del 1919 del fiabesco balletto L'Oiseau de feu di Igor' Stravinskij e Quadri di un’esposizione, famosa composizione di Modest Musorgskij ispirata ai lavori dell’amico Viktor Aleksandrovič Hartmann, morto improvvisamente a soli trentanove anni.]]> ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA È fondata nel 1980 da Piero Farulli, con la collaborazione di personalità quali Franco Ferrara, Roberto Michelucci, Vinko Globokar e il Trio di Trieste, come percorso di formazione per i musicisti neo-diplomati. Nel 1981 Piero Belluci la guida al Teatro alla Scala di Milano, mentre cinque anni più tardi è Riccardo Muti a dirigere un concerto per gli Amici della Musica di Perugia, dondo così inizio a un rapporto duraturo che prosegue ancora oggi al Ravenna Festival. Tra i grandi maestri con cui collabora in concerti e tournée vanno ricordati Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Gianandrea Noseda e Gabriele Ferro.  
DIETRICH PAREDES
Nasce nel 1980 e studia violino con Ruben Cova, Ulises Ascanio, Santiago Garmendia, José Francisco del Castillo e partecipa a master class tenute da musicisti come Agustin Dumay, Olivier Charlier, Virginie Robilliard, Aaron Rosand, Maurice Hasson, Yossy Zivoni, Daniel Stabrawa, Eugene  Fudor and Igor Oistrach. A soli undici anni vince l’Encuentro Internacional de Niños y Jóvenes Solistas Instrumentistas  e nel 1997 entra tra i primi violini dell’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar. Studia inoltre direzione d’orchestra con José Antonio Abreu, diventando presto Direttore Musicale della Sinfónica Juvenil de Caracas. Nella stagione 2012/2013 è inoltre assistente di Gustavo Dudamel, Esa-Pekka Salonen, Vasily Petrenko e John Adams alla Los Angeles Philharmonic.]]>
Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Igor' Fëdorovič Stravinskij L'oiseau de feu (L'Uccello di fuoco), seconda Suite (versione del 1919) Maurice Ravel Concerto per pianoforte in sol maggiore Modest Petrovič Musorgskij Quadri da un'esposizione]]> Direttore Dietrich Paredes Orchestra Giovanile Italiana]]> Piano Mariangela Vacatello]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dietrich-Paredes-Orchestra-Giovanile-Italiana-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dietrich-Paredes-Orchestra-Giovanile-Italiana-02-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dietrich-Paredes-01-940x440.pnghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Dietrich-Paredes-Orchestra-Giovanile-Italiana-04-940x440.jpg
Don Sebastiano by Gaetano Donizetti for the XVIII Maggio Musicale, Rigoletto in 1966 and Falstaff in 1983, and he is now being remembered ten years after his death by the Orchestra Giovanile Italiana, which he conducted various times. The program for this homage includes the Concerto in G major for piano and orchestra composed by Maurice Ravel, the 1919 version of the fairy-tale ballet L'Oiseau de feu by Igor Stravinskij and Pictures at an Exhibition, the famous composition by Modest Musorgskij, inspired by the works of his friend Viktor Aleksandrovič Hartmann, who died suddenly at only thirty-nine.]]> ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA Founded in 1980 by Piero Farulli, with the collaboration of personalities such as Franco Ferrara, Roberto Michelucci, Vinko Globokar and the Trio di Trieste, as a training program for young, recently graduated muscians. In 1981 Piero Bellugi conducted the orchestra at the Teatro alla Scala di Milano, and five years later they were directed by Riccardo Muti in a concert for the Amici della Musica in Perugia, and they continue to work with Muti at the Ravenna Festival.  Among the great conductors with whom they have performed in concerts and on tour include Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Gianandrea Noseda and Gabriele Ferro.  
DIETRICH PAREDES
Born in 1980, he studied violin with Ruben Cova, Ulises Ascanio, Santiago Garmendia, José Francisco del Castillo and has participated in master classes held by musicians such as Agustin Dumay, Olivier Charlier, Virginie Robilliard, Aaron Rosand, Maurice Hasson, Yossy Zivoni, Daniel Stabrawa, Eugene Fudor and Igor Oistrakh. At the age of eleven he won the Encuentro Internacional de Niños y Jóvenes Solistas Instrumentistas and in 1997 he joined the first violins of the Orquesta Sinfónica Simón Bolívar. He also studied conducting with José Antonio Abreu, soon becoming Music Director of the Sinfónica Juvenil de Caracas. During the 2012-2013 season he was the assistant to Gustavo Dudamel, Esa-Pekka Salonen, Vasily Petrenko and John Adams at the Los Angeles Philharmonic.]]>
Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open on Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Igor' Fëdorovič Stravinskij L'oiseau de feu (The Firebird), second Suite (1919 version) Maurice Ravel Piano Concerto in G major Modest Petrovič Musorgskij Pictures at an Exhibition]]> Conductor Dietrich Paredes Orchestra Giovanile Italiana]]> Piano Mariangela Vacatello]]>
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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5636 The Innocents http://www.operadifirenze.it/events/the-innocents/ Wed, 25 Mar 2015 11:05:55 +0000 May 6, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=5636 Intorno al FestivalMaggio Cinema The Innocents di Jack Clayton (GB 1961, 100’) con Deborah Kerr, Peter Wyngarde, Martin Stephens, Pamela Franklin, Meg Jenkins, Michael Redgrave, Clytie Jessop, Isla Cameron, Eric Woodburn. Film in lingua originale con sottotitoli in italiano Durata: 100 minuti

Trailer

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The Turn of the Screw, one of the most famous short stories of Henry James. A governess must look after two boys in a big house in the park, isolated and many secrets. She discovers that they are owned by the perverse influence of a couple of dead servants (the gamekeeper and his mistress) who use the bodies for unmentionable practices. So she try to save them. The film retains the ambiguity of the story in which is not clear to understand what is reality and what the projection of governess' sexual phobia. A marvelous Deborah Kerr.]]> The Innocents by Jack Clayton (GB 1961, 100’) with Deborah Kerr, Peter Wyngarde, Martin Stephens, Pamela Franklin, Meg Jenkins, Michael Redgrave, Clytie Jessop, Isla Cameron, Eric Woodburn. Film in English with subtitles in Italian Duration: 100 minutes

Trailer

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Via dell’Ulivo, 6
50122 Firenze

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2360 Giancarlo Cardini http://www.operadifirenze.it/events/giancarlo-cardini/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:10 +0000 May 6, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2360 Concerto Musica per Gabriella, in prima esecuzione assoluta, apre il recital di Giancarlo Cardini qui nella duplice veste di autore e interprete. Accanto a Rituals for the Ryoanji Garden, composizione nata da un suggerimento del coreografo Alessandro Certini come omaggio ad alcuni aspetti fondamentali della cultura giapponese quali il teatro nō, la cerimonia del tè, la fioritura dei ciliegi e dedicata a John Cage, il programma presenta un originale viaggio attraverso la canzone del Novecento. Dalle melodie brasiliane di Cateano Veloso all’irresistibile musical di Leonard Bernstein, fino alla grande stagione della musica d’autore italiana con i successi di Domenico Modugno, Gino Paoli, Luigi Tenco e Umberto Bindi.]]> GIANCARLO CARDINI Nato in Versilia nel 1940, è autore di musiche sinfoniche, cameristiche, di scena e di opere audio-visuali e di micro-teatro acustico. Interessato anche alla musica leggera, firma arrangiamenti per pianoforte di canzoni del Novecento di autori come Leonard Bernstein, George Gershwin, Domenico Modugno. L’attività pianistica, incentrata quasi esclusivamente sulla musica contemporanea, lo parta a collaborare con musicisti quali John Cage e Sylvano Bussotti. Cofondatore dell’associazione fiorentina GAMO (Gruppo Aperto Musica Oggi) dedicata alla divulgazione della musica contemporanea, pubblica inoltre il volume Bolle di sapone: una raccolta di poesie e partiture verbali incentrate sulla percezione del quotidiano, affiancate dal testo di due composizioni mixed-media.]]> In vendita da martedì 17 marzo
Posto unico € 15
La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18; la biglietteria del Teatro alla Pergola sarà aperta da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Informazioni]]>
Giancarlo Cardini Musica per Gabriella (Barsotti) - 2014 Rituals for the Ryoanji Garden - 2012 Ernesto Lecuona Siboney Dorival Caymmi Só louco Tom Jobim Corcovado Caetano Velozo Luz do sol Leonard Bernstein Maria Burt Bacharach Anyone who had a heart Germaine Tailleferre La rue Chagrin Domenico Modugno Musetto Gino Paoli Sapore di sale Senza fine Luigi Tenco Una brava ragazza Se stasera sono qui Umberto Bindi Il nostro concerto]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giancarlo-Cardini-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giancarlo-Cardini-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giancarlo-Cardini-02-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Giancarlo-Cardini-01-940x440.jpg
On sale from Tuesday 17 March
One seating area € 15
The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m. The ticket office of the Teatro alla Pergola will be open one hour before the show. Informations]]>
Giancarlo Cardini Musica per Gabriella (Barsotti) - 2014 Rituals for the Ryoanji Garden - 2012 Ernesto Lecuona Siboney Dorival Caymmi Só louco Tom Jobim Corcovado Caetano Velozo Luz do sol Leonard Bernstein Maria Burt Bacharach Anyone who had a heart Germaine Tailleferre La rue Chagrin Domenico Modugno Musetto Gino Paoli Sapore di sale Senza fine Luigi Tenco Una brava ragazza Se stasera sono qui Umberto Bindi Il nostro concerto]]>
Via della Pergola, 18
50121 Firenze

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2148 Valery Gergiev / London Symphony Orchestra http://www.operadifirenze.it/events/valery-gergiev-london-symphony-orchestra-2/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:42 +0000 May 20, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2148 Concerto Ouverture festiva, creata per celebrare il trentesimo anniversario della Rivoluzione, si passa alla prima Sinfonia, composta a soli diciannove anni come prova all'esame di composizione, fino alla Sinfonia n. 15, l’ultima composta, celebre per le sue esplicite citazioni delle opere di Gioachino Rossini e Richard Wagner.]]> LONDON SYMPHONY ORCHESTRA Fondata nel 1904, è la prima orchestra britannica indipendente e autogestita, di cui i musicisti sono anche azionisti. Hans Richter ne è Direttore Principale fino al 1911, a cui seguono tra gli altri Edward Elgar, Thomas Beecham, István Kertész, André Previn (successivamente Direttore Onorario), Claudio Abbado, Michael Tilson Thomas e Colin Davis. Collabora con musicisti come Richard Strauss, Sergej Sergeevič Prokof'ev, Vaughan Williams, Samuel Barber, Benjamin Britten, Leonard Bernstein, nominato Presidente nel 1987, e con solisti quali Yehudi Menuhin, Leopold Stokowski, Jacqueline du Pré e Mstislav Rostropovich. Dal 1982 ha sede nel Barbican Centre; Valery Gergiev è Direttore Principale dal 2007, mentre Daniel Harding e Michael Tilson Thomas ricoprono il ruolo di Direttore Principale Ospite.  
VALERY GERGIEV
Valery Abisalovič Gergiev nasce a Mosca nel 1953 e, ancora studente al Conservatorio Statale Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo, vince il Concorso Herbert von Karajan. Entrato al Teatro Marinskij di San Pietroburgo nel 1978 come assistente di Jurij Temirkanov, dal 1988 ne è Direttore Artistico nonché, dal 1996, Direttore Generale. Direttore Principale prima dell’Orchestra Filarmonica Armena (dal 1981 al 1985), poi dell’Orchestra filarmonica di Rotterdam (1995-2008) e infine, dal 2008, della London Symphony Orchestra, è inoltre Principale Direttore Ospite della Metropolitan Opera di New York dal 1997 al 2008. Tra i tanti riconoscimenti figurano la Légion d'honneur, l’ Ordine al merito della Repubblica Italiana e il titolo di Artista Nazionale Russo.]]>
Platea 1 € 100 Platea 2 € 80 Platea 3 € 60 Palchi / Galleria 1 € 35 Galleria 2 € 25 Visibilità limitata € 10 Informazioni]]> Dmitrij Dmitrievič Šostakovič Ouverture festiva, op. 96 Sinfonia n. 1 in fa minore, op. 10 Intervallo Sinfonia n. 15 in la maggiore, op. 141]]> Direttore Valery Gergiev]]> Grand Hotel Villa Medici]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Valerij-Gergiev-London-Symphony-Orchestra-01-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Valerij-Gergiev-London-Symphony-Orchestra-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Valerij-Gergiev-London-Symphony-Orchestra-02-940x440.jpg
Festive Ouverture, to celebrate the thirtieth anniversary of the Revolution, followed by his first symphony, composed when he was 19 for an exam, the concert closes with the Symphony n. 15, the last composed, known for it’s many explicit musical quotations from operas of Gioachino Rossini and Richard Wagner.]]> Stalls 1 € 100 Stalls 2 € 80 Stalls 3 € 60 Boxes/ Gallery 1 € 35 Gallery 2 € 25 Limited visibility € 10 Informations]]> Dmitrij Dmitrievič Šostakovič Festive Ouverture, op. 96 Symphony n. 1 in F minor, op. 10 Interval Symphony n. 15 in A major, op. 141]]> Conductor Valery Gergiev]]> Grand Hotel Villa Medici]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2254 Daniele Rustioni / Orchestra della Toscana http://www.operadifirenze.it/events/stabat-mater-di-rossini/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:44 +0000 May 20, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2254 Concerto Stabat Mater viene eseguito per la prima volta nella sua versione definitiva solo il 7 gennaio 1842 al Théâtre-Italien di Parigi, ottenendo un notevole successo di critica e di pubblico, accorso a salutare il ritorno di Gioachino Rossini a tredici anni da Guillaume Tell, l’ultima sua opera. La prima esecuzione in Italia avviene invece a Bologna il 18 marzo di quello stesso anno, con Gaetano Donizetti sul podio.]]> Gioachino Rossini

GIOACHINO ROSSINI

Nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792, figlio di un suonatore di trombetta e di una cantante. Comincia a studiare clavicembalo e canto a Lugo, per poi iscriversi nel 1806 alle lezioni di violoncello, pianoforte e composizione del Liceo Musicale di Bologna. Debutta nel 1810 con La cambiale di matrimonio al Teatro San Moisè di Venezia, ma i primi grandi successi li ottiene con La pietra del paragone (1812), Tancredi e L’Italiana in Algeri (1813). Assunto dall’impresario Domenico Barbaja come direttore dei teatri napoletani di San Carlo e del Fondo con l’obbligo di scrivere due opere all’anno, compone Otello (1816), Mosè in Egitto (1818), Ermione (1819), Maometto II (1820). A Roma tra il 1816 e il 1817 vanno in scena Il Barbiere di Siviglia e La Cenerentola; sempre nel 1817 è la volta di La Gazza Ladra alla Scala di Milano. Con Guillaume Tell (1829) abbandona il teatro d’opera e si dedica allo Stabat Mater (1841) e alla Petite Messe Solennelle (1863). Muore a Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868.

Daniele Rustioni
Daniele Rustioni ha studiato a Milano, dove si è diplomato giovanissimo in organo, composizione e pianoforte. Ha proseguito gli studi di direzione d’orchestra con Gilberto Serembe, continuando la sua formazione all’Accademia Musicale Chigiana di Siena sotto la guida di Gianluigi Gelmetti ed alla Royal Academy of Music di Londra. Nel 2007 Gianandrea Noseda diventa il suo mentore e lo avvia alla carriera direttoriale con l’opportunità di debuttare al Teatro Regio di Torino. Alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra è stato poi assistente di Antonio Pappano, che lo ha seguito nei primi passi. Tra il 2008 e il 2010 è stato direttore ospite principale del Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo e dal 2012 al 2014 direttore musicale del Teatro Petruzzelli di Bari. Dal 2014 è direttore principale dell’Orchestra della Toscana.  
ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Fondata nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, tre anni più tardi, sotto la direzione artistica di Luciano Berio, ottiene il riconoscimento ministeriale di Istituzione Concertistica Orchestrale. Residente al Teatro Verdi di Firenze, è inoltre invitata al Teatro alla Scala di Milano, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, al Teatro Comunale di Bologna, al Rossini Opera Festival, alla Biennale di Venezia, al Ravenna Festival. Tra i tanti musicisti con cui collabora figurano Martha Argerich, Bruno Bartoletti, Myung-Whun Chung, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Harding, Uto Ughi. Thomas Dausgaard  ne è Direttore Onorario, mentre Tan Dun ricopre il ruolo di Direttore In Residence; nel 2014 Daniele Rustioni è nominato Direttore Principale.]]>
Platea € 30 Palchi / Galleria € 15 Informazioni]]> Gioachino Rossini Stabat Mater, sequenza liturgica in musica per soli, coro e orchestra.]]> Direttore Daniele Rustioni Orchestra della Toscana Coro del Maggio Musicale Fiorentino]]> Soprano Ekaterina Sadovnikova Mezzosoprano Marina Comparato Tenore Edgardo Rocha Basso Gianluca Margheri]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniele-Rustioni-foto-Marco-Borrelli-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniele-Rustioni-2-foto-Marco-Borrelli-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Daniele-Rustioni-3-foto-Marco-Borrelli-940x440.jpg
Stabat Mater was performed for the first time in it’s final version on January 7, 1842 at the Théâtre-Italien of Paris, receiving notable success with both the public and the critics, thirteen years after Guillaume Tell, his last opera.  The first performance in Italy was on March 18 of the same year in Bologna, conducted by Gaetano Donizetti.]]> Gioachino Rossini

GIOACHINO ROSSINI

Born in Pesaro February 29, 1792, the son of a trumpet player and a singer he began to study harpsichord and singing in Lugo, and then enrolled in 1806 to study the cello, piano and composition at the Liceo Musicale of Bologna. He made his debut in 1810 with La cambiale di matrimonio at the Teatro San Moise in Venice, but his first important successes come with La pietra del paragone (1812), Tancredi and L'italiana in Algieri (1813). Hired by the impresario Domenico Barbaja as director of the theaters San Carlo and Fondo in Naples and with the obligation to write two operas a year, composed Otello(1816), Mose in Egitto (1818), Ermione (1819), Maometto II(1820). In Rome, between 1816 and 1817 were staged Il Barbiere di Siviglia and La Cenerentola.  Again in 1817, La Gazza Ladra was produced at La Scala in Milan.  WithGuillaume Tell (1829) he abandons lyric theater and dedicates himself to the Stabat Mater (1841) and thePetite Messe Solemnelle (1863).  He died at Passy, near Paris on November 13, 1868.

ORCHESTRA DELLA TOSCANA
Founded in 1980 on the initiative of the Regione Toscana, the Province and the City of Florence, three years later, under the artistic direction of Luciano Berio, it received the ministerial  recognition of the Istituzione Concertistica Orchestrale. Its home in Florence is the Teatro Verdi, and it has been invited to play at the Teatro alla Scala di Milano, the Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, the Teatro Comunale di Bologna, Rossini Opera Festival, the Biennale di Venezia and the Ravenna Festival. The orchestra has collaborated with, among others, Martha Argerich, Bruno Bartoletti, Myung-Whun Chung, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Harding, Uto Ughi. Thomas Dausgaard is the  Direttore Onorario, while Tan Dun covers the role of Direttore In Residence; in 2014 Daniele Rustioni was nominated Direttore Principale.]]>
Stalls € 30 Boxes/ Gallery € 15 Informations]]> Gioachino Rossini Stabat Mater, lyturgic sequence in music for soloists, choir and orchestra.]]> Conductor Daniele Rustioni Orchestra della Toscana Choir of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Soprano Ekaterina Sadovnikova Mezzosoprano Marina Comparato Tenor Edgardo Rocha Bass Gianluca Margheri]]>
Via Ghibellina, 99
50123 Firenze

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2686 Denis Matsuev http://www.operadifirenze.it/events/denis-matsuev/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:54 +0000 May 20, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2686 Concerto Les Saisons, dodici composizioni create da Pëtr Il'ič Čajkovskij mentre lavora al celebre balletto Il lago dei cigni con l’intento di evocare i diversi mesi dell’anno, all’infuocato Studio in re diesis minore di Alexander Scriabin, banco di prova per i grandi virtuosi della tastiera, fino alle avventure della marionetta Petruška protagonista del capolavoro di Igor' Stravinskij.]]> DENIS MATSUEV Denis Leonidovič Matsuev nasce a Irkutsk, nella Russia Siberiana, nel 1975. Figlio di pianisti, dimostra talento musicale fin da piccolo quando a tre anni riproduce al pianoforte una melodia ascoltata in televisione. Studia al Conservatorio di Mosca e nel 1998, con la vittoria dell’11° Concorso internazionale Čajkovskij, ha inizio la sua carriera internazionale. Frequentemente al fianco di direttori come Lorin Maazel, Zubin Mehta, Antonio Pappano e Valery Gergiev, suona con complessi quali Berliner Philharmoniker, Filarmonica della Scala, Royal Concertgebouw Orchestra e London Symphony Orchestra. Direttore Artistico dell’Annecy Classic Festival, porta la fiaccola olimpica ai Giochi invernali di Soči del 2014 dove si esibisce durante le cerimonie di apertura e chiusura.]]> Platea 1 € 30 Platea 2 € 20 Platea 3 € 15 Visibilità limitata € 10 Informazioni]]> Pëtr Il'ič Čajkovskij Le Stagioni (Времена года), op. 37a Intervallo Aleksandr Nikolaevič Skrjabin Etude cis-moll, op. 2, n. 1 Etude dis-moll, op. 8, n. 12 Robert Schumann Kreisleriana, op. 16 Pëtr Il'ič Čajkovskij Méditation (Размышление), op. 42, n. 1 Igor' Fëdorovič Stravinskij Trois mouvements de Petrouchka]]> Hotel Santa Maria Novella]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Denis-Matsuev-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Denis-Matsuev-02-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Denis-Matsuev-01-940x440.jpg Les Saisons, twelve compositions created by Pyotr Ilyich Tchaikovsky while working on the famous ballet Swan Lake, intending to evoke the different months of the year, to the fiery Study in D sharp minor by Alexander Scriabin, a test for the great virtuosos of the keyboard, to the adventures of the puppet Petrushka protagonist of the masterpiece of Igor Stravinsky.]]> DENIS MATSUEV Denis Leonidovič Matsuev was born in Irkutsk, Russian Siberia in 1975. The son of pianists, he showed precocious musical talent when at three, he reproduced by ear on the piano a melody he had heard on television. He studied at the Moscow Conservatory and in 1998, after winning the 11th International Tchaikovsky Competition, he began his international career.  Frequently performing under illustrious batons including Lorin Maazel, Zubin Mehta, Antonio Pappano and Valery Gergiev he regularly plays with orchestras such as the Berlin Philharmonic, Filarmonica della Scala, Royal Concertgebouw Orchestra and the London Symphony Orchestra. Artistic Director of the Annecy Classic Festival, he carried the Olympic torch at the 2014 Winter Olympics of Soči where he also performed during the opening and closing ceremonies.]]> Stalls 1 € 30 Stalls 2 € 20 Stalls 3 € 15 Limited visibility € 10 Informations]]> Pëtr Il'ič Čajkovskij The Seasons (Времена года), op. 37a Interval Aleksandr Nikolaevič Skrjabin Etude cis-moll, op. 2, n. 1 Etude dis-moll, op. 8, n. 12 Robert Schumann Kreisleriana, op. 16 Pëtr Il'ič Čajkovskij Méditation (Размышление), op. 42, n. 1 Igor' Fëdorovič Stravinskij Trois mouvements de Petrouchka]]> Hotel Santa Maria Novella]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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4689 Beethoven / Giuliani / Moscheles / Hummel http://www.operadifirenze.it/events/beethoven-giuliani-moscheles-hummel/ Tue, 03 Mar 2015 16:10:55 +0000 May 6, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=4689 Intorno al Festival Beethoven e il suo tempo, nello sfarzoso salone delle feste del Museo Sibbert, vengono presentate delle belle pagine cameristiche dello stesso Beethoven e di compositori suoi contemporanei: i pianisti Johann Nepomuk Hummel e Ignaz Moscheles e il chitarrista Mauro Giuliani.]]> Ludwig van Beethoven Sonata in si bemolle maggiore per flauto e pianoforte WoO. HA 11 Mauro Giuliani Gran Sonata Eroica, op. 150 Ignaz Moscheles Polonaise brillante op. 53 Polonaise op. 3 Johann Nepomuk Hummel Quintetto in mi bemolle minore op. 87 per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte]]> Flauto Lorenzo Sanna Pianoforte Chakavak Shekari Oreh Chitarra Mauro Chiarotti Pianoforte Debora Tempestini Violino Michele Pierattelli Viola Barbara Menghi Violoncello Isabella Faralli Contrabbasso Marcos Siqueira Pianoforte Lee Hye Jin]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Oltre_il_sipario_20_940x440.jpg Beethoven and his time, in the luxurious ballroom of the Museum Sibbert are presented some beautiful musical pages of Beethoven and of his contemporaries composers: the pianists Johann Nepomuk Hummel, Ignaz Moscheles and guitarist Mauro Giuliani.]]> Ludwig van Beethoven Sonata in B-flat major for flute and piano WoO. HA 11 Mauro Giuliani Gran Sonata Eroica, op. 150 Ignaz Moscheles Polonaise brillante op. 53 Polonaise op. 3 Johann Nepomuk Hummel Quintet in E-flat minor op. 87]]> Flute Lorenzo Sanna Piano Chakavak Shekari Oreh Guitar Mauro Chiarotti Pianofo Debora Tempestini Violin Michele Pierattelli Viola Barbara Menghi Cello Isabella Faralli Double bass Marcos Siqueira Piano Lee Hye Jin]]> Via Federico Stibbert, 26
50134 Firenze

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4699 Al canto, al ballo! http://www.operadifirenze.it/events/al-canto-al-ballo/ Tue, 03 Mar 2015 16:42:49 +0000 July 24, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=4699 Intorno al Festival Euridice di Jacopo Peri e Giulio Caccini in Palazzo Pitti, iniziava la grande avventura dell’opera lirica. Nel cortile del Museo di Palazzo Davanzati gli allievi del Conservatorio “Cherubini” di Firenze propongono un percorso alla scoperta di questo affascinante momento della storia del teatro musicale.]]> Claudio Monteverdi Da L’Orfeo (Mantova, 1607) Prologo Dal mio Parnasso amato (La Musica) Atto I In questo lieto e fortunato giorno (Pastore) Vieni Imeneo, deh vieni (Choro) Muse, onor di Parnaso (Ninfa) Lasciate i monti (Choro) Ma tu, gentil cantor (Pastore) Rosa del ciel (Orfeo) Io non dirò qual sia (Euridice) Lasciate i monti… Vieni Imeneo, deh vieni(Choro) Jacopo Peri – Giulio Caccini Da L’Euridice (Firenze, 1600) Per quel vago boschetto (Dafne) Che narri, ohimè, che sento (Arcetro) Non piango e non sospiro (Orfeo) Cruda morte, ahi pur potesti (Dafne) Sospirate, aure dolenti (Coro) Quel bel volto almo fiorito (Ninfa del Coro) Sospirate, aure dolenti (Coro) Fiammeggiar di negre ciglia (Ninfa del Coro) Sospirate, aure dolenti (Coro) Ben nocchier, costante e forte (Dafne, Ninfa e Tirsi) Sospirate, aure dolenti (Coro) Poi che dal bel sereno (Tirsi) Alziam le voci e il cor cantando al cielo (Coro) Domenico Belli Da Orfeo dolente (Firenze, 1616) Quarto Intermedio Qui d’Orfeo la dolce cetra (Le tre Gratie) Forse il bel giovinetto (Una delle Gratie) Sembrano i puri argenti (La seconda Gratia) Se dal tartareo fondo (La terza Gratia) Venga omai, venga sereno (Le tre Gratie insieme) Sospiro io, dolore (Orfeo) Godi pur felice amante (Le tre Gratie) D’amaranti e di viole (Choro di Ninfe) O per te, giorno felice (Le tre Gratie) Vive in me, sol Euridice (Orfeo) Non più duol, non più tormento (Choro di tutti gli Interlocutori, eccetto Orfeo)  ]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Intorno-al-Maggio-Museo-Davanzati-03-Foto-Azzurra-Becherini-940x440.jpg Euridice by Jacopo Peri and Giulio Caccini in Palazzo Pitti, began the great adventure of Opera. In the courtyard of the Museum of Palazzo Davanzati students of the Conservatory "Cherubini" in Florence propose a journey to discover this fascinating moment in the history of musical theatre.]]> Claudio Monteverdi Da L’Orfeo (Mantova, 1607) Prologo Dal mio Parnasso amato (La Musica) Atto I In questo lieto e fortunato giorno (Pastore) Vieni Imeneo, deh vieni (Choro) Muse, onor di Parnaso (Ninfa) Lasciate i monti (Choro) Ma tu, gentil cantor (Pastore) Rosa del ciel (Orfeo) Io non dirò qual sia (Euridice) Lasciate i monti… Vieni Imeneo, deh vieni(Choro) Jacopo Peri – Giulio Caccini Da L’Euridice (Firenze, 1600) Per quel vago boschetto (Dafne) Che narri, ohimè, che sento (Arcetro) Non piango e non sospiro (Orfeo) Cruda morte, ahi pur potesti (Dafne) Sospirate, aure dolenti (Coro) Quel bel volto almo fiorito (Ninfa del Coro) Sospirate, aure dolenti (Coro) Fiammeggiar di negre ciglia (Ninfa del Coro) Sospirate, aure dolenti (Coro) Ben nocchier, costante e forte (Dafne, Ninfa e Tirsi) Sospirate, aure dolenti (Coro) Poi che dal bel sereno (Tirsi) Alziam le voci e il cor cantando al cielo (Coro) Domenico Belli Da Orfeo dolente (Firenze, 1616) Quarto Intermedio Qui d’Orfeo la dolce cetra (Le tre Gratie) Forse il bel giovinetto (Una delle Gratie) Sembrano i puri argenti (La seconda Gratia) Se dal tartareo fondo (La terza Gratia) Venga omai, venga sereno (Le tre Gratie insieme) Sospiro io, dolore (Orfeo) Godi pur felice amante (Le tre Gratie) D’amaranti e di viole (Choro di Ninfe) O per te, giorno felice (Le tre Gratie) Vive in me, sol Euridice (Orfeo) Non più duol, non più tormento (Choro di tutti gli Interlocutori, eccetto Orfeo)  ]]> Via Porta Rossa, 13
50123 Firenze

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2987 Federico Maria Sardelli http://www.operadifirenze.it/events/federico-maria-sardelli-3/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:43 +0000 May 20, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2987 Concerto L’Atenaide, dramma per musica di Antonio Vivaldi e, dieci anni più tardi, Le Nozze di Perseo e Andromeda, azione drammatica di Giuseppe Maria Orlandini, maestro di cappella della corte medicea e di Santa Maria del Fiore. Adriano in Siria, commissionato al fiorentino Francesco Maria Veracini dall’Opera della Nobiltà, compagnia teatrale nata per opporsi all’egemonia musicale di Georg Friedrich Händel, ha invece il suo debutto al King’s Theater di Londra nel 1735, con una locandina in cui compaiono cantanti leggendari come il soprano Francesca Cuzzoni e i castrati Senesino e Farinelli.]]> Federico Maria Sardelli

FEDERICO MARIA SARDELLI

Fonda nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore. Dal 2006 Direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino, collabora con numerose orchestre fra cui il Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle Halle. Con un catalogo di oltre 40 registrazioni, ottiene due nominations ai Grammy Awards per il suo disco Vivaldi,Concerti per molti Stromenti e per i Concerti Grossi op. VI di Corelli. Membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione G. Cini di Venezia, nel 2009 è stato insignito del gonfalone d’argento dalla Regione Toscana “per l'eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti”. Nel giugno 2014 dirige l'Orfeo ed Euridice di Gluck in programma al 77° Maggio Musicale Fiorentino. È inoltre pittore, incisore e autore satirico.

MARINA DE LISO
Nasce a Rovigo, città dove si diploma al Conservatorio di Musica Francesco Venezze, specializzandosi in seguito in canto rinascimentale e barocco alla Scuola Musicale di Milano. Vincitrice del Concorso Internazionale per Cantanti Toti dal Monte nel 2001 e del Concorso As.Li.Co l’anno successivo, debutta in Falstaff nei teatri di Trento, Rovigo e Bolzano per poi proseguire con titoli come L’Italiana in Algeri, Le nozze di Figaro, Orfeo ed Euridice, Il barbiere di Siviglia. Particolarmente attiva nel repertorio barocco, canta opere di Claudio Monteverdi (L’Orfeo), Francesco Cavalli (La Didone), Henry Purcell (Dido and Æneas), Giovanni Battista Pergolesi (Il Flaminio), Antonio Vivaldi (Orlando furioso, Bajazet, Farnace, Giustino), Georg Friedrich Händel (Partenope, Giulio Cesare, Rodelinda).]]>
Platea € 30 Palchi / Galleria € 15 Informazioni]]> Antonio Vivaldi Sinfonia da Il Farnace, RV 711-D Aria da L'Atenaide: Nel profondo cieco orrore Francesco Maria Veracini Ouverture n. 1 in Sib magg. Giuseppe Maria Orlandini Aria da Nerone: Sono Giove Francesco Maria Veracini Ouverture n. 6 in Sol min. Arie da Adriano in Siria: Parto sì, bella tiranna Già presso al termine Antonio Vivaldi Sinfonia da L'Arsilda Aria da L'Atenaide: Cor mio che prigion sei Sorge l'irato nembo]]> Direttore Federico Maria Sardelli Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Mezzosoprano Marina De Liso]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/53907dd7e598c_Federico_Maria_Sardelli_940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/FMSardelli_foto_Filippo_Fior_940x440.jpg
Devil's Trill, decided to retire after having listened one of his concerts.]]> Federico Maria Sardelli

FEDERICO MARIA SARDELLI

In 1984 he founded the baroque orchestra Modo Antiquo with which he performs in concerts throughout Europe both as soloist and conductor.  Since 2006, he is the Principal Guest Conductor of the Orchestra Filarmonica di Torino, and works with numerous orchestras including the Leipzig Gewandhaus Orchestra and the Staatskapelle Hall. With a catalogue of over 40 recordings, he received two Grammy nominations for his album VivaldiConcerti per molti Stromenti and the Concerti Grossi, Op. VI of Corelli.  A member of the scientific committee of the Istituto Italiano Antonio Vivaldi at the Fondazione Giorgio Cini in Venice, in 2009 he was awarded the silver banner by the Region of Tuscany "for artistic eclecticism and evident cultural depth."  In June 2014 he conducted Gluck's Orfeo ed Euridice for the 77th Festival Maggio Musicale Fiorentino. He is also a painter, engraver and satirist.

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Stalls € 30 Boxes/ Gallery € 15 Informations]]> Antonio Vivaldi Symphony from Il Farnace, RV 711-D Aria from L'Atenaide: Nel profondo cieco orrore Francesco Maria Veracini Ouverture n. 1 in Sib magg. Giuseppe Maria Orlandini Aria from Nerone: Sono Giove Francesco Maria Veracini Ouverture n. 6 in G min. Arie from Adriano in Siria: Parto sì, bella tiranna Già presso al termine Antonio Vivaldi Symphony from L'Arsilda Aria from L'Atenaide: Cor mio che prigion sei Sorge l'irato nembo]]> Conductor Federico Maria Sardelli Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Mezzosoprano Marina De Liso]]>
Via della Pergola, 18
50121 Firenze

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5630 Daisy Miller http://www.operadifirenze.it/events/daisy-miller/ Wed, 25 Mar 2015 10:45:28 +0000 May 12, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=5630 Intorno al FestivalMaggio Cinema Daisy Miller di Peter Bogdanovich (USA 1974, 91’) con Cybill Stepherd, Barry Brown, Cloris Leachman, Mildred Natwick, Eileen Brennan, Duilio Del Prete, James McMurtry. Film in lingua originale con sottotitoli in italiano Durata: 92 minuti

Trailer

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http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/MaggioCinema-Daisy-Miller-01-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/MaggioCinema-Daisy-Miller-03-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/MaggioCinema-Daisy-Miller-02-940x440.jpg
Daisy Miller by Peter Bogdanovich (USA 1974, 91’) with Cybill Stepherd, Barry Brown, Cloris Leachman, Mildred Natwick, Eileen Brennan, Duilio Del Prete, James McMurtry. In English with Italian subtitles. Duration: 91 minutes

Trailer

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Via dell’Ulivo, 6
50122 Firenze

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2156 Grigory Sokolov http://www.operadifirenze.it/events/grigory-sokolov/ Mon, 24 Nov 2014 17:51:54 +0000 May 6, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2156 ConcertoI Grandi Interpreti GRIGORIJ SOKOLOV Nasce a San Pietroburgo nel 1950 e intraprende gli studi musicali all’età di cinque anni. Nel 1966 vince il primo premio al Concorso Čajkovskij di Mosca, dando così inizio alla sua carriera internazionale. Suono quindi al fianco di orchestre come Philharmonia, Royal Concertgebouw, New York Philharmonic, Wiener Symphoniker, Münchner Philharmoniker, Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmoniche di Mosca e di San Pietroburgo. Tra i tanti direttori con cui lavora compaiono Myung-Whung Chung, Valerij Gergiev, Herbert Blomstedt, Neeme Järvi, Sakari Oramo, Trevor Pinnock, Andrew Litton, Walter Weller, Moshe Atzmon. Con un repertorio che spazia dalla musica di Pérotin alle creazioni contemporanee, da diversi anni dedica la propria attività concertistica esclusivamente al recital per pianoforte.]]> Settore Prezzi Platea 1 € 80 Platea 2 € 60 Platea 3 € 45 Palchi € 30 Galleria € 20 Visibilità limitata € 10 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Johann Sebastian Bach Partita n. 1 in si bemolle maggiore, BWV 825 Ludwig van Beethoven Sonata per pianoforte n. 7, op. 10 n. 3 Franz Schubert Sonata in la minore op. 143 D 784 Sei Momenti Musicali op. 94 D 780]]> Amici della Musica Firenze]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Grigory-Sokolov-940x440.jpg Grigorij Sokolov Born in St. Petersburg in 1950, he began his musical studies at the age of five. In 1966 he won the First Prize at the Tchaikovsky Competition in Moscow and began his international career. He has performed with orchestras including the Philharmonia, Royal Concertgebouw, New York Philharmonic, Vienna Symphony, Munich Philharmonic, Orchestra of the Teatro alla Scala, Moscow Philharmonic and the St. Petersburg Philharmonic. Among the many directors he has worked with are Myung-Whung Chung, Valery Gergiev, Herbert Blomstedt, Neeme Järvi, Sakari Oramo, Trevor Pinnock, Andrew Litton, Walter Weller and Moshe Atzmon. With a repertoire ranging from the music of Pérotin to contemporary creations, he now dedicates his performances exclusively to solo piano recitals.]]> Sector Prices Stalls 1 € 80 Stalls 2 € 60 Stalls 3 € 45 Boxes € 30 Gallery € 20 Limited visibility € 10 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m, and one hour before the show. Informations]]> Johann Sebastian Bach Partita n. 1 in B flat major BWV 825 Ludwig van Beethoven Piano Sonata No. 7 in D major, Op. 10, No. Franz Schubert Sonata in A minor op. 143  D 784 Moments musicaux op. 94  D 780]]> Amici della Musica Firenze]]> Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze

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2331 Leone-Campanella piano duo http://www.operadifirenze.it/events/leone-campanella-piano-duo/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:37 +0000 May 14, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2331 Concerto XIX Contrapunctus e la Fantasia contrappuntistica di Ferruccio Busoni che omaggia esplicitamente l'Arte della Fuga di Bach.]]> DUO PIANISTICO LEONE CAMPANELLA Formato da Monica Leone e Michele Campanella, non ho data di nascita ufficiale in quanto naturale sviluppo della consuetudine di suonare insieme: allieva e maestro prima, partner sul palcoscenico e nella vita poi. Entrambi cresciuti all’ombra degli insegnamenti di Vincenzo Vitale e ora docenti presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, eseguono lavori a quattro mani o a due pianoforti, con un repertorio che spazia dalle composizioni di Johann Sebastian Bach a quelle di Béla Bartók. Tra le tante sale in cui si sono esibiti compaiono la Sydney Opera House, il Teatro Coliseo di Buenos Aires, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e il Teatro Filarmonico di Verona.]]> Posto unico € 15 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18; sarà aperta una biglietteria temporanea un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Informazioni]]> Johann Sebastian Bach XIX Contrapunctus dall'Arte della Fuga (trascrizione per due pianoforti di Davide Falsino) Ferruccio Busoni Fantasia contrappuntistica, BV 256 Francis Poulenc Sonata Sergej Vasil'evič Rachmaninov Suite per due pianoforti n. 2, op. 17]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Duo-Campanella-Leone-940x440.jpg Contrapunctus XIX and the Contrapuntal Fantasy by Ferruccio Busoni that pays homage explicitly the Art of Fugue by Bach.]]> DUO PIANISTICO LEONE CAMPANELLA Formed by Monica Leone and Michele Campanella: student and teacher before, then partners on stage and in life. Both grew up with the teachings of Vincenzo Vitale and are now teachers at the University Suor Orsola Benincasa of Naples. They perform works for four hands or two pianos, with a repertoire ranging from the compositions of Johann Sebastian Bach to those of Béla Bartók. Among the many concert halls where they have performed are the Sydney Opera House, the Teatro Coliseo in Buenos Aires, the Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, the Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma and  the Teatro Filarmonico di Verona.]]> One seating area € 15 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m. A temporary ticket office will be open one hour before the show. Informations]]> Johann Sebastian Bach XIX Contrapunctus from the Art of Fugue (Transcription for two pianos by Davide Falsino) Ferruccio Busoni Fantasia contrappuntistica, BV 256 Francis Poulenc Sonata Sergej Vasil'evič Rachmaninov Piano duo Suite n. 2, op. 17]]> Via della Pergola, 18
50121 Firenze

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2257 The Turn of the Screw http://www.operadifirenze.it/events/the-turn-of-the-screw/ Tue, 17 Feb 2015 11:00:02 +0000 June 5, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=2257 Opera The Turn of the Screw è probabilmente l’opera più ambigua mai creata per il teatro, in cui nulla è davvero quello che sembra. Le domande si susseguono incalzanti, ma le risposte restano sempre sospese, pudicamente taciute. Da dove nasce l’atmosfera sinistra che aleggia in questa grande casa isolata tra le nebbie della campagna inglese in cui una giovane istitutrice è chiamata a occuparsi degli orfani Miles e Flora? Cosa è accaduto in passato di così tremendo? E soprattutto, esistono realmente quei terribili fantasmi che sembrano avvilupparsi attorno ai due bambini? The Turn of the Screw Opera lirica in un prologo e due atti Libretto di Myfanwy Piper ispirato all'omonimo racconto di Henry James Musica di Benjamin Britten]]> PROLOGO Il Prologo, davanti al sipario chiuso, illustra l’antefatto: una giovane donna viene assunta per occuparsi di due orfani, a patto di non scrivere mai al tutore qualsiasi cosa accada.  
ATTO I
Dopo un viaggio in preda ai dubbi, l’Istitutrice arriva a Bly, residenza nella campagna inglese in cui assieme alla governante Mrs Grose, vivono Miles e Flora, i due ragazzi di cui dovrà prendersi cura. Presto riceve una lettera e scopre che il ragazzo, nonostante appaia tanto inoffensivo, è stato cacciato da scuola per aver fatto del male ai suoi compagni. Strani avvenimenti cominciano a verificarsi: l’Istitutrice intravede uno sconosciuto che la osserva intensamente. Non capisce chi possa essere e, turbata, lo descrive a Mrs Grose. La donna sostiene trattarsi di Peter Quint, un cameriere ora morto ma un tempo molto legato al ragazzo. Inoltre, mentre passeggia nel parco, sulla riva di un lago intravede Miss Jessel, la precedente istitutrice morta anch’essa da tempo. Attirato da Quint, Miles nella notte esce in giardino mentre Flora appare alla finestra soggiogata da Miss Jessel. All’arrivo dell’Istituitrice e della governante i fantasmi però svaniscono.  
ATTO II
In un luogo non definito i due spettri discutono su come impadronirsi dei ragazzi. L’Istitutrice, sconvolta  dall’ennesimo incontro con Miss Jessel, decide di scrivere al tutore; la missiva viene però rubata da Miles, istigato da Quint. Più tardi, mentre la donna si addormenta cullata dalla melodia che il ragazzo sta suonando al pianoforte, Flora torna sulla sponda del lago. Qui appare Miss Jessel; la ragazza e Mrs Grose, che nel frattempo l’ha raggiunta assieme all’Istitutrice, affermano però di non vedere nessuno. Il mattino seguente la governante rivela che la ragazza, nel sonno, ha raccontato cose tremende e decide di portarla lontano da Bly. Miles, dopo aver confessato il furto della lettera e il nome del suo persecutore, muore inspiegabilmente tra le braccia dell’Istitutrice.]]>
BENJAMIN BRITTEN Benjamin Edward Britten nasce a Lowestoft, in Inghilterra, il 22 novembre 1913. Attivo compositore fin da piccolo, frequenta la prestigiosa Gresham’s School e il Royal College of Music. Nel 1936 conosce il poeta Wystan Hugh Auden con cui collabora per alcuni lavori, come il ciclo di canzoni Our Hunting Fathers e l’Hymn to St. Cecilia. L’anno successivo incontra il tenore Peter Pears, compagno di vita e primo interprete di numerose sue opere: Peter Grimes (1954), Billy Budd (1951), Gloriana (1953), The Turn of the Screw (1954), Death in Venice (1973). Nel 1962 dirige con enorme successo il War Requiem scritto per la consacrazione della nuova Cattedrale di Coventry. È il primo compositore a ricevere il titolo onorifico di pari a vita, diventando Barone di Aldeburgh, cittadina del Suffolk in cui nel 1948 fonda l’omonimo Festival e dove si spegne il 4 dicembre 1976.  
JONATHAN WEBB
Nasce nel Kent e studia pianoforte, violino, canto corale e direzione d’orchestra a Manchester, città in cui debutta ventunenne dirigendo West Side Story. Direttore Musicale di Opera Ireland, Maestro del Coro al Wexford Festival e quindi Direttore stabile all’Israeli Opera, dove sale sul podio per per più di quaranta produzioni, tra cui Così fan tutte, A Midsummer Night’s Dream, Il barbiere di Siviglia, Cavalleria rusticana, Pagliacci, Carmen, La traviata, Lucia di Lammermoor, Tosca. Direttore Principale Ospite al Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, è inoltre invitato alla Deutsche Oper di Berlino, al Teatro de la Maestranza di Siviglia, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro San Carlo di Napoli. Dal settembre 2014 è Direttore Musicale della Camerata Strumentale Città di Prato.  
BENEDETTO SICCA
Laureato in giurisprudenza, si diploma in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 2003 e successivamente si perfeziona in tecniche di vocalità molecolare. Lavora per il cinema e come attore e autore per la radio e la televisione; in teatro collabora con Luca Ronconi, Massimo Castri, Mario Martone. Lavora inoltre con Abel Ferrara, Michele Placido, Robert Wilson e con la Societas Raffaello Sanzio; scrive per il teatro in prosa e musicale, per il cinema e la televisione. Docente presso l’Accademia di Perfezionamento Rodolfo Celletti di Martina Franca e coordinatore didattico del Summer Program del Campus di Molino, nel 2014 debutta nell’opera lirica firmando la regia della Lotta d’Ercole con Acheloo al Festival della Valle d’Itria.]]>
Benedetto Sicca]]> Platea € 60 Palchi € 30 La biglietteria dell’Opera di Firenze è aperta dal martedì al sabato 10-18. La biglietteria del Teatro Goldoni sarà aperta da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Informazioni]]> Direttore Jonathan Webb Regia Benedetto Sicca Scene Maria Paola Di Francesco Costumi Marco Piemontese Luci Marco Giusti Elaborazione video Marco Farace Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino]]> Governess Sara Hershkowitz / Anna Gillingham (24/05 e 05/06) Prologue/Quint John Daszak Mrs. Grose Gabriella Sborgi Miss Jessel Yana Kleyn Flora Rebecca Leggett Miles Theo Lally]]> INCONTRO Il teatro di Benjamin Britten, in particolare Il giro di vite Incontro con il M° Jonathan Webb e Alberto Batisti Museo Enrico Caruso 17 maggio, ore 17.00 Ingresso gratuito]]> http://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Turn-of-the-Screw-2-foto-Michele-Borzoni-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Turn-of-the-Screw-5-foto-Michele-Borzoni-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Turn-of-the-Screw-4-foto-Michele-Borzoni-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Turn-of-the-Screw-3-foto-Michele-Borzoni-940x440.jpghttp://www.operadifirenze.it/code/wp-content/uploads/Turn-of-the-Screw-1-foto-Michele-Borzoni-940x440.jpg
The Turn of the Screw Lyric opera in a prologue and two acts Libretto by Myfanwy Piper from the omonimous tale by Henry James Music by Benjamin Britten New production Sung in English. Surtitles in English and Italian.]]> PROLOGUE The Prologue, which is sung in front of the closed curtain, explains the background of the story: a young woman has been hired to take care of two orphans, on the agreement that she never write to their guardian whatever happens.
ACT I
After a journey filled with apprehension the Governess arrives at Bly House, the country home where the two children, Miles and Flora, live with Mrs. Grose. the housekeeper. Soon a letter arrives from the school, revealing that Miles, a seemingly well-behaved boy, has been expelled for mistreating other students. Strange events begin to happen: the Governess spots a strange man who is intensely observing her. She has no idea who it could be and feeling upset, she asks Mrs. Grose who believes it could be Peter Quint. He was a valet at the house and was very attached to Miles, but is now dead. Later, while walking in the park, on the shore of the lake she sees Miss Jessel, the previous governess who is also dead. That night, Miles goes into the garden drawn by Quint, while Flora is at the window under the spell of Miss Jessel.  When the Governess and the housekeeper arrive, the ghosts vanish.
ACT II
The two ghosts are arguing about how to possess the children.  The Governess, unnerved by her most recent encounter with Miss Jessel, decides to write to their guardian: however the letter is stolen by Miles, encouraged by Quint. Later while she is lulled by a melody played by Miles on the piano, Flora returns to the lakeside.  Here appears Miss Jessel but the girl and Mrs. Grose say that they see no one. The next morning the Governess reveals that the girl was raving in her sleep about committing horrific acts, and decides to take her away from Bly. Miles after confessing that he stole the letter, tells the name of his persecutor and falls dead in the arms of the Governess.]]>
BENJAMIN BRITTEN Benjamin Edward Britten was born in Lowestoft, England on November 22, 1913. He began to compose as a boy, attending the prestigious Gresham’s School and the Royal College of Music. In 1936 he met the poet W. H. Auden with whom he collaborated on various works, such as the song cycle Our Hunting Fathers and the Hymn to St. Cecilia. The next year he met the tenor Peter Pears, who became his life companion and first interpreter of many of his compositions including Peter Grimes (1954), Billy Budd (1951), Gloriana (1953), The Turn of the Screw (1954) and Death in Venice (1973).  In 1962 he conducted the successful premiere of the War Requiem written for the consecration of the new Coventry Cathedral. He was the first composer to receive the honorary title of life peer, being named Baron of Aldeburgh, the town in Suffolk in which he founded the Aldeburgh Festival in 1948, and where he died on December 4, 1976.  
JONATHAN WEBB
Born in Kent, he studied piano, violin, choral singing and conducting at Manchester, where he made his conducting debut at the age of 21 with West Side Story. He is the Head of Music for Opera Ireland, Chorus Master of the Wexford Festival and Resident Conductor at the New Israeli Opera in Tel Aviv where he has conducted over forty productions including Così fan tutte, A Midsummer Nights Dream, Il barbiere di Siviglia, Cavalleria rusticana, Pagliacci, Carmen, La traviata, Lucia di Lammermoor and Tosca. Principal Guest Conductor at the Teatro Nacional de São Carlos of  Lisbon, he has been invited to the Deutsche Oper of Berlin, the Teatro de la Maestranza of Seville, Teatro La Fenice di Venezia and the Teatro San Carlo di Napoli. In September 2014 he was nominated Musical Director of the Camerata Strumentale Città di Prato.  
BENEDETTO SICCA
Already holding a law degree, in 2003 he took his diploma in acting at the Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico in Rome and later studied the technique of molecular vocality.  He has worked in cinema and as an author and actor for radio and television.  In the theater he has collaborated with Luca Ronconi, Massimo Castri and Mario Martone,. He has also worked with Abel Ferrara, Michele Placido, Robert Wilson and with the Societas Raffaele Sanzio. He writes for prose and musical theater, for cinema and television. A lecturer at the Accademia di Perfezionamento Rodolfo Celletti di Martina Franca and educational coordinator of the Summer Program of the Campus di Molino, in 2014 he made his opera debut with the stage direction of Lotta d’Ercole con Acheloo at the Festival della Valle d’Itria.]]>
Stalls € 60 Boxes € 30 The ticket office of the Opera di Firenze is open Tuesday to Saturday 10 a.m.-6 p.m. The ticket office of Teatro Goldoni will be open one hour before the show. Informations]]> Conductor Jonathan Webb Director Benedetto Sicca Scenes Maria Paola Di Francesco Costumes Marco Piemontese Lights Marco Giusti Video elaboraton Marco Farace Orchestra of the Maggio Musicale Fiorentino]]> Governess Sara Hershkowitz / Anna Gillingham (24/05 and 05/06) Prologue/Quint John Daszak Mrs. Grose Gabriella Sborgi Miss Jessel Yana Kleyn Flora Rebecca Leggett Miles Theo Lally]]>
Via Santa Maria, 15
50125 Firenze

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4823 Storie di fantasmi e di bambini http://www.operadifirenze.it/events/storie-di-fantasmi-e-di-bambini/ Tue, 10 Mar 2015 12:36:20 +0000 May 5, 2015 http://www.operadifirenze.it/?post_type=evento&p=4823 Intorno al Festival The Turn of the Screw, e i ripetuti soggiorni sulla collina di Bellosguardo. Nella giornata realizzata in collaborazione con gli Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, alcuni noti studiosi italiani affronteranno temi inerenti a vari aspetti delle produzioni dei due artisti e dell’opera The Turn of the Screw in particolare. Con questo momento di approfondimento il Maggio Musicale ricorda il critico musicale Ottavio Matteini, recentemente scomparso, per molti anni testimone attento e competente degli spettacoli del Festival. A cura di Francesco Ermini Polacci e Giovanni Vitali Interventi di Alberto Batisti, Francesco Ermini Polacci, Alessandro Mormile, Leonardo Previero, Carlo Sisi, Giovanni Vitali]]>